Porto Santo Stefano

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Porto Santo Stefano
capoluogo
Porto Santo Stefano – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Grosseto-Stemma.png Grosseto
Comune Monte Argentario-Stemma.png Monte Argentario
Territorio
Coordinate 42°26′07″N 11°07′03″E / 42.435278°N 11.1175°E42.435278; 11.1175 (Porto Santo Stefano)Coordinate: 42°26′07″N 11°07′03″E / 42.435278°N 11.1175°E42.435278; 11.1175 (Porto Santo Stefano)
Altitudine 5 m s.l.m.
Abitanti 8 810 (2001)
Altre informazioni
Cod. postale 58019
Prefisso 0564
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti santostefanesi
Patrono santo Stefano
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Porto Santo Stefano

Porto Santo Stefano è il capoluogo del comune di Monte Argentario, in provincia di Grosseto.

Suggestivo borgo marinaro sulla costa settentrionale dell'Argentario ed attrezzato porto turistico e commerciale, si affaccia su una baia dominata dalla possente mole della fortezza spagnola. Oggi è una rinomata località turistica, che si fregia ormai da diversi anni della Bandiera Blu, prestigioso riconoscimento conferito dalla FEE (Foundation for Environmental Education) alle migliori località costiere europee. Con Porto Ercole costituisce uno dei due abitati maggiori che formano il comune.

Geografia fisicamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Promontorio dell'Argentario.

Definizione di Porto Santo Stefano da Trattoria di paese (Premio Viareggio 1937)[1]

« Bello, clima mite, aria balsanica, pace, tranquillità, riposo assoluto fanno dell'Argentario il più ricercato luogo di soggiorno e di villeggiatura per un turismo di classe »
(Guelfo Civinini)

La località si trova sul lato nord-occidentale del promontorio dell'Argentario, a poco più di 40 km a sud-est di Grosseto, a circa 10 km a sud-ovest di Orbetello e circa 12 da Porto Ercole. La costa settentrionale di Porto Santo Stefano, si articola tra Punta Lividonia a nord-ovest e la foce del Canale di Santa Liberata.

Procedendo da ovest verso est, la costa si presenta alta e rocciosa tra Punta Lividonia e Punta della Madonnetta, che delimita a ovest il centro abitato. Il tratto costiero su cui si affaccia la cittadina, presenta una passeggiata lungomare che si affianca alla strada urbana. Proseguendo lungo quella direzione si incontra prima il porto vecchio, ormeggio di tipo turistico, e dopo un altro tratto di passeggiata lungomare il Porto del Valle, punto di partenza dei traghetti per l'Isola del Giglio e per Giannutri, a cui sono annessi l'area riservata ai pescherecci e i cantieri navali.

Oltrepassata l'area del porto principale, la costa diviene nuovamente alta e rocciosa, lungo la quale si incontrano le penisolette di Punta Nera e del Calvello, ove si trovava originariamente una torre costiera.

Storiamodifica | modifica sorgente

Porto Santo Stefano, situato nella parte settentrionale del Monte Argentario, è il maggior centro di questo promontorio. Per la sua posizione geografica favorevole fu frequentato dagli antichi popoli che navigavano nel Mediterraneo. I romani hanno lasciato notevoli tracce della loro presenza (tra le quali i resti dei bagni di Domiziano) e nelle loro carte indicavano Porto S. Stefano con nomi vari, tra i quali Portus Traianus e Portus ad Cetarias. Sotto la dominazione dei senesi che va dagli inizi del XV sec. alla metà del XVI Porto S. Stefano diviene un approdo di scarsa importanza soggetto alle frequenti incursioni dei pirati. In questo periodo vengono costruite la torre dell’Argentiera nel 1442, ed alcune torri costiere. Lo sviluppo del centro ebbe inizio intorno al 1550 sotto il Governatore spagnolo Núñez Orejón de Ávila, e continuò con la creazione dello stato dei Presidi e la costruzione della fortezza spagnola.

Porto S.Stefano nei primi del 900.

Nel 1646 Porto S. Stefano fu conquistato dai francesi per poi tornare sotto la dominazione spagnola nello stesso anno, nel 1707 fu conquistato dagli austriaci, insieme a tutto lo stato dei Presidi, nel 1737 si ebbe il dominio dei Borboni ed in questo periodo si registrò il primo sviluppo demografico importante con la presenza di molte famiglie provenienti dalla Campania, dall'Isola d'Elba, e dalla riviera Ligure. Nel 1801 si unì al regno di Etruria e nel 1815 con il trattato di Vienna passò sotto il Granducato di Toscana. Nel 1842 il granduca Leopoldo II di Lorena istituì la comunità di Monte Argentario, dove Porto Santo Stefano rappresentava il capoluogo e Porto Ercole la frazione. Infine nel 1860 insieme a tutta la Toscana andò a far parte del Regno d'Italia. (Fatto storico fu la sosta di Garibaldi e i Mille il 9 maggio 1860 durante il viaggio di trasferimento da Quarto a Marsala). La Fortezza è la costruzione più importante del paese; fu costruita durante il regno degli Spagnoli ed aveva funzioni di avvistamento marittimo. Da ricordare la totale distruzione del centro abitato durante i bombardamenti del 1944, quando rimasero in piedi la stessa Fortezza, il campanile della chiesa e poche altre abitazioni. Fino alla fine della seconda guerra mondiale, le fonti principali dell'economia santostefanese furono rappresentate dall'agricoltura, dalla pesca e dalla navigazione. Dagli anni sessanta invece si è sviluppato notevolmente il turismo arrivando ad essere la principale risorsa nell'economia della zona.

Monumenti e luoghi d'interessemodifica | modifica sorgente

Architetture religiosemodifica | modifica sorgente

  • Chiesa di Santo Stefano, moderna chiesa parrocchiale del paese, ricostruita nel secondo dopoguerra dopo che l'antica chiesa settecentesca venne fatta saltare dalle truppe tedesche il 7 giugno 1944. La nuova chiesa fu progettata dagli architetti Mario Paniconi, Giulio Pediconi, Paolo Rossi de Paoli e consacrata il 25 dicembre 1950. Nel 1963 fu installato il grande organo Mascioni, mentre il presbiterio fu completamente rifatto prima nel 1980 e poi nel 2006.[2]
  • Chiesa dell'Immacolata Concezione, edificio parrocchiale del rione del Valle, è stata realizzata tra il 1973 e il 1979 su progetto di Carlo Boccianti, benché la prima pietra fosse già stata benedetta e posizionata il 9 aprile 1961 dal vescovo Paolo Galeazzi. L'inaugurazione è avvenuta il 7 dicembre 1979 con la consacrazione da parte di monsignor Giovanni D'Ascenzi.[3] Nel 2004 è stata oggetto di restauro.[4]
  • Chiesa della Santissima Trinità, situata in località Pozzarello, si tratta di un moderno edificio parrocchiale realizzato tra il 1999 e il 2002 su progetto di Carlo Boccianti. La chiesa è stata consacrata il 22 giugno 2002 da monsignor Mario Meini.[5]

Architetture militarimodifica | modifica sorgente

  • Fortezza Spagnola, costruita tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo con l'entrata di Porto Santo Stefano nello Stato dei Presidi, allo scopo di difendere la costa e il paese e respingere attacchi e incursioni nemiche provenienti dal mare. I lavori, che procedevano lentamente, furono terminati nel 1636 con alcune migliorie apportate dall'ingegnere militare Pedro Álvarez. Nei primi del XIX secolo, durante il periodo napoleonico, la fortificazione fu potenziata dai francesi per resistere agli assalti delle navi britanniche. Ristrutturata dai Lorena dopo l'annessione al Granducato di Toscana, la fortezza continuò a svolgere le funzioni militari anche dopo l'unità d'Italia, fungendo da presidio strategico durante la prima guerra mondiale. Nel secondo dopoguerra fu parzialmente modificata con l'aggiunta di due corpi di fabbrica per ospitare temporaneamente gli uffici del Comune. Attualmente è adibita a struttura museale ed ospita le mostre permanenti Maestri d'ascia e Memorie sommerse.
  • Forte del Pozzarello, situato in località Pozzarello, si tratta di una fortificazione costiera realizzata tra il 1874 e il 1888, ultima struttura difensiva ad essere stata realizzata nell'area del promontorio dell'Argentario. Trasformato in deposito di armi e munizioni nel secondo dopoguerra, fu dismesso nel 1975, andando successivamente incontro ad un inesorabile degrado.
  • Forte Tre Natali, struttura difensiva posta sull'altura di Punta Nera, all'estremità orientale del paese, fu costruita nel 1811 dai francesi. Dismesso dopo il 1867, fu venduto a privati e smantellato. Attualmente sono visibili solo alcuni resti incorporati in un'abitazione privata.
  • Faro di Lividonia, faro marittimo costruito nel 1883, venne attivato come semaforo marittimo dalla Regia Marina per l'illuminazione della punta nord-occidentale del promontorio dell'Argentario. Il suo attuale aspetto è dovuto ad una ristrutturazione avvenuta nel 1926.
  • Torre di Lividonia, risalente al XVI secolo, è stata fatta costruire dagli spagnoli su progetto dell'ingegnere militare Francesco De Marchi, che ebbe l'incarico conferitogli nel 1548 dal governo della Repubblica di Siena, proprio negli ultimi anni in cui l'intero territorio era controllato dai senesi. La torre subì una incursione piratesca nel 1814 e nel 1867 fu ceduta a privati dopo essere stata dismessa. La torre è stata recentemente restaurata.
  • Torre del Calvello, torre di avvistamento costruita dagli Spagnoli poco dopo la metà del XVI secolo, quando l'intera zona apparteneva già allo Stato dei Presidi. Distrutta da un bombardamento nel 1943, è possibile oggi osservarne i resti.

Societàmodifica | modifica sorgente

Istituzioni, enti e associazionimodifica | modifica sorgente

A Porto Santo Stefano ha sede il 64° deposito territoriale dell'Aeronautica Militare[6]

Culturamodifica | modifica sorgente

Istruzionemodifica | modifica sorgente

Bibliotechemodifica | modifica sorgente

A Porto Santo Stefano è presente la biblioteca comunale, facente parte del sistema bibliotecario provinciale grossetano.[7]

Scuolemodifica | modifica sorgente

Nella località sono presenti varie scuole di ogni ordine e grado, da segnalare l'Istituto Statale di Istruzione Superiore R. Del Rosso - G.da Verrazzano[8]

Museimodifica | modifica sorgente

Presso la Fortezza Spagnola è ospitata la mostra permanente dei "Maestri d'Ascia", dedicata agli artigiani costruttori di navi e imbarcazioni da pesca, e la mostra delle "Memorie Sommerse", impostata sui reperti ritrovati nelle acque intorno al Monte Argentario.

Sul lungomare dei navigatori si trova il Centro Didattico di Biologia Marina con annesso l'Acquario mediterraneo della Costa d'Argento.

Entrambi i siti fanno parte della rete provinciale Musei di Maremma.[9]

Mediamodifica | modifica sorgente

Radiomodifica | modifica sorgente

A Porto Santo Stefano, nel passato hanno avuto sede alcune stazioni radiofoniche che trasmettevano in modulazione di frequenza: Radio Faro e Nova Radio Argentario, quest'ultima offriva una programmazione incentrata sull'informazione locale e sugli eventi sportivi molto seguita, oltre che sulla musica leggera.[10] Attualmente l'unica emittente presente sul territorio comunale è Radio Temporali, web radio.[11]

Cinemamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Film girati nella provincia di Grosseto.

Musicamodifica | modifica sorgente

  • Filarmonica Comunale: la presenza della filarmonica di Porto Santo Stefano è nota fin dal 1842[13], ai tempi del granduca Leopoldo II di Lorena. Altre testimonianze portano alla luce il passato storico e culturale della banda cittadina. Nel 1884 si scrive che la filarmonica locale veniva chiamata Concerto ed era diretta da Carlo Sturmann, insegnante di musica. Dopo un lungo periodo di interruzione, nel 1934 fu costituito un nuovo complesso bandistico chiamato Giacomo Puccini, composto da 70 elementi, che interruppe la sua attività con lo scoppio del secondo conflitto mondiale. Nel 1959 fu fondata ad opera del maestro Pietro Orsini[14], la banda caratteristica La Refola, collettivo molto particolare e distinguibile da tutte le altre, noto anche a livello nazionale e per le sue partecipazioni a programmi televisivi. Con lo scioglimento di questa, nel 1993 fu costituita la filarmonica Comunale Giuseppe Ivo Baffigi che continua ancora oggi la sua attività musicale, mantenendo la tradizione che dura da oltre un secolo e mezzo.
  • Argentario Dance Festival:[15] è un concorso internazionale di danza che dal 2009 riunisce nella cornice del Teatro sul Mare nel Porto Vecchio, centinaia di giovani allievi, danzatori e giovani promesse della danza in arrivo da tutta Italia ma anche da molti paesi del mondo.

Cucinamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Caldaro dell'Argentario.

Il Caldaro è la zuppa di pesce che i pescatori dell'Argentario preparavano e mangiavano in navigazione durante la cala delle reti a strascico. Oggi è uno dei piatti tradizionali di Porto Santo Stefano che non possono mancare nel cenone di Natale o Capodanno.

Altri prodotti tipici locali:

  • Scaveccio, pesce povero fritto conservato sottaceto.
  • Pagnottella, tipico panetto natalizio.
  • Schiaccia di pasqua, dolce tipico del periodo pasquale.
  • Tonnina, composta di filetti di tonno salati ed essiccati.[16]

Eventimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Palio dell'Argentario.

Tra le manifestazioni che si tengono a Porto Santo Stefano una delle più rilevanti è sicuramente il "Palio marinaro". Una regata remiera annuale di 4.000 m che si disputa, con imbarcazioni tipiche chiamate "guzzi" (gozzo classico) il giorno di ferragosto, fra i 4 rioni santostefanesi. Il palio, iniziato nel 1937 ed interrotto dal 1940 al 1944, a causa della seconda guerra mondiale, vede nell'albo d'oro 23 vittorie del rione Pilarella, 19 della Croce, 16 del Valle e 14 della Fortezza.[17]

Persone legate a Porto Santo Stefanomodifica | modifica sorgente

Geografia antropicamodifica | modifica sorgente

Urbanisticamodifica | modifica sorgente

Il primo nucleo urbano di Porto Santo Stefano, si sviluppò alla base della Fortezza Spagnola, edificata nel 1600, dove iniziarono a sorgere i primi insediamenti abitativi. La vera espansione urbanistica iniziò però intorno al 1800 con la costruzione delle prime strutture portuali pubbliche[21]. Durante la seconda guerra mondiale il paese fu distrutto al 90% dai bombardamenti alleati, facendone una delle località più danneggiate d'Italia[22]. La ricostruzione del dopoguerra riguardò la totalità del tessuto urbano, dei porti e delle vie di comunicazione, interessando anche la chiesa, costruita ex novo sulle ceneri della vecchia struttura settecentesca, andata distrutta, della quale rimangono solo le campane e parte del campanile. Dagli anni sessanta, si assiste per circa un ventennio ad una forte espansione dell'edilizia turistico-residenziale, costituita da ville, residence ed alberghi, non sempre in regola con le vigenti norme. Ruolo rilevante contro gli abusi di quel periodo fu dell'allora sindaco Susanna Agnelli[23], che si rese protagonista nella gestione amministrativa del territorio, con opere rilevanti, come il lungomare dei navigatori progettato da Giorgetto Giugiaro. Negli anni '80 la speculazione, venne quasi totalmente bloccata e ciò ha contribuito ad innalzare notevolmente il valore degli immobili preesistenti[24], limitando l'afflusso turistico ad una clientela più esclusiva. Gli anni '90 hanno visto la ripresa dell'edilizia popolare, specialmente verso nord-est, espandendo la località nella piana del Pozzarello, dove è sorto un nuovo nucleo abitativo.

Suddivisioni storichemodifica | modifica sorgente

La cittadina si suddivide in quattro rioni storici[25], tutti con un gonfalone proprio.

  • Croce, il cui gentilizio è crociaioli; ha nello stemma, in alto un gabbiano grigio in campo rosso, in basso una croce di Sant'Andrea rossa in campo bianco. Il rione Croce comprende la maggior parte del nucleo storico originario di Porto Santo Stefano che si sviluppa attorno alla chiesa principale.
  • Fortezza, il cui gentilizio è fortezzaioli; ha nello stemma, a sinistra la Fortezza Spagnola dorata in campo rosso, a destra un somarello rampante dorato in campo amaranto. Il Rione Fortezza, unico a non essere a diretto contatto con il mare, comprende quella parte alta di Porto Santo Stefano che circonda l’antica Fortezza Spagnola.
  • Pilarella, il cui gentilizio è pilarellai[26]; ha nello stemma, a sinistra un'anfora dorata in campo rosso, a destra un delfino grigio chiaro in campo blu notte. Il rione Pilarella si estende dal porto vecchio fino alla strada panoramica. Comprende il piazzale dei rioni e il palazzo comunale le zone di maggior richiamo turistico della cittadina.
  • Valle, il cui gentilizio è vallaioli; i colori del Valle sono l’azzurro chiaro e il bianco, e nel suo stemma araldico figurano l’ascia e il faro. Il rione Valle si estende dal porto principale di Porto Santo Stefano fino all'entroterra del Campone, costituendo la zona industriale e commerciale più importante del capoluogo.

Economiamodifica | modifica sorgente

Turismomodifica | modifica sorgente

L'economia di Porto Santo Stefano, si basa essenzialmente sulle attività turistiche, molto sviluppate lungo tutta la costa e legate alla normale stagionalità delle festività italiane. Alle normali attività alberghiere e ristorative, si aggiungono quelle derivanti dai collegamenti con le vicine Isola del Giglio e Isola di Giannutri.

Pescamodifica | modifica sorgente

La pesca, era un tempo notevole fonte di sostentamento delle popolazioni del luogo. La flotta peschereccia di Porto S. Stefano è ancora oggi la più numerosa della provincia di Grosseto e le barche esercitano soprattutto lo strascico costiero, pur rimanendo tra le voci dell'economia locale, ha ormai perso la sua importanza principale. Recentemente si è sviluppata un’intensa attività di pesca sportiva da imbarcazione rivolta prevalentemente alle specie di passo in particolari periodi dell’anno.

Artigianatomodifica | modifica sorgente

Cantieristica: di una certa importanza è anche l’attività dei cantieri navali e dei maestri d’ascia, soprattutto nella costruzione di imbarcazioni da diporto, rimessaggio navale e restauro di imbarcazioni e velieri d'epoca. Il Cantiere Navale dell'Argentario[27], è oggi uno dei più importanti cantieri italiani per il restauro di barche d'epoca.[28]

Infrastrutture e trasportimodifica | modifica sorgente

Porto Vecchio

Strademodifica | modifica sorgente

Porto Santo Stefano è interessata dalla strada provinciale 161 (ex strada statale 440 di Porto Santo Stefano) e dalla strada provinciale panoramica 65 di Porto Santo Stefano.

Ferroviemodifica | modifica sorgente

Dopo la chiusura della ferrovia Orbetello-Porto Santo Stefano, avvenuta nel 1944, la località è servita dalla stazione di Orbetello-Monte Argentario, posta sulla linea Tirrenica e servita da treni regionali Trenitalia svolti nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Toscana.

Mobilità urbanamodifica | modifica sorgente

I trasporti urbani e interurbani di Porto Santo Stefano vengono svolti con autoservizi di linea gestiti da Tiemme Toscana Mobilità.

Portimodifica | modifica sorgente

Sono due le infrastrutture portuali presenti a Porto Santo Stefano:

Sportmodifica | modifica sorgente

Calciomodifica | modifica sorgente

L'Argentario calcio fondata nel 1963 è attualmente in prima categoria.

Nuoto e pallanuotomodifica | modifica sorgente

La Rari Nantes Argentario è stata una delle più importanti società sportive della Toscana nel campo del nuoto e soprattutto della pallanuoto. Nata nel 1946 ha raggiunto il suo culmine con il campionato nazionale di serie B nel 1981, 1983 e 1989. Dal 1999 tutte le attività del settore vengono svolte dalla Soc. Argentario Nuoto.[29]

Velamodifica | modifica sorgente

Il tratto di mare antistante l'Argentario è notoriamente tra i più validi a livello internazionale per la pratica di questo sport. Da citare, tra le regate più importanti, Pasquavela e Sailing week, organizzate dallo Yacht Club Santo Stefano.

Basketmodifica | modifica sorgente

L'Argentario basket è stata fondata nel febbraio del 1975 ed è attualmente in promozione riuscendo ad andare anche in serie D. In estate viene organizzato il torneo 3on3.

Pesca sportivamodifica | modifica sorgente

A Porto Santo Stefano è sviluppata un’intensa attività di pesca sportiva da imbarcazione, rivolta prevalentemente alle specie di passaggio in particolari periodi dell’anno.

Ciclismomodifica | modifica sorgente

Porto Santo Stefano è stato sede di tappa del Giro d'Italia nel 1972 e 1998:

Dal 2007 in un fine settimana tra il mese di marzo e aprile si svolge la Gran Fondo dell'Argentario di MTB, gara a livello dilettantistico organizzata dal gruppo ciclistico Monte Argentario, facente parte del circuito MTB della maremma tosco laziale.

Subacqueamodifica | modifica sorgente

Uno degli sport più praticati all'Argentario e nelle isole circostanti è la subacquea. Porto Santo Stefano conta numerosi diving center impegnati tutto l'anno per la pratica di questo sport, con appassionati provenienti da tutto il mondo.

Galleria fotograficamodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ http://it.wikiquote.org/wiki/Guelfo_Civinini
  2. ^ Barbara Catalani, Marco Del Francia, Giovanni Tombari, Itinerari di architettura contemporanea. Grosseto e provincia, ETS, Pisa, 2011, p. 125.
  3. ^ La parrocchia dell'Immacolata Concezione
  4. ^ Catalani, Del Francia, Tombari, op. cit., p. 131.
  5. ^ La parrocchia della SS. Trinità al Pozzarello
  6. ^ 64° Deposito territoriale AM
  7. ^ Sistema bibliotecario provinciale grossetano
  8. ^ I.S.I.S. Del Rosso-Da Verrazzano
  9. ^ La sezione Costa d'Argento sul sito Musei di Maremma.
  10. ^ Nova Radio Argentario
  11. ^ Radio Temporali
  12. ^ a b Luciana Castellina comunista
  13. ^ Filarmonica G.I.Baffigi
  14. ^ La Refola di Pietro Orsini
  15. ^ BALLET CENTER ACCADEMY - 5° EDIZIONE
  16. ^ Piatti tipici di Porto Santo Stefano
  17. ^ Albo d'oro, Palio Marinaro dell'Argentario. URL consultato l'11-10-2010.
  18. ^ http://www.rarinantesargentario.com/news19.htm Guelfo Civinini
  19. ^ Eaco De Pirro | RadioMaremmaRossa
  20. ^ Dall-Argentario alla Grande Mela - Cronaca - il Tirreno
  21. ^ Relazione generale porto del valle: cenni storici
  22. ^ Bombardamenti 08/12/1943
  23. ^ Articolo corriere della sera
  24. ^ Proloco PSS
  25. ^ ml I rioni di santostefanesi sul sito dell'almanacco argentario
  26. ^ Argentarionews - www.pilarellai.net
  27. ^ Cantiere Navale Dell'Argentario
  28. ^ Nautica On Line - Restauro di barche d'epoca
  29. ^ Argentario nuoto

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bibliografia sulla provincia di Grosseto.
  • Gualtiero Della Monaca, Domenico Roselli, Giuseppe Tosi, Fortezze e torri costiere dell'Argentario, Giglio e Giannutri, Laurum Editrice, Pitigliano, 1996.
  • Giuseppe Guerrini, Torri e castelli della provincia di Grosseto, Nuova Immagine, Siena, 1999.
  • Aldo Mazzolai, Guida alla Maremma. Percorsi tra arte e natura, Le Lettere, Firenze, 1997.
  • Bruno Santi, Guida storico-artistica alla Maremma. Itinerari culturali nella provincia di Grosseto, Nuova Immagine, Siena, 1995, pp. 275-277.
  • Nazareno Alocci, Pale a prua : il palio marinaro dell'Argentario tra realtà fede e leggenda, Grosseto, Azienda di promozione turistica, 1991.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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