Prelatura territoriale

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La prelatura territoriale è definita dal Codice di diritto canonico al canone 370:

« La prelatura territoriale, o l'abbazia territoriale, è una determinata porzione del popolo di Dio, circoscritta territorialmente, la cura della quale viene affidata, per circostanze speciali, ad un Prelato o ad un Abate che la governa a modo di Vescovo diocesano, come suo pastore proprio. »
(canone 370)

In pratica è una forma di chiesa particolare, assimilabile ad una diocesi. Si definisce grazie al suo territorio e grazie alla guida di un pastore suo proprio, detto prelato: il prelato può essere vescovo, ma può anche non esserlo. Sono prelature territoriali:

  • quelle situazioni di creazione ancora recente, che dopo alcuni anni saranno trasformate in diocesi;
  • quelle situazioni particolari legate alle presenza di un grosso santuario, che attirando migliaia di pellegrini snaturerebbe la normale vita diocesana (è il caso, in Italia, della Prelatura territoriale di Loreto e della Prelatura territoriale di Pompei);
  • altre situazioni specifiche, come la Missione di Francia.

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