Premio di maggioranza

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Un premio di maggioranza, in scienza politica, nei sistemi elettorali proporzionali, è una percentuale di seggi maggiore della proporzione di votanti, assegnata al principale partito o coalizione per metterlo in condizione di governare agevolmente. Un premio di maggioranza può comportare una distorsione della rappresentanza proporzionale a fini di governabilità.

Comprendono o hanno compreso premi di maggioranza le leggi elettorali italiane:

  • la legge Acerbo del 1923, con premio di maggioranza alla lista che superava il 25% dei voti;
  • la legge comunale degasperiana del 1951, modello per la normativa di cui al punto seguente;
  • la legge truffa del 1953, che avrebbe attribuito il premio alla coalizione che avesse preso il 50% + 1 dei voti validi;
  • la legge comunale in vigore dal 1993, che attribuisce il premio (60% dei seggi) alla coalizione che sostiene il sindaco eletto;
  • la legge Calderoli del 2006, che attribuisce il premio alla coalizione che raccoglie la maggioranza relativa dei voti, a livello nazionale alla Camera e a livello regionale al Senato, senza nessun limite numerico;
  • la legge Calderoli come sarebbe stata modificata dai referendum del 2009, l'unica differenza sarebbe stata l'attribuzione della maggioranza dei seggi alla lista più votata e non alla coalizione.







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