Biblioteca Queriniana

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Biblioteca Civica Queriniana
Biblioteca Civica Queriniana
Biblioteca Queriniana, facciata
Indirizzo Via Mazzini, 1 - 25121 Brescia
Tipo Pubblica, generalista
Sito Sito ufficiale

La biblioteca Queriniana è la più importante e prestigiosa biblioteca della città di Brescia.

Indice

Storiamodifica

La biblioteca prende il nome dal vescovo Angelo Maria Querini che, tra il 1746 ed il 1749, la fece erigere nel complesso del Palazzo Vescovile di Brescia, affidandone il progetto all'architetto Giovanni Battista Marchetti, e le donò circa 1500 volumi della sua collezione privata.

Nel 1750 la biblioteca fu aperta al pubblico e nel 1797 viene dichiarata Biblioteca nazionale della Repubblica Cisalpina, arricchendosi in seguito di fondi provenienti da conventi e monasteri soppressi in età napoleonica.

Nel XX secolo sono confluiti in questa biblioteca numerosi lasciti e librerie private, tra queste quelle dei Martinengo da Barco, Lechi, Zanardelli, Di Rosa, Alessandro Sina e Paolo Guerrini.

Il 13 luglio 1944 a seguito di un bombardamento la struttura viene danneggiata. Essa è stata recentemente sottoposta a ristrutturazione per renderla più funzionale ai nuovi compiti imposti ad una biblioteca moderna. Le raccolte sono custodite nei depositi chiusi al pubblico, dove si trovano circa 11 km di scaffalature.

Alla biblioteca Queriniana spetta per legge il deposito del terzo esemplare di ogni pubblicazione stampata od edita nella provincia di Brescia.

La biblioteca possiede una sezione storica dedicata al Risorgimento, una sezione artistica e una di studi locali.

Ad oggi il suo patrimonio consta di oltre 500.000 opere, archiviate in modalità OPAC.

Dal 2001, nella sede staccata presso il broletto, esiste anche una mediateca.

L'edificiomodifica

La biblioteca fu realizzata dall'architetto Giovanni Battista Marchetti con l'aiuto del figlio Antonio ed è costituita da un ampio salone rettangolare, preceduto da due salette per la consultazione dei libri e seguito da altrettante. Al salone e alle salette si accede salendo uno scalone marmoreo, che conduce all'atrio affrescato nel XVIII secolo da Pietro Scotti e Enrico Albrizzi, dove si può ammirare il busto in marmo del cardinale Querini realizzato dallo scultore Antonio Callegari. Quest'ultimo, in collaborazione con Antonio Ferretti, è l'autore anche delle statue delle muse poste all'esterno sulla sommità dell'edificio.

Bibliografiamodifica

  • Lorenzo Apolli, Un palagio magnifico alle muse bresciane eretto, Roccafranca, Massetti Rodella, 2009. ISBN 9788884863928

Voci correlatemodifica

Collegamenti esternimodifica

Altri progettimodifica