Quiliano

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Quiliano
comune
Quiliano – Stemma
Panorama di Quiliano
Panorama di Quiliano
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Savona-Stemma.png Savona
Sindaco Alberto Ferrando (Lista civica di Centro-sinistra "Impegno e progresso per Quiliano") dal 07/06/2009
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°17′35.21″N 8°24′37.11″E / 44.293114°N 8.410308°E44.293114; 8.410308 (Quiliano)Coordinate: 44°17′35.21″N 8°24′37.11″E / 44.293114°N 8.410308°E44.293114; 8.410308 (Quiliano)
Altitudine 32 m s.l.m.
Superficie 49,46 km²
Abitanti 7 354[1] (31-12-2011)
Densità 148,69 ab./km²
Frazioni Cadibona, Montagna, Roviasca, Valleggia
Comuni confinanti Altare, Mallare, Orco Feglino, Savona, Vado Ligure, Vezzi Portio
Altre informazioni
Cod. postale 17047
Prefisso 019
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 009052
Cod. catastale H126
Targa SV
Cl. sismica zona 3B (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 447 GG[2]
Nome abitanti quilianesi
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Quiliano
Posizione del comune di Quiliano nella provincia di Savona
Posizione del comune di Quiliano nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Quiliano (Cuggen in ligure[3], pronuncia /ky'ʤɛn/) è un comune italiano di 7.354 abitanti[1] della provincia di Savona in Liguria, il dodicesimo della provincia per numero di abitanti.

Geografia fisicamodifica | modifica sorgente

La frazione di Cadibona

Il comune è situato nell'immediato entroterra fra Savona e Vado Ligure, sulla riva sinistra della piana fertile del torrente omonimo, quest'ultimo composto dalla convergenza del Danè e del Trexenda.

Il territorio comunale comprende i due nuclei principali di fondovalle, sulle rive opposte del torrente, di Quiliano (capoluogo) e Valleggia e dalle tre frazioni collinari di Cadibona, Montagna e Roviasca per una superficie territoriale di 49,46 km2[4]. Il territorio è altresì composto dalla località di Borgata Capanne, Borgata Case Gialle (Cà gione), Garzi, Viarzo, Faia, Pomo, Gagliardi, Montagna di Quiliano, Valleggia Superiore, Passeggi, Molini, Pilalunga, Quilianetto, Tagliate, Tiassano.

Confina a nord con i comuni di Altare e Savona, a sud con Orco Feglino, Vezzi Portio e Vado Ligure, ad ovest con Altare e Mallare, ad est con Savona e Vado Ligure. Dista circa 6 km ad ovest di Savona e 57 km ad ovest di Genova.

Nella valle del Quiliano, dove in alcune zone la geografia del territorio si è conservata e mantenuta al suo stato primitivo, sono compresi il monte Burot (746 metri) e il monte Baraccone (819 metri), entrambi costituenti un naturale anfiteatro. La parallela valle del torrente Quazzola, in epoca romana percorsa dalla Via Emilia Scauri e oggi dall'autostrada A6 Torino-Savona, si conclude al colle di Cadibona a 459 metri sul livello del mare con lo spartiacque tra le Alpi liguri e l'Appennino ligure.

Storiamodifica | modifica sorgente

Panorama ottocentesco di Quiliano

Chiamata anticamente Aquilianum[5] durante la dominazione dell'Impero romano - nel territorio della val Quazzola sono ancora oggi presenti resti tangibili dell'epoca romana quali ponti databili al I e II secolo[5] lungo l'antico tracciato della via Julia Augusta - venne compresa dal X secolo nella marca aleramica e dal 1091 nei possedimenti di Bonifacio del Vasto.

Ereditato in seguito dai marchesi Del Carretto fu ceduto, nel 1192[5], al Comune di Savona che creò un piccolo feudo - al di fuori dei propri confini territoriali - ulteriormente diviso tra l'ente comunale e il vescovo della diocesi savonese[5]; il feudo di quest'ultimo fu ceduto a Genova nel 1385[5]. Solamente nel 1407 il feudo savonese di Quiliano riuscì ad eleggere un proprio podestà locale ed avere dal comune savonese autonomi statuti e benefici locali.

Nel 1523-1525 la Repubblica di Genova occupò il feudo quilianese causando inevitabilmente la reazione bellica di Savona; nel 1528 si giunse però ad un accordo tra le parti che comportò alla divisione del territorio di Quiliano in due blocchi: il primo amministrato dai Savonesi e il secondo dai Genovesi. I territori, retti da distinti podestà locali, seguirono pertanto le sorti storiche di Savona e di Genova.

La frazione di Cadibona di Quiliano in una foto di fine Ottocento e primo Novecento

Con la caduta della Repubblica di Genova (1797), sull'onda della rivoluzione francese e a seguito della prima campagna d'Italia di Napoleone Bonaparte, il territorio di Quiliano (ora unito in un'unica entità municipale) rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, rientrò nel III Cantone, come capoluogo, della Giurisdizione di Colombo e dal 1803 centro principale del I Cantone di Savona nella Giurisdizione di Colombo. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Montenotte.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel I mandamento di Savona del Circondario di Savona facente parte della Provincia di Genova; nel 1927 anche il territorio comunale quilianese passò sotto la neo costituita Provincia di Savona.

Storicamente, fino ai primi del Novecento, il comune di Quiliano ha avuto una striscia di terreno comunicante con il mare adiacente al torrente Quiliano - nota come località Murate - al fine di poter accedere alla produzione del sale ed al commercio locale senza la necessità di pagare i Dazi Comunali vigenti all'epoca. Successivamente alla costruzione della linea ferroviaria Genova-Ventimiglia tale località è stata compresa nel comune di Vado Ligure.

A Quiliano, per via di Sandro Pertini, si rifugiò brevemente Filippo Turati[6] durante la sua fuga dalla dittatura fascista. L'11 maggio del 1945 presso Cadibona di Quiliano troveranno la morte 38 prigionieri di guerra della Repubblica Sociale Italiana: il fatto è conosciuto come l'eccidio di Cadibona.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana del Giovo, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[7] e in vigore dal 1º maggio 2011[8].

Simbolimodifica | modifica sorgente

Quiliano-Stemma.png
« Di rosso alla fascia d’argento, caricata di un castello d'oro aperto e merlato alla guelfa, detto castello coincidente con il margine inferiore della fascia e passante nel campo superiormente »
(Descrizione araldica dello stemma[9])
« Drappo troncato di rosso e di bianco... »
(Descrizione araldica del gonfalone[9])

Lo stemma ufficiale è stato approvato con l'apposito Decreto del Presidente della Repubblica datato al 1986.[10]

Monumenti e luoghi d'interessemodifica | modifica sorgente

La chiesa parrocchiale di San Lorenzo martire di Quiliano
La chiesa parrocchiale del Santissimo Salvatore presso la frazione di Valleggia

Architetture religiosemodifica | modifica sorgente

  • Chiesa parrocchiale di San Lorenzo nel capoluogo di Quiliano.
  • Chiesa parrocchiale di Sant'Anna nella frazione di Cadibona. Citata in alcuni documenti del XVII secolo, l'attuale edificio fu edificato nel 1750. All'interno sono conservati dipinti e affreschi dello stesso secolo.
  • Santuario della Madonna degli Angeli nella località di Cappuccini. Edificato nel 1575, subì nel 1877 la trasformazione a convitto e in seguito a prigione locale modificando così, in alcune parti, la struttura originaria cinquecentesca.
  • Cappella di Santa Libera nella località di Faia, del XVIII secolo.
  • Chiesa di San Bernardo nella località di Garzi. Secondo alcune fonti il primo impianto potrebbe essere stato in stile romanico; l'attuale edificio è risalente al XVII secolo.
  • Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo nella frazione di Montagna. Citata in alcuni documenti con il nome di San Michele di Veirasca, l'antico impianto fu ricostruito e rivisto nel XVII secolo e ancora nel XIX secolo. Al suo interno è conservata una statua raffigurante San Giuseppe di Antonio Brilla e una di San Michele Arcangelo di Anton Maria Maragliano.
  • Oratorio di San Michele Arcangelo nella frazione di Montagna.
  • Chiesa parrocchiale dei Santi Sebastiano e Rocco nella frazione di Roviasca. Costruita nel 1665 con facciata in stile barocco e attiguo campanile eretto sul finire del XVII secolo.
  • Oratorio dei Disciplinanti nella frazione di Roviasca. Fu edificato nel 1761 sui resti di un precedente edificio del XIV secolo ed intitolato ai santi Sebastiano e Rocco.
  • Cappelletta di Nostra Signora della Misericordia nella frazione di Roviasca, del XIX secolo.
  • Chiesetta di San Carlo Borromeo nell'omonima località, edificata tra il XVII e XVIII secolo.
  • Chiesetta dell'Immacolata concezione nella località di Tiassano, edificata nel XVII secolo sui resti di un preesistente edificio.
  • Chiesa parrocchiale del Santissimo Salvatore nella frazione di Valleggia.
  • Oratorio di San Sebastiano nella frazione di Valleggia. La struttura ingloba le fondamenta dell'antica chiesa romanica del Santissimo Salvatore, quest'ultima risalente al XIV secolo sui resti di un preesistente corpo dell'VIII e IX secolo. L'attuale edificio, sito nella piazza della parrocchiale del Santissimo Salvatore, è una rivisitazione del 1771.
  • Chiesa di San Pietro in Carpignana. Chiamato localmente San Pè d'i Coi, San Pietro dei cavoli, fu edificata sui resti di una villa tardo romana, dell'originale impianto in stile romanico rimane visibile il vicino campanile, quest'ultimo costruito proprio su una colonna della medesima villa. L'attuale corpo è databile al 1710.

Architetture civilimodifica | modifica sorgente

  • Palazzo De Mari. Il complesso, costituito oltreché dal palazzo nobiliare anche dalla chiesa di Sant'Anna, fu edificato nel corso del XIX secolo, anche se il primo impianto potrebbe essere risalente al XVII secolo, su un latifondo acquistato nel 1722 da parte del marchese Lorenzo De Mari. Sito in località Parco delle Taglie, la proprietà dell'edificio è oggi della famiglia Murialdo di Savona.
  • Villa Pertusio del 1920 con annessa casa colonica, molto probabilmente il primo impianto della villa, risalente tra il XII e il XIII secolo. L'edificio conserva ancora un arco in stile romanico e una bifora originale (attualmente murata).
  • Villa Maria, già villa Pertusio, edificata nella seconda metà del XIX secolo.
  • Villa Garelli, già villa Brignoni, edificata in località San Carlo tra il XVII e il del XVIII secolo.
  • Villa Anselmo, edificata in località Laccheri nel 1920.
  • Villa Garroni. Edificata sul finire del XIX secolo nella frazione Valleggia, fu la dimora residenziale del marchese Camillo Garroni. Subì danneggiamenti durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale alla quale seguirono successivi restauri che riportarono la villa alle origini.

Architetture militarimodifica | modifica sorgente

L'oratorio di San Sebastiano a Valleggia
  • Castello di Pomo. Nei pressi delle alture di Pomo fu edificato nel X secolo un castello dagli Aleramici, posto a dominio e difesa della confluenza del torrente Quiliano con il rio Quazzola lungo il percorso verso il Colle di Cadibona. La prima citazione del castello è attestabile in un documento del 1014, mentre in successivi memoriali del XIII secolo viene anche descritto il borgo che sorse intorno al castello. Distrutto da una rivolta popolare nel 1339, fu successivamente ricostruito da Savona, ma altri danneggiamenti nel 1491 porteranno in seguito ad un abbandono del castello e del suo borgo. Ad oggi dell'antica costruzione rimane qualche rudere tra la folta vegetazione.
  • Torre difensiva nella località di Tiassano, edificata tra il XIII e XIV secolo come avamposto di segnalazione e difesa del contado di Savona.
  • Forte Ciuto, postazione difensiva dell'Ottocento, edificata lungo lo sbarramento del Colle di Cadibona e a protezione della città di Savona e della rada del porto di Savona-Vado Ligure.

Altri monumentimodifica | modifica sorgente

  • Ponti romani della valle del Quazzola. Sono oggi visibili due ponti ed i resti di un tezo, dei forse sei originariamente presenti lungo il percorso dell'antica via consolare Derthona-Vada Sabatia, uno in località Ricchini, uno in località Volte, come attraversamento del rio "dei Tecci". Entrambi sono stati edificati nel I secolo a.C. con un loro ripristino e recupero nel II secolo. In seguito abbandonati furono recuperati e utilizzati dal medioevo, e rimangono ancora in uso.
  • Il Teccio del Tersé.

Aree naturalimodifica | modifica sorgente

Tra i territori comunali di Quiliano, Bergeggi, Noli, Spotorno, Vado Ligure e Vezzi Portio è presente e preservato un sito di interesse comunitario, proposto dalla rete Natura 2000 della Liguria, per il suo particolare interesse naturale, faunistico e geologico. Il sito è collocato nell'area boschiva tra il monte Mao, Rocca dei Corni e monte Mortou in cui insistono macchia mediterranea, aree erbose e coltivazioni agricole. Oltre ad alcune faggete, sugherete e lembi di calluneto (Calluna vulgaris), sono segnalate le presenze della campanula di Savona (Campanula sabatia), il convolvolo di Savona (Convolvulus sabatius) e il fiordaliso a pigna (Leuzea conifera), quest'ultimo a rischio di estinzione allo stato spontaneo. Tra le specie animali gli anfibi pelodite (Pelodytes punctatus) - molto raro - e il geotritone (Speleomantes strinatii)[11].

Societàmodifica | modifica sorgente

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[12]

Etnie e minoranze stranieremodifica | modifica sorgente

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[13] i cittadini stranieri residenti a Quiliano sono 249, pari al 3,39% della popolazione comunale.

Qualità della vitamodifica | modifica sorgente

Nel 2006 il comune di Quiliano ha ottenuto da Legambiente la Bandiera verde.

Enti e Associazionimodifica | modifica sorgente

Il comune di Quiliano ha dato inizio al progetto "C.C.R." (Consiglio Comunale dei Ragazzi) che consiste nella creazione di un organo comunale formato da soli ragazzi che esprimono le loro idee e le propongono al consiglio comunale per migliorare il paese, e per renderlo a "misura di ragazzo".[14]

Culturamodifica | modifica sorgente

Istruzionemodifica | modifica sorgente

Museimodifica | modifica sorgente

  • Il SACS (Spazio Arte Contemporanea Sperimentale) è un vasto spazio espositivo gestito dal comune dedicato all'arte contemporanea in cui è possibile organizzare mostre, conferenze, concerti ed altri eventi culturali. Inaugurato nell'estate del 2005, ha come sede la prestigiosa villa ottocentesca denominata "villa Maria" ubicata in piazza della Costituzione.

Eventimodifica | modifica sorgente

  • Festa patronale di san Lorenzo, il 10 agosto.
  • Rassegna del Buzzetto e del Granaccia. Si svolge all'inizio di settembre, in apertura al periodo di vendemmia, per promuovere la produzione degli omonimi vini locali: il bianco Buzzetto, prodotto con uve del vitigno Lumassina (denominato localmente Buzzetto nella zona del Quilianese), e il rosso Granaccia, prodotto con uve del vitigno Alicante, denominato localmente Granaccia, probabilmente importato dagli spagnoli.
  • Festa delle albicocche. Altra festa tipica è quella della particolare qualità di albicocca Valleggia, per la quale è in corso l'iter di riconoscimento del disciplinare DOP. Dal 2010 l'albicocca di Valleggia è presidio Slow Food. La festa si svolge nella frazione di Valleggia nel periodo di raccolta del frutto.

Persone legate a Quilianomodifica | modifica sorgente

Economiamodifica | modifica sorgente

Monumento ai caduti presso la frazione di Valleggia

Grazie alla vicinanza con Savona basa una delle sue principali attività economiche sull'industria. Nel comune hanno sede attività industriali, attive specie nel settore petrolifero, meccanico, alimentare e della lavorazione del legno.

Insiste in parte sul territorio comunale una delle maggiori centrali termoelettriche funzionante a carbone d'Italia dalle caratteristiche altissime ciminiere.

Nel territorio viene inoltre ancora praticata l'agricoltura con produzioni e coltivazioni di frutta e ortaggi. Discreta anche la produzione di olio di oliva e vino.

Infrastrutture e trasportimodifica | modifica sorgente

Strademodifica | modifica sorgente

Il territorio comunale di Quiliano è attraversato principalmente dalla strada provinciale 58 che gli permette il collegamento con Savona e Vado Ligure. Il casello autostradale di Savona-Vado Ligure sull'autostrada A10 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

Ferroviemodifica | modifica sorgente

La stazione di Quiliano-Vado Ligure è la fermata più vicina sulla linea ferroviaria Genova-Ventimiglia.

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1945 1946 Andrea Aonzo Partito Comunista Italiano Sindaco
1946 1951 Giobatta Brandini Partito Comunista Italiano Sindaco
1951 1953 Giuseppe Alemanni Partito Comunista Italiano Sindaco
1953 1962 Giuseppe Delfino Partito Comunista Italiano Sindaco
1962 1965 Andrea Picasso Partito Comunista Italiano Sindaco
1965 1967 Pietro Beltrametti Partito Socialista Italiano Sindaco
1967 1972 Andrea Picasso Partito Comunista Italiano Sindaco
1972 1977 Andrea Picasso Partito Comunista Italiano Sindaco
1977 1980 Andrea Picasso Partito Comunista Italiano Sindaco
1980 1985 Andrea Picasso Partito Comunista Italiano Sindaco
1985 1990 Andrea Picasso Partito Comunista Italiano Sindaco
1990 1995 Fulvio De Lucis Partito Comunista Italiano Sindaco
1995 1999 Fulvio De Lucis Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
1999 2004 Nicola Isetta Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
2004 2009 Nicola Isetta Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
2009 in carica Alberto Ferrando Lista civica di Centro-sinistra "Impegno e progresso per Quiliano" Sindaco

Gemellaggimodifica | modifica sorgente

Quiliano è gemellata con:

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b Dati Istat al 31-12-2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Fonte dallo statuto comunale di Quiliano. URL consultato il 28 settembre 2012.
  5. ^ a b c d e Fonte dal sito turistico della Provincia di Savona. URL consultato il 1 ottobre 2012.
  6. ^ Fonte dal sito Centropertini.org
  7. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  8. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  9. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  10. ^ Tratto dal sito Comuni-Italiani.it
  11. ^ Fonte dal sito Rete Natura 2000 in Liguria. URL consultato il 16 novembre 2012.
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  13. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15-01-2014.
  14. ^ Fonte dal sito del Comune di Quiliano - Sezione CCR

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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