Raffaele Girotti

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sen. Raffaele Girotti
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Falconara Marittima
Data nascita 13 luglio 1918
Partito Democrazia Cristiana
Legislatura VII
Gruppo Democrazia Cristiana

Raffaele Girotti (Falconara Marittima, 13 luglio 1918) è un dirigente d'azienda, imprenditore e politico italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Ingegnere aeronautico, entrò alla Snam nel dopoguerra e lavorò alla realizzazione dei primi metanodotti. Divenne uno degli uomini di fiducia di Eugenio Cefis ed assunse incarichi via via di maggior responsabilità nelle società del gruppo Eni. Nel 1968 divenne vicepresidente della Montedison,[1] rappresentando l’Eni come primo azionista della società.

Nel 1971, con il passaggio di Cefis alla Montedison, Girotti lo sostituì alla presidenza dell’Eni.[2] I contrasti tra i due gruppi in merito ai programmi di sviluppo della chimica, portarono a un allontanamento tra Cefis e Girotti, che cercò di riaffermare il controllo dell’Eni sulla Montedison opponendosi alle scelte di Cefis. Sotto la presidenza di Girotti l’Eni cercò di sviluppare particolarmente le tecnologie per la protezione dell’ambiente. Nel 1973 l’Eni guidato da Girotti fu accusato di avere tentato di acquisire ulteriori azioni Montedison tramite società fiduciarie domiciliate all’estero e Girotti si dimise dalla carica nel 1975.

È stato senatore tra le file della Democrazia Cristiana tra il 1976 ed il 1979. Successivamente si è ritirato a vita privata.

Onorificenzemodifica | modifica sorgente

Cavaliere del lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del lavoro
«Laureato in Ingegneria Idraulica e specializzato in Ingegneria Aeronautica. È Presidente della "Nuovo Pignone" da lui rimessa in efficienza dopo la crisi che nel 1954 la fece affidare dal Governo all'ENI. Anche per la "Lanerossi" il rilancio è avvenuto sotto la sua guida. Dal 1958 è alla guida della SNAM ed è stato promotore dello sviluppo della SNAM Progetti e della SAIPEM (gruppo ENI). È anche Presidente dell'ANIC e dell'AGIP Nucleare. Parallelamente alle altre cariche ricoperte nelle società del gruppo, è passato da Vice Direttore Generale dell'ENI a Direttore Generale, da Vice Presidente a Presidente. L'ing. Girotti ha anche ricoperto la carica di Vice Presidente della Montedison dal gennaio 1970 al marzo 1971 dando concreta impostazione al piano di ristrutturazione della società. La sua attività dirigenziale ha contribuito al rilancio di molte aziende in crisi ed alla creazione di numerosi posti di lavoro: dal 1954 alla fine del 1971 i dipendenti delle società del gruppo ENI sono passati da 15.000 a 76.300.»
— 1972[3]

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ «Fu Cuccia a insistere: perché non compra azioni Montedison?»
  2. ^ Girotti: " aziende pubbliche? È inutile venderle ai privati se sono corrotti anche loro "
  3. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

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