Raniero Cantalamessa

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Raniero Cantalamessa (Colli del Tronto, 22 luglio 1934) è un presbitero, teologo e predicatore italiano dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Vocazione e sacerdoziomodifica | modifica sorgente

Nel 1946 — terminata da poco la guerra — entrò in seminario dai Frati Minori Cappuccini. Alcuni suoi conoscenti scommettevano che egli, essendo un ragazzino vivace, ne sarebbe uscito pochi mesi dopo.[1] Invece Raniero ebbe lì, giovanissimo, la propria vocazione religiosa, da lui così descritta: «a tredici anni io ho sentito la chiamata del Signore e con una chiarezza tale che non ho mai potuto dubitare nel resto della mia vita; è una grazia straordinaria».[2]

Da allora — ha affermato — la sua vita è stata piena «di serenità, di pace e di gioia» grazie ad «un rapporto personale, da amico, continuo, così semplice e familiare con Gesù».[3]

Nel 1958 fu ordinato sacerdote[4] nella Basilica di Loreto, dove iniziò il proprio ministero.[5]

Lasciando i familiari — padre, madre e sorella[5] — egli si trovò così parte di una famiglia più grande:

« Gesù un giorno ha detto agli apostoli: "voi che avete lasciato tutto e mi avete seguito, avrete il centuplo in questa vita in fratelli, sorelle, madri". Io devo dire che questa parola, nella mia vita, si è realizzata perfettamente. »
(Raniero Cantalamessa[5])

Studi e formazionemodifica | modifica sorgente

Si laureò in Teologia a Friburgo (in Svizzera) e, nel 1969, in Lettere classiche all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. L'interesse per le Lettere classiche era dovuto alla volontà di padroneggiare il greco e il latino per lo studio del Nuovo Testamento e dei Padri della Chiesa.[6]

Per la sua formazione si rivelarono importanti anche gli scrittori, i pensatori e i poeti moderni:

« La lettura dei romanzi dei russi per me è stata preziosissima, perché aiuta a penetrare nel cuore della gente, a vedere quali sono le preoccupazioni, le passioni, le domande della gente. [...] Io ho anche dei miei pensatori prediletti: uno è Pascal, un altro è Kierkegaard. Poi ho dei poeti prediletti: uno è Péguy, uno è Claudel. [...] Dovrei aggiungere i mistici, perché i mistici sono delle personalità straordinarie.[6] »

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Divenne assistente di Giuseppe Lazzati e — dopo aver vinto un concorso — suo successore come docente ordinario di Storia delle origini cristiane alla facoltà di Lettere dell'Università Cattolica di Milano, presso la quale sostituì Lazzati anche come Direttore del Dipartimento di scienze religiose.[6]

Dal 1975 al 1981 fu membro della Commissione Teologica Internazionale.[4]

Predicatore della Casa Pontificiamodifica | modifica sorgente

Nel 1979 abbandonò la docenza per dedicarsi completamente al ministero della Parola: ebbe — come lui l'ha definita — una «seconda chiamata»[7] e diventò, dal 1980, Predicatore della Casa Pontificia, col compito di dettare, ogni venerdì mattina, in Avvento e in Quaresima, una meditazione in presenza del Papa e di alte autorità ecclesiastiche. Portò avanti tale compito per oltre 25 anni con Giovanni Paolo II.[2]

Nell'aprile del 2005, in occasione del conclave che porterà alla elezione di papa Benedetto XVI, è stato uno dei due predicatori che ha rivolto una esortazione ai cardinali riuniti.[6] Col nuovo papa, Cantalamessa ha continuato a svolgere, ogni settimana, la funzione di Predicatore della Casa Pontificia, impegnandosi inoltre anche all'estero per l'organizzazione di esercizi e ritiri; ad esempio, nel gennaio 2010, ha parlato nelle Filippine, per una intera settimana, a 4000 sacerdoti e 100 vescovi.[2]

Polemiche a livello internazionale e irritate reazioni delle comunità ebraiche sono state provocate dalla citazione — durante una predica di Cantalamessa per le celebrazioni del Venerdì Santo 2010 innanzi al papa — di una lettera ricevuta da un suo amico ebreo, nella quale si paragonava l'attacco alla Chiesa per gli abusi sui minori all'antisemitismo.[8] Cantalamessa ha poi chiesto scusa per aver «urtato la sensibilità degli ebrei e delle vittime della pedofilia».[9]

Commentatore del Vangelo in TVmodifica | modifica sorgente

Dal 1982 — seguendo l'esempio di Padre Mariano — iniziò a comparire sul primo canale Rai proponendo il commento del Vangelo. Dal 1995 al 2009 (con due interruzioni di un anno) ha condotto la rubrica Le ragioni della speranza all'interno del programma di cultura religiosa A sua immagine, dando così vita a quella che è stata definita «la più grande parrocchia d'Italia»,[2] formata da milioni di suoi affezionati telespettatori (anche al di fuori dell'Italia) e da schiere di corrispondenti. Caratteristisco il suo sorridente saluto francescano Pace e bene.

Vita contemplativamodifica | modifica sorgente

Attualmente Padre Raniero celebra la messa (la domenica aperta a tutti) in un ex convento dei Cappuccini — ora sede di una piccola comunità di monache claustrali — a Cittaducale, in provincia di Rieti. In quest'eremo si ritira anche abitualmente in preghiera.[3] Ha affermato di sentirsi sempre più incline — come stesse vivendo una nuova «svolta» della propria esistenza — a una vita contemplativa.[6]

Operemodifica | modifica sorgente

  • Il mistero della trasfigurazione, Ancora, 2010
  • Dal Vangelo alla vita, Edizioni Piemme, 2009
  • Il mistero della Pasqua, Ancora, 2009
  • Il potere della croce. Meditazioni 1999-2008, Vol. 2, Ancora, 2009
  • La vita in Cristo. Il messaggio spirituale della Lettera ai Romani, Ancora, 2008
  • La tua parola mi fa vivere, Ancora, 2008
  • Pasqua. Un passaggio a ciò che non passa, San Paolo Edizioni, 2008
  • Gesù di Nazaret tra storia e fede, (con Romano Penna e Giuseppe Segalla, EDB, 2009
  • La forza dello spirito, (con Saverio Gaeta), Piemme, 2008
  • Otto gradini verso la felicità, San Paolo Edizioni, 2008
  • Dalla croce la perfetta letizia. Francesco d'Assisi parla ai preti, (con Carlo Maria Martini), Ancora, 2008
  • Il mistero del Natale, Ancora, 2007
  • La Pasqua della nostra salvezza. Le tradizioni pasquali della Bibbia e della Chiesa primitiva, Marietti, 2007
  • Dal Kerygma al dogma. Studi sulla cristologia dei Padri, Vita e Pensiero, 2006
  • «Questo è il mio corpo». L'eucaristia alla luce dell'«Adoro te devote» e dell'«Ave verum», San Paolo Edizioni, 2006
  • La fede che vince il mondo. L'annuncio di Cristo nel mondo d'oggi, San Paolo Edizioni, 2006
  • Cantico delle creature, (con Liberto Giuseppe), Porziuncola, 2006
  • Cinque minuti con Dio, Vol. 1, Piemme, 2004
  • Gettate le reti. Riflessioni sui vangeli, Piemme, 2003
  • Amare la Chiesa, Ancora, 2003
  • La vita in Cristo. Il messaggio spirituale della Lettera ai romani, Ancora, 2003
  • Caro padre... Lettere e testimonianze di vita, Piemme, 2003
  • Contemplando la Trinità, Ancora, 2002
  • Passa Gesù di Nazaret. Il vangelo della domenica in Tv. Anno C, Piemme, 1999
  • Gesù Cristo il santo di Dio, San Paolo Edizioni, 1999
  • L'Eucaristia nostra santificazione, Ancora, 1998
  • Il mistero di Pentecoste. Tutti furono pieni di Spirito Santo, Ancora, 1998
  • Il canto dello Spirito. Meditazioni sul Veni Creator, Ancora, 1998
  • L'obbedienza, Ancora, 1997
  • Sorella morte, Ancora, 1997
  • Maria, uno specchio per la Chiesa, Ancora, 1997
  • Verginità, Ancora, 1996
  • Povertà, Ancora, 1996
  • I misteri di Cristo nella vita della Chiesa, Ancora, 1992
  • La salita al monte Sinai, Città Nuova, 2000
  • Un inno di silenzio. Meditazioni sul Padre, EMP, 1999
  • Il mistero pasquale. Meditazioni bibliche e patristiche, EMP, 1990
  • La pasqua nella Chiesa antica, SEI, 1978

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Novecento controluce, 25 dicembre 2009, intervista a Cantalamessa (parte 2)
  2. ^ a b c d Intervista alla trasmissione A sua immagine, Rai Uno, 28 novembre 2009
  3. ^ a b Le ragioni della speranza, Rai Uno, 21 novembre 2009
  4. ^ a b Cfr. la nota biografica di sovraccopertina in Raniero Cantalamessa, Gettate le reti. Riflessioni sui vangeli, Piemme, Casale Monferrato, 2001.
  5. ^ a b c Novecento controluce, 25 dicembre 2009, intervista a Cantalamessa (parte 3)
  6. ^ a b c d e Novecento controluce, 25 dicembre 2009, intervista a Cantalamessa (parte 4)
  7. ^ Novecento controluce, 25 dicembre 2009, intervista a Cantalamessa (parte 1)
  8. ^ News 3 aprile, ore 16:42 dell'ANSA-Agenzia Nazionale Stampa Associata
  9. ^ Rainews24, 4 aprile 2010

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