Ranzo

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Ranzo
comune
Ranzo – Stemma Ranzo – Bandiera
Il municipio
Il municipio
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Sindaco Agnese Vinai (Lista civica "Uniti per Ranzo") dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 44°03′33.91″N 8°00′52.6″E / 44.059419°N 8.014611°E44.059419; 8.014611 (Ranzo)Coordinate: 44°03′33.91″N 8°00′52.6″E / 44.059419°N 8.014611°E44.059419; 8.014611 (Ranzo)
Altitudine 124 m s.l.m.
Superficie 11,73 km²
Abitanti 545[1] (31-01-2013)
Densità 46,46 ab./km²
Comuni confinanti Aquila di Arroscia, Borghetto d'Arroscia, Casanova Lerrone (SV), Nasino (SV), Onzo (SV)
Altre informazioni
Cod. postale 18020
Prefisso 0183
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 008048
Cod. catastale H180
Targa IM
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 406 GG[2]
Nome abitanti ranzesi
Patrono san Donato d'Arezzo
Giorno festivo 7 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Ranzo
Posizione del comune di Ranzo nella provincia di Imperia
Posizione del comune di Ranzo nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Ranzo (Rànso in ligure[3]) è un comune italiano di 545 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria.

Geografia fisicamodifica | modifica sorgente

Dista dal capoluogo circa 30 km.

Storiamodifica | modifica sorgente

Denominato nel periodo medievale con il toponimo latino Rantium ad Plebem (Ranzo presso Pieve), il feudo di Ranzo fu sottoposto sotto il controllo dei marchesi di Clavesana fino al 1355; da tale data una parte del territorio venne ceduta ai marchesi Del Carretto. La proprietà dei Clavesana fu poi venduta nel 1393 dal marchese Giovanni di Saluzzo alla Repubblica di Genova, seguendone pertanto le sorti.

Nel 1815 venne inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana Alta Valle Arroscia e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[4], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità Montana dell'Olivo e Alta Valle Arroscia, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[5] e in vigore dal 1º maggio 2011[6].

Simbolimodifica | modifica sorgente

Ranzo-Stemma.png
Ranzo-Gonfalone.png


« Drappo di giallo... »
(Descrizione araldica del gonfalone[7])

Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente della Repubblica datato al 7 maggio del 1997[7].

Monumenti e luoghi d'interessemodifica | modifica sorgente

L'oratorio della Madonna delle Vigne in Borgo di Ranzo

Architetture religiosemodifica | modifica sorgente

  • Chiesa parrocchiale di San Donato d'Arezzo. Vicariato foraneo del vescovo di Albenga fino al 1964 è una costruzione di epoca barocca, a unica navata con sei altari laterali, più l'altare maggiore. Conserva un Cristo morente attribuito alla scuola del Van Dyck e un polittico del XVI secolo del pittore Cristoforo Pancalino.
  • Chiesa parrocchiale di Nostra Signora dell'Assunta. Presenta un portale del XVI secolo e conserva dipinti del pittore locale Pietro Guido, padre di Giorgio. Il toponimo della località ove sorge questa parrocchiale, Bacelega, deriverebbe dal greco Basilicos, ad indicare la presenza di un'antica abbazia benedettina del VI - VII secolo con annessa basilica.
  • Chiesa di San Pantaleo. Eretta nel XV secolo su una chiesa preesistente di epoca romanica dell'XI secolo. Custodisce al suo interno un polittico del compaesano pittore Giorgio Guido del 1554. Il portico è decorato dai Guido da Ranzo e dai portali della scuola dei Lapicidi di Cenova (1493).
  • Oratorio della Madonna delle Vigne in Borgo di Ranzo.
  • Cappella di San Bartolomeo situata nella frazione Fantinone, finita di restaurare esternamente ad agosto 2007 in occasione della ricorrenza di San Bartolomeo.

Architetture militarimodifica | modifica sorgente

Ruderi del castello dei marchesi di Clavesana eretto nel Basso Medioevo.

Societàmodifica | modifica sorgente

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze stranieremodifica | modifica sorgente

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[9] i cittadini stranieri residenti a Ranzo sono 45, pari all'8,18% della popolazione comunale.

Qualità della vitamodifica | modifica sorgente

La chiesa dell'Assunta di Bacelega

Il comune di Ranzo ha conseguito la certificazione del proprio sistema di gestione ambientale conformemente alla norma ISO 14001.[10]

Raccolta differenziatamodifica | modifica sorgente

Per l'anno 2006 Ranzo è risultato essere il comune più "riciclone" di tutta la provincia di Imperia e il secondo della Liguria (preceduto dal comune genovese di Busalla), con una quota del 45,06% di rifiuto riciclato[11]. Così facendo il comune si può annoverare tra i comuni più virtuosi della regione in questa speciale classifica, superando anche la quota minima prevista dal Decreto Ronchi (35%) evitandogli il pagamento di pesanti sanzioni.

Culturamodifica | modifica sorgente

Eventimodifica | modifica sorgente

  • "Festa dell'Olio Nuovo... Andar per frantoi..", il primo week end di marzo. Convegni e itinerari gastronomici sull'olio e sull'oliva taggiasca.
  • "Calici di Stelle", il 9 agosto, degustazione dei vini locali.
  • Presepe vivente, il 24 dicembre e 6 gennaio. Funzione religiosa, antichi mestieri, degustazione dei prodotti tipici.
  • Festa patronale di san Donato d'Arezzo, il 7 agosto. Funzione religiosa, serata in allegria con musica e rinfresco conviviale accompagnato dal locale vino.

Economiamodifica | modifica sorgente

La principale risorsa economica del comune è l'attività agricola. Produzione del vino Pigato, di cui Ranzo è fra i maggiori centri di produzione, e dell'olio di oliva da mensa taggiasche e loro derivati. Alcune attività commerciali legate all'olivicoltura (frantoi), all'artigianato (mobilificio) e al settore terziario (autotrasporti).

Infrastrutture e trasportimodifica | modifica sorgente

Strademodifica | modifica sorgente

Ranzo è situata lungo la strada provinciale 453 la quale collega Albenga con Pieve di Teco. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Albenga sull'autostrada A10 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

Ferroviemodifica | modifica sorgente

La stazione di Albenga è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Genova-Ventimiglia nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Giovanni Allegro Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Giovanni Allegro Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Giovanni Allegro Lista civica Sindaco
1999 2004 Giovanni Allegro Lista civica Sindaco
2004 2009 Agnese Vinai Lista civica Sindaco
2009 in carica Agnese Vinai Lista civica "Uniti per Ranzo" Sindaco

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 gennaio 2013.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  5. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  6. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  7. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.
  10. ^ Fonte dal sito Ambiente in Liguria
  11. ^ Dati del sito www.ecosportello.org/

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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