Raul Lunardi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Raul Lunardi (Sassoferrato, 10 febbraio 190518 luglio 2004) è stato un romanziere e poeta italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Diplomato a Fermo perito elettrotecnico, trova lavoro in una industria elettrica (1926-32). Nel 1932 consegue l'abilitazione magistrale e svolge ad Ancona la professione di maestro elementare (1933-40). Con l'entrata in guerra dell'Italia, è richiamato alle armi sul fronte jugoslavo (1940-1943). Nel 1945 si laurea in Lettere all'Università di Urbino, dove è assistente volontario e lettore di Letteratura italiana contemporanea (1946-54). Insegna quindi italiano e storia in un Istituto Tecnico a Roma, dove vive dal 1955. Negli ultimi anni è tornato a risiedere nella nativa Sassoferrato.

Ha esordito come narratore nel 1952 con il romanzo Diario di un soldato semplice, pubblicato nella collana «I Gettoni» dell'editore Einaudi diretta da Elio Vittorini. Dal 1955 al 1960 è stato redattore del Bollettino di Informazioni Culturali del Ministero degli Esteri. Nel 1982 è finalista al Premio Campiello con il romanzo Alessandria. Per la sua lunga attività culturale è stato insignito del Premio per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

Operemodifica | modifica sorgente

  • Preghiera del centenario: poesie, a cura di Giorgio Mangani, Ancona, Il Lavoro Editoriale, 2003
  • Un eroe qualunque, a cura di Teresa Ferri, Ancona, Il Lavoro Editoriale, 2000
  • Mario Giacomelli, La terra non muore: Sassoferrato nelle immagini fotografiche di Mario Giacomelli, scritti di Raul Lunardi, Urbino, Edizioni Quattroventi, 1999
  • Poesie (1923-1983), Sassoferrato, Istituto Internazionale di Studi Piceni, 1998
  • Far grosso e la corporeità: saggi, Roma, Bulzoni, 1985 («Biblioteca di cultura» 289)
  • Alessandria: romanzo, Torino, Fògola, 1982 («La piazza universale»)
  • Eugenio Montale e la nuova poesia, rist. con un'introduzione, un nuovo capitolo e note, Roma, Bulzoni, 1977 («Biblioteca di cultura» 115)
  • La delazione: romanzo, Milano, Fabbri, 1973 («Test» 2, collana diretta da Raffaele Crovi)
  • Joseph, o la crisi: studio sulla lingua, Roma, 1971 («Bibliotechina della Rassegna di cultura e vita scolastica» 66)
  • Diario di un soldato semplice: romanzo, Torino, Einaudi, 1952 («I Gettoni» 12, collana diretta da Elio Vittorini)
  • Eugenio Montale e la nuova poesia, Padova, Liviana, 1948
  • Esperienze e appunti di pedagogia pratica, Ancona, All'Insegna del Conero, 1937

Criticamodifica | modifica sorgente

  • Teresa Ferri, Far grosso e la corporeità: proposte critiche di Raul Lunardi, in «Memorie e Rendiconti», Istituto Marchigiano, Accademia di Scienze Lettere ed Arti di Ancona, XXV, 3, Memorie (1986-87), 1987, pp. 13-25
  • T. Ferri, Raul Lunardi, una lunga ‘fedeltà’: la vicenda editoriale di “Jane” e il carteggio Lunardi-Calvino-Vittorini, in «Memorie dell’Accademia Marchigiana di Scienze, Lettere ed Arti di Ancona», XXXIV, 1995-96, pp. 309-331
  • N. Paniconi, L'ambiguità di Raul Lunardi e la sua posizione nella letteratura italiana del '900 , in «Memorie dell’Accademia Marchigiana di Scienze, Lettere ed Arti di Ancona», XXXIV, 1995-96, pp. 333-346
  • Giovanni Russo, Il libro del giorno. Il diario poetico di Lunardi: un secolo vissuto in solitudine, «Corriere della Sera», 27 novembre 1998, p. 33
  • Mario Lunetta, Storia e memoria di “Un eroe qualunque” di Raul Lunardi, in Le Cento Città, Ancona, 13, 1999, p. 13
  • T. Ferri, Un eroe senza nome, ovvero il fare letterario come identità e Nota biografica, in Raul Lunardi, Un eroe qualunque, Ancona, Il Lavoro Editoriale, 2000, pp. 5-22 e pp. 23-26
  • T. Ferri, Le Poesie di Raul Lunardi tra miele e assenzio: scrivere per la vita, in «Studi Urbinati», 2001, pp. 491-511 [Giornata di Studio in onore di Raul Lunardi (Urbino, 3 maggio 2000)]
  • Vitaliano Angelini, Sull’opera poetica di Raul Lunardi, in «L'Ingresso: quaderni stagionali di vita e cultura», Sassoferrato, Centro Culturale Baldassarre Olimpo degli Alessandri, n.s., 2, 2004

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Notizia della morte sulla rivista Artefatti








Creative Commons License