Reggio nell'Emilia
Reggio nell'Emilia (nell'uso informale Reggio Emilia, Rèš in dialetto reggiano e Regium Lepidi in latino) è un comune italiano di 173.540 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Emilia-Romagna.
Sorta lungo la Via Emilia di origine romana e che collega, oggi come allora, la città di Piacenza alla città di Rimini, Reggio nell'Emilia può fregiarsi dell'appellativo di Città del Tricolore, in quanto la bandiera italiana, su ispirazione dei vessilli della Repubblica Cispadana, nacque e fu esposta per la prima volta in questa città il 7 gennaio 1797.
Il vessillo fu esposto nella settecentesca Sala del Tricolore del Municipio cittadino, nello stesso salone che oggi ospita le sedute del consiglio comunale.
Indice
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Geografia fisica modifica
Territorio modifica
Reggio nell'Emilia si trova nella pianura Padana, nel cuore della regione storica dell'Emilia, ed è attraversata dal torrente Crostolo. Il territorio comunale è bagnato inoltre da numerosi corsi d'acqua e rii minori dove, nei secoli, si sono sviluppati i primi nuclei abitativi corrispondenti alle odierne frazioni e località.
Confina a nord con Campegine, Cadelbosco di Sopra e Bagnolo in Piano, ad est con Correggio, San Martino in Rio e Rubiera, a sud con Casalgrande, Scandiano, Albinea e Quattro Castella, ad ovest con Bibbiano, Cavriago, Montecchio Emilia e Sant'Ilario d'Enza. Il centro di Reggio nell'Emilia è situato 24 km a nord-ovest di Modena e 27,5 km a sud-est di Parma.
Clima modifica
Il clima si può definire di tipo continentale con estati calde e afose (con temperature massime che a volte superano anche i 35°) e inverni rigidi con frequenti gelate. Le piogge cadono prevalentemente in Autunno e Primavera, mentre d'Inverno la città è visitata non di rado dalla neve (con una media nivometrica di una trentina di cm annui di accumulo). Durante la stagione autunnale e invernale (in particolare nelle zone di campagna del territorio comunale) è piuttosto comune anche il fenomeno della nebbia.
Storia modifica
| Per approfondire, vedi Storia di Reggio Emilia. |
La città fu municipio romano ed era chiamata Regium Lepidi, derivando il nome da Marco Emilio Lepido, fondatore della città e della via che dà il nome all'attuale regione. Con la caduta dell'Impero romano la città venne quasi spopolata.
Dopo la conquista longobarda (VI secolo) la città, divenuta sede vescovile, fu libero comune, ma soggetta a feroci lotte intestine, che la portarono alla trasformazione in signoria sotto gli Este e in seguito a Ducato[3]; in questo periodo la città prese il nome di "Reggio di Lombardia", toponimo che ha le sue origini nell'Alto Medioevo ed è ampiamente documentato. Con le invasioni napoleoniche a Reggio nacque la Repubblica Cispadana, fondata con le città di Modena, Bologna e Ferrara. Successivamente, con l'annessione della Lombardia (e marginalmente di Veneto e Toscana), prese il nome di Repubblica Cisalpina. Dopo la Restaurazione del Ducato nel 1815, Reggio appartenne agli Austria-Este fino al 1860, quando fu unita al Regno di Sardegna, divenuto l'anno seguente Regno d'Italia. Il toponimo Reggio di Lombardia fu quello ufficiale durante tutta l'esistenza del Ducato di Modena e Reggio, fino all'annessione dei territori estensi al Regno di Sardegna quando fu introdotto il nome attuale.
Reggio nell'Emilia è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione perché è stata insignita della medaglia d'oro al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.
Dalla fine della seconda guerra mondiale, Reggio Emilia è stata ininterrottamente governata da una maggioranza assoluta del Partito Comunista Italiano e, dagli anni novanta, dalla coalizione dell'Ulivo. Si tratta di una delle poche realtà in Italia a non avere ancora sperimentato, dalla nascita della Repubblica Italiana, un'alternanza al potere tra soggetti politici contendenti.
Onorificenze modifica
Il 1º aprile 1950, la città è stata insignita della
| Medaglia d'oro al valor militare | |
| «Durante l'occupazione nemica opponeva al tedesco invasore la fiera resistenza dei suoi figli, accorsi in gran numero nelle formazioni partigiane impegnate in dura e sanguinosa lotta. Cinquecento caduti in combattimento, interi comuni distrutti, popolazioni seviziate e sottoposte al più spietato terrore, deportazioni in massa, stragi inumane e crudeli persecuzioni, costituiscono il bilancio tragico, ma luminoso, di un'attività perseverante e coraggiosa iniziata nel settembre 1943 e conclusa con la disfatta delle forze d'occupazione. Memore di nobili secolari tradizioni, riaffermate nell'epopea del Risorgimento, la Città di Reggio Emilia ha saputo degnamente concludere un rinnovato ciclo di lotte per la libertà e per l'indipendenza ed offrire alla Patria generoso tributo di sacrificio e di sangue.[4]» — Settembre 1943 - aprile 1945 |
Monumenti e luoghi d'interesse modifica
Il centro storico attuale della città è a forma di esagono allungato, attraversato dalla via Emilia, e ha un'impronta prevalentemente cinque-settecentesca. I principali monumenti sono il Teatro Municipale neoclassico, le basiliche rinascimentali e barocche di San Prospero e della Beata Vergine della Ghiara, il Duomo e molti palazzi.
Particolarmente interessante è la configurazione urbana delle piazze. Il collegamento tra la piazza principale, sulla quale sorgono il Duomo e il municipio, chiamata piazza Prampolini[5], (Piàsa Granda: piazza Grande in reggiano) con piazza San Prospero (Piàsa Céca: piazza Piccola in reggiano) dove si svolge il mercato avviene tramite la strada porticata che ha nome via del Broletto. Piazza Prampolini si collega anche con piazza Casotti, che un tempo era la piazza del cosiddetto mercato delle pulci (piàsa di Zavaj: piazza dei Rigattieri in dialetto) tramite un'altra strada porticata. Da notare anche Piazza Fontanesi al cui centro sorgono diversi alberi di tiglio e che è contornata da portici.
Sono rilevanti anche: la via Emilia, sull'originario tracciato romano, nel centro storico cittadino completamente fiancheggiata da palazzi di pregio architettonico e divisa in due rami dalla Piazza del Monte; il Corso Garibaldi, tracciato sull'alveo antico del torrente Crostolo (deviato fuori dalle mura), sul quale sorgono la Basilica della Madonna della Ghiara e il Palazzo ducale (attualmente sede della Provincia e della Prefettura). Da notare anche i Giardini pubblici, un parco ottocentesco con statue e fontane impiantato sull'area dell'antica cittadella militare, e le adiacenti piazze dei Teatri.
Non è difficile riconoscere le tracce dell'urbanistica romana (i Musei Civici conservano interessanti reperti musivi) e delle trasformazioni avvenute nel Medioevo. In particolare, fra le piccole vie del centro storico, sono interessanti via San Carlo, via Toschi e via Guido da Castello.
Nella sala settecentesca del Municipio, detta Sala del Tricolore, il 7 gennaio 1797, venne adottato il primo tricolore della Repubblica Cisalpina da cui deriva l'attuale bandiera della Repubblica Italiana.
Architetture religiose modifica
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Architetture civili modifica
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Altro modifica
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Società modifica
Evoluzione demografica modifica
Abitanti censiti[8] 
Dopo un periodo di stagnazione Reggio Emilia ha conosciuto, negli ultimi 20 anni, un incremento demografico tra i più alti d'Italia, dovuto ad un massiccio fenomeno migratorio sia interno sia proveniente da paesi nord-africani, est europei e asiatici (Cina). Gli stranieri, secondo i dati ISTAT[9] al 31 dicembre 2010 erano 28.856, ovvero il 17,0% della popolazione residente. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:
| Pos. | Cittadinanza | Popolazione |
|---|---|---|
| 1 | 3579 | |
| 2 | 3240 | |
| 3 | 2925 | |
| 3 | 2166 | |
| 5 | 2069 | |
| 6 | 2041 | |
| 7 | 1623 | |
| 8 | 1445 | |
| 9 | 1364 | |
| 10 | 1108 |
È molto influente anche l'emigrazione dall'Italia del Sud, in particolare da Abruzzo, Calabria e Campania. Questo fenomeno è in parte spiegabile col fatto che la città (e la provincia) di Reggio Emilia è da sempre tra le prime in Italia per tasso di occupazione e nel rilevamento ISTAT del febbraio 2007 è rilevata come prima assoluta con un tasso occupazionale del 70,8% davanti a Modena (70,0%), Bologna (69,0%) e Bolzano (69,0%) a fronte di una media nazionale del 57,5% e già in linea con il target di occupazione previsto dal Governo e dalla Comunità Europea per il 2010 (70,0%).
Cultura modifica
Istruzione modifica
Biblioteche modifica
Importante, nel panorama culturale locale, l'attività svolta dalla storica biblioteca intitolata ad Antonio Panizzi e dalle quattro biblioteche decentrate del comune.
Scuole modifica
La città è al centro dell'esperienza chiamata "Reggio Children" per l'approccio pedagogico nelle scuole dell'infanzia comunali, ispirata alle ricerche del pedagogista reggiano Loris Malaguzzi ed è universalmente riconosciuta e stimata per l'alto livello formativo degli asili nido e delle scuole dell'infanzia. Al liceo classico Ariosto si è diplomato l'ex presidente del consiglio Romano Prodi.
Reggio nell'Emilia è sede dei seguenti istituti scolastici statali, inerenti al ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado (21 istituti, con alcuni di essi più indirizzi, per un totale di 39 scuole superiori):
- Liceo Classico "Romano Guardini"
- Liceo Scientifico e Linguistico Statale "Aldo Moro"
- Liceo Classico e Liceo Scientifico Ludovico Ariosto/Lazzaro Spallanzani "Ariosto-Spallanzani"
- Liceo delle Scienze Umane, Liceo Linguistico, Liceo Musicale e Liceo Coreutico "Matilde di Canossa"
- Liceo Artistico "Gaetano Chierici"
- Istituto Tecnico Industriale (ITI) "Leopoldo Nobili"
- Istituto Tecnico statale (informatico e linguistico tecnico) BUS "Blaise Pascal"
- Istituto Tecnico Commerciale (ITC) "Gasparo Scaruffi- (ex Primo Levi | Città del Tricolore)
- Istituto Tecnico Agrario (ITA) "Antonio Zanelli"
- Istituto Tecnico per Geometri (ITG) "Angelo Secchi"
- Istituto Tecnico Attività Sociali (ITAS) "Città del Tricolore"
- Istituto d'Istruzione Secondaria Superiore (IISS) (Liceo Scientifico, Liceo linguistico, ITI, ITC, IPSS, IPSIA, IPSGT) Scandiano (Reggio Emilia) "Piero Gobetti"
- Istituto Professionale ad Indirizzo Odontotecnico (IPODONT), Ottico (IPOTT), Moda (IPM) e Servizi Sociali (IPSS) "Luigi Galvani"
- Istituto Professionale Alberghiero (IPSAR), Agro-Ambientale (IPAA) e Istituto Tecnico per il Turismo (ITT) "Angelo Motti"
- Istituto Professionale servizi commerciali (IPSC) "Filippo Re"
- Istituto Professionale Statale Industria e Artigianato (IPSIA) "Adelmo Lombardini"
- Istituto Professionale Servizi Sociali (IPSS) "Don Zefirino Iodi" (Don Z. Jodi)
- Istituto e Centro di formazione Professionale (CFP) "FormArt"
- Istituto e Centro di formazione Professionale per Parrucchieri (CFP) "Enaip - Zeobaldi"
A Reggio Emilia si trovano anche 12 scuole medie (scuole secondarie I grado), 42 scuole elementari (scuole primarie) e 61 scuole dell'infanzia (asilo nido e scuola materna).
Università modifica
A Reggio Emilia sono presenti sedi e dipartimenti dell'Università di Modena e Reggio Emilia.
Musei modifica
Vi sono inoltre i seguenti musei:
- Civici Musei e Gallerie di Reggio Emilia
- Collezione Maramotti[10]
- Galleria Parmeggiani;
- Museo dei Cappuccini;
- Museo Diocesano;
- Museo del Tricolore;
- Palazzo Magnani (esposizioni temporanee)[11]
- Spazio Gerra;
- Museo di storia della psichiatria - Padiglione Lombroso;
Media modifica
Stampa modifica
Reggio Emilia è sede di quattro quotidiani: la Gazzetta di Reggio, Prima Pagina, il Resto del Carlino-Reggio ed il Giornale di Reggio. La Gazzetta di Reggio, fondata nel 1861 è, tutt'oggi, il più diffuso quotidiano in città ed in provincia, con una media di 13.994 copie vendute ogni giorno[12] e una media giornaliera di 144.000 lettori.[13]
Emittenti televisive modifica
Reggio Emilia è sede di due emittenti televisive locali:
- TeleReggio, storica emittente cittadina
- RECS, televisione di approfondimento culturale, economico e del sapere appartenente a TeleReggio.
- È TV gruppo regionale presente a Reggio con la rete Teletricolore
Dialetto modifica
| Per approfondire, vedi Dialetto reggiano. |
Il dialetto reggiano è parlato in una zona che corrisponde abbastanza bene all'attuale provincia di Reggio Emilia. Non si può parlare tuttavia di una variante unica parlata all'interno di tutto il territorio provinciale. Si pensi che fino alla seconda guerra mondiale nel solo centro storico della città di Reggio nell'Emilia erano parlate ben quattro varianti dialettali: quella del centro, del quartiere di San Pietro, del quartiere di Santo Stefano e del quartiere di Santa Croce. In quest'ultima zona era inoltre parlato un altro dialetto, il cosiddetto reggiano arsavè. Nel centro storico della città era parlato dalla popolazione ebraica il giudeo-reggiano, formatosi nel Ghetto, con l'abolizione di quest'ultimo, venne col tempo abbandonato e già quasi dimenticato agli inizi del Novecento. Nei comuni di Guastalla, Luzzara e Reggiolo è parlato il dialetto guastallese, sottogruppo del dialetto mantovano e assai diverso dal reggiano. Nella zona del Correggese il dialetto è fortemente simile al dialetto carpigiano mentre nel Montecchiese forte è l'influsso del dialetto parmigiano. Nell'Appennino reggiano, in particolar modo dalla linea Vetto-Baiso verso l'alto crinale, sono parlati un insieme di dialetti che presentano molte somiglianze col dialetto lombardo occidentale ma che presentano caratteristiche differenti da paese a paese. Si stimasenza fonte che circa la metà della popolazione delle provincia di Reggio Emilia sia almeno in grado di comprendere il dialetto parlato.
Esempi di dialetto reggiano modifica
Il testo del Padre Nostro in grafia moderna
Pêder nòster, che t'é int al cēl,
c'al sia santifichê al tó nòm,
c'al vègna al tó règn,
c'la sia fata la tó volontê,
cme in cēl, acsé anch'in tèra.
Das incō al nòster pan,
e scanşèla i nòster dèbit
cme nuêter e j scanşlòm ai nòster debitōr,
e an lasêr mia ch'e cascòm in tentasiòun,
e lébres dal mêl.
Un sonetto di G. Ramusani in grafia originale
Amilcare, guardè el cumbinazion,
Ch'el g'ha domilla franch int el cassett,
Ai depon da n'amigh, ch'el gh'imprumett
D'restituirghi seinza provvigion.
Ma l'amigh, ch'l'è un sgnurazz propia da bon,
E el sa che i sold en gh'farann mai difett,
Ai presta a d'j'etr, e ai fa fruttèr el sett,
E el dà indrè el capitèl a la stagion.
An omnia bene? -- Optime, e rispond!
Però d'Amilcar, seinza fergh ingiuria,
An s'è mai vist un mèrel più rotond.
Ma in mezz el cojonisem, meno mel,
Ch'an j'ha depositè int la nostra Curia,
(da "I ches del congregazioun", 29/12/1899)
Persone legate a Reggio Emilia modifica
Oltre alle grandi figure di Ludovico Ariosto nato a Reggio Emilia, e di Matteo Maria Boiardo, Antonio Allegri detto il Correggio, Lazzaro Spallanzani, nati nel territorio circostante, sono numerose le persone di origine reggiana che si sono distinte in svariati campi.
Arti visive modifica
- Lorenzo Canozi (1425-1477) - intarsiatore, pittore e tipografo
- Paolo da San Leocadio (1457-1520) – pittore
- Prospero Spani detto il Clemente (1516-1584) – scultore
- Lelio Orsi (1508-1586) – pittore
- Raffaellino da Reggio (1550-1578) – pittore
- Luca Ferrari detto "Luca da Reggio" (1605-1654) – pittore
- Antonio Triva (1626-1699) – pittore
- Cristoforo Munari (1667-1720) – pittore
- Antonio Fontanesi (1818-1882) – pittore
- Augusto Mussini (1870-1918) – pittore
- Anselmo Govi (1893-1953) – pittore
- Antonio Ligabue (1899-1965) – pittore
- Gino Gandini (1912-2001) – pittore
- William Catellani (1920) – pittore e incisore
- Oreste Carpi (1921-2008) – pittore
- Rina Ferri (1924-2006) – pittrice
- Stanislao Farri (1924) – fotografo
- Vasco Ascolini (1937) – fotografo
- Nani Tedeschi (1938) – pittore
[[Luigi Ghirri) (1943-1992)- fotografo
- ( Arturo Zambelli )(1908-1990) pittore
Letteratura e teatro modifica
- Edmonda Aldini (1934) - attrice
- Ermanno Cavazzoni (1947) – scrittore
- Raffaele Crovi (1934-2007) – scrittore
- Silvio D'Arzo (1920-1952) – scrittore
- Luigi Magnani (1906-1984) – critico musicale, scrittore e collezionista
- Maria Melato (1885-1950) – attrice
- Serge Reggiani (1922-2004) – attore
- Matteo Setti (1972) – attore e musicista (???)
- Pier Vittorio Tondelli (1955-1991) – scrittore
- Romolo Valli (1925-1980) – attore
- Ermete Zacconi (1857-1948) – attore
- Cesare Zavattini (1902-1989) – scrittore e sceneggiatore
Musica modifica
- Ingrid Alberini, in arte In-Grid (1978) – cantante
- Benny Benassi (1967) - dj
- Orietta Berti (1945) – cantante
- Paolo Borciani (1922-1985) – violinista
- Augusto Daolio (1947-1992) – cantante
- Giovanni Lindo Ferretti (1953) - cantautore
- Andrea Fornili (1961) - chitarrista
- Adelmo Fornaciari in arte Zucchero (1955) – cantante
- Sonia Ganassi (1966) – cantante lirica
- Armando Gentilucci (1939-1989) – compositore, musicologo e critico musicale
- Andrea Griminelli (1959) – flautista
- Luciano Ligabue (1960) – cantautore
- Demo Morselli (1961) – trombettista, direttore d'orchestra
- Renato Negri (1968) – organista
- Sesto Rocchi (1909-1991) – liutaio
- Ferruccio Tagliavini (1913-1995) – tenore
- Massimiliano Zamboni (detto Massimo) (1957) – chitarrista, cantautore
- Iva Zanicchi (1940) – cantante
Scienza modifica
- Gasparo Scaruffi (1519 – 1584) - economista
- Giovanni Battista Venturi (1746-1822) – fisico
- Filippo Re (1763-1817) – agronomo e botanico
- Angelo Secchi (1818-1878) – astronomo
Politica modifica
- Angelo Manini (1814-1890) – patriota
- Gian Francesco Gherardini (1838-1926) – sindaco e senatore
- Camillo Prampolini (1859-1930) – politico
- Alcide Cervi (1875-1970) – partigiano
- Natale Prampolini (1876-1959) – senatore e bonificatore
- Meuccio Ruini (1877-1970) – politico
- Amleto Ragazzi (1886-1972) – politico
- Angelo Zanti (1896-1945) – partigiano
- Fratelli Cervi (morti nel 1943) – partigiani
- Enzo Savorgnan (1910-1945) – prefetto, politico e militare (???)
- Valdo Magnani (1912-1982) – politico
- Giuseppe Dossetti (1913-1996) – politico
- Osvaldo Salvarani (1915-2008) – partigiano
- Germano Nicolini (detto Al Diével) (1919) – partigiano
- Nilde Iotti (1920-1999) – politica
- Alessandra Codazzi (1921-2010) – partigiana, sindacalista e senatrice
- Giorgio Morelli (1926-1947)– partigiano
- Romano Prodi (1939) – economista e politico
- Pierluigi Castagnetti (1945) – politico
- ( Romano Levoni) (1929) - partigiano
Sport modifica
- Gino Vasirani (1921) – calciatore
- Mauro Baldi (1954) – pilota
- Salvatore Bagni (1956) – ex calciatore, commentatore e manager di calcio
- Carlo Ancelotti (1959) – allenatore di calcio
- Stefano Baldini (1971) – maratoneta, olimpionico
- Daniele Adani (1974) – calciatore
- Giuliano Razzoli (1984) – sciatore, olimpionico
- Luca Cigarini (1986) - calciatore
- Andrea Catellani (1988) – calciatore
Inoltre:
- Antonio Pacchioni (1665-1726) – medico
- Luigi Parmeggiani (1860-1945) – collezionista
- Giacomo Carboni (1889-1973) – generale
- Domenico Orlandini (1913-1977) – presbitero e partigiano
- Dino Torreggiani (1905-1983) – sacerdote
- Loris Malaguzzi (1920-1994) – pedagogista
Eventi modifica
Dal 2005 si svolge annualmente la rassegna concertistica Soli Deo gloria. Organi, Suoni e Voci della Città[14], promossa dal Comune e dalla Diocesi di Reggio Emilia e diretta da Renato Negri, volta anche alla valorizzazione del patrimonio organario del territorio.
A Reggio Emilia ha luogo ogni tre anni il Concorso Internazionale per Quartetto d'Archi "Premio Paolo Borciani", uno dei concorsi per giovani musicisti più importanti al mondo.[15][16]
Nel corso degli ultimi decenni a Reggio Emilia si è sviluppata un'intensa attività legata all'arte della danza e qui hanno sede due importanti scuole di danza: Aterballetto[17] e Cosi-Stefanescu[18].
Dal 2006, ogni primavera (da maggio a giugno), la città accoglie la manifestazione culturale Fotografia Europea[19]. La manifestazione, promossa dal Comune di Reggio Emilia, si caratterizza per una serie di mostre ed eventi. Nelle giornate inaugurali si svolgono incontri, dibattiti e spettacoli sul tema della fotografia.
La città di Reggio Emilia ospita, ininterrottamente dal 1958, la più importante manifestazione scacchistica italiana, il cosiddetto "Torneo di Capodanno", ideato dal più famoso giocatore della città, il Grande Maestro ad honorem Enrico Paoli.
Geografia antropica modifica
Frazioni modifica
Il territorio comunale di Reggio Emilia al di fuori del perimetro del centro storico è storicamente suddiviso in ville, cioè suddivisioni del territorio rurale con al centro la chiesa parrocchiale. Agli inizi del novecento, le ville erano 27; successivamente diventarono 30.
Nel corso degli anni alcune di queste storiche frazioni geografiche furono inglobate nell'espansione urbana del secondo dopoguerra, in particolare Ospizio, Santa Croce, San Pellegrino, San Prospero Strinati, e tutto o parte del loro territorio può essere considerato come un quartiere periferico della città.
Sino agli anni successivi la seconda guerra mondiale le ville di Reggio, equiparate ufficialmente a frazioni geografiche, non ebbero organi di autogoverno. Dalla seconda metà del novecento in diverse ville si organizzarono le cosiddette consulte popolari, assemblee spontanee di cittadini che trattavano i problemi della comunità dialogando con l'amministrazione comunale. Tuttavia le consulte popolari non avevano un ruolo predefinito e riconosciuto a livello nazionale. Attualmente le ville sono raggruppate in circoscrizioni comunali, organi del decentramento riconosciuti a livello locale e nazionale con poteri deliberativi e consultivi delegati dal Comune.
Da notare come ognuna delle 27 ville originarie fosse dotata di un'area cimiteriale, oltre che di una o più scuole elementari e di almeno una privativa. Dagli anni 1970 nelle frazioni più piccole e marginali, a causa del progressivo spopolamento dovuto all'abbandono delle campagne, i plessi scolastici furono soppressi e i pochi esercizi commerciali chiusero l'attività. I 27 cimiteri "forensi", invece, sono tuttora funzionanti ad eccezione del cimitero di Ospizio, demolito dopo il secondo conflitto mondiale ed accorpato a quello di San Maurizio. La villa di San Pellegrino non era dotata di un cimitero locale vero e proprio: nel suo territorio risiede il vecchio cimitero Suburbano della città, oggi divenuto Monumentale.
L'elenco completo delle ville comprende le seguenti località:
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Circoscrizioni modifica
| Per approfondire, vedi Circoscrizioni di Reggio Emilia. |
Alla pari di altre città italiane anche Reggio Emilia, dagli anni settanta, articolò il suo territorio in circoscrizioni. Con l'entrata in vigore delle normative nazionali sul decentramento, dal 1978 al 2009, Reggio si strutturò in 8 circoscrizioni, ognuna composta da diversi quartieri e frazioni. Dall'aprile 2009 il territorio del comune di Reggio Emilia è caratterizzato da 4 circoscrizioni. La nuova suddivisione fu adottata dall'amministrazione comunale reggiana all'indomani dell'entrata in vigore della legge finanziaria del 2008 che imponeva una razionalizzazione delle circoscrizioni a livello nazionale con l'obiettivo di ridurre le spese della pubblica amministrazione.
- Circoscrizione Città Storica:
Duomo, Piazza San Prospero, San Nicolò, Giardini Pubblici, Santo Stefano-Gardenia, San Zenone, Porta Castello, Piazza Fontanesi-Strada alta, San Pietro, Porta Santa Croce, Tondo (a sud della ferrovia Reggio-Ciano), Buon Pastore
- Circoscrizione Ovest:
Carrozzone, Pieve Modolena, Cella, Cadè, Gaida, Regina Pacis, Orologio, Roncina, Codemondo, San Bartolomeo, Cavazzoli, Roncocesi
- Circoscrizione Nord-Est:
Santa Croce, Tribunale, Mancasale, Gavassa, Massenzatico, Pratofontana, Tondo (a nord della ferrovia Reggio-Ciano), San Prospero Strinati, Sesso, Mirabello, Ospizio, Sant'Alberto alla Bazzarola, San Maurizio, Gavasseto, Sabbione, Marmirolo, Roncadella, Masone, Castellazzo, Bagno, Corticella
- Circoscrizione Sud:
Migliolungo, Crocetta, Belvedere, Baragalla Coviolo, Rivalta, San Pellegrino, Rosta Nuova, Pappagnocca, Buco del Signore, Canali, Fogliano
Altre località e nuclei rurali modifica
Botteghino di Sesso, Case Bigi, Caseificio Laguito, Case Manzotti-Scolari, Case Pirondi, Case Vecchie, Castelbaldo, Castello di Vialato, Ghiarda, Ghiardello, Il Cantone di Marmirolo, Il Capriolo, Il Castello di Cadè, Il Chionso, La Corte, La Giarola, La Valle, Madonna della Caraffa, Mulino Canali, Palazzina, Parrocchia di Cella, Piazza di Sabbione, San Felice, San Giorgio, San Giulio, San Rigo, Villa Corbelli, Villa Curta, Zimella.
Economia modifica
Nel territorio comunale vi è un forte distretto meccanico e una significativa presenza di imprese cooperative in diversi settori. L'agricoltura e l'allevamento sono fiorenti soprattutto in campo suinicolo (Fiera Nazionale del Suino), lattiero-caseario (Parmigiano Reggiano), enologico (Lambrusco Reggiano) e ortofrutticolo.
I tipi d'insediamento produttivo sono soprattutto di medio-piccola dimensione e spaziano in diverse tipologie distrettuali. Particolarmente sviluppati sono anche i settori meccanico, meccatronico, ceramico (Casalgrande e Castellarano) e tessile (soprattutto nella provincia), sono presenti aziende produttrici di apparati ricetrasmittenti amatoriali e professionali come la Cte International. In provincia si trovano industrie del calibro di Max Mara, Ferrarini, Veroni, Smeg, Landini e Lombardini solo per citare le più grandi. Inoltre sono diffuse imprese di tipo cooperativo, anch'esse molto importanti come CCPL, Coopsette, Coopservice, Coop Consumatori Nordest, Coopselios e Unieco. La disoccupazione è ridotta (tasso di disoccupazione attorno al 3,5%); soprattutto questo fattore contribuisce a indirizzare verso il capoluogo e la provincia intensi flussi migratori dall'Italia meridionale e dall'estero. Il 25 luglio l'osservatorio nazionale sugli stranierisenza fonte fornisce dati sulla popolazione residente e colloca la città di Reggio al 3º posto a livello nazionale, dietro a Brescia e Prato. Il dato è abbastanza significativo sia in termini economici che in termini sociali. Il reddito medio è piuttosto elevato grazie alla ridotta disoccupazione; la provincia si colloca spesso ai primi posti nella graduatoria della qualità della vita: secondo alcuni quotidiani di carattere nazionale la città risulta spesso tra le prime 10 città italiane -"Italia Oggi" 1º posto (2006), "Il sole 24 ore" 28º posto (2007)-. Occorre osservare come tale posizione vari di anno in anno e a seconda dei parametri esaminati; pertanto queste classificazioni hanno carattere puramente indicativo. Nel 2008 viene classificata al 15º posto da "Italia Oggi" e al 21º da "Il sole 24 ore". Il reddito pro capite a disposizione dei reggiani, seppur in contrazione rispetto ai valori massimi raggiunti nell'anno 2008 di 33.518€/pro capite, rimane comunque abbastanza elevato e ben superiore al dato medio nazionale. L'Istituto Tagliacarne di Roma infatti rileva, per l'anno 2010, un reddito pro capite di 28.726 €, che colloca Reggio nell'Emilia in 29ª posizione nella graduatoria provinciale nazionale.
Infrastrutture e trasporti modifica
Strade modifica
La principale arteria di collegamento stradale è l'Autostrada A1, con un proprio casello autostradale, aperto al traffico veicolare nel 2006. Il centro cittadino è attraversato dalla strada statale 9 Via Emilia collegando ad ovest Parma e ad est Modena. La strada statale 63 del Passo del Cerreto consente, a nord, il collegamento con Cadelbosco di Sopra e Gualtieri, a sud invece con Castelnovo ne' Monti e l'Appennino reggiano. La SS 468 unisce Reggio con Correggio e con Carpi. La SS 467 permette il collegamento con Scandiano e Sassuolo.
Ferrovie modifica
| Per approfondire, vedi Ferrovia Milano-Bologna, Ferrovia Reggio Emilia-Guastalla, Ferrovia Reggio Emilia-Sassuolo e Ferrovia Reggio Emilia-Ciano d'Enza. |
La città è attraversata dalla linea ferroviaria Milano-Bologna ed è inoltre capotronco per le tre linee ferroviarie provinciali, gestite dall'ACT fino al 2008 ed ora passate in gestione alla FER. Presso lo scalo ferroviario sono garantiti collegamenti con Bologna Centrale e Milano Centrale, effettuati con treni regionali (ex Interregionali) e Intercity, e collegamenti diretti con Napoli e Milano tramite Eurostar.
Presso il capoluogo reggiano giungeva in passato anche una linea ferroviaria dismessa, la Ferrovia Reggio Emilia-Boretto.
Stazioni ferroviarie modifica
Nel territorio comunale vi sono 6 stazioni ferroviarie, una che si trova sulla Milano-Bologna, tre sulla linea per Guastalla, una su quella per Ciano d'Enza e una che si trova su quella per Sassuolo.
Ecco l'elenco delle stazioni ferroviarie presenti nel comune di Reggio nell'Emilia.
- Stazione di Reggio Emilia, situata lungo la Milano-Bologna, costituisce il capolinea delle ferrovie reggiane. È la principale stazione ferroviaria del territorio comunale, che serve il centro cittadino e l'area urbana.
- Stazione di Reggio Santo Stefano, situata lungo la linea Reggio-Ciano, sorge nel quartiere Gardenia, ai margini nord-occidentali del centro storico cittadino ed è usata principalmente dai pendolari della val d'Enza.
- Stazione di Reggio Santa Croce, situata lungo la ferrovia Reggio Emilia-Guastalla, sorge nel quartiere omonimo, a nord della città.
- Stazione di Mancasale, situata lungo la linea per Guastalla, verrà a breve sostituita dalla fermata chiamata Stadio Giglio.
- Stazione di Pratofontana, sorge anch'essa sulla linea per Guastalla, ai margini settentrionali del territorio comunale.
- Stazione di Due Maestà, situata sulla linea per Sassuolo, è ormai inutilizzata.
È inoltre in fase di costruzione la Stazione di Reggio Emilia AV, unica fermata in linea della ferrovia ad Alta Velocità Milano-Bologna. Il progetto della Stazione Mediopadana è stato firmato dal celebre architetto spagnolo Santiago Calatrava e rappresenta l'elemento cardine di un più ampio progetto di riqualificazione dell'area nord della città, di cui fanno parte i tre ponti collocati lungo l'asse attrezzato Reggio Emilia – Bagnolo (inaugurati il 20 ottobre 2007) e la futura copertura del casello autostradale.
Aeroporto modifica
| Per approfondire, vedi Aeroporto di Reggio Emilia. |
Benché aperto al solo traffico turistico nel tessuto cittadino è presente anche un aeroporto, il "Ferdinando Bonazzi" (ICAO: LIDE – IATA: ZRO)
Mobilità urbana modifica
| Per approfondire, vedi Società Emiliana Trasporti Autofiloviari. |
Il trasporto pubblico è organizzato su 11 linee di autobus gestite da Società Emiliana Trasporti Autofiloviari (SETA) che, oltre a garantire il trasporto pubblico urbano mediante autobus a basse emissioni (GPL), si occupa del trasporto extraurbano nella provincia con collegamenti anche nelle provincie di Modena, Parma e Mantova. Ulteriori 3 linee urbane, gestite da TIL, collegano gratuitamente con minibus i parcheggi scambiatori con il centro città e con l'ospedale. Il servizio ferroviario delle linee Reggio-Ciano, Reggio-Sassuolo e Reggio-Guastalla è gestito da Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna (TPER).
La società TIL, con sede a Reggio Emilia, gestisce il servizio noleggio bici e il noleggio di veicoli a zero emissioni (elettrici). Il parco veicolare elettrico in uso al Comune, ad aziende pubbliche e private è molto ampio e diffuso già a partire dal 2001. Il traffico privato su gomma insiste particolarmente sulla Via Emilia storica (S.S. 9) che attraversa la città ed il territorio provinciale sulla direttrice est-ovest, e sulla strada del valico del Cerreto (S.S. 63), lungo la direttrice nord-sud, allo scopo di connettere la Pianura Padana con la toscana provincia di Massa Carrara, e sulle strade provinciali di collegamento con i comuni limitrofi. In città è diffusa la mobilità ciclabile, sostenuta dalla tradizionale passione dei reggiani per le due ruote e da una estesa rete di piste ciclabili, oltre che da attività che coinvolgono le scuole primarie come il Bicibus.
Traffico e inquinamento modifica
Il traffico cittadino è molto sostenuto e, in certe ore della giornata, congestionato, a causa della sempre più massiccia domanda di trasporti per soddisfare le aziende del distretto industriale reggiano e la popolazione in costante crescita. Reggio Emilia soffre il fenomeno dell'inquinamento da micro particelle PM10 nell'aria: nel 2012, secondo i dati di Legambiente, per 93 giorni è stata superata la soglia consentita; fra i capoluoghi dell'Emilia-Romagna solo Parma ha registrato livelli più alti [20].
Amministrazione modifica
| Per approfondire, vedi Elenco degli amministratori comunali di Reggio Emilia. |
Il governo estense della città cessa il 12 giugno 1859 e dopo una breve reggenza di quattro membri e poi una commissione comunale con podestà Pietro Manodori, si giunge alle prime elezioni comunali il 25 settembre 1859.
Gemellaggi e rapporti di amicizia istituzionali modifica
Reggio nell'Emilia è gemellata con:
Bydgoszcz;
Chişinău, dal 1989;[21]
Digione;
Fort Worth;
Girona;
Kragujevac;
Zara;
Polokwane;
Schwerin
Pemba;[22]
Reggio nell'Emilia ha rapporti di amicizia con:
African National Congress;
Rio Branco;
Rizhao;- Repubblica Saharawi, Smara;
- Territorio Palestinese, Nablus;
- Territorio Palestinese, Beit Jala;
Oujda;
Dal 2000 il Comune di Reggio Emilia, insieme alla Camera di Commercio di Reggio Emilia, ha sostenuto la creazione dell'agenzia Reggio nel Mondo che gestisce gemellaggi, patti di amicizia, relazioni internazionali e promozione del territorio.
Rapporti internazionali modifica
L'amicizia che lega la comunità reggiana e la popolazione africana è di lunga durata, dettata dalla solidarietà e la cooperazione che la città di Reggio Emilia ha sempre avuto verso l'Africa. Il rapporto tra Reggio Emilia e l'Africa nasce negli anni Sessanta, prima come solidarietà sanitaria e in seguito come rapporto di cooperazione decentrata che coinvolge gli enti locali e la società civile del territorio in una serie di azioni rivolte ai paesi africani. Negli anni Settanta Reggio ha avuto un ruolo di primo piano a livello internazionale nella promozione dei movimenti di lotta al colonialismo e alla segregazione razziale.
Il 2 luglio 1975 l'allora sindaco Renzo Bonazzi firma il patto di amicizia e cooperazione culturale con la città di Pemba in Mozambico. Il leader mozambicano Samora Machel verrà ospitato diverse volte nella città. Il 26 giugno 1977 la città di Reggio Emilia siglò un "patto di solidarietà" con il movimento anti-apartheid dell'African National Congress, il movimento di liberazione per la creazione di un Sudafrica unito e democratico fondato da Nelson Mandela, Oliver Tambo e Walter Sisulu. Nel 1978, in occasione dell'anno internazionale contro l'Apartheid indetto dall'ONU, a Reggio Emilia ebbe sede la "Conferenza Nazionale di solidarietà per l'indipendenza e la sovranità dei popoli dell'Africa Australe contro il colonialismo, il razzismo e l'apartheid". Al Teatro Municipale Valli intervennero: Oliver Tambo, presidente dell'Anc, Sam Nujoma, presidente della Swapo della Namibia e Iosian Chinamano, per il Patriot Front dello Zimbawe.
A partire dal 1978 il Comune di Reggio Emilia pubblicò l'edizione in lingua italiana dell'organo ufficiale dell'African National Congress, il periodico "Sechaba". Sempre la tipografia comunale pubblicò il primo libro di Nelson Mandela tradotto in lingua italiana "La lotta è la mia vita" nel 1982. Queste pubblicazioni sono ora conservate nelle sezioni storiche delle biblioteche di tutto il mondo. Nel 1985, in occasione della II° Conferenza internazionale dell'Anc svoltasi in Zambia, la città di Reggio Emilia venne dichiarata "forza costituita contro il regime dell'Apartheid". In quel periodo Oliver Tambo intrattenne una fitta corrispondenza con il sindaco di Reggio Emilia Ugo Benassi e con l'assessore Giuseppe Soncini. Nel 1987 Reggio Emilia conferì la cittadinanza onoraria a Albertina Sisulu, una delle rappresentanti dell'Anc e moglie di Walter, compagno di ergastolo di Nelson Mandela.
Due strade di Reggio Emilia sono dedicate alla lotta contro l'apartheid: via Alberto Luthuli e via Martiri di Soweto. Nella città di Reggio Emilia negli ultimi decenni sono passati grandi leader e personalità del mondo africano: Sam Nujoma presidente della Namibia, Marcelino Dos Santos, Joaquim Chissano, Albertina Sisulu, Steven Gawe, Miriam Makeba. Il 10 maggio 1994 Reggio Emilia è invitata alla cerimonia di insediamento di Nelson Mandela alla presidenza del Sudafrica. La formalizzazione del patto di gemellaggio tra Reggio Emilia e Polokwane del 2004 fu dunque il coronamento di una trentennale amicizia.
Il ruolo di Reggio Emilia è riconosciuto a livello nazionale ed internazionale, in particolare il sito del Ministero degli Affari Esteri italiano documenta con queste parole il ruolo della nostra città nell'affermazione della cooperazione decentrata: "Alcune autonomie locali italiane, soprattutto piccoli comuni, hanno iniziato attività di cooperazione internazionale già negli anni Sessanta del secolo scorso. Per lo più si trattava di piccoli interventi di solidarietà, sostenendo l'opera di associazioni terzomondiste o di missionari del proprio territorio. Il primo esempio di cooperazione più strutturata fu forse quello che in quegli anni avviò il Comune di Reggio Emilia nel Nord del Mozambico, per lo sviluppo e la governabilità territoriale delle cosiddette "zone liberate" dal Frelimo (Fronte di Liberazione del Mozambico)".[23][24][25][26]
Sport modifica
Calcio modifica
Calcio a 11 maschile
L'A.C. Reggiana, fondata nel 1919, è la principale squadra di calcio della città. Ha disputato 3 campionati in Serie A e 33 in Serie B e al momento attuale partecipa al campionato di Lega Pro Prima Divisione. Gioca le sue partite interne allo stadio Città del Tricolore, ex stadio Giglio, secondo impianto della regione per capienza.
Le altre squadre di calcio della città sono: l'A.C.D. Tricolore Reggiana e l'U.S. Reggio Calcio A.S.D. che militano nel girone F di Seconda Categoria.
Calcio a 11 femminile
L'A.C. Reggiana Femminile, che attualmente disputa il campionato di Serie C, si è aggiudicata, all'inizio degli anni novanta 3 scudetti e 2 Coppe Italia. L'ultimo trofeo nazionale conquistato è stata la Coppa Italia 2009-2010.
Calcio a 5
La Reggiana Calcio a Cinque è la squadra di calcio a cinque della città. Sorse nel 2005 dalla fusione tra la Giemme Reggio Emilia ed il Reggio Calcio a 5.
Baseball modifica
La Reggio Baseball, venne promossa in Italian Baseball League, il massimo campionato italiano di baseball, nel 2009. Disputa le sue partite casalinghe presso lo stadio di baseball "Giorgio Caselli", che, tra l'altro, ha ospitato alcune partite del campionato mondiale di baseball 2009.
Ciclismo modifica
In 5 edizioni del Giro d'Italia Reggio Emilia è stata sede di arrivo di tappa: la prima volta nel 1927, l'ultima nel 2001.
- Tappe del Giro d'Italia con arrivo a Reggio Emilia
| Anno | Tappa | Partenza | km | Vincitore di tappa | Maglia rosa |
|---|---|---|---|---|---|
| 1927 | 2ª | Torino | 321 | ||
| 1947 | 3ª | Genova | 220 | ||
| 1966 | 12ª | Cesenatico | 206 | ||
| 1983 | 12ª | Pietrasanta | 180 | ||
| 2001 | 8ª | Montecatini Terme | 185 |
Football americano modifica
Gli Hogs Reggio Emilia sono la squadra di football americano della città, sebbene giochino le loro gare casalinghe presso lo stadio Torelli di Scandiano. Gli Hogs hanno vinto nel 2008 il Superbowl italiano, l'equivalente dello scudetto negli altri sport.
Pallacanestro modifica
La Pallacanestro Reggiana, oltre ad essere la principale squadra di pallacanestro della città, è una delle più importanti a livello nazionale. Fondata nel 1974, disputa i suoi incontri presso il PalaBigi.
Pallanuoto modifica
La squadra di pallanuoto locale è la Reggiana Pallanuoto che attualmente disputa il campionato di Serie C.
Pallavolo modifica
Reggio Emilia fu, a cavallo degli anni sessanta e settanta, una delle capitali della pallavolo femminile italiana. Due società reggiane, la Pallavolo Reggio e l'Arbor, infatti per circa un decennio si fronteggiarono nel campionato di Serie A. La Pallavolo Reggio Emilia vinse a metà degli anni sessanta quattro scudetti, la Arbor Reggio Emilia Pallavolo vinse uno scudetto nella stagione 1977-1978.
Rugby modifica
Il Rugby Reggio A.S.D. milita in Eccellenza, il massimo campionato italiano di rugby a 15.
Galleria fotografica modifica
-
Corso della Ghiara (ora Corso Garibaldi) -
Piazza del Duomo (ora Piazza Prampolini), detta anche Piazza Grande -
Piazza San Prospero, detta anche Piazza Piccola -
Oratorio del Cristo (a destra) -
Palazzo Ducale (ora Palazzo del Governo - Palazzo Allende) -
Municipio (Sala del Tricolore) e Torre del Bordello -
Porta Santa Croce, parte delle mura di Reggio Emilia -
Il ponte di Santiago Calatrava di notte -
Lo stemma cittadino, condivide con Roma l'acronimo SPQR -
La Stazione di Reggio Emilia AV o Medio-Padana
Note modifica
- ^ [1]
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
- ^ vedi Ducato di Reggio per l'estensione territoriale e Ducato di Modena e Reggio per la storia
- ^ [2]
- ^ Webcam in centro storico
- ^ Antonio Brighi, Attilio Marchesini, Dimore storiche di Reggio Emilia, Fondazione Cassa di Risparmio di Reggio Emilia Pietro Manodori, Reggio Emilia, 2012
- ^ Franca Manenti Valli, Il palazzo dell'Imperatore: cinque secoli di sapere costruttivo e arte figurativa nella dimora Manenti a Reggio Emilia, Milano, Silvana Editoriale, 2010
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
- ^ Statistiche demografiche ISTAT
- ^ Collezione Maramotti
- ^ Palazzo Magnani
- ^ Dati diffusi da Accertamenti Diffusione Stampa, media mobile 12 mesi da marzo 2008 a aprile 2009. fotografi.org. URL consultato in data 5 febbraio 2011.
- ^ Dati Audipress 2010/II (xls). Audipress. URL consultato in data 5 febbraio 2011.
- ^ Cappella Musicale S. Francesco da Paola - Reggio Emilia - Soli Deo Gloria
- ^ fmcim | wfimc - Contenu Dynamique
- ^ Kammermusik: Energieschübe hoch vier | ZEIT ONLINE
- ^ Aterballetto - Fondazione Nazionale della Danza
- ^ Associazione_Balletto_Classico
- ^ Fotografia Europea
- ^ Allarme smog in Emilia-Romagna, nessun capoluogo promosso, Il Resto del Carlino, 17 gennaio 2013. URL consultato in data 24 gennaio 2013.
- ^ Comune di Chisinau: gemellaggi. URL consultato in data 18-08-2010.
- ^ Patto di gemellaggio Firma patto, patto di gemellaggio firmato il 7 maggio 2012
- ^ Municipio di Reggio EMilia
- ^ Municipio di Reggio EMilia
- ^ Gruppo di studio interculture
- ^ sito international relations and cooperation
Voci correlate modifica
- Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia
- Acqua d'orcio (concentrato di liquirizia)
- Anisetta (liquore a base di anice)
- Cappelletti
- Colli di Scandiano e di Canossa bianco
- Dialetto reggiano
- Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla
- Ducato di Reggio
- Duchi di Modena e Reggio
- Cattedrale dell'Assunzione di Maria Vergine di Reggio Emilia
- Erbazzone Reggiano
- Lambrusco Reggiano
- Lira reggiana
- Museo diocesano di Reggio Emilia
- Parmigiano-Reggiano
- Provincia di Reggio Emilia
- Provincia Estense di Reggio
- Spongata
- Tortelli di erbette
- Tortelli di zucca
- Unità di misura della provincia di Reggio Emilia
- Porta di Ponte Levone
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Collegamenti esterni modifica
- Reggio nell'Emilia su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Reggio nell'Emilia")
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