Regole del gioco del calcio

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Foto della versione originale manoscritta delle regole del gioco risalenti al 1863, in esposizione al National Football Museum, all'interno del complesso sportivo di Deepdale (Preston).

Le regole del gioco del calcio costituiscono la base legislativa sulla quale si basa lo sport del calcio, descrivendone modalità, finalità e struttura. Redatte inizialmente nel 1863 dall'IFAB (International Football Association Board) durante un incontro a Londra, agli uffici della stazione del viadotto di Holborn,[1] vengono annualmente revisionate ed aggiornate da questo stesso organo durante il corso di un incontro ufficiale.[2] Successivamente la FIFA (Fédération Internationale de Football Association), nata a Parigi il 21 maggio 1904[3] e attualmente organizzazione calcistica più importante a livello mondiale con 209 federazioni associate,[4] dichiarò che avrebbe aderito alle regole stilate dall'IFAB per ogni sua competizione.[5]

La versione inglese più recente (2013-2014) del regolamento consta di 148 pagine.[6] La versione italiana, comprendendo anche domande di casistica stilate direttamente dall'Associazione Italiana Arbitri e le decisioni ufficiali della FIGC, ne conta invece 197.[7]

Le singole federazioni nazionali calcistiche possono utilizzare le regole stilate dall'IFAB, purché non venga attuata alcuna modifica sostanziale: le uniche deroghe permesse riguardano peso, forma e dimensione del pallone, le dimensioni del terreno di gioco, la durata dei periodi di gioco e il numero di sostituzioni.[8]

Storia delle regole del giocomodifica | modifica sorgente

Le Sheffield Rules (1858)[9]

1. Il calcio d'inizio deve essere un calcio piazzato.

2. Il kick-out non deve distare più di 25 yards dalla porta.

3. Un fair catch è una presa [del pallone] di qualsiasi giocatore a patto che il pallone non abbia toccato il terreno né sia stato messo in gioco dalla linea laterale, ed è passibile di calcio di punizione.

4. Caricare è regolare in caso di calcio piazzato (con l'eccezione del calcio d'inizio non appena un giocatore si offre di eseguirlo), ma può sempre arretrare a meno che non ha di fatto toccato il pallone con il piede.

5. Spingere con le mani è permesso, sebbene non siano permessi in alcuna situazione il calcio negli stinchi e gli sgambetti.

6. Nessun giocatore può essere trattenuto o gettato a terra.

7. Non è consentito raccogliere il pallone dal terreno (se non in occasione di una rimessa laterale) per alcuna ragione.

8. Il pallone può essere spinto o colpito con le mani, ma trattenere il pallone, eccetto che nel caso di un calcio di punizione, è proibito.

9. Le reti devono essere segnate dopo che il pallone è stato calciato, ma non direttamente dalla linea laterale né dopo un calcio di punizione a seguito di un fair catch.

10. Un pallone oltre la linea laterale è considerato essere morto, dunque la squadra opposta a quella che l'ha toccata in campo deve recuperarlo, posizionarlo sulla linea e rilanciarlo all'interno dalla linea stessa.

11. Ogni giocatore deve procurarsi un copricapo di flanella o rosso o blu scuro, da assegnare a seconda del colore a ciascun giocatore delle due squadre.

Per lungo tempo il gioco del calcio venne praticato senza alcun riferimento formale e scritto riguardante la regolamentazione dello stesso; il primo tentativo di stilare un regolamento vero e proprio risale al 1848, ad opera di Mr H.C. Malden, relativamente alle gare giocate dalla squadra di calcio dell'Università di Cambridge.[10] Il tentativo rimanne comunque isolato e solo nel 1857 un club calcistico vero e proprio, distintamente dall'attività ricreativa sportiva di un'unversità, lo Sheffield, introdusse a sua volta sistema normativo ad opera di Nathaniel Creswick e William Prest.[11]

Le Sheffield Rules e la nascita dell'IFABmodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sheffield Rules.

Il sistema introdotto dallo Sheffield è noto con il nome di "Sheffield Rules": pur molto distante dalla formulazione odierna (come per il fatto di non accettare le segnature effettuate direttamente su calcio di punizione o la possibilità, in certi contesti, di toccare il pallone con le mani, nonché la possibilità di spintonare gli avversari senza commettere infrazione[12]), si tratta del primo importante tentativo di regolamentare lo sport del calcio, dopo quello dell'Università di Cambridge. Il 21 ottobre 1858 si tenne la prima seduta ufficiale in cui il progetto dell'anno precedente venne ufficializzato come testo regolamentativo del calcio;[9] inoltre, nasce un prototipo della figura dell'arbitro quando vengono istituite delle figure atte a decidere sulle controversie in caso di eventuali dispute.[13] Tuttavia l'opera dello Sheffield non era isolata: molti altri club e federazioni calcistiche stilavano le proprie regole e queste si aggiungevano le une alle altre senza cancellarsi a vienda: ciascuna federazione poteva infatti liberamente decidere quale sistema di regole adottare.[14] Cinque anni dopo, il 26 ottobre 1863, la FA (Football Association) nacque a Londra, e in tal contesto, nello stesso anno, vennero tenuti degli incontri alla Freemasons Tavern di Londra per stabilire un ulteriore sistema regolamentativo; a rappresentare la FA si presentò Ebenezer Cobb Morley, e in sei incontri venne stilato sotto la sua guida un regolamento del calcio diviso in tredici articoli;[15] anche Sheffield partecipò alle riunioni, durante le quali vennero eliminate tutte le possibilità di giocare il pallone con le mani, cosiccome il calcio negli stinchi, le cariche, gli sgambetti.[16] È qui che si inserisce la separazione del rugby dal calcio ad opera del Blackheath Football Club nel 1862, che propugnava la possibilità del toccare il pallone con le mani contro chi, contemporaneamente, ne proponeva il divieto che sarebbe stato approvato l'anno seguente.[17]

Negli anni seguenti il calcio si modifica ancor più convergendo poco per volta verso quello moderno: vengono introdotti i tempi supplementari,[18] si definisce il concetto di gol per come lo conosciamo adesso, nasce il calcio d'angolo (1868).[19] Sembrava tuttavia assurdo che il gioco del calcio fosse comunque ancora così labile nelle sue regole, e soprattutto che ne esistessero di diverse a seconda delle zone in cui si giocava e del set che una singola federazione decideva di adottare, e così espresse i propri dubbi la rivista The Field nel 1877.[20] Per questa ragione nel 1882 le associazioni calcistiche nazionali del Regno Unito (federazione dell'Inghilterra, federazione della Scozia, federazione del Galles, federazione dell'Irlanda del Nord) si riunirono con l'intento di redigere un unico regolamento: venne così creata, il 2 giugno 1886, l'IFAB (International Football Association Board),[21] che tuttora detiene il potere esclusivo di modifica al regolamento del calcio.

Cronologia delle modifichemodifica | modifica sorgente

Rete segnata direttamente su calcio d'angolo dal calciatore Cesáreo Onzari durante il match Argentina-Uruguay del 1924: la rete venne segnata nello stesso anno in cui l'IFAB modificò il regolamento permettendo che le reti potessero essere segnate anche direttamente da un calcio d'angolo. Una rete del genere è anche detta "olympic goal", o "goal olimpico" in italiano.[22]

Anni 1886-1899modifica | modifica sorgente

Durante i primi anni che seguirono la formazione dell'IFAB, le modifiche al regolamento del calcio furono sostanziali: nel 1886 si definisce il ruolo del portiere come calciatore che può toccare il pallone con le mani, ma unicamente, all'epoca della creazione della regola, all'interno della propria metà del terreno di gioco.[23] L'anno seguente (1887) viene istituito il fuorigioco, essendo un calciatore in posizione di fuorigioco se tra lui e la porta avversaria c'erano meno di tre calciatori avversari.[24] Nella decade successiva arrivano importanti innovazioni per quanto riguarda la struttura stessa del gioco: su suggerimento del portiere William McCrum[25][26] viene infatti proposta l'innovazione del calcio di rigore nel 1890, approvato l'anno successivo dall'IFAB.[27][N 1] Il 1896 vede fissare le misure del terreno di gioco a quelle attuali,[28] mentre nel 1897 viene fissata la durata di una gara in 90 minuti e si stabilisce il numero di giocatori per squadra in undici uomini.[29]

Anni 1900-1949modifica | modifica sorgente

Se fino al termine del diciannovesimo secolo non esisteva l'obbligo del tracciare la linea di metà campo (esisteva soltanto il cerchio centrale per la distanza su calcio d'inizio), è il 1902 a vedere per la prima volta comparire la linea mediana e, soprattutto, l'area di rigore con annessa area di porta: questa serve per posizionare il pallone in caso di calcio di rinvio, tuttavia vigeva ancora la disposizione per la quale il pallone deve essere posizionato nella metà di area di porta più vicina a dove il pallone aveva oltrepassato la linea di porta uscendo dal terreno di gioco;[30] il 1903 vede invece la nascita dei calci di punizione diretti (come si era detto, le Sheffield Rules prevedevano solo calci di punizione indiretti, nei quali non era dunque possibile segnare direttamente una rete) e della norma del vantaggio.[31] Il 1904 conosce infine la formazione della FIFA, che adotterà immediatamente le regole dell'IFAB per le proprie gare e competizioni.[3][5] In seguito non furono tenute riunioni dell'IFAB tra il 1915 e il 1919 per cause belliche (prima guerra mondiale); tuttavia negli antecedenti alla guerra fu possibile sperimentare nuove innovazioni che vennero integrate nel regolamento del calcio, quali la restrizione del potere del portiere di poter toccare il pallone con le mani dalla sua intera metà del terreno di gioco alla sola area di rigore (1913); inoltre, i calciatori avversari a quelli della squadra che esegue un calcio di punizione non devono avvicinarsi a meno di 10 yards (9,15 metri) dal pallone prima che questo sia in gioco, a meno che non si trovino sulla propria linea di porta.[32]. Nello stesso anno, inoltre, la FIFA entra a far parte dell'IFAB.[21] La decade sequente fu quella in cui il calcio si sviluppò prepotentemente: fu stabilito che una rete può essere segnata direttamente su calcio d'angolo (1924),[33] mentre una modifica profonda si ebbe al fuorigioco, che venne modificato in modo tale che non dovessero esserci più meno di tre calciatori per essere in posizione di offside, bensì meno di due tra l'attaccante in posizione irregolare e la porta avversaria;[34] inoltre, nel 1929 venne stabilito che in occasione di un calcio di rigore il portere deve stare fermo sulla propria linea di porta fino a che il pallone non è calciato.[35] Il nuovo decennio cominciò poi immediatamente con l'affermarsi del calcio nel mondo grazie al campionato mondiale di calcio 1930 organizzato dalla FIFA in Uruguay e giocato interamente secondo le regole stilate dall'IFAB sino ad allora; le modifiche importanti non furono molte in quegli anni, ma nel 1837 venne incaricato Stanley Rous, all'epoca segretario della FA, di revisionare le regole del gioco rendendole più sintetiche e dirette alla comprensione; Stanley preparò il testo revisionato, mentre l'IFAB quell'anno approvava la comparsa sul terreno di gioco dell'arco dell'area di rigore,[36] e lo presentò all'IFAB l'anno dopo (1938), il quale lo approvò immediatamente.[37] L'ultimo decennio fu segnato ancora da ostilità che impedirono le riunioni dal 1940 al 1947 (seconda guerra mondiale), ma già dalla ripresa degli incontri ricominciarono le proposte: ad esempio, dal 1948 i calciatori, in occasione di un calcio di rinvio, devono anche stare all'esterno dell'area di rigore e non più solo a 9,15 metri dal pallone fino a che questo non torna ad essere in gioco.[38]

Il portiere Wayne Brown esegue un calcio di rinvio. Dal 1992, esso può essere eseguito da qualsiasi punto della propria area di porta.

Anni 1950-1999modifica | modifica sorgente

La seconda metà del ventesimo secolo vede l'avvento della discussione sulle sostituzioni: inizialmente l'IFAB si dimostrò riluttante all'autorizzazione di effettuare sostituzioni in partite non amichevoli, ma dopo un decennio di tentennamenti la decisione venne finalmente presa nel 1958, sebbene all'epoca la sostituzione permessa fosse soltanto una, per il portiere e solo in caso di infortunio;[39] durante il decennio successivo, tuttavia, le sostituzioni furono fissate definitivamente a due indipendentemente dal ruolo. Fu poi il 1970 un altro anno di svolta, con l'introduzione dei tiri di rigore per decidere la vincente di una gara terminata in pareggio.[40] È dello stesso anno anche l'invenzione del cartellino giallo e del cartellino rosso per sanzionare ammonizioni ed espulsioni, entrambi ad opera di Ken Aston, che vennero usati per la prima volta durante il campionato mondiale di calcio 1970 in Messico.[41] Il successivo problema su cui l'IFAB si concentrò furono le perdite di tempo da parte dei portieri: nasce dunque nel 1983 la cosiddetta regola dei quattro passi,[42] per la quale un portiere non poteva fare più di quattro passi una volta che era entrato in possesso del pallone, e viene punito con un calcio di punizione indiretto sia se effettua più passi del previsto sia se, una volta liberatosi del possesso del pallone entro i quattro passi, lo tocca nuovamente con le mani prima che sia stato toccato da un altro calciatore; infine, fu stabilito che i pali e la traversa delle porte dovessero essere di colore bianco.[43] Altri particolari importanti sono il fatto che una rimessa da parte dell'arbitro accordata all'interno dell'area di porta sarà eseguita sulla linea dell'area di porta, parallela alla linea di porta, nel punto più vicino a quella in cui sarebbe dovuta essere eseguita, e ugual restrizione per un calcio di punizione indiretto accordato all'interno dell'area di porta avversaria (1984),[44] e il fatto che se un calcio di rigore è eseguito allo scadere di uno dei tempi, regolamentari o supplementari, la rete è accordata anche nel caso in cui il pallone, prima di entrare, colpisce il portiere, un palo, la traversa o qualsiasi combinazione di essi; inoltre, eseguire una rimessa laterale da un punto errato è considerato un'infrazione alla procedura della rimessa stessa (1987).[44] Il 1990 sancisce poi l'introduzione della condotta gravemente sleale (ufficializzata in seguito nel 1991),[45] ovvero il cartellino rosso per aver impedito, fallosamente, alla squadra avversaria l'evidente opportunità di segnare una rete (introdotta inizialmente in via provvisoria come semplice indicazione ai direttori di gara in vista del campionato mondiale di calcio 1990 in Italia);[46] inoltre, un calciatore che sia in linea con il penultimo difendente avversario non è più considerato essere in posizione di fuorigioco.[47] Il 1992 riprende il trend dell'inserimento di regole atte ad impedire le perdite di tempo da parte dei portieri con una delle più importanti innovazioni del calcio moderno: da allora, infatti, il portiere non può prendere con le mani un retropassaggio di piede di un proprio compagno di squadra, pena un calcio di punizione indiretto, per la squadra avversaria, nel punto in cui è avvenuta l'infrazione; inoltre un calcio di rinvio può essere eseguito da qualsiasi punto della propria area di porta (prima doveva essere eseguito nella metà di area di porta più vicina al punto in cui il pallone aveva varcato la linea).[48] Nel 1993 vennero stabilite con precisione le infrazioni per le quali un calciatore deve essere ammonito o espulso; inoltre un calciatore che tenta di ingannare il regolamento (ad esempio alzandosi da solo il pallone con i piedi per passarlo di testa al portiere) deve essere ammonito per comportamento antisportivo (aver tentato scorrettamente di aggirare le regole del gioco).[49] Un'altra svolta importante avviene nel 1994, con l'introduzione della terza sostituzione, riservata tuttavia al solo portiere, e del Golden goal su proposta della FIFA;[50] il 1995 poi rimuove quel vincolo per la terza sostituzione che è dunque estesa a chiunque,[51] mentre dal 1996 se l'arbitro applica il vantaggio e questo non si concretizza nell'immediatezza, questi può tornare indietro nelle sue decisioni e punire l'infrazione originaria con un calcio di punizione o di rigore.[52] Il 1997 vede il regolamento evolversi ulteriormente, in quanto, per la prima volta dal 1938, esso viene rivisto nel layout e nella sua impostazione per renderlo ancora più chiaro ad arbitri e calciatori; inoltre, da quest'anno la formazione vincente del sorteggio iniziale sceglie la porta contro cui attaccare, mentre l'altra esegue il calcio d'inizio, da cui, sempre dal 1997, il pallone è in gioco quando è calciato e si muove in avanti; inoltre, ancora su calcio d'inizio è possibile segnare direttamente una rete; per il portiere diventa infine un'infrazione prendere il pallone con le mani dopo averlo ricevuto da un compagno di squadra su rimessa laterale.[53] Nel 1998 viene specificato che il grave fallo di gioco è punito con il cartellino rosso,[54] mentre il 1999 vede aggiungere al regolamento la simulazione, punita con l'ammonizione per comportamento antisportivo a partire da quest'anno.[55]

Anni 2000-presentemodifica | modifica sorgente

Un arbitro esegue una propria rimessa: dal 2012, su rimessa da parte dell'arbitro non è più possibile segnare direttamente né una rete né un'autorete.

Anche l'avvento del terzo millennio ha portato con sé diverse modifiche, anche radicali, all'impostazione del regolamento; di seguito, un elenco delle principali divise per anno:

  • 2000: abolizione della regola dei quattro passi, sostituita con quella secondo cui il portiere non può tenere il pallone fra le mani per più di 6 secondi, pena un calcio di punizione indiretto per la squadra avversaria;[56]
  • 2001: i cartellini possono essere mostrati soltanto ai calciatori (titolari, di riserva o sostituiti), e non ai dirigenti;[57]
  • 2002: introduzione del Silver goal su proposta dell'UEFA;[58]
  • 2003: la squadra che vince il sorteggio prima dei tiri di rigore può decidere se eseguire il primo o il secondo tiro;[59]
  • 2004: un calciatore che, per celebrare una rete, si tolga la propria maglia, deve essere ammonito per comportamento antisportivo;[60] vengono inoltre aboliti il Golden goal ed il Silver goal;[60]
  • 2005: se un calciatore di riserva entra abusivamente sul terreno di gioco, il gioco riprenderà con un calcio di punizione indiretto, per la squadra avversaria, nel punto in cui si trovava il pallone al momento dell'interruzione (la riserva in questione è passibile di ammonizione o espulsione); introduzione della distanza che gli avversari devono rispettare durante l'esecuzione di una rimessa laterale, fissata a 2 metri;[61]
  • 2006: durante un calcio d'angolo, gli avversari devono restare ad almeno 9,15 metri dall'arco d'angolo;[62]
  • 2008: le due squadre devono indossare colori che le distinguano non solo tra loro, ma anche dall'arbitro e dai suoi assistenti;[63]
  • 2009: un difendente che termini per qualsiasi ragione all'esterno del terreno di gioco deve essere considerato, ai fini del calcolo del fuorigioco, come giacente sul punto della linea perimetrale a lui più prossima;[64]
  • 2010: sono permesse le finte su calcio di rigore, a meno dell'unico caso in cui il calciatore non arresti la propria rincorsa per indurre il portiere a tuffarsi in una direzione per poi calciare nell'altra;[65]
  • 2011: se un animale o un secondo pallone entrano sul terreno di gioco, il gioco sarà interrotto soltanto nel caso essi interferiscano nell'azione. Il gioco riprenderà in tal caso con una rimessa da parte dell'arbitro;[66] è inoltre vietato lo scaldacollo;[67]
  • 2012: una rete non sarà convalidata se il pallone, su rimessa da parte dell'arbitro, dopo aver toccato il terreno è calciato direttamente in una delle due porte; se ciò avviene nella porta avversaria, la rete è annullata, e sarà assegnato un calcio di rinvio alla squadra avversaria; se invece viene segnata direttamente un'autorete, ancora una volta questa non sarà valida, e un calcio d'angolo sarà assegnato alla squadra avversaria;[68][69][70][6]
  • 2013: un calciatore in posizione irregolare sarà punito per infrazione di fuorigioco se giocherà il pallone a seguito di un tocco volontario di un calciatore avversario che configuri il salvataggio di una rete.[71][72]

Struttura attuale delle regole del giocomodifica | modifica sorgente

Il buonsenso
(EN)
« Intelligence in the perception of the game, the attitude of the players, the place and the moment of the offence. »
(IT)
« Acume nella percezione del gioco, nell'attitudine dei giocatori, nel luogo e nel momento dell'infrazione. »
(Michel Vautrot[73])

È spesso citato il buonsenso come diciottesima regola; la denominazione è stata usata in passato anche da Michel Vautrot, membro della FIFA, il quale la descrive come la necessità dell'arbitro di agire con intelligenza e sapendo leggere lo spirito della gara. Con tal significato il buonsenso è inteso anche attualmente ed è citato ancor ora come diciottesima regola del calcio,[74] sebbene comunque il suo utilizzo sia stato molto ristretto e circoscritto: un esempio è dato dal pensiero di Matteo Trefoloni, dirigente arbitrale italiano, per il quale il buonsenso deve essere usato esclusivamente nei casi in cui è corretto il suo utilizzo, nel rispetto delle regole del gioco e senza che sia usato come mezzo per scendere a compromessi con i calciatori.[75] Esiste un'unica occorrenza del buonsenso all'interno del regolamento, ma viene comunque usato nel senso fin qui descritto: è infatti specificato che in occasione dei festeggiamenti a seguito di una rete è necessario che gli arbitri utilizzino il buonsenso, cercando dunque di comprendere l'euforia del momento ed evitando di ricorrere immediatamente a sanzioni nei confronti dei festeggianti a meno che tali celebrazioni non violino espressamente le regole nelle loro modalità.[76]

Il regolamento del gioco del calcio è edito in quattro lingue ufficiali: inglese, francese, tedesco e spagnolo: in caso di divergenza tra i testi normativi, la lingua di riferimento è quella inglese.[77] Il testo inglese, che dunque funge da modello per tutti gli altri, è diviso in due sezioni principali: l'una di regolamentazione vera e propria, dove sono spiegati i fondamenti del gioco e vengono descritte le sue modalità e finalità, l'altra costituita dalle "Interpretations of the laws of the game",[78] ovvero un compendo di istruzioni aggiuntive redatto dall'IFAB che hanno lo stesso valore normativo del testo regolamentare che le precede, testo che si propongono di spiegare ulteriormente. Per quanto riguarda la prima sezione, ovvero la parte prettamente regolamentativa, essa è divisa in 17 regole:[6]

  1. Il terreno di gioco;[79]
  2. Il pallone;[80]
  3. Il numero dei calciatori;[81]
  4. L'equipaggiamento dei calciatori;[82]
  5. L'arbitro;[83]
  6. Gli assistenti dell'arbitro;[84]
  7. La durata della gara;[85]
  8. L'inizio e la ripresa del gioco;[86]
  9. Pallone in gioco e non in gioco;[87]
  10. La segnatura di una rete;[88]
  11. Il fuorigioco;[89]
  12. Falli e scorrettezze;[90]
  13. Calci di punizione;[91]
  14. Il calcio di rigore;[92]
  15. La rimessa dalla linea laterale;[93]
  16. Il calcio di rinvio;[94]
  17. Il calcio d'angolo.[95]

In aggiunta alle 17 regole qui elencate, al termine del testo regolamentare e prima delle interpretazioni ufficiali sono presenti delle disposizioni prive di numerazione; nello specifico, si tratta dei seguenti punti:

Per quanto riguarda l'edizione italiana del regolamento, la maggior parte di quest'ultimo è semplicemente una traduzione di quanto descritto finora dall'inglese: tale traduzione è curata dal modulo "Regolamento, guida pratica e materiale didattico"[100] del Settore Tecnico dell'Associazione Italiana Arbitri.[101] In aggiunta a ciò, il regolamento italiano è corredato da altre sezioni, ovvero dalle decisioni ufficiali della FIGC e dalle domande di casistica AIA, sotto la denominazione "Guida Pratica AIA": le prime inseriscono il regolamento del calcio all'interno del contesto dei campionati italiani (stabilendo ad esempio l'iter burocratico del referto arbitrale al termine di una gara),[102] mentre le seconde offrono ulteriori guide linea agli arbitri esplicando concetti che non emergono direttamente dal testo regolamentare o spiegandone ulteriormente i fondamenti (ad esempio spiegando che comportamento deve tenere un arbitro nel caso in cui durante una gara un dirigente sia sorpreso a fumare in panchina).[103] Tali integrazioni non sono prerogativa esclusiva dell'Italia: negli Stati Uniti, ad esempio, la USSF (United States Soccer Federation) propone agli arbitri uno scritto denominato "Advice to Referees", da intendersi come complemento dal regolamento ufficiale e dunque con lo stesso valore della guida pratica italiana.[104] Il fatto che queste pubblicazioni siano indipendenti dall'IFAB e che ciascuna tenti autonomamente di ovviare ad alcune lacune del testo originario risulta evidente in alcune contraddizioni tra un testo e l'altro: ad esempio, gli "Advice to Referees" americani insistono sull'assegnazione del rosso per condotta gravemente sleale[N 2] ad un calciatore che, appendendosi alla traversa della propria porta, devia un tiro avversario diretto in rete;[105] ciò però non è previsto dal regolamento italiano, in cui la condotta gravemente sleale e ristretta ai soli falli, la cui definizione stessa esclude il caso in esame in quanto appendersi alla traversa, nel regolamento italiano, costituisce una semplice scorrettezza e non un fallo.[106] Un esempio significativo di ciò avvenne nel 2012: fino ad allora, il regolamento non dava alcuna linea di comportamento nel caso in cui un calciatore di riserva avesse indebitamente preso il posto di un titolare fin dall'inizio della gara senza informare l'arbitro. La versione del 2011 del regolamento italiano proponeva dunque l'ammonizione per la riserva, e il calciatore titolare indebitamente rimpiazzato poteva rientrare sul terreno di gioco.[107] Tuttavia l'anno seguente l'IFAB si accorse della mancanza e durante l'annuale riunione per la revisione alle regole, tenutasi il 2 marzo 2012 nel Surrey (Inghilterra), venne stabilito che in tale situazione la riserva può continuare a giocare normalmente: non deve inoltre essere ammonita, e il fatto deve semplicemente essere segnalato agli organizzatori della competizione;[108] la FIGC dovette dunque adeguarsi, e nell'edizione successiva del regolamento (2013) la domanda venne eliminata e il testo regolamentativo venne integrato secondo le nuove disposizioni, adesso ufficiali, dell'IFAB.[109]

Tale struttura, per come descritta sinora, non è sempre stata così ed è variata negli anni. Pur mantenendo intatto il formato in 17 regole, le versioni precedenti del testo mostravano infatti una diversa presentazione dei contenuti: la versione del 2003, per esempio, presentava unicamente, in aggiunta alle regole, delle decisioni singole dell'IFAB relative ad alcune casistiche particolari e, alla fine, delle generiche istruzioni per arbitri ed assistenti.[110] L'edizione del 2006 vede poi la comparsa della Guida Pratica IFAB, una serie di domande relative a possibili situazioni di gioco con appropriata risposta sull'atteggiamento che l'arbitro deve assumere in tali contesti redatte direttamente dall'IFAB, e della Guida Pratica AIA, più centrata su questioni di carattere amministrativo e burocratico delle gare, redatte dall'AIA.[111] È infine nel 2009 che scompare la prima delle due guide pratiche, per essere sostituita dalle già citate "Interpretations of the laws of the game" (che nella versione italiana sono tradotte in "Interpretazione delle regole del gioco e linee guida per arbitri").[112]

Procedure per modificare il regolamentomodifica | modifica sorgente

L'IFAB (International Football Association Board) è l'unico organo con il potere di modificare le regole del gioco del calcio. Istituito nel 1886, è costituito da otto membri: quattro provenienti dalla FIFA, mentre gli altri quattro provengono dalla Federazione calcistica dell'Inghilterra, da quella della Scozia, del Galles e dell'Irlanda del Nord. L'IFAB si riunisce annualmente nel corso di un meeting durante il quale sono discusse le proposte di modifiche al regolamento: affinché una modifica sia approvata, sono necessari sei voti sugli otto totali, ossia i tre quarti dei consensi. Una volta che una modifica è accettata, diviene effettiva a partire dal 1º luglio dello stesso anno.[2] Il sistema di voto non è tuttavia rimasto sempre lo stesso: negli anni immediatamente successivi alla creazione dell'IFAB, ognuna delle quattro federazioni britanniche aveva due voti a disposizione, e quando la FIFA si unì nel 1913 essa ricevette a sua volta due voti a disposizione; solo nel 1958 si è passati al sistema di voto attuale.[1]

Dettaglio delle regole del giocomodifica | modifica sorgente

Misure di un campo da calcio secondo quanto stabilito dalle regole del gioco.

Il terreno di giocomodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campo da calcio.

La Regola 1 contempla il terreno di gioco.[79] Esso consiste in un terreno, di forma rettangolare, le misure del lato minore del quale possono variare da 45 a 90 metri (da 64 a 75 metri per gare internazionali), mentre le misure del lato maggiore possono variare da 90 a 120 metri (da 100 a 110 metri per gare internazionali). Tutte le segnature del terreno di gioco sono costituite da linee bianche di spessore non superiore a 12 centimetri, comprese quelle che delimitano il terreno di gioco stesso.[N 3] Quest'ultimo è diviso a metà dalla linea mediana, che congiunge i punti medi dei due lati maggiori. Il punto medio della linea mediana deve essere segnato adeguatamente, in quanto è il punto centrale del terreno di gioco, che individua la posizione dalla quale deve essere eseguito il calcio d'inizio. Attorno ad esso va tracciata una circonferenza di 9,15 metri (10 yards) di raggio. Ai quattro angoli del terreno di gioco vanno poi posizionate quattro bandierine, denominate bandierine d'angolo, alte non meno di 1,50 metri. Da ciascun angolo è inoltre tracciato sul terreno di gioco un quarto di circonferenza, detto arco d'angolo: questo, insieme ai frammenti di linea di porta e linea laterale circostanti, forma un triangolo mistilineo detto area d'angolo, che indica l'area all'interno della quale va posizionato il pallone durante l'esecuzione di un calcio d'angolo.[113] Ai tempi delle Cambridge Rules, le bandierine d'angolo erano inizialmente utilizzate come indicatrici dei vertici del terreno di gioco quando ancora non era regolamentata la segnatura dello stesso tramite linee perimetrali, cosicché il pallone era in gioco o meno a seconda del fatto che avesse superato, o no, le immaginarie linee laterali e di porta sottese dalle bandierine trovantesi ai quattro vertici del rettangolo di gioco. Successivamente sono state aggiunge le linee sul terreno di gioco, ma il retaggio storico della bandierina d'angolo rimane ancora presente.[114]

Al centro dei due lati minori del terreno di gioco vanno invece posizionate due porte, davanti alle quali andranno tracciate un'area di rigore e un'area di porta: le porte sono lunghe 7,32 metri, alte 2,44 metri e posizionate, una per linea di porta, equidistanti dalle bandierine d'angolo: sono costituite da due sbarre verticali dette pali unite trasversalmente alla loro sommità da una sbarra detta traversa; alle porte possono essere appese delle reti, se lo si desidera (sebbene in Italia siano obbligatorie per decisione ufficiale della FIGC).[115]. In corrispondenza di ogni porta, all'interno del terreno di gioco, deve essere tracciata un'area di rigore, all'interno della quale trova posto un'area di porta. L'area di rigore è un'area rettangolare adiacente ad ogni porta, che si estende per 40,32 metri nella direzione parallela alla linea di porta, e larga 16,50 metri nell'altra direzione; l'area di rigore è costruita in modo tale che la porta sia posizionata al centro di uno dei lati maggiori dell'area di rigore. Con lo stesso procedimento si tracciano le aree di porta, le cui dimensioni sono invece di 18,32 metri nel verso parallelo alla linea di porta e 5,50 metri verso l'interno del terreno di gioco; anche le aree di porta sono posizionate in modo tale che la porta cada centralmente rispetto ad uno dei suoi lati maggiori. All'interno di ogni area di rigore, inoltre, a 11 metri dalla porta e alla stessa distanza dai pali sta il punto del calcio di rigore, da cui va eseguito un calcio di rigore; con centro in questo punto, è tracciato in oltre all'esterno di ogni area di rigore un arco di circonferenza di raggio 9,15 metri, che indica la distanza che tutti i calciatori, eccetto il portiere e il tiratore, devono rispettare in occasione dell'esecuzione di un calcio di rigore. Le porte devono essere fissate in modo sicuro, e pali e traversa devono essere di colore bianco: la loro sezione deve inoltre rigorosamente essere o circolare, o ellittica, o rettangolare o quadrata.[116]

Pallone da calcio regolamentare: la texture bianconera su icosaedro troncato è la più comune, ma non è l'unica possibile: i pallone possono presentare le texture più disparate ed essere di qualsiasi colore.[117]

Il pallonemodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pallone da calcio.

La Regola 2 riguarda invece il pallone;[80] questo deve essere di forma sferica, e rispettare le caratteristiche descritte entro la seguente tabella:[118]

Forma Sferica
Materiale Cuoio[nota 1]
Circonferenza minima/massima 68 cm - 70 cm
Peso minimo/massimo 410 grammi - 450 grammi
Pressione minima/massima 0,6 atm - 1,1 atm
  1. ^ Il materiale può anche essere differente, purché si tratti di un altro materiale altrove approvato dall'IFAB attraverso una sua decisione ufficiale

Il pallone non può essere sostituito durante una gara senza l'assenso dell'arbitro. Normalmente, se il pallone esplode durante l'esecuzione di una ripresa di gioco, questa dovrà essere ripetuta; se però il pallone esplode in seguito alla sua esecuzione, o durante il normale corso del gioco, questo sarà interrotto e ripreso con una rimessa da parte dell'arbitro.[118] Tuttavia dal 2011 se il pallone esplode dopo l'esecuzione di un calcio di rigore o di un tiro di rigore durante la sua traiettoria verso la porta, l'arbitro non riprenderà con una propria rimessa, ma ordinerà la ripetizione del rigore.[119] Altre innovazioni al pallone si sono avute dal 2013, quando ha avuto inizio la sperimentazione ufficiale della tecnologia sulla linea di porta, ovvero di un sistema elettronico per aiutare i direttori di gara nella valutzione delle segnature, per capire se il pallone ha effettivamente varcato la linea di porta o no:[120] ciò richiede ovviamente dei palloni specifici che posseggano le caratteristiche elettroniche atte all'individuazione del pallone all'interno del terreno di gioco da parte del sistema, il che ha portato l'IFAB a permettere l'utilizzo di palloni con tecnologia integrata al loro interno.[121]

Il numero dei calciatorimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Calciatore di riserva.

Il numero dei calciatori è regolamentato dalla Regola 3.[81] I calciatori devono essere non più di undici, mentre il numero minimo è sette all'inizio della gara (coloro che sono sul terreno di gioco sono detti titolari, mentre i calciatori che si trovano in panchina sin dall'inizio della gara sono detti riserve; tutte le altre persone, come allenatori o medici, sono dette dirigenti); possono essere comunque sostituiti durante il corso di una stessa gara, e il numero di sostituzioni ammesso dipende dalla categoria e dal campionato della gara, sebbene l'IFAB stabilisca il numero di sei sostituzioni come tetto massimo in generale (purché le squadre non si accordino diversamente prima dell'inizio della gara e l'arbitro ne sia informato). Affinché una sostituzione sia effettuata, è necessario anzitutto che ciò, a differenza del calcio a 5,[122] avvenga a gioco fermo: il calciatore che sta per essere sostituito deve lasciare il terreno di gioco, mentre il subentrante farà il proprio ingresso in corrispondenza della linea mediana. L'arbitro deve inoltre essere preventivamente informato della sostituzione perché essa sia regolare.[123] Sebbene l'IFAB stabilisca che il numero minimo di calciatori per iniziare una gara è sette, possono avvenire diverse situazioni durante il corso della stessa in grado di diminuirne il numero: espulsioni, infortuni o abbandono volontario del terreno di gioco da parte di alcuni calciatori sono tra queste. In tal caso, l'IFAB lascia alle singole federazioni la scelta sul numero minimo di calciatori affinché una gara possa proseguire, sebbene sia loro opinione che una gara debba essere sospesa se, per qualunque motivo, una squadra dispone di meno di sette calciatori.[124] Il risultato della gara così sospesa non è stabilito dal regolamento del gioco del calcio, ma dai singoli regolamenti delle diverse competizioni, e normalmente viene assegnata una sconfitta per 0-3 a tavolino alla squadra che è venuta a trovarsi con meno di sette calciatori; in ogni caso, la sanzione della sconfitta, a prescindere dal punteggio, si applica sia se la formazione ha avuto solo sei calciatori per via di troppe espulsioni[125] sia per altre cause, come un infortunio.[126]

La Regola 3 gestisce e disciplina anche i comportamenti che l'arbitro deve adottare in questioni relative ai calciatori di riserva, ai dirigenti delle squadre e ai calciatori precedentemente espulsi nel caso in cui dovessero entrare abusivamente sul terreno di gioco durante la gara costringendo l'arbitro ad interrompere un'azione, nonché tutte le casistiche di abbandono da parte del terreno di gioco o rientro sul terreno di gioco di un titolare senza che l'arbitro abbia concesso alcun permesso. La seguente tabella esplica le azioni che l'arbitro deve prendere in tali situazioni:[127]

Calciatore di riserva Calciatore titolare sul terreno di gioco Calciatore titolare momentaneamente all'esterno del terreno di gioco[nota 1] Dirigente di una delle squadre Altra persona (spettatore, calciatore precedentemente espulso, ecc.)
Entra abusivamente sul terreno di gioco Ammonizione per comportamento antisportivo; calcio di punizione indiretto[nota 2] -[nota 3] Ammonizione per essere rientrato sul terreno di gioco senza l'assenso dell'arbitro; calcio di punizione indiretto[nota 2][nota 4] Allontanamento dal recinto di gioco; rimessa da parte dell'arbitro[nota 5] Allontanamento dal recinto di gioco; rimessa da parte dell'arbitro[nota 5]
Commette un'infrazione all'esterno del terreno di gioco Rimessa da parte dell'arbitro[nota 5] Ammonizione per aver abbandonato il terreno di gioco; calcio di punizione indiretto[nota 2] Rimessa da parte dell'arbitro[nota 5] Rimessa da parte dell'arbitro[nota 5] -[nota 6]
  1. ^ Ad esempio per riprendersi da un infortunio, oppure perché rotolato oltre una linea perimetrale durante il normale corso di un'azione di gioco
  2. ^ a b c La ripresa di gioco è assegnata alla squadra avversaria di quella a cui appartiene il reo e il calcio di punizione è eseguito dal punto in cui si trovava il pallone al momento dell'interruzione del gioco
  3. ^ Essendo già all'interno del terreno di gioco, non può entrarvi abusivamente
  4. ^ Se sul terreno di gioco, dopo averlo invaso abusivamente, commettesse anche altre infrazioni, il gioco riprenderà in base a queste ultime se sono più gravi dell'ingresso abusivo
  5. ^ a b c d e Dal punto in cui si trovava il pallone al momento dell'interruzione del gioco
  6. ^ Non essendo calciatori o dirigenti, non possono commettere "infrazioni" nel senso precisato dal regolamento; se dovessero causare degli incidenti all'esterno del terreno di gioco per cui l'arbitro dovesse interrompere un'azione, sarebbero allontanati dal recinto di gioco e lo stesso riprenderebbe con una rimessa da parte dell'arbitro dal punto in cui si trovava il pallone al momento dell'interruzione

È inoltre fatto obbligo, alle decisioni ufficiaili della FIGC, che ogni squadra abbia sempre sul terreno di gioco un capitano, il quale è responsabile delle azioni dei propri compagni di squadra ed è l'unico con il potere di interpellare l'arbitro durante la gara per chiedere delucidazioni sulle sue decisioni[128]

L'equipaggiamento dei calciatorimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Equipaggiamento calcistico.

L'equipaggiamento dei calciatori è stabilito dalla Regola 4 del regolamento.[82] L'equipaggiamento di base comprende maglia con maniche, pantaloncini, calzettoni, parastinchi e scarpe. Qualunque altro oggetto non è consentito, a meno che non sia stato autorizzato dall'arbitro. È inoltre assolutamente vietato indossare monili o gioielli, in quanto pericolosi per sé e per gli altri calciatori; anche gli arbitri devono osservare lo stesso divieto, con la sola eccezione dell'orologio (o del cronometro) per la misurazione del tempo di gara. I colori delle maglie delle due squadre devono essere differenti e distinguibili tra loro: devono inoltre essere diversi da quelli degli ufficiali di gara; ciascun portiere deve portare una maglia di colore diverso rispetto a quella indossata dai compagni di squadra, dagli avversari e dagli ufficiali di gara.[129]

Nonostante la regola stabilisca semplicemente l'abbigliamento da indossare durante una gara, è possibile comunque commettere delle infrazioni ad essa relative, ad esempio modificare il proprio equipaggiamento durante la gara, rendendolo di fatto irregolare. In tali situazioni, non è prevista un'immediata interruzione del gioco: qualora l'arbitro rilevi un'infrazione in tal senso, dovrà semplicemente invitare il calciatore ad adeguarsi modificando nuovamente il proprio equipaggiamento: soltanto in caso di suo rifiuto od ostracismo potrà ammonirlo per comportamento antisportivo. Se questo avviene a gioco in svolgimento, l'arbitro interromperà il gioco per irrorare la sanzione e lo riprenderà con un calcio di punizione indiretto, in favore della squadra avversaria, dal punto in cui si trovava il pallone al momento dell'interruzione.[130]

Terna arbitrale: l'arbitro Almir Kayumov è al centro, mentre ai lati stanno i suoi due assistenti.

L'arbitromodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Arbitro (calcio) e Norma del vantaggio.

L'arbitro è colui che, durante una gara, assicura il regolare svolgimento della stessa, e fa in modo che i calciatori rispettino il regolamento; le sue decisioni sono insindacabili e inappellabili, e modificabili soltanto nel caso in cui l'arbitro stesso si renda conto della loro erroneità. È disciplinato dalla Regola 5.[83]

I suoi poteri sono diversi: funge da cronometrista, segnala le infrazioni, indica la ripresa di gioco dopo ogni interruzione, fa soccorrere i calciatori infortunati, sanziona disciplinarmente i calciatori dopo una scorrettezza, decreta la segnatura delle reti e invia alle autorità competenti, al termine di ogni gara, un referto che riassume le decisioni prese ed il risultato della gara.[131] Fra i poteri che direttamente concernono lo svolgimento del gioco troviamo anche la normativa di punire l'infrazione più grave quando vengono commesse simultaneamente più infrazioni (solo se commesse dallo stesso calciatore o da calciatori compagni: se le infrazioni sono contemporaneamente commesse da calciatori avversari l'arbitro interromperà il gioco e lo riprenderà con una propria rimessa),[132] nonché quella di lasciar proseguire il gioco dopo un'infrazione se reputa che, interrompendolo, la squadra che beneficierebbe della seguente punizione tecnica ne sarebbe in realtà svantaggiata. Questo si traduce in ciò che è chiamata la norma del vantaggio; se questo vantaggio però non si concretizza entro due o tre secondi, l'arbitro può sempre tornare indietro nelle proprie decisioni e sanzionare il fallo precedente. Se il fallo su cui è stato conesso il vantaggio era inoltre anche una scorrettezza, ovvero era meritevole di cartellino, tale cartellino sarà mostrato alla prima interruzione del gioco.[133]

Elemento caratteristico dell'arbitro è poi il fischietto, grazie al quale segnala ai calciatori l'inizio di una gara, l'interruzione temporanea o definitiva della stessa e la sua fine. Non serve solitamente per indicare ai calciatori che il gioco sta riprendendo, a meno che non sia passato troppo tempo tra la sua interruzione e la ripresa (ad esempio dopo che a seguito di un fallo l'arbitro ha dovuto spendere del tempo per mostrare un cartellino).[134]

Gli assistenti dell'arbitromodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Assistente arbitrale (calcio).

Gli assistenti dell'arbitro sono coloro che aiutano l'arbitro nella direzione di una gara. I loro doveri sono definiti alla Regola 6[84] e riguardano ambiti quali il segnalare quando il pallone è uscito dal terreno di gioco, il fuorigioco, il segnalare all'arbitro infrazioni di cui non si è reso conto o il segnalare se, durante un calcio di rigore, il portiere si è mosso prima dell'esecuzione dello stesso, e se il pallone sia entrato in rete o meno.[135]

In Italia, nelle categorie inferiori al posto degli assistenti ufficiali dell'arbitro possono trovarsi degli assistenti di parte, ovvero due tesserati, ciascuno per società, che assolvono ad alcune delle funzioni degli assistenti ufficiali, come il segnalare quando il pallone ha oltrepassato le linee laterali o quelle di porta;[136] a bordo campo può essere presente un assistente dell'arbitro detto quarto ufficiale (o quarto uomo) che interviene anche in sostituzione del direttore di gara quando questo subisce un infortunio o un malore e non può proseguire nell'espletamento delle sue funzioni.[98] Per limitare episodi di gol fantasma e falli dubbi in area, dal 2010 la UEFA, sperimentandoli due anni in UEFA Europa League e successivamente in UEFA Champions League, ha introdotto gli assistenti addizionali d'area;[137] saranno usati successivamente anche a EURO 2012 in Polonia ed Ucraina.[138] Posizionati accanto alla porta stessa hanno il dovere di aiutare l'arbitro nel caso in cui esso non si accorga della segnatura di una rete, o in caso di episodi dubbi in area di rigore. Dopo oltre tre anni di sperimentazione, compaiono per la prima volta anche in Serie A in occasione del campionato 2012-2013,[139] e sono confermati anche nel campionato 2013-2014.[140]

La durata della garamodifica | modifica sorgente

La Regola 7 stabilisce la durata di una gara.[85] Essa deve essere composta da due periodi di gioco di 45 minuti ciascuno, separati da un intervallo di durata non maggiore di 15 minuti. Il tempo perso durante una gara, per qualunque motivo (es. infortunio di un calciatore), deve essere recuperato al termine di ogni tempo.[141]

Il tempo di recupero è stato introdotto dopo ciò che successe in una partita del 1892 tra Stoke e Aston Villa: in quella gara, infatti, lo Stoke, che stava perdendo 1-0, aveva conquistato un calcio di rigore a due minuti dalla fine; ma il portiere dell'Aston Villa, William Dunning, calciò il pallone fuori dal campo e prima che si riuscisse a ritrovarlo l'arbitro fu costretto a decretare la fine della partita, essendo già passato il 90º minuto.[142]

Ciascuno dei tempi deve essere prolungato per eseguire un eventuale calcio di rigore assegnato proprio allo scadere. In tale situazione, la gara termina non appena il calcio di rigore ha sortito il proprio effetto, ovvero è stato realizzato, o il pallone è stato bloccato efficacemente dal portiere, o è terminato all'esterno del terreno di gioco, o è rimbalzato indietro sul terreno di gioco a seguito della deviazione del portiere o di un palo o della traversa, oppure ha esaurito il proprio movimento e si è fermato da sé.[141]

A inizio gara, l'arbitro effettua il sorteggio con la monetina tra i due capitani.

L'inizio e la ripresa del giocomodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Calcio d'inizio e Rimessa da parte dell'arbitro.

La Regola 8 prevede come il gioco debba iniziare e come debba essere ripreso dopo un'interruzione.[86] In particolare, cita il calcio d'inizio e la rimessa da parte dell'arbitro.

Il calcio d'inizio è un modo per iniziare e riprendere il gioco, all'inizio di ciascuno dei tempi, ivi compresi i supplementari, e dopo che è stata segnata una rete. All'inizio di ciascuna gara, l'arbitro lancia una monetina, effettuando un sorteggio tra i capitani delle due formazioni: la squadra vincitrice sceglierà contro quale porta attaccare, mentre l'altra eseguirà il calcio d'inizio.[143] Tutti i calciatori della squadra avversaria a quella che esegue il calcio d'inizio devono stare ad almeno 9,15 metri dal pallone (ovvero all'esterno del cerchio centrale del terreno di gioco) fino a che il pallone non sia in gioco, ovvero fino a quando non è stato calciato e si è mosso in avanti; ogni calciatore deve inoltre essere all'interno della propria metà del terreno di gioco. Una rete può essere segnata direttamente su calcio d'inizio, ma unicamente contro la squadra avversaria: se venisse segnata direttamente un'autorete dopo che il pallone è stato correttamente messo in gioco, questa sarebbe annullata e un calcio d'angolo sarebbe assegnato alla squadra avversaria.[144] Un calciatore non deve essere ammonito, comunque, se non rispetta la distanza prevista su calcio d'inizio.[145] Per ogni altra infrazione alla procedura, il calcio d'inizio deve essere ripetuto.[146]

La rimessa da parte dell'arbitro è, invece, un metodo per riprendere il gioco dopo che questo è stato interrotto per una qualsiasi ragione che non è strettamente prevista alle regole del gioco, o per altre cause contemplate al regolamento stesso in cui questa ripresa di gioco è comunque prevista. L'arbitro semplicemente si posiziona sul punto del terreno di gioco in cui si trovava il pallone al momento dell'interruzione e lo lascia cadere sul terreno di gioco. Il gioco riprende non appena il pallone tocca il terreno. Se il pallone viene toccato da un calciatore prima che questo raggiunga il terreno, o se il pallone tocca il suolo ma fuorisce da sé dal terreno di gioco prima di essere toccato da qualsiasi calciatore, la rimessa dovrà essere ripetuta dallo stesso punto in cui era stata eseguita precedentemente.[146] Dal 2012, né una rete né una autorete possono essere segnate direttamente su rimessa da parte dell'arbitro.[68]

I palloni A, B e C sono in gioco. Il pallone D, invece, essendo completamente oltre la linea perimetrale del terreno di gioco, non è più in gioco.

Pallone in gioco e non in giocomodifica | modifica sorgente

La Regola 9 stabilisce quando il pallone sia in gioco e quando non in gioco.[87] Il pallone entra in gioco all'inizio della gara quando viene calciato e si muove in avanti su calcio d'inizio, e da allora non è in gioco soltanto quando supera interamente una delle linee perimetrali, sia in terra che in aria, o quando il gioco è stato interrotto dall'arbitro. È invece in gioco in tutti gli altri casi, compreso quando rimbalza sul terreno di gioco dopo aver colpito un palo, una traversa, una bandierina d'angolo, l'arbitro o un suo assistente ufficiale sul terreno di gioco. La motivazione addotta dalle regole del gioco per questi due ultimi casi è quella secondo cui, dopotutto, sia arbitro che assistenti fanno parte del gioco.[147]

Il regolamento distingue dunque ora tra decisioni tecniche e decisioni discplinari: le decisioni tecniche sono quelle relative alle rirpese di gioco (ad esempio, assegnare un calcio di punizione indiretto a seguito di un gioco pericoloso), mentre una decisione disciplinare è il mostrare un cartellino o l'allontanare un dirigente. Grazie a questa divisione, la nona regola stabilisce che, per fatti avvenuti a pallone in gioco, possono essere presi sia provvedimenti tecnici che disciplinari; al contrario, quando il pallone non è in gioco possono essere presi soltanto provvedimenti disciplinari.[148] Se dunque ad esempio mentre il pallone è in gioco un calciatore colpisce violentemente un avversario, questi sarà espulso e sarà punito con un calcio di punizione diretto in favore della squadra avversaria; ma se il fatto avviene a pallone non in gioco (es. dopo che aveva varcato una linea laterale), il calciatore sarà espulso come prima, ma non potrà essere assegnato alcun calcio di punizione e il gioco riprenderà, seguendo l'esempio, con una rimessa dalla linea laterale.[149]

La segnatura di una retemodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gol.

La Regola 10 disciplina la segnatura di una rete.[88] Una rete viene segnata quando il pallone oltrepassa interamente, sia a terra, sia in aria, la linea di porta compresa fra i pali e sotto la traversa, a patto che la squadra autrice della rete non abbia commesso infrazioni alle regole durante l'azione.[150] Una rete non può essere segnata direttamente calciando o lanciando il pallone nella porta avversaria a seguito di un calcio di punizione indiretto, di una rimessa dalla linea laterale o di una rimessa da parte dell'arbitro: se ciò accadesse, questa sarebbe annullata e il gioco riprenderebbe con un calcio di rinvio per la squadra avversaria. In nessun caso è valida un'autorete segnata direttamente da una qualsiasi ripresa di gioco: dovendo ciò succedere, essa sarà annullata e si concederà un calcio d'angolo alla squadra avversaria.[151] Non è necessario che l'arbitro fischi per convalidare una rete, ma se ciò dovesse accadere e l'arbitro dovesse fischiare, per errore, prima che il pallone abbia varcato la linea, la rete non potrà essere convalidata e il gioco riprenderà con una rimessa da parte dell'arbitro dal punto in cui si trovava il pallone al momento del fischio erroneo.[152] Inoltre, un portiere può regolarmente segnare una rete valida lanciando il pallone con le mani dalla propria area di rigore direttamente all'interno della porta avversaria.[153]

Esempio di infrazione di fuorigioco che sarebbe fischiato contro la squadra blu se il calciatore in possesso del pallone lo passasse al suo compagno che si trova al di là della linea tratteggiata.

Il fuorigiocomodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fuorigioco (calcio).

La Regola 11 disciplina il fuorigioco (o offside[154]).[89] Un calciatore si trova in posizione di fuorigioco quando è più vicino alla linea di porta avversaria sia rispetto al pallone, sia rispetto al penultimo avversario;[N 4] essere in posizione di fuorigioco non è di per sé un'infrazione: lo diventa quando un calciatore, essendo in posizione di fuorigioco, commette una qualunque di queste tre azioni quando un suo compagno gli calcia il pallone:[155]

  • interviene nel gioco, ovvero tocca il pallone;
  • influenza un avversario: l'influenzare un avversario era in passato definito dall'ostruire il suo cono visivo o compiere gesti che lo distraessero; dal 2013, invece, un calciatore "influenza un avversario", e dunque sarà punito per offside se commetterà questo gesto essendo in posizione di fuorigioco, ogniqualvolta ostruisca la sua linea di visione (ovvero si trovi sulla linea che congiunge l'avversario con il pallone, bloccandogli la visuale), oppure quando si trovi a circa un metro da lui e attivamente si prodighi per contendergli il pallone;[156]
  • trae vantaggio dalla sua posizione, ovvero, per regolamento, tocca il pallone che è stato rimbalzato da un avversario, da un palo, dalla traversa, da una bandierina d'angolo, dall'arbitro o da un suo assistente sul terreno di gioco; per quanto riguarda la deviazione dell'avversario, dal 2013 un calciatore in posizione di fuorigioco trae vantaggio dalla propria posizione soltanto se la deviazione del difendente è involontaria;[N 5] l'unico caso in cui una deviazione volontaria di un difendende ancora configuri fuorigioco è il caso del deliberate save, ovvero il caso in cui un difendente tocchi volontariamente il pallone per evitare la segnatura di una rete.[156]

Non è invece passibile di infrazione di fuorigioco un giocatore che, anche commettendo una delle tre azioni precedentemente descritte essendo in posizione irregolare al momento del passaggio di un compagno, si trovi ancora nella propria metà campo, oppure nel caso in cui riceva il pallone direttamente da un calcio di rinvio, da un calcio d'angolo o da una rimessa laterale.[157] Nel caso di un'infrazione di fuorigioco, l'arbitro interrompe il gioco e lo riprende con un calcio di punizione indiretto in favore della squadra avversaria da eseguirsi nel punto in cui si trovava il calciatore in offside al momento del passaggio del compagno.[158]

Un calciatore in posizione irregolare potrebbe voler evitare che i suoi compagni gli passino il pallone per non commettere un'infrazione, e dunque potrebbe voler uscire dal terreno di gioco per mostrare a tutti la sua inattività: questo è permesso dal regolamento, ma in tal caso dovrà chiedere il permesso all'arbitro per rientrare. Se ciò non dovesse accadere, si provvederà contro di lui come da Regola 3 per i calciatori titolari momentaneamente all'esterno del terreno di gioco che rientrano abusivamente. Per quanto invece concerne i calciatori difendenti, se un difendente esce (involontariamente) dal terreno di gioco, ai fini del calcolo del fuorigioco dovrà considerarsi come se giacesse sul più vicino punto della linea perimetrale a lui più prossima: se inoltre l'uscita è anche volontaria, il calciatore sarà ammonito alla prima interruzione del gioco per aver abbandonato volontariamente il terreno di gioco.[159]

Immagine dell'arbitro Robert Schörgenhofer mentre commina un'ammonizione a seguito di una scorrettezza.

Falli e scorrettezzemodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Falli e scorrettezze nel gioco del calcio.

La Regola 12 del regolamento si occupa della descrizione dei falli e delle scorrettezze.[90] I falli sono tutte quelle infrazioni alle regole del gioco che possono essere punite tecnicamente, ovvero tali per cui l'arbitro ha la facoltà di interrompere il gioco per assegnare contro il calciatore reo un calcio di punizione o un calcio di rigore; la descrizione regolamentare è però più restrittiva, in quanto un'infrazione, per essere un fallo, deve essere stata commessa da un calciatore titolare contro la squadra avversaria a pallone in gioco e sul terreno di gioco; deve inoltre essere una tra le infrazioni espressamente elencate alla presente regola.[106] Le scorrettezze sono invece tutte quelle infrazioni passibili di provvedimento disciplinare, ovvero cartellino giallo o rosso.[106] I due insiemi sono indipendenti e possono dunque esistere falli che non siano scorrettezze, scorrettezze che non siano falli, infrazioni che non siano nessuna delle due cose o che lo siano entrambi contemporaneamente.

Le infrazioni che, secondo le restrizioni prima elencate, possono configurare un fallo passibile di calcio di punizione diretto sono le seguenti:[160]

  • dare o tentare di dare un calcio ad un avversario;[N 6]
  • fare o tentare di fare uno sgambetto ad un avversario;[N 6]
  • colpire o tentare di colpire un avversario;[N 6]
  • saltare su di un avversario;[N 6]
  • caricare un avversario;[N 6]
  • spingere un avversario;[N 6]
  • effettuare un tackle su un avversario;[N 6]
  • trattenere un avversario;[N 7]
  • sputare contro un avversario;[N 7]
  • toccare volontariamente il pallone con le mani.[N 7]

Le seguenti sono invece le infrazioni passibili di calcio di punizione indiretto, che possono ancora una volta divenire falli se si verificano le condizioni elencate prima:[161]

  • giocare in modo pericoloso;
  • ostruire la progressione di un avversario;[N 8]
  • ostacolare il portiere avversario mentre questi tenta di liberarsi del pallone che ha tra le mani.

Altri quattro falli peculiari possono essere commessi esclusivamente da un portiere all'interno della sua area di rigore, e sono ancora passibili di calcio di punizione indiretto:[162]

  • tenere il pallone tra le mani per più di sei secondi;
  • dopo essersi spossessato del pallone, toccarlo nuovamente con le mani prima che questo sia stato toccato da qualsiasi altro calciatore;
  • toccare il pallone con le mani avendolo ricevuto su un passaggio di piede da parte di un compagno di squadra;
  • toccare il pallone con le mani avendolo ricevuto direttamente da una rimessa dalla linea laterale eseguita da un compagno di squadra.

Le scorrettezze, invece, sono divise in scorrettezze da ammonizione e da espulsione; sono previste sette scorrettezze che, se commesse da un calciatore titolare, impongono all'arbitro di ammonirlo:[163][N 9]

  • essere colpevole di comportamento antisportivo;[N 10]
  • protestare con parole o gesti contro gli ufficiali di gara;
  • trasgredire ripetutamente le regole del gioco;
  • non rispettare la distanza prevista per un calcio di punizione, per un calcio d'angolo o per una rimessa dalla linea laterale;
  • ritardare la ripresa del gioco;
  • abbandonare volontariamente il terreno di gioco senza l'assenso dell'arbitro;
  • entrare, o rientrare, volontariamente sul terreno di gioco senza l'assenso dell'arbitro.

Le scorrettezze per cui un calciatore è passibile di espulsione sono invece le seguenti:[164]

  • commettere un grave fallo di gioco;[N 11]
  • essere colpevole di condotta violenta;[N 12]
  • sputare contro un avversario;
  • impedisce alla squadra avversaria la segnatura di una rete o l'evidente opportunità di segnare una rete toccando volontariamente il pallone con le mani o commettendo un fallo su di un avversario (condotta gravemente sleale);[165]
  • usare un linguaggio o fare dei gesti offensivi, ingiuriosi, oltraggiosi, minacciosi, blasfemi;[166]
  • ricevere una seconda ammonizione nel corso della stessa gara.

Se l'arbitro interrompe il gioco per sanzionare una scorrettezza che è anche un fallo, il gioco riprende in conformità ad esso (ad esempio, se un calciatore sputa contro un avversario l'arbitro lo espellerà: ma sputare è anche previsto tra i falli passibili di calcio di punizione diretto, dunque il gioco riprenderà con un calcio di punizione diretto contro la squadra del reo). Viceversa, se l'arbitro sanziona una scorrettezza che non è anche un fallo (ad esempio un'ammonizione per proteste, prevista tra le scorrettezze, non configura un fallo in quanto le proteste non figurano nell'elenco dei falli), il gioco, dopo la comminazione del cartellino, riprenderà con un calcio di punizione indiretto, in favore della squadra avversaria a quella del calciatore sanzionato, dal punto in cui è avvenuta l'infrazione, se sul terreno di gioco.[167] Per le infrazioni commesse all'esterno del terreno di gioco, in assenza di altra infrazione il gioco viene interrotto e dopo aver preso gli eventuali provvedimenti disciplinari questo riprende con una rimessa da parte dell'arbitro dal punto in cui si trovava il pallone al momento dell'interruzione;[168] se invece il reo esce volontariamente dal terreno di gioco per commettere un'infrazione al suo esterno, allora si applicano i procedimenti della Regola 3 per le infrazioni commesse all'esterno del terreno di gioco da calciatori titolari che hanno volontariamente abbandonato il terreno a tal scopo.

Robin van Persie esegue un calcio di punizione; i calciatori avversari, in maglia gialla, sono posizionati a 9,15 metri dal pallone formando un muro difensivo contro il tiro avversario; tale posizione dei calciatori sui calci di punizione è detta infatti barriera per il suo scopo difensivo.[169]

Calci di punizionemodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Calcio di punizione.

Il calcio di punizione è un modo di riprendere il gioco disciplinato alla Regola 13.[91] Ne esistono di due tipi: il calcio di punizione diretto e il calcio di punizione indiretto. Il primo è assegnato quando un calciatore commette, all'esterno della propria area di rigore, uno dei falli passibili di tale provvedimento tecnico elencati alla Regola 12 (es. spinge un avversario, o gli sputa contro); il calcio di punizione indiretto può essere invece concesso per diverse ragioni: uno dei falli elencati alla Regola 12 passibili di questo calcio di punizione, o un'infrazione di fuorigioco, o diverse altre infrazioni e scorrettezze nel regolamento che prevedono un calcio di punizione indiretto come ripresa del gioco. La differenza fondamentale fra i due calci di punizione è che sul primo è valido segnare direttamente una rete nella porta avversaria: nel secondo caso invece una rete è valida solo se, dopo l'esecuzione del calcio di punizione, il pallone è toccato da almeno un altro calciatore prima di entrare in porta: viceversa, la rete è annullata e si assegna un calcio di rinvio alla squadra avversaria. Non è comunque valido segnare una rete contro sé stessi né direttamente su calcio di punizione diretto, né direttamente su quello indiretto; in tal caso l'autorete sarebbe annullata, e si assegnerebbe un calcio d'angolo alla squadra avversaria.[170] L'arbitro segnala l'assegnazione di un calcio di punizione indiretto alzando un braccio al di sopra della testa durante la sua esecuzione.[171]

Al momento dell'esecuzione di un calcio di punizione, tutti i calciatori avversari devono stare ad almeno 9,15 metri dal pallone (a meno che non stiano sulla propria linea di porta tra i pali) fino a quando questo non è in gioco, ovvero fino a quando non è calciato e si muove. Se il calcio di punizione è eseguito dalla propria area di rigore, gli avversari devono anche stare al di fuori di essa ed il pallone entra in gioco quando è calciato direttamente all'esterno dell'area di rigore verso il terreno di gioco.[172] Il punto di esecuzione di un calcio di punizione varia a seconda dell'infrazione che lo ha generato:[173] un calcio di punizione diretto è sempre eseguito dal punto in cui si è verificato il fallo che lo ha causato; un calcio di punizione indiretto è eseguito, in genere, anch'esso dal punto in cui è avvenuta l'infrazione, ad eccezione delle infrazioni alle Regole 3 e 4 che richiedono che il calcio di punizione indiretto sia eseguito dal punto in cui si trovava il pallone al momento dell'interruzione.[151] Una volta che l'esecutore ha messo in gioco il pallone, questi non deve toccarlo nuovamente prima che lo stesso sia toccato da un altro calciatore; se ciò avvenisse, sarebbe punito con un calcio di punizione indiretto, accordato alla squadra avversaria, dal punto in cui il pallone è stato indebitamente toccato per la seconda volta.[174]

Se un calciatore non rispetta la distanza prescritta, sarà ammonito e il calcio di punizione ripetuto.[175] Tuttavia, l'esecutore potrebbe eseguire velocemente il calcio di punizione, senza quindi chiedere all'arbitro di imporre alla squadra avversaria il rispetto della distanza. Ciò è previsto dalle regole, ma se in tal caso un calciatore avversario a meno di 9,15 metri dovesse intercettare il pallone, egli non sarà ammonito e l'arbitro dovrà lasciar proseguire il gioco.[176]

Il calciatore Eduardo Delani mentre esegue un calcio di rigore. Poiché il pallone è già stato calciato in avanti, ed è dunque in gioco, i calciatori dietro di lui possono entrare in area di rigore senza più commettere alcuna infrazione alle regole.

Il calcio di rigoremodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Calcio di rigore.

Il calcio di rigore è un modo di riprendere il gioco, ed è regolamentato dalla Regola 14.[92] Viene assegnato contro la squadra che commette un fallo passibile di calcio di punizione diretto all'interno della propria area di rigore. Una rete può essere segnata direttamente su calcio di rigore, ma unicamente contro la squadra avversaria;[177] se il pallone venisse calciato in avanti e poi tornasse indietro (ad esempio rimbalzando sulla traversa), entrando nella porta di chi ha eseguito il calcio di rigore, l'autorete sarebbe annullata e il gioco riprenderebbe con un calcio d'angolo per la squadra avversaria.[151]

Il pallone deve essere posizionato sul punto del calcio di rigore, ed il tiratore deve essere chiaramente identificato. Tutti i calciatori eccetto il tiratore ed il portiere avversario devono stare all'interno del terreno di gioco, all'esterno dell'area di rigore, dietro la linea del pallone e al di fuori dell'arco dell'area di rigore; il portiere avversario del tiratore deve stare sulla propria linea di porta, facendo fronte al tiratore. L'arbitro autorizza l'esecuzione del calcio di rigore con un fischio non appena tutti i calciatori si sono conformati a tale procedura e il pallone entra in gioco quando è calciato e si è mosso in avanti.[178] Una volta calciato, il tiratore non deve toccare nuovamente il pallone prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore; se ciò avviene, l'arbitro interromperà il gioco ed assegnerà un calcio di punizione indiretto in favore della squadra avversaria dal punto del secondo tocco.[179] Inoltre, il calcio di rigore sfugge alla regola generale per cui le sanzioni tecniche non possono essere assegnate a pallone non in gioco: infatti, per le infrazioni commesse dopo il fischio dell'arbitro (ma prima che il rigore sia calciato, e dunque a pallone ancora non in gioco), il regolamento impone delle sanzioni ben precise a seconda della squadra del reo e dell'esito del rigore; infatti, se dopo il fischio che autorizza il rigore un calciatore commette una qualsiasi infrazione alle regole del gioco (anche alla Regola 14 stessa, ad esempio invadendo l'area di rigore venendo meno all'obbligo di stare al suo esterno), l'arbitro farà battere comunque il rigore: dopodiché provvederà tecnicamente in base alla seguente tabella:[180]

Viene segnata una rete Non viene segnata alcuna rete
L'infrazione è commessa dal
tiratore o da un suo compagno
Ripetizione del calcio di rigore Calcio di punizione indiretto[nota 1]
L'infrazione è commessa dal
portiere o da un suo compagno
Rete valida Ripetizione del calcio di rigore
Calciatori di entrambe le
squadre commettono un'infrazione
Ripetizione del calcio di rigore
  1. ^ In favore della squadra avversaria e dal punto in cui è avvenuta l'infrazione

Mettere in atto delle finte al momento dell'esecuzione di un calcio di rigore è permesso ed è consentito in quanto fa parte del gioco. Tuttavia fare finta di calciare il pallone in una direzione e poi tirarlo in un'altra ("paradinha") è dal 2010 considerato un'infrazione passibile di ammonizione:[181] se il tiratore effettua una paradinha, l'arbitro consentirà comunque l'esecuzione del rigore e la ripresa del gioco avverrà in base alla tabella soprastante. Allo stesso modo, calciare un rigore all'indietro è un'infrazione alla procedura del calcio di rigore: in tale particolare situazione, l'arbitro interromperà immediatamente il gioco e concederà un calcio di punizione indiretto alla squadra avversaria da eseguirsi dal punto del calcio di rigore.[182]

Una calciatrice si appresta all'esecuzione di una rimessa dalla linea laterale: il pallone è portato dietro la nuca e deve essere lanciato sul terreno di gioco: mancando questi punti, la rimessa laterale è irregolare e l'arbitro deve assegnarla alla squadra avversaria.

La rimessa dalla linea lateralemodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rimessa dalla linea laterale.

La rimessa dalla linea laterale (denominazione spesso accorciata in rimessa laterale)[183] è un modo di riprendere il gioco, ed è gestita dalla Regola 15.[93] Viene assegnata alla squadra avversaria di quella del calciatore che per ultimo ha toccato il pallone quando questo oltrepassa interamente una delle linee laterali.[184] Una rete non può essere segnata direttamente su rimessa dalla linea laterale, né contro la squadra avversaria né contro la propria: se ciò accade nella porta avversaria la rete è annullata e si assegna un calcio di rinvio alla squadra avversaria; se nella propria, l'autorete è annullata e il gioco riprende con un calcio d'angolo per la squadra avversaria.[185]

Durante l'esecuzione di una rimessa dalla linea laterale i calciatori avversari devono stare ad almeno 2 metri dal punto della battuta, pena un'ammonizione per non aver rispettato la distanza prevista.[186] La rimessa è eseguita prendendo il pallone con entrambe le mani e portandolo al di dietro della testa, dunque lanciandolo successivamente sul terreno di gioco; il pallone è in gioco non appena entra sul terreno di gioco avendo lasciato le mani di chi esegue la rimessa. Il calciatore che esegue la rimessa laterale deve avere entrambi i piedi all'esterno del terreno di gioco o al più sulla linea laterale con almeno una parte di essi.[184] La rimessa laterale è inoltre l'unica ripresa del gioco nel calcio per le infrazioni durante l'esecuzione della quale la stessa sarà invertita, ovvero assegnata alla squadra avversaria, anziché essere ripetuta dalla stessa. Questo deriva dall'antica unificazione in un solo sport del rugby e del calcio: nel rugby è infatti effettivamente prevista l'inversione della rimessa in gioco per infrazioni del giocatore atto a rimettere il pallone in gioco dopo la fuoriuscita del pallone dalle linee perimetrali, dunque si può parlare di retaggio storico che riflette le antiche origini dello sport del calcio.[187] Il calciatore che esegue la rimessa laterale non deve toccare il pallone una seconda volta dopo che questo è entrato in gioco e prima che sia stato toccato da un altro calciatore: se ciò avviene, il gioco sarà interrotto e sarà assegnato un calcio di punizione indiretto alla squadra avversaria dal punto del secondo tocco.[188]

Il calcio di rinviomodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Calcio di rinvio.

Il calcio di rinvio è un modo di riprendere il gioco, ed è disciplinato dalla Regola 16.[94] Viene assegnato alla squadra difendente quando il pallone, toccato per ultimo da un giocatore della squadra attaccante, oltrepassa interamente la linea di porta, senza che una rete sia stata segnata in conformità a quanto stabilito dalla Regola 10. Una rete può essere segnata direttamente su calcio di rinvio, ma unicamente contro la squadra avversaria; se invece viene segnata direttamente un'autorete dopo che il pallone è entrato in gioco, questa non sarà concessa e il gioco riprenderà con un calcio d'angolo per la squadra avversaria. Il calcio di rinvio si esegue posizionando il pallone in un punto qualsiasi della propria area di porta, e calciandolo: il pallone è in gioco non appena è calciato direttamente all'esterno dell'area di rigore verso il terreno di gioco.[189] I calciatori avversari devono rimanere all'esterno dell'area fino a che il pallone non entra in gioco, ma come per il calcio d'inizio non è prevista alcuna ammonizione in caso di mancato rispetto della distanza.[145]

Il calciatore che esegue il calcio di rinvio non deve toccare nuovamente il pallone dopo averlo correttamente messo in gioco e prima che sia stato toccato da un qualsiasi calciatore della squadra avversaria, pena un calcio di punizione indiretto in favore della squadra avversaria dal punto del secondo tocco;[190] per qualsiasi altra infrazione, il calcio di rinvio sarà ripetuto.[191] Se un calciatore di entrambe le formazioni tocca il pallone dopo che è stato calciato, ma prima che questo esca dall'area di rigore, il calcio di rinvio dovrà ancora una volta essere ripetuto.[192]

Il diagramma mostra alcune posizioni corrette e scorrette del pallone su calcio d'angolo: i palloni A, B, C e D sono in posizione regolare in quanto interni all'area d'angolo (ricordando che anche l'arco d'angolo e i segumenti di linea di porta e linea laterale che delimitano l'area d'angolo sono parte dell'area stessa), o comunque con almeno una frazione di essi al suo interno; il pallone E è invece completamente all'esterno dell'area d'angolo e dunque è in posizione scorretta.

Il calcio d'angolomodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Calcio d'angolo.

Il calcio d'angolo è un modo di riprendere il gioco, ed è discusso alla Regola 17.[95] Viene assegnato alla squadra attaccante quando il pallone, toccato per ultimo da un giocatore della squadra difendente, oltrepassa interamente la linea di porta, senza che una rete sia stata segnata in conformità a quanto stabilito dalla Regola 10.[193] Un calcio d'angolo è anche assegnato alla squadra avversaria di quella che, eseguendo una ripresa di gioco, calcia il pallone direttamente all'interno della propria porta, dopo che questo sia stato correttamente messo in gioco.[151] Una rete può essere segnata direttamente su calcio d'angolo, ma unicamente contro la squadra avversaria: se invece viene segnata direttamente un'autorete, questa non è valida e un calcio d'angolo deve essere assegnato alla squadra avversaria.

Per quanto riguarda la sua esecuzione, il pallone deve essere posizionato all'interno dell'area d'angolo più vicina al punto in cui il pallone ha oltrepassato la linea di porta, e i calciatori avversari devono restare ad almeno 9,15 metri dall'arco d'angolo fino a che il pallone non è in gioco, cioè fino a quando non è calciato e si muove. Non è necessario che il pallone esca dall'area d'angolo per essere in gioco.[194] Il calciatore che esegue il calcio d'angolo non deve toccare nuovamente il pallone dopo averlo correttamente messo in gioco e prima che lo stesso sia toccato da un qualsiasi altro calciatore, pena un calcio di punizione indiretto in favore della squadra avversaria dal punto del secondo tocco. Per tutte le altre infrazioni alla procedura, il calcio d'angolo deve essere ripetuto.[195] Durante l'esecuzione di un calcio d'angolo, inoltre, la bandierina d'angolo non può essere rimossa, nemmeno per agevolarne l'esecuzione.[196]

Normative conclusivemodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Regola dei gol fuori casa, Tempi supplementari, Tiri di rigore, Area tecnica e Quarto ufficiale.

Il Regolamento termina con quattro normative prive di numerazione. La prima riguarda le procedure per determinare la squadra vincente di una gara, ovvero le uniche procedure approvate dall'IFAB per determinare la squadra vincente in una sfida terminata in pareggio.[197] Gli unici metodi contemplati sono la regola dei gol in trasferta, i tempi supplementari e i tiri di rigore. La seconda normativa tratta dell'area tecnica, ovvero di quella zona del recinto di gioco nella quale trova posto lo staff tecnico delle squadre (calciatori di riserva, dirigenti ecc).[198] La terza riguarda il quarto ufficiale di gara, comunemente definito quarto uomo, chiarendone i doveri e i poteri, e l'assistente di riserva, ovvero la figura atta a sostituire uno degli assistenti arbitrali in caso di infortunio o definitiva indisponibilità di uno di questi.[199] Infine, l'ultima è relativa agli arbitri addizionali d'area, entrati in vigore per la prima volta nel massimo campionato italiano durante la stagione di Serie A 2012-2013 e confermati in Serie A 2013-2014[139][140][200]

Tavola esplicativa sulle riprese di giocomodifica | modifica sorgente

Quanto detto finora sulle riprese di gioco può essere espresso tramite la seguente tabella:

Calcio d'inizio Calcio di punizione diretto Calcio di punizione indiretto Calcio di rigore Rimessa dalla linea laterale Calcio di rinvio Calcio d'angolo Rimessa da parte dell'arbitro
Segnare direttamente una rete contro la squadra avversaria[nota 1] No[nota 2] No[nota 2] No[nota 2]
Segnare direttamente una rete contro la propria squadra[nota 1] No[nota 3] No[nota 3] No[nota 3] No[nota 3] No[nota 3] No[nota 3] No[nota 3] No[nota 3]
Fuorigioco Non può esistere[nota 4] Può esistere Può esistere Non può esistere[nota 5] Non sussiste per regolamento Non sussiste per regolamento Non sussiste per regolamento Non può esistere[nota 6]
Distanza richiesta agli avversari[nota 7] 9,15 m 9,15 m[nota 8] 9,15 m[nota 8][nota 9] 9,15 m, al di fuori dell'area di rigore, dietro la linea del pallone 2 m[nota 10] Al di fuori dell'area di rigore 9,15 m[nota 11] -[nota 12]
Il pallone è in gioco quando È calciato e si è mosso in avanti È calciato e si è mosso[nota 13] È calciato e si è mosso[nota 13] È calciato e si è mosso in avanti È entrato sul terreno di gioco dopo aver lasciato le mani di chi esegue la rimessa È calciato direttamente all'esterno dell'area di rigore verso il terreno di gioco È calciato e si è mosso[nota 14] Tocca il terreno di gioco
  1. ^ a b Tutte le casistiche si riferiscono a reti od autoreti segnate direttamente dopo che il pallone è stato correttamente messo in gioco
  2. ^ a b c La rete sarà annullata ed un calcio di rinvio sarà concesso alla squadra avversaria
  3. ^ a b c d e f g h L'autorete sarà annullata ed un calcio d'angolo sarà concesso alla squadra avversaria
  4. ^ In quanto i calciatori sono tutti nella propria metà del terreno di gioco
  5. ^ In quanto i calciatori sono tutti dietro la linea del pallone
  6. ^ In quanto il pallone non perviene dal passaggio di un compagno, ma dalle mani dell'arbitro
  7. ^ Dove non menzionato diversamente, le distanze sono intese come prese dal pallone
  8. ^ a b E anche al di fuori dell'area di rigore, se è eseguito dalla propria area di rigore
  9. ^ Se è eseguito all'interno dell'area di rigore avversaria, i difendenti possono stare ad una distanza minore purché stiano sulla propria linea di porta tra i pali
  10. ^ Dal punto della linea laterale in cui il pallone la ha varcata quando ha cessato di essere in gioco e non dal pallone
  11. ^ Dall'arco d'angolo e non dal pallone
  12. ^ Tutti i calciatori devono semplicemente stare ad una distanza tale da permetterne l'esecuzione
  13. ^ a b Stesse disposizioni che per il calcio di rinvio, se è eseguito dalla propria area di rigore
  14. ^ Non è necessario che esca dall'area d'angolo

Notemodifica | modifica sorgente

Annotazionimodifica | modifica sorgente

  1. ^ Poiché tuttavia l'area di rigore non era ancora stata inventata, un fallo era punito con un calcio di rigore se avveniva entro 12 yards dalla linea di porta del colpevole
  2. ^ Aver impedito scorrettamente alla squadra avversaria la segnatura di una rete o l'evidente opportunità di segnare una rete
  3. ^ Le linee del terreno di gioco fanno tutte parte delle aree da esse stesse delimitate
  4. ^ Non viene fatta alcuna distinzione tra "portiere" e "non portiere", ergo il ruolo del calciatore difendente non inficia la valutazione da farsi per giudicare la posizione di fuorigioco di un attaccante avversario
  5. ^ Se invece la deviazione non è involontaria, e dunque un difendente volontariamente tocca il pallone mentre sta giungendo ad un avversario in posizione irregolare, e questo successivamente alla sua giocata finisce direttamente all'avversario in fuorigioco, l'offside viene cancellato e l'arbitro non dovrà segnalare alcuna infrazione
  6. ^ a b c d e f g Questi falli vanno puniti solo se commessi con negligenza, imprudenza o vigoria sproporzionata
  7. ^ a b c Questi falli vanno puniti quando avvengono, a prescindere dla modo in cui sono commessi
  8. ^ Senza contatto fisico; in caso di contatto fisico, si configura una trattenuta e dunque il fallo diviene passibile di calcio di punizione diretto
  9. ^ Per i calciatori di riserva le scorrettezze da ammonizione sono soltanto tre: mettere in atto un comportamento antisportivo, protestare e ritardare la ripresa del gioco
  10. ^ Qualsiasi atto, fallo, gesto o atteggiamento contrario allo spirito del gioco, a giudizio dell'arbitro
  11. ^ Ovvero commettere con vigoria sproporzionata uno dei falli passibili di calcio di punizione diretto prima elencati
  12. ^ Agire con violenza o brutalità nei confronti di chicchessia in una situazione avulsa da un contrasto per il pallone

Fontimodifica | modifica sorgente

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