Renata Mauro

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Renata Mauro
Renata Mauro all'Eurofestival del 1965
Renata Mauro all'Eurofestival del 1965
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica leggera
Jazz
Periodo di attività 1955 – 1974
Etichetta Italdisc, GTA Records, Dire
Album pubblicati 1
Studio 1

Renata Mauro, nome d'arte di Renata Maraolo (Milano, 17 maggio 1934Biella, 28 marzo 2009), è stata una conduttrice televisiva, attrice, cantante e soubrette italiana, attiva soprattutto fra gli anni cinquanta e sessanta.

Scelse come pseudonimo il cognome Mauro per esigenze di spettacolo e fra la fine degli anni cinquanta e l'inizio degli anni sessanta ha interpretato alcuni film per il cinema e varietà per la televisione.

Ricordata per essere stata colei che annunciò assieme a Mike Bongiorno al pubblico del Festival di Sanremo del 1967 la notizia della morte di Luigi Tenco, come presentatrice della RAI - Radiotelevisione italiana ha presentato, oltre al Festival di Sanremo, l'Eurovision Song Contest 1965, tenuto per la prima volta in Italia, da Napoli. Dal 1967 al 1970 presentò anche Giochi senza frontiere con Enzo Tortora e Giulio Marchetti.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Figlia di un imprenditore e di una facoltosa ereditiera[1], è stata anche soubrette e cantante, la sua carriera artistica è iniziata all'età di diciannove anni, nel 1953 quando iniziò a prendere lezioni di canto dal maestro Gorni Kramer.

L'interessamento dell'attrice Franca Valeri, che l'ascoltò in un locale di Ischia durante l'estate del 1955, la convinse a partecipare alla commedia musicale L'arcisopolo. Due anni dopo subentrò a Giovanna Ralli in un altro musical teatrale, Un paio d'ali, firmato dalla ditta Garinei e Giovannini. Dopo di allora ha fatto parte di diverse compagnie lavorando anche con Carlo Dapporto.

Sempre per Franca Valeri, nel 1962 canterà il motivo dei titoli di coda del film Parigi o cara, su musiche di Fiorenzo Carpi.

Non convinta della professione artistica, sembra destinata ad abbandonare il mondo dello spettacolo quando, nel 1961, le si aprirono le porte del mondo della canzone con la trasmissione Giardino d'inverno, in cui presentò un brano - Ti odio - scritto espressamente per lei da Lelio Luttazzi. Con lo stesso motivo vinse la Sei giorni della canzone di Milano abbinata alla kermesse ciclistica Sei giorni.

Nel 1966 trovò successo al 14º Festival della Canzone Napoletana con il brano di Salerno e Remigi Stu poco 'e bene, eseguito in abbinamento con Nunzio Gallo, dal quale fu tratto anche uno dei primi video-clip.

Fra le altre canzoni da lei incise figurano: Canzone d'amore, su testo di Leo Chiosso e musica di Pino Calvi, Non piove sui baci, Cantando un blues, Tafetas e una cover di Portami tante rose.

Le sue partecipazioni principali a trasmissioni televisive di quel periodo sono state:

Conduttrice della trasmissione Alta Pressione - che lanciò Gianni Morandi e Rita Pavone - vinse per questo programma il premio televisivo intitolato a Mario Riva. Dopo aver abbandonato il mondo dello spettacolo, si è impegnata nell'allevamento dei cani, in particolare della razza Shih-Tzu con i quali ha vinto diverse gare di bellezza[2].

Discografia parzialemodifica | modifica sorgente

33 girimodifica | modifica sorgente

45 girimodifica | modifica sorgente

45 giri pubblicati all'esteromodifica | modifica sorgente

Album Studiomodifica | modifica sorgente

Filmografiamodifica | modifica sorgente

Televisionemodifica | modifica sorgente

  • La sciarpa (1963, miniserie televisiva)
  • Biblioteca di Studio Uno: Al Grand Hotel (1964, varietà)
  • Biblioteca di Studio Uno: La primula rossa (1964, varietà)
  • Le nostre serate (1965, programma musicale di Rai 2 condotto da Giorgio Gaber)

Il teatromodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Rockemartello.com
  2. ^ Cinofiliaitaliana.it

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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