Renato Brogi

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Renato Brogi (Sesto Fiorentino, 25 febbraio 1873Fiesole, 25 agosto 1924) è stato un musicista italiano.

Esponente minore del tardo romanticismo, è oggi scarsamente conosciuto.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Si diplomò in pianoforte presso il Conservatorio di Firenze e nel 1893 in composizione a Milano. Tre anni dopo vinse il concorso internazionale Steiner di Vienna con la sua opera La prima notte su libretto di Arturo Franci. Grande successo riscosse con l'operetta Bacco in Toscana. Fu sotto l´affettuosa tutela dello zio Augusto che Renato Brogi ottenne le sue prime nozioni musicali, venendo poi ammesso al Regio Conservatorio di Firenze, alla classe di pianoforte di Ernesto Becucci. E fu sempre per iniziativa dello zio che dopo il diploma Renato si recò a Milano, dove studiò composizione con Vincenzo Ferroni, importante didatta. La sua prima affermazione come compositore avvenne in campo operistico: la vittoria del concorso Steiner a Vienna, con La prima notte, opera tratta da una fiaba di Andersen, andata poi in scena al Teatro Pagliano nel 1898. Con il suo secondo lavoro, Oblio, tenuto a battesimo alla Pergola dal tenore Antonio Paoli, Renato si allinea all´estetica del verismo. Un lungo lasso di tempo, ben 16 anni, separa quest´opera dalla successiva, per motivi ancora non chiariti. Renato continua però alacremente a produrre nel campo della musica strumentale, corale, pianistica, e soprattutto in quello delle liriche da camera, genere in cui si trova in competizione principalmente con Francesco Paolo Tosti, ma anche con Giacomo Puccini, Pietro Mascagni e Ildebrando Pizzetti. Brogi ne compone un gran numero, utilizzando tra l´altro testi di Gabriele D´Annunzio, Giosuè Carducci e Renato Fucini, Enrico Panzacchi. In esse vi infonde una vena lirica schubertiana, con aperture al mondo impressionistico, pur non allontanandosi da un linguaggio tardoromantico. Una scorsa alle dediche rende conto dell´ampiezza del suo entourage musicale: spiccano i nomi di Titta Ruffo, celebre baritono pisano, di Gemma Bellincioni, prima Santuzza mascagnana, di Busoni e di Consolo. Nel 1920 al Politeama Fiorentino, la terza opera, Isabella Orsini, affidata alla bacchetta di Vincenzo Bellezza, che può vantare la positiva recensione di Ildebrando Pizzetti sulla Nazione. L´opera viene poi ripresa al Costanzi di Roma, quindi varca l´oceano e approda a Rio de Janeiro, a San Paolo in Brasile e a Buenos Aires, con discreto successo. Nel ´23 Renato Brogi debutta come compositore d´operetta con Il Bacco in Toscana cui seguono le Follie veneziane. Purtroppo, nell´agosto del ´24, un tumore stronca la sua ancor promettente e versatile carriera.

Operemodifica | modifica sorgente

  • Visione Veneziana, melodia testo di Angiolo Orvieto
  • Gotine Gialle, ninna nanna
  • Fiorellin d'amore, canzone
  • L'oblio, melodramma in tre atti su libretto di Roberto Pio Gatteschi (Firenze, 4 febbraio 1890)
  • La prima notte, leggenda lirica in un atto su libretto di Arturo Franci (Firenze, 25 novembre 1898)
  • Isabella Orsini, opera (Firenze, 24 aprile 1920)
  • Bacco in Toscana, operetta (Firenze, 1923)
  • Follie Veneziane, opera (Firenze, 1923)

Discografiamodifica | modifica sorgente

  • Titta Ruffo Edition - Preiser Records 1992 (contiene Visione veneziana)
  • Giuseppe Di Stefano, Unreleased Jewels - Radio Suisse Romande
  • Piero Cappuccilli in Concert - Bongiovanni
  • Lebendige Vergangenheit, Cesare Formichi - Preiser records - (contiene Il volontario e Fior di campo)

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Rodolfo Alessandrini Aldo Reggioli, Renato Brogi, il musicista dell'oblio, Polistampa Firenze, 1994







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