Renato Bruscaglia

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Renato Bruscaglia

Renato Bruscaglia (Urbino, 19 novembre 1921Bologna, 25 novembre 1999) è stato un incisore italiano.

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La sua prima formazione artistica gli deriva dall'Istituto per la decorazione e l'illustrazione del Libro, in particolare dagli insegnamenti ricevuti dal suo maestro Leonardo Castellani. Conseguirà il diploma, presso tale scuola, nel 1941.

Subito dopo, Bruscaglia deve affrontare i difficili anni della II guerra mondiale, durante i quali è arduo procurarsi i materiali per l'incisione e le possibilità per stampare; nonostante ciò Bruscaglia sfrutta questo periodo per conoscere e scoprire posti nuovi, in particolare a Cremona e a Milano, è un periodo durante il quale attua una sorta di rilettura personale degli insegnamenti ricevuti alla Scuola ed anche un modo per scoprire il lato più intimistico della propria esistenza.

Con la fine della guerra, Bruscaglia torna a incidere in coincidenza con il suo ritorno ad Urbino, dove prima ottiene la cattedra di disegno dal vero e poi quella di Incisione calcografica presso la Scuola del Libro. Questo periodo si contraddistingue anche per la collaborazione alla realizzazione della monografia sul Palazzo Ducale di Urbino di Pasquale Rotondi, edita dalla Scuola del Libro, a cui contribuì con l'esecuzione delle assonometrie del Palazzo che accompagnano il testo del Rotondi. Questa collaborazione (oltre alla frequentazione degli ambienti della Scuola del Libro) fece emergere nell'artista un particolare interesse per la prospettiva e la tridimensionalità dello spazio, sulla scorta degli insegnamenti lasciati dagli architetti e pittori della grande stagione del Rinascimento urbinate, come Laurana, Martini, Piero della Francesca e tanti altri. Tale interesse lo portò ad intraprendere una ricerca fra lo spazio geometrico e organico che proseguì fino al 1968.

Ma ad influenzare Bruscaglia non furono solo questi artisti, anche quelli della grande tradizione incisoria europea come Seghers, Rembrandt, Canaletto, Durer e tanti altri; oltre all'incontro con artisti a lui contemporanei come Giorgio Morandi, a cui fu presentato dallo storico dell'arte, amico e cognato, Andrea Emiliani. Quest'ultima influenza si lega alla frequentazione da parte di Bruscaglia dell'ambiente culturale bolognese vicino a Roberto Longhi, Francesco Arcangeli, Roberto Tassi e al sopraccitato Emiliani. Lo stile di Bruscaglia è stato influenzato anche dalle poesie di Mario Luzi, Eugenio Montale e Paolo Volponi, suo amico e concittadino, con cui condivideva il comune amore per Urbino e per la campagna circostante.

Tra gli anni cinquanta e sessanta Bruscaglia s'interessa, come tema delle sue opere, oltre al paesaggio, anche della figura umana; è un interessamento dovuto non solo ai suoi risvolti psicologici ma anche al segno che la vita lascia sulle facce, sugli abiti e sugli atteggiamenti delle persone. In questo periodo tiene la cattedra d'incisione all'Accademia di belle arti di Firenze, pur continuando a risiedere nella sua Urbino. Tornò a lavorare nella sua città natale, quando fu chiamato a ricoprire la carica di direttore della neonata Accademia di Belle Arti, contribuendo a darne una prima organizzazione. Mantenne tale incarico sino alla pensione.

Bruscaglia si è contraddistinto anche per un forte impegno culturale e civile per Urbino, ricoprendo la carica di consigliere della locale Accademia Raffaello, dal 1968 al 1969, di cui ne era socio fin dal 4 gennaio 1948.[1]. Inoltre, assieme ai colleghi e amici Carlo Ceci e Pietro Sanchini, organizzò un Corso Estivo Internazionale dell'Incisione Artistica, dal 1962 al 1987, e fu tra i promotori, assieme all'amico e collega Carlo Ceci, delle edizioni del Teatro rinascimentale di Corte. Infine fu anche candidato a sindaco, per la lista civica Per Urbino capoluogo, durante le elezioni comunali del 1993, a cui seguì la carica di consigliere comunale dal 1995 al 1998[2].

Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive, in Italia e all'estero, dal 1945, tra cui: la Mostra dell'Incisione Italiana dell'Opera Bevilacqua La Masa di Venezia (dal 1955 al 1965), la Biennale Internazionale d'Arte di Venezia (nel 1956 e nel 1962), la Mostra Internazionale di Grafica in palazzo Strozzi a Firenze (1969), la Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma (1974), la IV Triennale dell'Incisione a Milano (1980) e tante altre.

Morì a Bologna il 25 novembre 1999. Fu sepolto nel cimitero di Urbino.[3][4].

Operemodifica | modifica sorgente

  • Incisione calcografica e stampa originale d'arte - materiali, procedimenti e segni grafici, edizioni Quattroventi, Urbino (3ª edizione)[5]

Mostremodifica | modifica sorgente

  • Renato Bruscaglia incisore - Vita e segno: il paesaggio interiore, dall'11 novembre al 29 novembre 2000, Galleria Antichi Forni, Macerata.
  • Renato Bruscaglia - Primavera come mai prima, dal 31 maggio al 5 luglio 2003, Sale del Castellare di Palazzo Ducale, Urbino.
  • il Paesaggio Interiore, dal 21 ottobre al 26 novembre 2006, Biella.
  • Il Segno delle Stagioni [1], dal 19 settembre al 31 ottobre 2009, Sale del Castellare di Palazzo Ducale, Urbino.

Onorificenzemodifica | modifica sorgente

Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola della cultura e dell'arte
— Roma, 28 giugno 1985

[6]

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Silvia Cuppini, Renato Bruscaglia in La Scuola del Libro di Urbino, catalogo della mostra tenutasi all'Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen, dal 22 al 31 maggio 1986
  • Andrea Emiliani, La vita e il segno - il paesaggio interiore di Renato Bruscaglia - incisore, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro / Accademia Raffaello - Urbino, Urbino, 2000.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Anna Fucili, l'Accademia Raffaello 1869-1969, Collana di Studi e Testi n.18, Accademia Raffaello, Urbino, 2003, ISBN 88-87573-10-7
  2. ^ Comunali_1995.PDF
  3. ^ Da Il Resto del Carlino
  4. ^ Andrea Emiliani, La Vita e il Segno il paesaggio interiore di Renato Bruscaglia incisore, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro Accademia Raffaello-Urbino, Urbino, 2000
  5. ^ Renato Bruscaglia, Incisione calcografica e stampa originale d'arte - materiali, procedimenti e segni grafici, Quattroventi, Urbino, 1988, 3ª Edizione. ISBN 88-392-0029-0
  6. ^ Le onorificenze della Repubblica italiana
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