Riccardo Gulia

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Riccardo Gulia (Sora, 5 aprile 1905Sora, 30 aprile 1987) è stato un poeta italiano e il dirigente diocesano di Azione Cattolica.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Nato a Sora nel 1905 in una casa del centro storico, Cancéglie, più volte evocato nostalgicamente nelle sue liriche, dotato di una buona capacità di versificazione, Riccardo Gulia sin da bambino si era sentito attratto dalla poesia ma, per ragioni familiari, aveva seguito gli studi in un Istituto Tecnico. Ciò non gli aveva impedito, tuttavia, di avere una buona conoscenza della poesia italiana dell’800 e del ‘900, anche se i suoi autori di riferimento sono soprattutto Giuseppe Gioacchino Belli e Trilussa, due poeti dialettali amatissimi da cui prende anche la veste metrica preferita: il sonetto. Trasferitosi più tardi a Transellire (sull’altra sponda del fiume Liri, che attraversa la città di Sora), il poeta assiste atterrito al terribile terremoto del 1915 che sconvolge il territorio e rappresenta per lui un’esperienza dolorosissima perché determina la rovina del vecchio quartiere e la scomparsa di tante persone care. Ciò spiega l’importanza che ha nella sua poesia il tema della morte.

Riccardo Gulia e Clemente Merlomodifica | modifica sorgente

Il dialetto di Sora è un dialetto del gruppo meridionale intermedio, vicino ai dialetti campani; è reso celebre nel panorama della linguistica contemporanea grazie all’opera di Clemente Merlo, glottologo che, dopo aver soggiornato nella città ospite di Vincenzo Simoncelli, scrisse opere di linguistica fondamentale proprio attorno al dialetto sorano definito “vivacissimo” in una lettera inviata da Marina di Carrara a Riccardo Gulia il 16 luglio 1935. Il giovane sorano, infatti, gli aveva inviato alcune delle sue prime prove poetiche in dialetto, e Clemente Merlo così gli risponde:

« La ringrazio con tutto il cuore di aver pensato a me, d’aver dedicato a me i suoi bellissimi versi, d’averlo fatto con parole tanto buone. »

La missiva del linguista costituirà per R.Gulia, che proprio in quegli anni iniziava il suo cammino di cantore della vita, degli angoli, delle tradizioni, delle voci della sua terra attraverso il dialetto sorano, il migliore stimolo a perseguire nel suo intento di dar voce a sentimenti, passioni, idee del suo animo.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

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