Casa Ricordi
Casa editrice musicale italiana fondata nel 1808 e tuttora esistente. Fu diretta fino al 1919 da membri della famiglia Ricordi.
Legata storicamente al Teatro alla Scala, di cui acquistò l'archivio musicale nel 1825, Casa Ricordi fu successivamente diretta da Tito I Ricordi, Giulio Ricordi e Tito II Ricordi.
Nel corso dell'Ottocento Ricordi fu innanzitutto l'editore dei grandi operisti italiani, da Gioachino Rossini a Giacomo Puccini. Nel 1842 fondò il settimanale Gazzetta musicale di Milano (più tardi rinominata Musica e Musicisti e infine Ars et Labor).
Aprì filiali a Napoli (1864), Firenze (1865), Roma (1871), Londra (1878), Palermo, Parigi (1888).
Tra le sue pubblicazioni musicologiche spiccano il Dizionario della musica e dei musicisti (1959) e l'Enciclopedia della musica (1964).
Nel 1958 uno degli appartenenti alla famiglia, Nanni Ricordi, decise di aprire anche una casa discografica, la Dischi Ricordi, che ebbe il merito di lanciare tutti i più grandi cantautori italiani di quel periodo, e che fu acquistata nel 1994 dalla BMG. Dal 1964 al 1994 la Società (di proprietà di un gruppo di azionisti di Varese e di Milano), viene guidata dal dr. Guido Rignano (Amministratore Delegato e Presidente). Durante i 30 anni della sua gestione le Edizioni di Musica Classica,Leggera e la Dischi Ricordi crescono considerevolmente. Nasce la catena dei negozi in tutt'Italia, le Arti Grafiche Ricordi, le filiali in Sudamerica e varie partnership in Europa. Artisti come Gino Paoli, Antonello Venditti, Fabrizio De Andrè, Gianna Nannini (per citarne alcuni), fanno parte della "scuderia" discografica. Nel 1994 il dr. Guido Rignano (dopo una trattativa durata circa due anni) firma l'accordo di vendita al Gruppo tedesco Bertelsmann, imponendo nel contratto la clausola che l'Archivio storico (conservato nel caveau di via Salomone) non avrebbe mai potuto lasciare il nostro Paese.
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La Fondazione modifica
ll fondatore Giovanni Ricordi fece studi musicali e fu per breve tempo primo violino e direttore d'orchestra in un piccolo teatro di Milano, il Fiando.
Nell'estate del 1807 Ricordi si recò a Lipsia per studiare le tecniche di incisione e stampa e il commercio musicale presso la casa Breitkopf & Härtel; al suo rientro porto con sé un torchio calcografico.
L' attivita editoriale di Ricordi ebbe inizio nel 1808: il 16 gennaio Ricordi si unì in società con l'incisore e negoziante di musica torinese Felice Festa. Insieme, Ricordi e Festa avviarono la pubblicazione di una serie periodica, il Giornale di musica vocale italiana, rna la societa si sciolse già il 25 giugno del 1808 e da quel momento Ricordi continuò da solo l'attivita editoriale che si andò a sommare a quella già esistente di copisteria.
Ricordi aveva pertanto due linee produttive: da un lato la produzione di copie manoscritte di melodrammi (partitura e parti) per il noleggio ai teatri; dall'altra, la produzione di edizioni di musica vocale e strumentale da vendere sui mercato amatoriale. AI primo settore era deputata la copisteria, al secondo la calcografia.
In questo periodo, Ricordi si procurò le partiture manoscritte che andavano man mano ad arricchire l'archivio di spartiti sia tramite contratti con le imprese dei teatri milanesi, sia grazie all'acquisto, nel 1813, del cospicuo archivio del copista veneziano Bertoja.
Ricordi oggi modifica
Ricordi nel 1994 viene acquistata dal gruppo tedesco Bertelsmann, tra i primi gruppi mondiali nel settore editoriale e dell'entertainment e, assieme alle attività discografiche già di proprietà di Bertelsmann in Italia (BMG Ariola) entra a far parte della divisione BMG (Bertelsmann Music Group) con la nuova denominazione BMG Ricordi. All’interno della nuova società le due anime, editoriale e discografica, mantengono una propria netta autonomia operativa, concentrando le attività editoriali negli uffici di Milano e quelle discografiche principalmente nella sede di Roma.
La divisione editoriale attraversa una fase di riorganizzazione interna che porta a un riordino di tutte le attività e a una modernizzazione dei processi creativi, artistici e produttivi. Particolare attenzione è stata dedicata dal nuovo azionista alla cura e rivalutazione del prezioso Archivio Storico Ricordi della società, preziosissima collezione documentaria che racconta la storia imprenditoriale della società.
Nel 2004, con la fusione delle attività discografiche di Sony e BMG, per le edizioni musicali si costituisce dal punto di vista formale una nuova società, BMG Ricordi Music Publishing.
Nel 2007 Bertelsmann cede l’attività delle edizioni musicali del gruppo BMG Music Publishing alla Universal Music Group, ad eccezione del marchio e dell’Archivio Storico Ricordi che confluiscono la società Ricordi & C.
Nel 2008, anno delle celebrazioni del bicentenario della Ricordi, il gruppo si presenta al mercato con Ricordi & C. proprietaria del marchio e dell’Archivio Storico Ricordi, con SonyBmg per il catalogo discografico, Universal Music Publishing per le edizioni muiscali e il gruppo Feltrinelli per i negozi RicordiMediaStore.[1]
Note modifica
Bibliografia modifica
- Bianca Maria Antolini, Dizionario degli Editori Musicali Italiani 1750-1930, ETS, Roma, 2000 - ISBN 8846703588
- Stefano Baia Curioni, Mercanti dell'Opera, il Saggiatore, Milano, 2011 - ISBN 8842817554
Voci correlate modifica
- Dischi Ricordi
- Giovanni Ricordi
- Giulio Ricordi
- La famiglia Ricordi - miniserie TV dedicata a Casa Ricordi
- Casa Ricordi - film del 1954 diretto da Carmine Gallone
Collegamenti esterni modifica
- Pagina web di Ricordi & C.
- Pagina web della Casa editrice










