Rivoluzione (politica)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Rivoluzionario)

La rivoluzione in politica è un radicale cambiamento nella forma di governo di un paese, comportando spesso trasformazioni profonde di tutta la struttura sociale, economica e politica di un sistema, al sorgere di un nuovo tipo di cultura politico-sociale.

Le rivoluzioni comportano spesso azioni violente, anche se esistono le cosiddette "rivoluzioni nonviolente". Possono essere associate ad un colpo di stato che cambi in maniera netta il governo.

Secondo Raymond Aron: "sembra opportuno riservare il termine colpo di Stato al cambiamento di Costituzione decretato illegalmente dal detentore del potere (Napoleone III nel 1851), o alla presa del potere da parte di un gruppo di uomini armati, senza che questa conquista (sanguinosa o no) comporti necessariamente l'avvento di un'altra classe dirigente o di un altro regime. La rivoluzione implica molto più del 'togliti di là, così mi ci metto io'".[1]

Una rivoluzione si distingue da una rivolta in quanto quest'ultima è generalmente priva di organizzazione e mancante di teorizzazioni ed ideologie che la identifichino o la trasformino in un fenomeno più complesso dell'azione immediata.

Indice

La visione marxista modifica

Nella visione marxista la rivoluzione è uno dei temi centrali della storia. Già la fine dell'era feudale viene vista come un processo rivoluzionario - generato dalla rivoluzione industriale - di cui borghesia assume il ruolo di protagonista, che si appropria dei mezzi di produzione.

Secondo Marx «la borghesia non può esistere senza rivoluzionare continuamente gli strumenti di produzione, i rapporti di produzione, dunque tutti i rapporti sociali. Prima condizione di esistenza di tutte le classi industriali precedenti era invece l'immutato mantenimento del vecchio sistema di produzione. Il continuo rivoluzionamento della produzione, l'ininterrotto scuotimento di tutte le situazioni sociali, l'incertezza e il movimento eterni contraddistinguono l'epoca dei borghesi fra tutte le epoche precedenti»[2].

Ma lo sviluppo delle forze produttive diventa tale da non essere adeguato ai rapporti di produzione, questo genera la crisi e una nuova transizione rivoluzionaria. La rivoluzione proletaria è una rivoluzione sociale e/o politica nella quale la classe proletaria rovescia (o cerca di rovesciare) il capitalismo.

La rivoluzione proletaria è una pietra miliare del marxismo e del materialismo storico, che la vede come un processo inevitabile e, per alcune correnti[3], deterministico.

Il contributo di Gandhi modifica

Il programma politico di Gandhi fu rivolto essenzialmente all'indipendenza nazionale dell'India.

La teoria della rivoluzione, nell'Europa moderna si era formata con il contributo di quasi tutte le correnti del pensiero politico: quella liberale (Locke, Jefferson e i padri della Rivoluzione americana, Sieyès e i teorici liberali della Rivoluzione francese), quella democratica (Rousseau, Robespierre, Saint-Just e altri teorici giacobini; Mazzini) e quella socialista, anarchica e comunista (Babeuf, Bakunin, Marx, Lenin, ecc.).

Per quanto divergenti nei loro obiettivi politici, le teorie classiche della rivoluzione hanno in comune due componenti fondamentali:

  • la teoria del "diritto di resistenza" (Locke), secondo cui è legittimo – se non doveroso – che le masse popolari si ribellino alle autorità sociali e politiche, quando subiscono un'evidente ed intollerabile situazione di ingiustizia;
  • la teoria della "guerra giusta", secondo cui il popolo ha diritto di ricorrere alla violenza rivoluzionaria, quando questa serve a correggere torti e ingiustizie molto gravi (questa teoria, con origini medievali, giustificava la violenza e le guerre).

Gandhi condivideva il primo di questi due principi ma rifiutava il secondo.

Note modifica

  1. ^ L'Opium des intellectuels, Calmann-Lévy, Paris, 1955 (L’oppio degli intellettuali, Ideazione editrice, 1998)
  2. ^ Karl Marx, Friedrich Engels, Manifesto del Partito comunista.
  3. ^ Ad esempio n+1 [www.quinterna.org]

Altri progetti modifica