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| Roberto Locatelli |
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| Roberto Locatelli nel 2008 ad Assen |
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| Dati biografici |
| Nazionalità |
Italia |
Motociclismo  |
| Carriera |
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Roberto Locatelli (Bergamo, 5 luglio 1974) è un pilota motociclistico italiano.
Nel 1993 divenne campione nazionale Sport Production classe 125. L'anno dopo debuttò nel mondiale della classe 125 come wild card: ottenne la pole del Gran Premio d'Italia, ma dovette accontentarsi della decima posizione. Nello stesso anno partecipò al Campionato Europeo Velocità classificandosi al secondo posto stagionale[1]. Nel motomondiale 1995 e in quello del 1996 gareggiò in classe 250 su un'Aprilia, senza però ottenere risultati degni di nota e arrivando in entrambe le occasioni al 17º posto finale.
Nella stagione 1997 tornò alla 125 e passò per tutto l'anno ad una Honda. L'anno successivo corse nuovamente su Honda e conquistò tre pole; anche se non vinse nessuna gara si mise in luce ottenendo un terzo posto nel Gran Premio di Germania. Nel 1999 tornò all'Aprilia, e con essa vinse due gran premi (Francia e Italia) ed arrivò quarto nella classifica generale. L'anno dopo si laureò campione del mondo dopo aver ottenuto cinque vittorie (Malesia, Italia, Repubblica Ceca, Spagna e Giappone) e 230 punti.
Da quel momento in poi iniziò per lui un lungo periodo di sperimentazioni: passò alla 250, ma si rifiutò di correre con un team ufficiale, preferendo approdare prima alla scuderia gestita dal cantante rock Vasco Rossi, mentre in seguito passò a quella del collega Eros Ramazzotti. Dopo due annate disastrose tornò in 125 con la KTM, squadra all'epoca sperimentale che gli permise di raggranellare appena 18 punti. Il 2004 fu un po' l'anno della rinascita di Roberto Locatelli, che tornò all'Aprilia con cui vinse due corse (in Italia e in Germania) ed ottenne una pole position: dopo una stagione intensa, nella quale raccolse 192 punti, arrivò terzo nella classifica generale (il titolo andò ad Andrea Dovizioso).
Dopo il varo della regola secondo la quale i piloti che hanno più di 28 anni non possono correre nella 125, Locatelli fu costretto nel 2005 a passare in 250, nella squadra di Lucio Cecchinello, ma i risultati di questa stagione furono deludenti: tuttavia il tenace bergamasco firma un contratto per la stagione 2006 con il team Toth. La stagione 2006, nonostante una moto vecchia di un anno, si rivela positiva e ottiene due podi (un terzo a Losail ed un secondo a Valencia), il titolo di miglior privato della stagione ed un ottimo quinto posto finale. Il 2007, Locatelli lo disputa in sella ad una Gilera, moto che attinge alla tecnologia dell'Aprilia.
Durante le prove ufficiali del 2º Gran Premio della stagione (24 marzo), Locatelli perde il controllo della sua 250 al termine di un rettilineo del circuito spagnolo di Jerez de la Frontera, sbattendo a circa 150 km/h contro il muro perimetrale. Il pilota riporta diverse contusioni alla cassa toracica e alle spalle e fratture alla gamba destra e alla caviglia sinistra (quest'ultima esposta), nonché un trauma cranico-facciale. Il centauro è stato ricoverato a Bologna e sottoposto ad operazione[2]. Terminata la convalescenza è tornato regolarmente in pista per completare il campionato, concluso con un 9º posto stagionale. L'ultima stagione nel motomondiale prima del ritiro dall'agonismo è stata quella del 2009, sempre con la Gilera, conclusa all'11º posto in classifica con un terzo posto in occasione del GP di Francia.
Risultati nel motomondiale modifica
| 2003 |
Classe |
Moto |
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Punti |
Pos. |
| 125 |
KTM |
23 |
28 |
Rit |
15 |
20 |
10 |
Rit |
Rit |
18 |
17 |
11 |
17 |
Rit |
10 |
Rit |
17 |
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18[8] |
24º |
Collegamenti esterni modifica