Roberto Manni

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Roberto Manni (San Pancrazio Salentino, 3 marzo 1912dicembre 2003) è stato un pittore italiano.

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Ha frequentato l'Accademia delle Belle Arti di Napoli e nel 1947 si è trasferito a Venezia. Suo elemento fondante è l'ulivo, con le forme contorte evocanti figure antropomorfe, ma si è dedicato anche ad altre tecniche figurative come il mosaico e la stampa.

Apprezzatissimo in Italia, ma anche all'estero, ha esposto le sue opere in numerosissime mostre a Lecce, Brindisi, al Maggio di Bari, a Venezia, alla Quadriennale di Roma, alla Biennale delle Regioni, alla Rassegna Nazionale delle Arti Figurative, ai premi Marzotto, Michetti, Faretto, a Barcellona e Buenos Aires. Ha conseguito premidi rilievo. Nel 1965 ha ricevuto il premio Europa Arte. Nel 1966 è stato premiato al Premio Riccione ed ha conseguito la medaglia d'oro del Presidente del Consiglio dei Ministri nella mostra organizzata dall'Associazione della Stampa. Ha vinto il secondo premio nella mostra internazionale "Annuale Italiana d'Arte Grafica". Faceva parte del "Punto". Vi sono sue mostre permanenti in Italia, Francia, Inghilterra, Argentina.

Vanta opere di altissimo valore, tra cui un mosaico conservato a Brindisi sul Progresso scientifico e l'uomo.

Molti suoi dipinti sono andati perduti e svenduti sciaguratamente da alcuni suoi eredi.

Amava la musica classica e dipingeva ascoltando Mozart, Vivaldi ed altri grandi della musica.

È tornato a vivere nel suo amatissimo Salento negli anni novanta. Molto legato alla sorella Lucia (vissuta fino a quasi 104 anni) è morto nel dicembre del 2003, dopo una lunga malattia che lo aveva invalidato sia fisicamente che psichicamente.


"Ciò che lega comunque le varie spiccate e fondamentali qualità di pittore di Roberto Manni, è l'inalterata ed appassionatissima aspirazione alla poesia e la convinzione che le doti che la sorte ha elargito in varia misura ad ogni autentico artista, sono solamente un mezzo per conquistarla. Risulta infine particolarmente importante accennare alla irresistibile simpatia di Manni per certe determinate forme, per certi particolari accordi coloristici ed intonazioni, ritmi, qualità, e caratteri del segno e della superficie dipinta che lo fanno riconoscere nel caos della pittura contemporanea." ( cit. Leone Minassian )








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