Roberto Marcolongo

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Roberto Marcolongo (Roma, 24 agosto 1862Roma, 16 maggio 1943[1]) è stato un matematico italiano, noto per le sue ricerche di meccanica e di storia della scienza.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Si laureò a Roma nel 1886 e qui successivamente fu assistente di Valentino Cerruti. Nel 1895 divenne professore di meccanica razionale all'Università di Messina. Nel 1908 si trasferì all'Università di Napoli, dove rimase fino al collocamento a riposo nel 1935.

Si impegnò in una risistemazione del calcolo vettoriale con Cesare Burali-Forti, che poi fu detta notazione italiana. Nel 1906 scrisse uno dei primi lavori che sfruttavano il formalismo quadridimensionale usato per tenere conto dell'invarianza relativistica per trasformazioni di Lorentz.

Nel 1921 pubblicò a Messina uno dei primi trattati al mondo sulla relatività speciale e generale, dove aveva sfruttato il calcolo differenziale assoluto senza coordinate, sviluppato insieme a Burali-Forti, in opposizione al calcolo differenziale assoluto con coordinate di Tullio Levi-Civita e Gregorio Ricci-Curbastro.

Fu socio dell'Accademia nazionale dei Lincei e di altre accademie italiane. Fece parte, con Cesare Burali-Forti, Tommaso Boggio e Pietro Burgatti, del gruppo dei vettorialisti italiani, ma in proposito non assunse posizioni radicali.

Suo figlio fu il medico Fernando Marcolongo (1905-1969)[2].

Operemodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Ana Maria Millán Gasca, MARCOLONGO, Roberto, Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 69 (2007)
  2. ^ Francesca Farnetani, MARCOLONGO, Fernando, Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 69 (2007)

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

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