Rossiglione (regione)

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Stemma del Rossiglione

Il Rossiglione (in francese: Roussillon; in catalano: Rosselló) è una regione storica della Francia che identifica quella parte del principato di Catalogna passata alla Francia in virtù del Trattato dei Pirenei (1659)

La Catalogna del Nord

Storiamodifica | modifica sorgente

L'origine del Casato di Barcellona, che dopo l'apparentamento con la casa reale aragonese arriverà a regnare su tutta l'Aragona, ebbe origine in zona. Goffredo il Villoso, il primo Conte di Barcellona che ottenne il diritto di trasmettere legittimamente le contee ai suoi figli, era nato nel paese di Rià, anticamente Arrià, vicino a Prada, nel Conflent.

In passato la regione era rappresentata da vicariati e sub-vicariati in cui Giacomo II di Maiorca divise il territorio nel XIV secolo.

Il dipartimento dei Pirenei Orientali rispetto alla Catalogna I Pirenei Orientali rispetto al resto della Francia
La mappa con il dipartimento dei Pirenei Orientali, che corrisponde in gran parte alla Catalogna del Nord con incluso il distretto di Fenolheda di lingua occitana;

Gli eserciti francesi intervennero nella sollevazione dei catalani contro Filippo IV di Spagna a favore degli insorti e i ribelli consegnarono la corona al re di Francia nel 1652.

In seguito alla firma del Trattato dei Pirenei (7 novembre del 1659) Filippo IV di Spagna cedette queste terre alla Francia, della quale da quel momento hanno fatto ininterrottamente parte.

Il 2 aprile 1700, con decreto reale, venne bandito l'uso della lingua catalana dagli atti e documenti ufficiali e vennero sciolte le istituzioni catalane (la Generalitat, i consoli ecc.), malgrado lo stesso trattato ne prevedesse il mantenimento.

La nuova amministrazione francese diede al territorio il nome di provincia del Rossiglione. Nel 1790, quando a seguito della Rivoluzione Francese, l'Assemblea Nazionale decise di dividere tutto il regno in dipartimenti e sopprimere le antiche province, l'antica provincia del Rossiglione rimase inglobata nel dipartimento dei Pirenei Orientali.

Geografiamodifica | modifica sorgente

La regione, storicamente di lingua e di cultura catalana, corrisponde quasi totalmente all'attuale dipartimento francese dei Pirenei Orientali, ad esclusione di una piccola zona (cat. Fenolleda, franc. Fenouillèdes) che appartiene all'area occitana. Questo dipartimento fa parte della regione francese della Linguadoca-Rossiglione.

Capoluogo e maggior centro abitato della regione è Perpignano (cat. Perpinyà), con oltre 100.000 abitanti.

La Catalogna del Nord, tuttavia, è più estesa del Rossiglione e, delle antiche comarche (comarques) catalane, comprende, oltre al Rossiglione (Rosselló), il Capcir, il Conflent, il Vallespir e la parte settentrionale della Cerdagna (chiamata oggi Alta Cerdagna per distinguerla dalla metà meridionale, rimasta in territorio spagnolo).

Altre denominazionimodifica | modifica sorgente

In castigliano la denominazione tradizionale è Rosellón, seguendo la denominazione francese che estende il nome dell'antica Contea del Rossiglione a tutto il territorio.

Sotto l'Ancien Régime ebbe il nome di provincia del Rossiglione e per secoli la denominazione Catalunya Nord cadde in disuso, tornando ad essere impiegata solo negli anni settanta del XX secolo. Per i catalani è attualmente la più usata nel proprio ambito linguistico, mentre al di fuori della Catalogna e dei Paesi catalani tale regione storica continua generalmente ad essere designata con il termine di Rossiglione. La Catalunya Nord si può tradurre in castigliano con Cataluña Norte ed è frequente attualmente nelle aree della Spagna nelle quali entrambe le lingue sono nazionali (Paesi catalani). In lingua francese viene talvolta utilizzato il termine di Pays Catalan dalle amministrazioni locali, con finalità turistiche e culturali.

Mappa storica centrata sul Rossiglione

Linguamodifica | modifica sorgente

Dal 1700 il francese continua ad essere l'unica lingua ufficiale riconosciuta (principio sancito dalla Costituzione francese) ed utilizzata nel pubblico insegnamento. Tuttavia, la lingua catalana è ancora viva e parlata. Anche se uno statuto di bilinguismo per la Catalogna del Nord sembra lontano, la lingua ha trovato rinnovata vitalità grazie alla maggiore consapevolezza storica, ai mezzi di informazione ed a iniziative culturali mirate.

Gli ultimi dati socio linguistici di cui dispone la Generalitat de Catalunya [1] (2004) riflettono che il francese è la lingua maggioritaria nel Rossiglione, con una presenza minoritaria del catalano. La lingua catalana, infatti, pur essendo compresa dal 65,3% della popolazione, viene parlata solo dal 37,1% di essa (e scritta dal 10,6%). Le percentuali diminuiscono ulteriormente se si considera che viene parlata come prima lingua dal 3,5% dei residenti (mentre il 92% ha il francese come prima lingua, l'1% entrambe le lingue e il 3,5% altri idiomi non identificati).

Quanto agli usi linguistici in diversi ambiti, occorre segnalare che l'80,5% dei nati nel Rossiglione parla unicamente francese nell'ambito familiare, in contrapposizione ad un 17,3% che parla il catalano. Inoltre, l'ambito dell'uso del catalano diminuisce sempre di più nelle nuove generazioni e negli immigrati. Il 40,6% dei nonni nati nel Rossiglione parla in catalano con il proprio partner, il 9,2% usa catalano e francese, il 12,0% usa il castigliano ed un 27,2% il francese. Invece, solo un 6,3% per cento degli studenti del Rossiglione parlano in catalano tra di loro, ed uno 0,5% lo fa quando va dal medico. Tuttavia, la coscienza linguistica non è diminuita, e il 62,9% degli abitanti del Rossiglione crede che i bambini dovrebbero imparare il catalano.senza fonte

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