Saint-Étienne
| Saint-Étienne comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Dipartimento | |||||
| Arrondissement | Saint-Étienne | ||||
| Cantone | Cantoni di Saint-Étienne | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°25′00″N 4°24′00″E / 45.433333°N 4.4°ECoordinate: 45°25′00″N 4°24′00″E / 45.433333°N 4.4°E | ||||
| Altitudine | 516 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 79,98 km² | ||||
| Abitanti | 175 203[1] (2009) | ||||
| Densità | 2 190,59 ab./km² | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 42000, 42100, 42230 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice INSEE | 42218 | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Saint-Étienne (in francoprovenzale Sant-Etiève) è un comune francese di 175.203 abitanti, dal 1855 capoluogo del dipartimento della Loira, nella regione del Rodano-Alpi.
È il centro di un agglomerato urbano di circa 450.000 abitanti che ingloba varie località ed aree tra cui la piccola regione del Forez e la zona di Andrézieux-Bouthéon.
La città ha vissuto un notevole sviluppo industriale nella prima metà del Novecento, grazie alla presenza in zona di un ricco bacino carbonifero, che ancor oggi viene sfruttato e fornisce cospicue quantità di minerale. Solo all'interno dei confini cittadini si sono contati fino a 900 diversi pozzi di estrazione (miniere). La comunità dei minatori è sempre stata composta, in gran parte, da immigrati, di cui molti italiani (in maggior parte siciliani). Grande importanza riveste anche l'industria tessile e quella delle armi.
Gode di un clima relativamente mite, nonostante sia da considerarsi una città di alta collina, con un'altezza media di 520 metri s.l.m.
Indice |
Monumenti e luoghi d'interessemodifica
Culturamodifica
Saint-Étienne ospita il Musée d'art & industrie, dove si possono visitare tre sezioni: sulle tele e sulle macchine tessili, sulle armi e sulle biciclette; questo museo è il simbolo dello sviluppo industriale vissuto in passato dalla città. Si può visitare anche il "Museo della miniera", scendendo nella miniera di carbone, dove sono ricostruite le condizioni di lavoro dei minatori e l'evoluzione delle tecniche di estrazione. Da poco è stato inaugurato un centro di studio e produzione dedito al design industriale , struttura promossa dall'Ecole de Beaux-Arts de Saint-Etienne , battezzata col nome di Cité du Design , struttura avveniristica ricavata nell'antica sede di Manufrance e facente parte del coordinamento internazionale per lo studio del design , ovvero la rete Cumulus.
Gemellaggimodifica
Annaba, dal 1981
Ben Arous, dal 1994
Coventry, dal 1955
Des Moines, dal 1984
Ferrara, dal 1960
Marliana
Geltendorf, dal 1966
Granby (Québec), dal 1960
Katowice, dal 1994[2]
Kavala
Luhans'k, dal 1959
Nazareth-Illit, dal 1974
Oeiras, dal 1995
Patrasso, dal 1990
Toamasina, dal 1967
Varsavia, dal 1995
Windsor, dal 1963
Wuppertal, dal 1960
Xuzhou, dal 1984
Sportmodifica
La locale squadra di calcio, l'AS Saint-Étienne, ha vinto dieci volte il campionato francese ed è approdata alla finale di Coppa dei Campioni 1975-1976, venendo poi battuta dal Bayern Monaco. Il club, che veste una tenuta di colore verde-bianco (da cui il nome "les verts"), ha lanciato Michel Platini, uno dei più grandi calciatori francesi di tutti i tempi e attualmente presidente dell'UEFA.
La squadra di pallacanestro è il Saint-Étienne Basket.
Personalità legate a Saint-Étiennemodifica
- Jules Massenet, compositore (1842-1912)
- Gilles Delion, ciclista (1966)
- Roger Rivière, ciclista (1936-1976)
Evoluzione demograficamodifica
Abitanti censiti 
Voci correlatemodifica
- Arrondissement di Saint-Étienne
- Société de Transports de l'Agglomération Stéphanoise
- Stade Geoffroy-Guichard
- Diocesi di Saint-Étienne
- Cité du design
Notemodifica
- ^ INSEE popolazione legale totale 2009
- ^ (PL) città gemellate con Katowice. katowice.eu. URL consultato in data 18-5-2010.
Altri progettimodifica
Commons contiene immagini o altri file su Saint-Étienne
Collegamenti esternimodifica
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