Salzano

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Salzano
comune
Salzano – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Venezia-Stemma.png Venezia
Sindaco Alessandro Quaresimin (centro-sinistra) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 45°32′0″N 12°7′0″E / 45.53333°N 12.11667°E / 45.53333; 12.11667 (Salzano)Coordinate: 45°32′0″N 12°7′0″E / 45.53333°N 12.11667°E / 45.53333; 12.11667 (Salzano)
Altitudine 10 m s.l.m.
Superficie 17,18 km²
Abitanti 12 727[1] (31-12-2010)
Densità 740,8 ab./km²
Frazioni Robegano
Comuni confinanti Martellago, Mirano, Noale, Scorzè
Altre informazioni
Cod. postale 30030
Prefisso 041
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 027032
Cod. catastale H735
Targa VE
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 635 GG[2]
Nome abitanti salzanesi
Patrono san Bartolomeo
Giorno festivo 24 agosto
Localizzazione
Salzano è posizionata in Italia
Salzano
Posizione del comune di Salzano nella provincia di Venezia
Posizione del comune di Salzano nella provincia di Venezia
Sito istituzionale

Salzano (Salsàn /sal'san/ in veneto[3]) è un comune di 12.727 abitanti[4] della provincia di Venezia. Fa parte del comprensorio dei sette comuni del Miranese. Le parrocchie del comune appartengono al vicariato di Noale della diocesi di Treviso.

Indice

Storia modifica

Il territorio era già abitato in epoca romana, come testimoniano i reperti, tuttavia le prime citazioni scritte di Robegano e Salzano sono del 1154 e del 1283 rispettivamente.

I due villaggi ebbero storie indipendenti, l'una cappella della pieve di Zianigo, l'altra della pieve di Martellago. Per secoli si osservò inoltre una leggera preminenza demografica di Robegano, maggiormente favorita per la vicinanza al Marzenego e la presenza della strada che congiungeva Noale a Mestre.

Zone di confine tra le città rivali di Padova e Treviso, furono al centro di aspri scontri sino al 1384, quando i Carraresi assunsero il controllo della Marca. Dal 1388, invece, il territorio fu definitivamente sottomesso alla Serenissima.

È questo un periodo di grande stabilità (fatti salvi gli anni della guerra della Lega di Cambrai). Dal punto di vista politico, l'attuale comune fu sottoposto alla podesteria di Noale. L'economia, prevalentemente agricola, fu gestita dalle congregazioni religiose veneziane e dal patriziato, il quale ha lasciato numerose ville signorili.

Con la caduta della Serenissima e il passaggio ai Francesi, le due frazioni divennero sedi di comuni, riuniti nel 1808. Da questo momento la storia di Salzano coincide con quella di tutto il Veneto: passò al Regno Lombardo-Veneto sino all'Unità d'Italia del 1866[5].

Tra il 1867 e il 1875 l'Arciprete di Salzano fu Mons. Giuseppe Sarto, futuro papa Pio X.

Simboli modifica

Lo stemma del comune riporta un criptogramma consistente nella prima e nell'ultima lettera ("S" e "N") dell'antica denominazione veneta: "SalzaN".

Monumenti e luoghi di interesse modifica

Nel territorio comunale sono degni di nota la chiesa arcipretale dedicata a San Bartolomeo, del XIX secolo, ma con opere del XVI e del XVII secolo, il campanile, terminato nel 1879 e alto 67 metri, l'annesso Museo di San Pio X, con documenti, reliquie, preziosi arredi e paramenti sacri e Villa Romanin Jacur, oggi sede municipale.

Interessante anche la chiesa parrocchiale, santuario della Beata Vergine delle Grazie, a Robegano.

Società modifica

Evoluzione demografica modifica

Abitanti censiti[6]

Cultura modifica

Personalità legate a Salzano modifica

Infrastrutture e trasporti modifica

Il comune è servito da una stazione ferroviaria denominata Salzano-Robegano, posta a circa 2 km dal centro lungo la linea ferroviaria Venezia-Trento ed è parte del progetto SFMR. Il paese è servito anche da alcune linee extraurbane ACTV per Mestre e per Mirano.

Amministrazione modifica

Amministrazioni precedenti modifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1997 2007 Bruno Pigozzo centro-sinistra Sindaco
2007 in carica Alessandro Quaresimin centro-sinistra Sindaco

Gemellaggi modifica

Note modifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Torino, UTET, 2006, p. 668.
  4. ^ Fonte: ISTAT - Bilancio demografico al 31-12-2010 [1].
  5. ^ Informazioni dalla sezione Notizie storiche del sito istituzionale.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate modifica

Altri progetti modifica

Collegamenti esterni modifica