Sampierdarena

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Sampierdarena
Il quartiere visto da Coronata
Il quartiere visto da Coronata
Stato Italia Italia
Regione Liguria Liguria
Provincia Genova Genova
Città Genova-Stemma.png Genova
Circoscrizione Municipio II Centro Ovest
Altri quartieri Campasso, San Gaetano, Belvedere, San Bartolomeo
Codice postale 16149
Nome abitanti sampierdarenesi
Patrono san Pietro
Mappa dei quartieri di Genova
Mappa dei quartieri di Genova

Coordinate: 44°24′46.66″N 8°53′52″E / 44.412961°N 8.897778°E44.412961; 8.897778

Sampierdarena (un tempo San Pier d'Arena o San Pietro della Marina, San Pê d'ænn-a in ligure) è uno dei più popolosi quartieri di Genova. È il primo quartiere che si incontra uscendo dal centro cittadino in direzione ponente.

Fino al 1926, anno della sua annessione a Genova, era una cittadina posta alle porte del capoluogo ligure, dal 1969 diviene delegazione di Genova, nel 1978 circoscrizione di Genova ed attualmente fa parte del Municipio II Centro Ovest, assieme al quartiere di San Teodoro.

A livello di unità urbanistiche sono comprese in Sampierdarena le unità di "Sampierdarena", "Campasso", "San Gaetano", "Belvedere" e "San Bartolomeo del Fossato": tutte insieme hanno una popolazione di 45.264 abitanti (al 31 dicembre 2010).[1]

Hemingway accenna a Sampierdarena nel paragrafo Dopo la pioggia del racconto Che ti dice la patria?, pubblicato nella raccolta I quarantanove racconti.

Storiamodifica | modifica sorgente

Antico stemma di Sampierdarena

Le originimodifica | modifica sorgente

Centro di origine antica, borgo di pescatori e agricoltori, deriva il suo nome dall'antica chiesa di San Pietro dell'Arena, divenuta nel 725 chiesa intitolata ad Agostino di Ippona dopo che il Re Liutprando vi depositò le ceneri del santo all'interno di una piccola "cella" (da cui il nome dell'attuale chiesa, Santa Maria della Cella); nel 1574 lo scultore Giovanni Giacomo Paracca vi scolpisce il sepolcro di Ceva Doria.

Il 2 febbraio 1131 fu costituito il Comune autonomo con l’elezione dei primi tre consoli, benché di fatto Sampierdarena continuasse a rimanere assoggettata alla vicina Genova.

La denominazione corretta del Comune dal 1798 al 1926 fu San Pier d'Arena. Dal 1936 (data di una riforma toponomastica) la denominazione corretta è: Genova - Sampierdarena.

La Lanternamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Torre della Lanterna di Genova.

Le Villemodifica | modifica sorgente

Il parco di villa Scassi

Dalla fine del Medioevo e fino al Settecento fu un ambìto luogo di villeggiatura, al pari delle vicine località di Sestri Ponente, Pegli, Pra' e Voltri. A testimonianza di quel periodo fastoso rimangono sontuose ville collocate soprattutto attorno all'asse viario di via D'Aste: Villa Grimaldi detta La Fortezza, Villa Imperiale Scassi detta La Bellezza, la Villa Spinola di San Pietro con affreschi nell'atrio e nella varie sale del piano nobile: Imprese di Megollo Lercari; opere del 1622 di Giovanni Carlone. All'esterno delle ville si aprivano sontuosi parchi terrazzati sulle colline adiacenti alcuni dei quali, trasformati in parchi pubblici, che versano oggi in un preoccupante stato di degrado.

La tipologia di questi edifici monumentali si rifaceva alle innovazioni portate a Genova da Galeazzo Alessi, e in esse si conserva in molti casi l'opera dei grandi decoratori della grande pittura genovese: Gio Andrea Ansaldo, Bernardo Castello, ecc. Sui terreni del parco retrostante la Villa Imperiale Scassi, grazie alla filantropia del suo proprietario, venne edificato agli inizi del XX secolo l'Ospedale "Villa Scassi", oggi il terzo nosocomio della città di Genova.

La grande industriamodifica | modifica sorgente

Nella seconda metà dell'Ottocento Sampierdarena divenne uno dei maggiori centri industriali italiani: dalle commesse per la realizzazione delle ferrovie (la Torino-Genova del 1853 e la Genova-Voltri del 1856) nasce nella zona della Fiumara (chiamata così perché situata alla foce del torrente Polcevera) la prima Fonderia dei Fratelli Balleydier (1832), che più tardi diverrà Ansaldo. Qui venne costruita dall'Ansaldo la prima locomotiva italiana: la Locomotiva FS 113, chiamata appunto "Sampierdarena".

Per la presenza dei suoi opifici contese alla città piemontese di Biella il soprannome di "Manchester d'Italia".

Nel 1865, grazie al suo sviluppo, venne eletta ufficialmente "Città del Regno". Nel 1872 San Giovanni Bosco aprì a Sampierdarena uno dei primi Oratori salesiani, ancora oggi il più importante d'Italia dopo quello di Torino.

L'annessione a Genovamodifica | modifica sorgente

Antica cartolina dalla spiaggia di Sampierdarena
Il porto di Sampierdarena in fase di ultimazione

Nel 1926, in occasione della creazione della Grande Genova, fu annessa al capoluogo in virtù di una legge speciale insieme ad altri diciotto comuni del Genovesato divenendo quartiere periferico della città con conseguente aumento dei problemi sociali riconducibili appunto alla sua decentralizzazione[2].

Tra il 1927 ed il 1936 ebbe luogo l'ampliamento del porto in conseguenza della crescita dei traffici. Questa struttura ha sottratto a Sampierdarena la bella spiaggia di sabbia, al posto della quale sono state edificate le moderne banchine ed i docks del porto nuovo.

Per facilitare i collegamenti tra Sampierdarena, Genova e la costruenda autostrada Genova-Serravalle, nonché per liberare spazi utili alle attività portuali, negli anni trenta venne spianata la collina di San Benigno; in questa sede, negli anni novanta è stato edificato un moderno quartiere adibito a centro direzionale.

Nel secondo dopoguerra Sampierdarena, per mancanza di spazi, si è sviluppata per lo più sulle colline retrostanti di Belvedere, del Fossato e della Castagna.

La Torre Sole nel complesso della Fiumara, dietro ai binari rialzati della linea ferroviaria

L'industrializzazione del Ponente genovese ha coinvolto anche il quartiere di Sampierdarena che ha subito un incremento del traffico e dei problemi ad esso legati. Il quartiere, un tempo zona di antiche ville, conosce un periodo di degrado urbano conseguente alla selvaggia cementificazione delle zone a monte dove sono sorti negli anni sessanta edifici popolari privi di spazi verdi.

Al confine occidentale del quartiere, nell'area presso la foce del Torrente Polcevera denominata Fiumara, dove un tempo sorgeva lo stabilimento dell'Ansaldo, a cavallo del XX e XXI secolo è stato edificato un centro servizi, inaugurato il 28 marzo 2002, che comprende un centro commerciale con oltre 100 esercizi ed un centro divertimenti con un palazzo dello sport e un complesso cinematografico multisala, affiancati anche da alcuni edifici residenziali. Gli edifici del centro commerciale (che occupano il sito dove sorgevano i capannoni ottocenteschi nei quali venivano assemblate le locomotive prodotte dall'Ansaldo) sono stati costruiti ricalcando la struttura originaria dei vecchi edifici industriali demoliti. Alcune delle strutture preesistenti sono state restaurate e recuperate attraverso una integrazione che ha inteso salvaguardare parte della storia di quest'area, realizzando così un recupero funzionale dell'archeologia industriale del precedente insediamento.

Occorre però rilevare che questo nuovo centro servizi non si integra appieno al quartiere e ne lascia irrisolti i problemi sociali e ambientali, andando anzi ad incrementare il traffico già congestionato in quest'area di forte transito tra il centro di Genova, i quartieri del ponente e la Valpolcevera in direzione Nord.

A levante del quartiere sorge il complesso di San Benigno, con le torri del WTC ed il grattacielo Matitone (ufficialmente "San Benigno Torre Nord").

Sampierdarena ha continuato orgogliosamente nel tempo a considerarsi una "piccola città", quasi un arcipelago di strade e piazze a sé stante rispetto al centro città. Non è difficile osservare come i suoi abitanti, al pari di quelli degli altri rioni periferici, guardino al centro cittadino come ad un'altra città, usando la locuzione andare a Genova per riferire l'intenzione di recarsi in centro città.

Il forte incremento dei flussi migratori in entrata, registrato a partire dagli anni novanta[3] specialmente da paesi dell'America latina e dell'Europa orientale, ha causato e continua a creare notevoli problemi di ordine pubblico e disagi sotto l'aspetto dell'integrazione sociale delle nuove comunità in una città che ha assunto sempre più un carattere multietnico.

I pittori "sampierdarenesi"modifica | modifica sorgente

Sampierdarena vanta una serie di pittori che si distinsero nell'Ottocento e nel primo Novecento. Tra questi il più famoso fu Nicolò Barabino ma si ricordano anche i meno noti Derchi e Conte. Non di scuola si può parlare, in quanto il riferimento era sempre l'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Tuttavia si può individuare una volontà da parte degli abitanti dell'allora Comune minore di emergere, in virtù di una forte tradizione locale, e venire a competere con la più grande città confinante.

Persone legate a Sampierdarenamodifica | modifica sorgente

Caratteristiche climatichemodifica | modifica sorgente

Sampierdarena assieme a Voltri è una delle zone dell'area urbana genovese maggiormente esposte alla tramontana durante i mesi invernali: essendo posta al termine della Val Polcevera, la delegazione è frequentemente investita, specialmente in autunno e in inverno, dai venti settentrionali che si incuneano attraverso il Passo dei Giovi dalla Pianura padana. Pertanto, il clima in queste giornate risulta decisamente più freddo rispetto al centro città, al Levante cittadino e alle zone adiacenti del Ponente genovese.

Trasporti e vie di comunicazionimodifica | modifica sorgente

Strademodifica | modifica sorgente

Piazza Montano, trafficato punto di interscambio ferro-gomma della delegazione

Sampierdarena è un importante crocevia stradale. È attraversata dalla Strada statale 1 Via Aurelia ed è il punto di origine della Strada statale 35 dei Giovi che collega il capoluogo ligure con Milano. Da qui nasce anche la Strada sopraelevata che collega il quartiere con il centro della città e con il quartiere della Foce.

Da Sampierdarena partiva anche la Camionale, inaugurata nel 1935 e divenuta in seguito l'attuale Autostrada A7, Genova-Serravalle. Il punto di ingresso della A7 è il casello di Sampierdarena chiamato Genova Ovest.

Il quartiere è attraversato da diverse linee di bus e filobus dell'AMT (Azienda Mobilità e Trasporti) che congiungono il centro con il ponente e la val Polcevera, ma non è interessato dal percorso della Metropolitana.

Linee ferroviariemodifica | modifica sorgente

La stazione ferroviaria di Via di Francia di notte
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi stazione di Genova Sampierdarena e Stazione di Genova Via di Francia.

Anche in ambito ferroviario Sampierdarena è un importante nodo. Sul suo territorio si trovano:

  • una stazione passeggeri principale, Genova-Sampierdarena, da cui si diramano le linee ferroviarie Genova - Ventimiglia, la Asti – Acqui Terme – Genova e la doppia linea dei Giovi Genova - Torino.
  • una fermata secondaria, Genova Via di Francia, che serve la zona di San Benigno e in cui, nelle ore di punta dei giorni feriali, fermano pochissimi treni metropolitani del nodo genovese.
  • lo scalo merci più importante di Genova, chiamato Genova Sampierdarena Smistamento.
  • lo scalo merci portuale chiamato Genova Marittima Bacino
  • la parte sud dell'altro scalo merci asservito al porto genovese, scalo mai utilizzato a pieno, chiamato Genova Campasso

Chiese di Sampierdarenamodifica | modifica sorgente

  • S. Bartolomeo del Fossato
  • S. Bartolomeo Apostolo di Promontorio
  • S. Maria della Cella e S. Martino
  • S. Giovanni Bosco e S. Gaetano
  • S. Maria delle Grazie
  • Natività di Maria SS. (Belvedere)
  • N.S. del SS. Sacramento
  • Cristo Re
  • Sacro Cuore di Gesù al Campasso

Teatri di Sampierdarenamodifica | modifica sorgente

Sportmodifica | modifica sorgente

La Ginnastica Sampierdarenese, fondata nel 1891, vanta partecipazioni e medaglie olimpiche in varie discipline ma è sicuramente più nota per la propria sezione calcistica che militò numerose volte nella massima serie nazionale tra il 1919 ed il 1946, perdendo anche una finale scudetto contro la Novese nel Campionato FIGC 1921-22. Quest'ultima, fondendosi con la Società Ginnastica Andrea Doria nel 1946, diede i natali alla formazione genovese della Sampdoria. Questo può anche spiegare perché la squadra blucerchiata, vanti in questo quartiere uno dei suoi maggiori bacini di tifosi. Da non dimenticare che la fondazione dell'U.C. Sampdoria fu concordata proprio a Sampierdarena, nel corso di una riunione tenutasi al Bar Roma di Piazza Vittorio Veneto.

Gli incontri di calcio disputati dalla Sampierdarenese si sono disputati dentro i confini di Sampierdarena fino al 1927: inizialmente nel campo di Piazza d'Armi della attuale Via Porro, poi presso la Fornace della attuale Via Carlo Rolando, poi in un terreno di gioco del quartiere della Coscia ed infine nello Stadio di Villa Scassi. Con la demolizione di quest'ultimo le attività furono spostate allo stadio del Littorio della vicina Cornigliano e, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, a Marassi.

L'attuale principale squadra di calcio del quartiere è la U.S.D. Sampierdarenese 1946 militante nel girone C del Campionato di Seconda Categoria (www.sampierdarenese46.it)

L'Associazione Sportiva Dilettantistica Crocera Stadium è una società di nuoto e pallanuoto della città di Genova. La squadra maggiore milita nel campionato italiano di Serie B di pallanuoto. Il campo di gara si trova in via Eridania 3 e i colori sociali sono l'Arancio e il Nero. Presidente della società è Andrea Biondi, mentre l'allenatore è Alberto Lefosse.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Notiziario statistico della città di Genova 1/2011
  2. ^ Regio Decreto Legge 14 gennaio 1926, n. 74
  3. ^ Studio: .pdf Comune di Genova.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Francesco Salvestrini, I Vallombrosani in Liguria. Storia di una presenza monastica fra Dodicesimo e Diciassettesimo secolo, Roma, Viella, 2010.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bibliografia su Genova.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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