Samuel Byck

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Samuel Joseph Byck (Filadelfia, 30 gennaio 193022 febbraio 1974) è stato un commerciante statunitense, ex venditore di mobili da ufficio e gomme, ricordato per aver tentato di dirottare un volo Baltimora-Washington il 22 febbraio 1974 con l'intenzione di schiantarsi sulla Casa Bianca per uccidere il presidente degli Stati Uniti d'America Richard Nixon.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Nato da una famiglia povera ebrea a Filadelfia. Si arruolò nell'esercito nel 1954, dove rimase fino al 1956, quando si sposò. Nel 1972, dopo aver divorziato da sua moglie, iniziò a soffrire di una grave forma di depressione. in quegli anni iniziò a pensare che il governo volesse opprimere le famiglie povere.

Byck divenne noto ai servizi segreti americani nel 1972 dopo aver inviato strane registrazioni a vari personaggi pubblici, lo scienziato Jonas Salk, il senatore Abraham Ribicoff, e il maestro d'orchestra Leonard Bernstein che ammirava molto. Tuttavia i servizi segreti non tennero Byck in considerazione, dato che fu ritenuto innocuo.

Attentatomodifica | modifica sorgente

Nei primi mesi del 1974, Byck prese la decisione di uccidere Nixon. Pensò di dirottare un aereo di linea e di farlo schiantare sulla Casa Bianca mentre Nixon si trovava lì. Byck fu probabilmente ispirato da un fatto di cronaca del 17 febbraio 1974 riguardante un soldato americano che rubò un elicottero e atterrò nei giardini della Casa Bianca.

Per il dirottamento Byck aveva bisogno di un'arma da fuoco, ma dato che era già noto ai servizi segreti non poté richiederne una legalmente. Allora rubò a un suo amico una rivoltella calibro 22. Cercò anche di costruire una bomba con 2 litri di benzina e un detonatore. Mentre preparava tutto ciò fece delle registrazioni spiegando le sue motivazioni e i suoi progetti, che poi spedì a Leonard Bernstein, dato che si aspettava di essere considerato un eroe.

Il 22 febbraio 1974 Byck andò all'Aeroporto internazionale Baltimora Washington e prese il volo per Atlanta. Per poter salire sull'aereo sparò a un poliziotto. Salito sull'aereo disse a un'assistente di volo di chiudere il portellone, minacciando di sparare a un passeggero preso come ostaggio. Poi ordinò ai piloti di decollare, ma gli dissero di dover chiamare la torre di controllo e Byck gli sparò. La polizia sparò attraverso il portellone dell'aereo e lo ferì, ma prima di essere raggiunto si suicidò sparandosi alla testa.

Secondo uno speciale televisivo dell'epoca, dopo essersi sparato Byck è vissuto ancora alcuni minuti ed è morto dopo aver detto a un poliziotto "Help me". Vicino al suo corpo è stata trovata la bomba a benzina. L'aereo non è mai decollato dall'aeroporto, e il tentato assassinio non influenzò l'amministrazione di Nixon.

Riferimentimodifica | modifica sorgente

Controllo di autorità VIAF: 7173855

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