San Giorgio del Sannio
| San Giorgio del Sannio comune |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Provincia | |||||
| Sindaco | Claudio Ricci (lista civica) dal 16/05/2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 41°4′0″N 14°51′0″E / 41.06667°N 14.85°ECoordinate: 41°4′0″N 14°51′0″E / 41.06667°N 14.85°E | ||||
| Altitudine | 380 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 22,3 km² | ||||
| Abitanti | 10 902[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 488,88 ab./km² | ||||
| Frazioni | Cardarella Tuoppolo, Cesine, Cuocci Ambrosino, Ginestra, Marzani, Monterone, Porreta Fustelle, San Giovanni Marcopio, San Rocco, Sant'Agnese, Sterpara Costa D'Arco | ||||
| Comuni confinanti | Apice, Calvi, Paduli, San Martino Sannita, San Nazzaro, San Nicola Manfredi | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 82018 | ||||
| Prefisso | 0824 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 062058 | ||||
| Cod. catastale | H894 | ||||
| Targa | BN | ||||
| Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta) | ||||
| Nome abitanti | sangiorgesi | ||||
| Patrono | san Giorgio martire | ||||
| Giorno festivo | 23 aprile | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di San Giorgio del Sannio nella provincia di Benevento |
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| Sito istituzionale | |||||
San Giorgio del Sannio è un comune italiano di 10.902 abitanti[2] della provincia di Benevento in Campania.
Indice |
Geografia fisica modifica
Quarto comune della provincia di Benevento per abitanti. È situato sull'appennino sannita tra i corsi dei fiumi Sabato e Calore Irpino, ai piedi del colle di Montefusco, a 9 km dal capoluogo di provincia, in ridente posizione dominante la vallata del Sabato, lambendo marginalmente anche quella del Calore. San Giorgio del Sannio si trova a 382 m sul livello del mare, con un'estensione di 22 km².
Origine del nome modifica
L'attuale denominazione ha sostituito la vecchia[3] di San Giorgio della Montagna di Montefusco (dal feudo di Montefusco); il nome fu dapprima cambiato in "San Giorgio la Montagna", rimanendo tale fino al 1929 (si narra che Arturo Bocchini, capo della polizia fascista e persona allora assai influente, stanco di essere chiamato il montanaro fece in modo che la denominazione del comune fosse cambiata in San Giorgio del Sannio).
Evoluzione demografica modifica
Abitanti censiti[4] 
Storia modifica
La zona più antica di San Giorgio del Sannio si stende lungo una dorsale collinare poco al di sopra dell'attuale paese, che solo da pochi anni è stata nuovamente rivalutata e abitata.
Il paese è formato da quattro frazioni: San Giorgio, Sant'Agnese, Ginestra (la frazione più antica, che era un vico romano) e San Rocco che, divise in passato, ora costituiscono un unico centro urbano.
Nel territorio comunale si trovano ancora il Piano ("Vecchio paese"), Monterone, Cesine, i Marzani e San Giovanni.
Le contrade di San Giorgio, Sant'Agnese, Ginestra e San Giovanni a Morcopio sono alcune delle zone abitate fin dai tempi dei romani grazie al passaggio della via Appia; anche se le prime date ufficiali risalgono al 1135, con la presenza di molte monete e cimeli romani che fanno pensare ad un insediamento romano.
Fino al 1811 furono casali autonomi, poi sottomessi al feudo di Montefusco, capoluogo del principato Ultra (Avellino).
Alcune ipotesi fanno risalire la chiesa posta in località Toppa all'anno 992, da cui la celebrazione dell'anniversario del millenario nel 1992. La località Toppa costituiva il luogo dove un tempo era il paese, che si chiamava Casalnuovo.
Un assetto importante al paese lo diede Carlo III Spinelli (1678-1742), che nell'attuale piazza Risorgimento fece costruire il suo palazzo, una fontana, un deposito e la nuova chiesa. Nel 1720 vi fondò un monastero di monache, che poi, aggiunto all'antico palazzo baronale, formò l'Educandado delle Salesiane.
Prima dei Principi Spinelli, il paese era feudo degli Iamvilla, cui fu dato da Giovanna II, e poi dei Malanotte.
Oggi San Giorgio del Sannio si presenta come un paese in continua espansione; il boom demografico corrisponde alla ricostruzione del dopo terremoto degli anni '80.
Economia modifica
Si presenta come una cittadina moderna e commerciale, in continua espansione. Ha una superficie agricola utilizzata in ettari (ha) di 1530,81[5].
Prodotti: importante centro di coltivazione e lavorazione del tabacco, allevamento di suini e bovini, vino, olio, cereali, gelsi, frutta. Attività artigianali varie.
Istruzione e alta formazione culturale modifica
Nel comune è presente un circolo didattico comprendente la scuola dell'infanzia e la scuola elementare "Capoluogo" e la scuola dell'infanzia e la scuola elementare presso il quartiere di Ginestra. Vi è anche l'Istituto Comprensivo "Nicola Nisco" avente scuola materna, elementare (presso il quartiere di Sant'Agnese) e media inferiore. Il Paese vanta, inoltre, un liceo classico plurisessantenario, meglio conosciuto come liceo ginnasio statale "Virgilio". Da circa un decennio questa istituzione si è arricchita anche di un liceo scientifico formando un polo d'eccellenza negli studi superiori nell'area del Medio Calore. La attuale denominazione è istituto d'istruzione superiore "Virgilio". Da sempre centro scolastico fondamentale della zona, oggi è rinomato centro di alta formazione culturale, grazie perlopiù alla ricchissima biblioteca che consta di oltre 5000 volumi, ad un museo storico-ambientale allestito all'interno della sede centrale e ad un personale altamente professionale. Esiste inoltre un istituto Chimico-Biologico sede coordinata dell'I.P.I.A Palmieri di Benevento; questo istituto dotato di laboratori di alto livello nel campo delle analisi chimiche e microbiologiche si pone come uno strumento di crescita della cultura ambientale del territorio e come un volano di sviluppo delle attività imprenditoriali dell'intero comprensorio. I ragazzi che frequentano questa scuola vivono, con la frequenza di stages in maniera sistemica il rapporto con il mondo del lavoro. Frequenti sono i contatti con le imprese e le associazioni di categoria e con i centri di eccellenza che afferiscono alla ricerca biotecnologica; in particolar modo sono stati attivati contatti con il centro BIOGEM di Ariano Irpino e il C.N.R. di Avellino.
Luoghi d'interesse storico e culturale modifica
- Chiesa Madre di San Giorgio Martire, con annesso il monastero della Visitazione
- Chiesa del Carmelo, a Sant'Agnese
- Chiesa di Santa Maria, a Ginestra
- Chiesa di San Francesco
- Chiesa di San Rocco
- Chiesa di San Marco Evangelista, a Monterone
- Monumento ai caduti, di fronte alla casa comunale
- Piazza Risorgimento, con al centro una fontana con 4 delfini, ricostruita nel 2004. Fu restaurata per la prima volta nel 1939, ampliata ed abbellita nel 1953.
- Busto marmoreo, su capitello di marmo e lapide, in onore di Carlo III Spinelli, principe del paese, situato in un angolo di piazza Risorgimento, con la seguente dedica:
Carlo III Spinelli, Principe di San Giorgio 8 marzo 1678 - 11 giugno 1742
conferi al paese lustro e dignità magnificando
con opere ed azioni,
l'amministrazione civica in memoria pose 23 aprile 2003
- Statua della Madonna dell'Immacolata, nell'omonima piazza, su capitello di marmo con la seguente dedica:
La civica amministrazione accogliendo i voti dei frati minori,
interpretando la fede e la pietà Mariana del popolo,
questo monumento eresse a ricordo del primo centenario
della definizione dogmatica della Concezione Immacolata di Maria.
San Giorgio del Sannio Anno Mariano 1954.''
- Nel 2009, la locale società ciclistica Velo Club San Giorgio, con il patrocinio dell'amministrazione comunale ha collocata sul Viale Spinelli una scultura-monumento per ricordare la tappa del 70º Giro d'Italia del 1987. La scultura è posta nello stesso punto dove era sistemato il traguardo della più importante gara ciclistica italiana.
Piazze modifica
- Piazza IV Novembre
- Piazza D. Scarlatti
- Piazza L. Bocchini
- Piazza della Costituzione
- Piazza De Gregorio
- Piazza C. Bocchini (Marzani)
Personalità legate a San Giorgio del Sannio modifica
- Tommaso Rossi (1673-1743), filosofo e teologo: per il suo pensiero Giambattista Vico lo defini degno della più famosa università d'Europa.
- Nicola Nisco (1816-1901), patriota risorgimentale, parlamentare (VIII-XI legislatura), economista e storico del regno, collaborò con Silvio Spaventa.[6]
- Arturo Bocchini (1880-1940), capo della polizia dal 1926 al 1940, Consigliere di stato e Senatore del regno, lasciò al suo paese natale, fra le altre cose, la villa con parco e piscina, costruita in legno (ora demolita) e la casa natale (attualmente in restauro) in località Marzani.
- Michele (Raffaele) Camerlengo (1885-1951), vescovo di Nola
Amministrazione modifica
Note modifica
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Dati Istat - Popolazione residente al 31/12/2009
- ^ Arturo Bocchini, potente capo della Polizia durante il regime fascista, infastidito dagli scherzosi ed ironici epiteti lanciati da amici e colleghi, quali "homo della montagna", "montanaro" e simili, si impegnò per l'emanazione di un decreto che mutasse il nome del paese di origine. Fonte: Cesare Rossi. Personaggi di ieri e di oggi. Milano, Casa editrice Ceschina, 1960, pagina 209.
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
- ^ (Camera di Commercio di Benevento, dati e cifre, maggio 2007)
- ^ Nisco
Bibliografia modifica
- Antonio Iamalio. La Regina del Sannio: descrizione coretnografica e storica della provincia di Benevento. (Ristampa anastatica dell'edizione del 1918). Ceppaloni (BN), AGM Editoriale Poligrafica, 2001
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