San Martino Canavese

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San Martino Canavese
comune
San Martino Canavese – Stemma San Martino Canavese – Bandiera
La torre-porta (ora campanaria)
La torre-porta (ora campanaria)
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Torino-Stemma.svg Torino
Sindaco Domenico Guglielmo Foghino (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 45°24′00″N 7°49′00″E / 45.4°N 7.816667°E45.4; 7.816667 (San Martino Canavese)Coordinate: 45°24′00″N 7°49′00″E / 45.4°N 7.816667°E45.4; 7.816667 (San Martino Canavese)
Altitudine 385 m s.l.m.
Superficie 9,77 km²
Abitanti 865[1] (31-12-2010)
Densità 88,54 ab./km²
Comuni confinanti Agliè, Castellamonte, Colleretto Giacosa, Parella, Pavone Canavese, Perosa Canavese, Scarmagno, Torre Canavese, Vialfrè
Altre informazioni
Cod. postale 10010
Prefisso 0125
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001247
Cod. catastale H997
Targa TO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 722 GG[2]
Nome abitanti sammartinesi
Patrono san Martino
Giorno festivo 11 novembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
San Martino Canavese
Localizzazione del Comune di San Martino Canavese nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di San Martino Canavese nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

San Martino Canavese (San Martin Canavèis o semplicemente San Martin in piemontese) è un comune di 870 abitanti della provincia di Torino.

Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, nella frazione di Pranzalito la famiglia contadina dei Sapino nascose nella propria casa e protesse dalla deportazione due coppie di ebrei torinesi, i Foa e i Montel, fino alla Liberazione. Per questo impegno di solidarietà, il 22 febbraio 1989, l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito a Giuseppe Sapino l'alta onorificenza dei giusti tra le nazioni.[3]

Storiamodifica | modifica sorgente

Sulla collina ove si trovano i resti del cosiddetto castello di Re Arduino, dopo una piccola frana, venne alla luce una "lente" di suolo antico, molto visibile nella sezione dello smottamento per la colorazione scura in contrasto con il tessuto chiaro del terreno. La lente conteneva frammenti ceramici con incisioni "a filo spinato", a stecca, a striature verticali, ad impressioni trascinate (stab and drag), parti taglienti e talloni di asce in pietra verde, una punta in selce rossa. Il ritrovamento più interessante fu una statuetta in argilla raffigurante una figura femminile, ricollegabile al culto delle dee madri, diffuso in tutta Europa (ad esempio alle Arene Candide ed a Rivoli Veronese), di probabile ascendenza danubiana e quindi di origine "orientale". La costruzione del castello medioevale ha ridotto l'ampiezza del paleosuolo neolitico sia con i muri perimetrali che con lo sconvolgimento apportato all'interno da successivi abbassamenti del suolo.

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[4]

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp.212.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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