San Piero a Sieve
| San Piero a Sieve comune |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Marco Semplici (centrosinistra) dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 43°57′36″N 11°19′18″E / 43.96°N 11.32167°ECoordinate: 43°57′36″N 11°19′18″E / 43.96°N 11.32167°E | ||||
| Altitudine | 212 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 36 km² | ||||
| Abitanti | 4 305[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 119,58 ab./km² | ||||
| Frazioni | Cafaggiolo, Campomigliaio, Casa Loli, Casenuove, Convento Bosco ai Frati, Gabbiano, La Luna, Novoli, Ponte del Carlone, San Giusto a Fortuna, Santo Stefano, Scaffaia, Tagliaferro, Trebbio | ||||
| Comuni confinanti | Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Calenzano, Scarperia, Vaglia | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 50037 | ||||
| Prefisso | 055 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 048040 | ||||
| Cod. catastale | I085 | ||||
| Targa | FI | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Nome abitanti | sanpierini | ||||
| Patrono | san Pietro | ||||
| Giorno festivo | 29 giugno | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di San Piero a Sieve all'interno della provincia di Firenze |
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| Sito istituzionale | |||||
San Piero a Sieve (pronuncia: San Pièro a Siève, IPA: /sam ˈpjɛro a s'sjɛve/[2]) è un comune italiano di 4.065 abitanti[3] della provincia di Firenze.
Indice |
Geografia fisica modifica
- Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
- Classificazione climatica: zona E, 2151 GG
- Diffusività atmosferica: media, Ibimet CNR 2002
Monumenti e luoghi d'interesse modifica
Architetture religiose modifica
- Il Convento del Bosco ai Frati molto probabilmente fu fondato dagli Ubaldini nel VI secolo, poi divenne il cenobio dei Basiliani (XI secolo; successivamente, fino al 1206 fu occupato da alcuni eremiti e quindi donato, insieme a gran parte del bosco a San Francesco di Assisi (i Francescani entrarono in questo convento nel 1212). Qui vissero, fra gli altri, il Venerabile Giovanni da Perugia detto lo Scalzo, Vicario Generale al tempo di San Francesco ed il padre Benedetto da Gavorraccio. Nel 1349 il convento fu quasi del tutto abbandonato a causa della peste e rifiorì solo nel 1420 quando Cosimo I il Vecchio, dopo averlo comprato, lo ricostruì; fece ampliare il refettorio, erigere il campanile, il chiostro, la sagrestia, la cisterna e il loggiato, quest’ultimo su progetto di Michelozzo, il quale modificò la chiesa di San Bonaventura, compresa nel convento, dotandola di un portico a colonne all’esterno; invece all’interno, abbellì l’unica navata con delle volte a crociera ed ampliò il coro poligonale. Anteposto a questo si trova un dossale di legno del Seicento, con intarsi in oro, recante l’arme dei Medici.
- La facciata della Pieve di San Pietro è prospiciente su una piazzetta, dove si trova la statua di San Pietro, di Girolamo Tacciati. La pieve ha tre porte d’ingresso e una reca la data del restauro del 1776; fu fatta riedificare dal pievano Leonardo di Bernardo de’ Medici, vescovo di Forlì e presenta uno stile cinquecentesco. Nel 1906 fu rifatta la torre campanaria, che ha forma quadrata, costruita nel 1607. La pieve è in filaretto, sopraelevata nella parte centrale e all’interno ha tre navate, cinque arcate a tutto sesto, sorrette da cinque pilastri quadrangolari: resta il dubbio se le arcate fossero sostenute dai pilastri o da colonne celate all’interno di essi, dato che la pieve subì dei restauri, con i quali, fra l’altro, fu rialzato il pavimento e furono costruite volte per la copertura. Anche l'abside fu demolita e venne sostituita da una tribuna rettangolare, lasciando però tracce della vecchia costruzione, che ne fanno intuire l’antica origine. Il fonte battesimale in terracotta invetriata della Scuola di Giovanni della Robbia, (1508 circa) è a sei facce, recanti quadri rappresentativi della vita di San Giovanni Battista e stemmi dei Medici sugli angoli.
- All'interno della Chiesa di San Niccolò a Spugnole si può osservare un dipinto della prima metà del secolo XIV, rappresentante Maria Santissima, che viene festeggiata per l'Ascensione, situato sull'altare maggiore
- La Chiesa di San Giusto a Fortuna conservava una terracotta invetriata attribuita al Rossellino, la Vergine col Bambino che fu portata al Museo Nazionale di Firenze. Il territorio di Fortuna apparteneva ai Vescovi fiorentini.
- La Chiesa di Santo Stefano a Cornetole è ricordata fino dal 1123, anche se ha avuto una ricostruzione nel 1840-1850. I suoi patroni furono i Pitti-Gaddi e poi i Medici.
- Chiesa di Sant'Jacopo a Coldaia fu sotto il patronato degli Ubaldini fino all’XI secolo, poi appartenne ai Medici fino al 1835; essa conserva un dipinto i cui soggetti fanno trasparire la delicatezza dei lineamenti, la Vergine col Bambino e tre figure di santi nello sfondo. Questo dipinto era custodito nella vecchia chiesa di San Niccolò, che si trovava nelle vicinanze della chiesa di Sant’Jacopo a Coldaia.
- Chiesa di San Lorenzo a Gabbiano: nel 1200 appartenne ai frati Vallombrosani e fu adibita ad ospizio; nel 1632 un frate vallombrosano vi costruì le sepolture dei priori e ricostruì l’altare maggiore in pietra. In questa chiesa si trova un dipinto di Jacopo Vignali, Madonna col Bambino e Santi. Nei pressi della chiesa c’è la Villa La Quiete.
- La Chiesa di San Michele a Lucigliano è del 1353 e in questo periodo era sotto il patronato dei Bettini. Nel 1787 fu ingrandita con l’annessione della chiesa di Santa Maria a Soli.
Architetture civili modifica
- L'impianto della Villa Medicea del Trebbio è ancora legato alla maniera di fortificazione medievale, piuttosto che di luogo ameno e ordinato di spirito umanistico-rinascimentale. Michelozzo mantenne la torretta di guardia dalla struttura solida priva di finestre, aggiungendovi il camminamento con beccatelli (come nel perimetro esterno), e conservando anche altri elementi tipicamente "castellani" come il fossato e il ponte levatoio. Al centro vi si trova un cortile con pozzo. Vi introdusse però delle novità dettate dalla necessità di anche svago del committente, come il giardino murato, veramente insolito per l'epoca e forse il primo esempio in una zona suburbana, che segna il rifiorire della tipologia della villa tanto cara agli antichi romani. Questo giardino è realizzato su due terrazze a destra della villa: in quella superiore si è conservato un pergolato in muratura con una doppia fila di colonne con capitelli in pietra arenaria ionici o a foglie d'acqua; in quella inferiore esisteva un secondo pergolato oggi scomparso, mentre è rimasta l'impostazione degli orti con una vasca. Nell'orto si svagava dalle preoccupazioni della vita politica cittadina Cosimo il Vecchio, che i biografi descrivono come amante della nestatura e potatura degli alberi da frutto per diletto, secondo una tecnica di cui era "intenditissimo".
- La Villa le Mozzete è situata in mezzo a un grande parco; la sua costruzione si deve ai Medici nel XIV secolo, successivamente subì dei restauri.
- Villa Adami
- Villa Schifanoia
Architetture militari modifica
- La Fortezza Medicea di San Martino fu fatta costruire da Cosimo I il 30 giugno 1569, su progetto di Baldassarre Lanci e la sua costruzione fu poi terminata da Simone Genga e da Bernardo Buontalenti; essa prese il nome da una vecchia chiesa parrocchiale di San Martino a Beriano. Il complesso si affaccia su un’altura che scende sulla Sieve; il suo scopo era quello di difendere Firenze ed era dotato di sistemi efficaci per resistere agli assedi, come cisterne, magazzini per viveri ed armi, casematte, cucine mulini a vento, armerie e forni per fondere cannoni. Il monte su cui sorgeva era addirittura attraversato da un passaggio segreto che conduceva al fiume, per poter portare i cavalli ad abbeverarsi.
Trasporti modifica
Il paese ha una propria stazione ferroviaria vicina al centro del paese. Per quanto riguarda il servizio pubblico su gomma il servizio è effettuato dalla società consortile Autolinee Mugello Valdisieve.
Società modifica
Evoluzione demografica modifica
Abitanti censiti[4] 
Etnie e minoranze straniere modifica
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 454 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Romania 178 4,13%
Albania 168 3,90%
Cultura modifica
Persone legate a San Piero a Sieve modifica
- Tommaso Poggini, presbitero e scrittore
- Antonio Berti, scultore
Eventi modifica
- Palio della Fortezza
- Ingorgo Sonoro
Geografia antropica modifica
Altre località del territorio modifica
A Spugnole anticamente si trovava un castello degli Ubaldini, distrutto da Castruccio Castracani che, in tal modo, realizzava la sua vendetta contro Firenze. Nel 1324 il castello fu ricostruito e dotato di sistemi difensivi per contrastare i soldati di Giovanni Oleggio. In questa località si trova la Chiesa di San Niccolò a Spugnole, nelle cui vicinanze sorge una casa colonica, già villa dei Pepi di Firenze.
Amministrazione modifica
Gemellaggi modifica
San Piero a Sieve è gemellato con:
- Comune Autonomo "Vicente Guerrero", Chiapas - Messico
Bir Lehlu- Repubblica Araba Saharawi Democratica
Sport modifica
- Polisportiva San Piero a Sieve
La squadra di calcio milita nel campionato promozione girone A della Toscana.
Note modifica
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Cfr. la voce Sieve del Dizionario d'ortografia e di pronunzia: [1].
- ^ Dato Istat all'1/1/2007.
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
Voci correlate modifica
Altri progetti modifica
Commons contiene immagini o altri file su San Piero a Sieve
Collegamenti esterni modifica
- San Piero a Sieve su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "San Piero a Sieve")
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