Sandro Salvioni

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Sandro Salvioni
Dati biografici
Nome Walter Alessandro Salvioni
Nazionalità Italia Italia
Altezza 175 cm
Peso 69 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1990 - giocatore
Carriera
Giovanili
Leffe Leffe
Squadre di club1
1972-1973 Leffe Leffe  ? (?)
1973-1975 Seregno Seregno 42 (2)
1975-1976 Novara Novara 39 (2)
1976-1979 Foggia Foggia 63 (4)
1979-1984 Brescia Brescia 150 (10)
1984-1985 Derthona Derthona 28 (0)
1985-1986 Parma Parma 25 (0)
1986-1987 Varese Varese 32 (2)
1987-1989 Sambenedettese Sambenedettese 61 (1)
1989-1990 Seregno Seregno  ? (?)
Carriera da allenatore
1989-1991 Seregno Seregno
1991-1992 Crema Crema
1993-1994 Vastese Vastese
1994-2000 Parma Parma Primavera
2000-2002 Nizza Nizza
2002-2003 Cosenza Cosenza
2003-2004 Verona Verona
2006 Lumezzane Lumezzane
2007 Caravaggese Caravaggese
2009-2010 Ancona Ancona
2010-2011 Triestina Triestina
2012 AlbinoLeffe AlbinoLeffe
2013 Lugano Lugano
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 7 aprile 2012

Sandro Salvioni, all'anagrafe Walter Alessandro Salvioni (Gorlago, 8 ottobre 1953), è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

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Giocatoremodifica | modifica sorgente

Inizia la carriera da calciatore tra i dilettanti, nel Leffe, nella stagione 1972-1973. Dal 1973 al 1975 gioca nel Seregno in Serie C prima di esordire in Serie B con il Novara nella stagione 1975-76.

La stagione successiva, nella sessione autunnale del calciomercato, passa dal Novara al Foggia. Con la maglia dei rossoneri allenati da Ettore Puricelli, il centrocampista esordisce nella massima serie il 31 ottobre 1976 in Bologna-Foggia (0-0). Resta a Foggia anche la stagione successiva (per un totale di 28 presenze in due stagioni in massima serie) e veste ancora la casacca rossonera nella stagione 1978-79 in Serie B dove scende in campo 35 volte segnando quattro gol.

Nel 1979-80 passa al Brescia, sempre in B, e con i lombardi conquista subito la promozione in Serie A restando con le rondinelle anche in Serie C1.

Nella stagione 1984-85 passa al Derthona in C2, nel 1985-86 al Parma in C1, con cui conquista la promozione in B nel 1986-87 scende nuovamente in C2 per vestore la maglia del Varese. Dal 1987-88 torna in B alla Sambenedettese e ci resta anche la stagione successiva, sempre tra i cadetti.

In carriera ha totalizzato complessivamente 56 presenze in Serie A, andando a segno in un'occasione (nella vittoria esterna del Brescia contro il Bologna della stagione 1980-81[1]), e 148 presenze e 11 reti in Serie B.

Allenatoremodifica | modifica sorgente

Dopo aver allenato per alcuni anni i ragazzini di una scuola calcio del comune di Trescore Balneario,senza fonte inizia la carriera da allenatore nel 1989 a Seregno, in Serie D (2 stagioni), poi Crema (1991-1992).

Nel 1993 passa ai professionisti nella Vastese in Serie C2 e la stagione si conclude al 16º posto retrocedendo in Serie D.

Dal 1994 al 2000 allena la formazione primavera del Parma prima della chiamata di Franco Sensi per allenare il Nizza, squadra di Ligue 2, appena acquistato. La prima stagione si conclude con il 13º posto e nella seconda l'allenatore porta la squadra al 3º posto conquistando la promozione in Ligue 1.

Nel 2002 torna in Italia per allenare il Cosenza in Serie B ma viene esonerato e sostituito. Nel 2003 allena in Serie B l'Hellas Verona ma viene nuovamente esonerato a dicembre con la squadra terz'ultima in classifica (18 punti in 20 partite), che non vinceva da 10 giornate[2]. Dopo anni di inattività, alternati periodi con il Lumezzane (subentrato e retrocesso ai play-out di Serie C1) e Uso Calcio, il 3 maggio 2009, viene chiamato a sostituire Francesco Monaco sulla panchina dell'Ancona, riuscendo nell'intento di salvare la squadra dorica, come pure nel campionato 2009-2010.

Dopo il fallimento dell'Ancona Calcio rimane senza squadra. Il 23 dicembre 2010 viene ingaggiato dalla Triestina in sostituzione dell'esonerato Iaconi. A fine stagione non centra la salvezza con la squadra alabardata che retrocede in Lega Pro. La squadra in campionato risulterà con il minor numero di reti fatte (34).

Il 28 gennaio 2012 diviene il nuovo allenatore dell'AlbinoLeffe, in seguito all'esonero di Daniele Fortunato.[3]. Col suo avvento in panchina la situazione, invece di migliorare, peggiora decisamente: nelle dieci giornate della sua gestione l'Albinoleffe raccoglie solo due punti. In seguito a sei sconfitte consecutive, che portano la squadra ad essere sette punti indietro dallo spareggio per evitare la discesa in Lega Pro[4], viene sollevato dalla guida della squadra il 7 aprile dello stesso anno e sostituito da Alessio Pala.[5]

L'8 giugno 2013, il FC Lugano comunica di aver affidato la responsabilità tecnica della prima squadra per la stagione 2013-2014 a Sandro Salvioni. [6]

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Italy Championship 1980/81, RSSSF.com. URL consultato il 29-1-2012.
  2. ^ Verona: esonerato Salvioni corriere.it
  3. ^ Comunicato stampa U.C. AlbinoLeffe, AlbinoLeffe.com, 28-1-2012. URL consultato il 29-1-2012.
  4. ^ Albinoleffe, Salvioni esonerato ecodibergamo.it
  5. ^ Comunicato stampa U.C. AlbinoLeffe - U.C. AlbinoLeffe - sito ufficiale 7/4/2012
  6. ^ "Comunicato stampa FC Lugano"

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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