Santuario di Nostra Signora degli Angeli

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Coordinate: 44°06′45.68″N 9°54′16.31″E / 44.112689°N 9.904531°E44.112689; 9.904531

Santuario di Nostra Signora degli Angeli
Santuario di Nostra Signora degli Angeli
Stato Italia Italia
Regione Liguria
Località Arcola
Religione cattolica
Titolare Santa Maria degli Angeli
Diocesi Diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato
Consacrazione 1558
Inizio costruzione 1556
Completamento 1558

Il santuario di Nostra Signora degli Angeli è un edificio religioso sito in via Giuseppe Garibaldi ad Arcola, in val di Magra in provincia della Spezia. La chiesa è situata sulla sommità del colle dell'antico borgo in posizione panoramica sulla piana in cui il Vara confluisce nel Magra. La chiesa è sede della parrocchia omonima del vicariato di Ameglia-Arcola della diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato.

Cenni storicimodifica | modifica sorgente

L'apparizione

Le cinque sorelle "Fiamberti", Barbara, Camilla, Elisabetta, Catarinetta ed Angela, (figlie di Margherita Blasio e di Baldassarre) in compagnia dei genitori e dei fratelli originari di Arcola, al termine della Messa celebrata nella pieve di Baccano di Arcola, dal sacerdote Don Giacomo Picedi, si recarono presso la loro campagna. Al suono della campanella dell'oratorio degli Olivetani, le fanciulle interruppero i loro giochi per raccogliersi in preghiera recitando il Rosario, e quando giunsero alla recita dell'Angelus, apparve a loro, sopra l'unica pianta verde, una pianta di rosmarino, una "Signora avvolta in una nuvola luminosa affiancata da due Angeli". Secondo la ricostruzione, Maria disse loro tranquillizzandole: "Non temete, o figlie, io sono Maria, la Madre di Gesù Cristo, la Regina degli Angeli". Il popolo edificò sul luogo della apparizione un santuario. Nella visita Apostolica, fatta nel 1584, solo 28 anni dopo l'apparizione, da Angelo Peruzzi, Vescovo di Sarsina, si rileva dall'archivio parrocchiale: "Die 26 Martii 1584 - Ecclesia gloriosae Virginis de Arcula - Visitavit ecclesiam quandam magnam, amplam et onorificam cum quadam capella subterranea, quae adhuc non est perfecta sed in die construitur, et, ab anno 1556, coeptum fuit fabricari eccelsiam ipsam ea de casa, quia ut dictum fuit, de eodem anno, et in die sancto Pentecostes, gloriosa Virgo apparuit quibusdam puellulis, in medio duorum Angelorum, quibus dixit quod publicare debetur certum jeiunium et quod eo loco fabricari deberet ecclesia in onorem ipsius Virginis gloriosae et prout latius constare dictum fuit in processu et actis superinde per Rev.mum tunc Episcopum formatis". Madonna degli Angeli Arcola La spezia. URL consultato l'8 aprile 2014.

La nascita del santuario è legata all'apparizione della Vergine Maria che avvenne il 21 maggio del 1556 giorno di Pentecoste; la Madonna, circondata da due angeli, apparve a cinque sorelle della famiglia Fiamberti, rivolgendo alle veggenti un invito alla penitenza e alla edificazione di una cappella. La storia racconta che l'evento si verificò su una pianta di rosmarino in località Carbonara.

I lavori per la costruzione della chiesa iniziarono nello stesso 1556 per concludersi nel 1558; il titolo di patrona della comunità di Arcola venne concesso dalla Repubblica di Genova poco dopo.

L'incoronazione ufficiale avvenne nel 1910 per le mani del cardinal Pietro Maffi dell'arcidiocesi di Pisa.

Descrizionemodifica | modifica sorgente

La struttura architettonica della chiesa è caratterizzata da tre navate, separate da colonne di ordine ionico. Sotto al presbiterio è presente la cappella dell'Apparizione.

All'interno, oltre ad un gran numero di ex voto, è conservata la statua raffigurante la Vergine Maria dello scultore Battista Orsolini di Carrara, eseguita nel 1624. Dietro l'altare maggiore sono state affrescate due opere del pittore locale Luigi Agretti nel 1911: l'Apparizione della Vergine alle cinque sorelle e l'Incoronazione.

Presso la cappella del Santissimo Rosario, a sinistra dell'altare maggiore, sono esposte la statua lignea dello scultore Pietro Gavè di Massa e una tela di Andrea Podenzana del 1688. Del pittore spezzino Giambattista Casoni, del XVII secolo, sono le opere dell'Annunciazione e La croce e le pie donne.

Galleria fotograficamodifica | modifica sorgente

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Giovanni Meriana, Guida ai Santuari in Liguria, Genova, Sagep Editrice, 1990. ISBN 88-7058-361-9.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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