Sanzeno

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Sanzeno
comune
Sanzeno – Stemma
Sanzeno – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Sindaco Marcello Bonadiman (lista civica) dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 46°22′0″N 11°4′0″E / 46.36667°N 11.06667°E / 46.36667; 11.06667 (Sanzeno)Coordinate: 46°22′0″N 11°4′0″E / 46.36667°N 11.06667°E / 46.36667; 11.06667 (Sanzeno)
Altitudine 641 m s.l.m.
Superficie 8 km²
Abitanti 938[1] (31-12-2010)
Densità 117,25 ab./km²
Frazioni Banco, Casez
Comuni confinanti Cles, Coredo, Dambel, Revò, Romallo, Romeno, Taio, Tassullo
Altre informazioni
Cod. postale 38010
Prefisso 0463
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022169
Cod. catastale I411
Targa TN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti sanzenesi
Patrono santi Sisinnio, Martirio ed Alessandro
Giorno festivo 29 maggio
Localizzazione
Sanzeno è posizionata in Italia
Sanzeno
Sito istituzionale

Sanzeno (Sanzen in nones[2], Sanzinnen in tedesco[3]) è un comune sparso italiano di 935 abitanti della provincia di Trento.

Indice

Storia modifica

Il paese ha origini molto antiche, tanto che sono stati rinvenuti in vari scavi importanti reperti archeologici retici, romani e posteriori. Già in epoca romana era indicato il villaggio di Metho (o Mecleo o Mecla).

Nel 397 d.C. fu teatro dell'uccisione dei missionari cappadoci Sisinnio, Martirio ed Alessandro, inviati dal vescovo di Trento san Vigilio per evangelizzare queste zone, allora pagane.

Per commemorare l'accaduto fu in seguito costruita la Basilica dei Santi Martiri anauniesi Sisinnio, Martirio e Alessandro. Il villaggio venne denominato San Sisinnio in ricordo dell'accaduto; la parlata comune lo trasformò mano a mano in San Sesen, da cui Sanzeno.

Nel paese sono presenti altre due chiese: la piccola chiesa di Sant'Alessandro che sorge presso la piazza principale (la leggenda vuole essere stata costruita nel punto della prima cappella e dell'abitazione dei Martiri) e l'antica chiesa di Santa Maria, eretta verso il 1000 d.C., con l'annesso ospizio omonimo.

Nei pressi dell'abitato si trova il suggestivo Santuario di San Romedio. Da qualche anno vi è stato vietato l'accesso tramite la valle del rio San Romedio ed è stata allestita una passeggiata che parte dal Museo Retico, situato all'imbocco della valle.

Amministrazione modifica

Evoluzione demografica modifica

Abitanti censiti[4]

Voci correlate modifica

Galleria immagini modifica

Note modifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Quaresima, Enrico (1964; rist. 1991). Vocabolario anaunico e solandro. Firenze: Leo S. Olschki. ISBN 8822207548
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 281.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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