Scirocco (F 573)

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Scirocco
DN-SD-04-13413.jpg
Descrizione generale
Naval Jack of Italy.svg
Tipo Fregata missilistica
Classe Maestrale
Identificazione F 573
Costruttori Fincantieri
Cantiere Riva Trigoso, (GE) Italia
Varata 17 aprile 1982
Entrata in servizio 20 settembre 1983
Caratteristiche generali
Propulsione Tipo CODOG
2 Turbine a Gas Fiat-General Electric LM-2500;
2 Diesel Grandi Motori Trieste BL-230-20-DVM
Potenza 50.000 hp (36.765 kW)
Velocità 31 nodi
Autonomia 6000 miglia a 15 nodi
Armamento
Armamento artiglieria:

Missili:

siluri:

Mezzi aerei 2 elicotteri AB-212ASW
Note
Motto Acriter in hostes

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La fregata Scirocco è un'unità lanciamissili, della Marina Militare Italiana che appartiene alla Classe Maestrale. Costruita a Riva Trigoso la nave è stata varata il 17 aprile 1982 entrando in servizio il 20 settembre 1983.

Attivitàmodifica | modifica sorgente

L'unità che ha come base operativa La Spezia ed è inquadrata nel COMSQUAFR2 il 2° Comando Squadriglia Fregate, ha avuto un'attività operativa molto intensa come tutte le navi della classe ed è stata, fin dal suo ingresso nella Squadra Navale, prevalentemente caratterizzata da un impiego in ambito multinazionale. La nave ha fatto parte in più occasioni della Forza Navale della Nato nel Mar Mediterraneo e di quella dell’Unione Europea Occidentale, in occasione delle operazioni di embargo nei confronti delle Repubbliche della Ex-Yugoslavia.

Nell'autunno del 1987 ha preso parte all'Operazione Golfo 1 a garanzia della libertà di navigazione e a protezione dei mercantili italiani nelle acque del Golfo Persico, a seguito del conflitto Iran-Iraq.[1]

All'inizio del 1994 la nave salpò per le acque della Somalia impiegata nella missione denominata Ibis II nell'ambito del 25º Gruppo Navale, per il ritiro del contingente italiano che era stato impegnato nell'Operazione Restore Hope. La formazione navale era formata oltre che da nave Scirocco, dalla portaerei leggera Garibaldi, che svolgeva il ruolo di nave comando, dal rifornitore Stromboli e dalle LPD San Giorgio e San Marco.[2]

La nave tra il 2002 e il 2005 ha partecipato sotto l’egida della Nato, all’operazione Active Endeavour, Nel 2004 l'unità è stata ridislocata per circa 5 mesi nell’area del Golfo Persico e del Mar Rosso, partecipando, nell’ambito della forza navale europea Euromarfor all’operazione Resolute Behaviour IV, svolgendo un’intensa attività di controllo del traffico mercantile, con 117 ispezioni su mercantili, pescherecci e barchini in circa 5 mesi.

Tra le unità della classe è stata la prima ad essere stata sottoposta tra il 2005 e il 2007 a sostanziali lavori di ammodernamento che hanno riguardato il Sistema di Combattimento e la revisione dell'apparato propulsore, allo scopo di estenderne significativamente la vita operativa visto il ritardo del Programma FREMM.

Nel 2011 la nave è stata dotata di apparecchiatura Converter per la riduzione e la messa in sicurezza di tutti i rifiuti solidi prodotti a bordo.

Nomemodifica | modifica sorgente

In precedenza questo nome era stato dato ad un cacciatorpediniere della Regia Marina appartenente alla Classe Venti e costruito come l'attuale Scirocco nel Cantiere navale di Riva Trigoso, che varato il 22 aprile 1934 è entrato in servizio il 31 ottobre dello stesso anno. Durante la Seconda guerra mondiale affondò il 23 marzo 1942 dopo aver preso parte alla seconda battaglia della Sirte, a causa di una violenta del tempesta nella quale tra i componenti dell'equipaggio vi furono soltanto due sopravvissuti. Nella stessa tempesta naufragò anche il cacciatorpediniere Lanciere.

La fregata Scirocco durante Enduring Freedom con la fregata tedesca Augsburg
Il CIWS Breda Dardo con i tappi di volata
La fregata Scirocco ormeggiata nel porto di Malaga


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