Scuola genovese dei cantautori

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Con il nome di scuola genovese dei cantautori si intendono quei cantautori genovesi molto influenzati da Charles Aznavour, Jacques Brel, George Brassens, Bob Dylan, Leonard Cohen. Gran parte di questi cantautori ha avuto molto successo negli anni '60, per alcuni il successo è proseguito. Di solito si inseriscono nella scuola genovese dei cantautori:

Anche se tutti nati musicalmente a Genova, soltando due vi nacquero anagraficamente (De André e Bindi, gli altri vi si trasferirono dopo la nascita), e solo uno era di famiglia genovese (Lauzi)[1]

Inoltre subirono influenze dalla scuola genovese dei cantautori Ivano Fossati, l'ex cantante dei Delirium legato anche da un'amicizia con Fabrizio De André, Max Manfredi, Federico Sirianni, Sergio Alemanno e Francesco Baccini, oltre al figlio dello stesso De André, Cristiano.

Legati anch'essi a ques'ambiente artistico da un'amicizia verso De André sono il comico Paolo Villaggio e la scrittrice e traduttrice Fernanda Pivano, che tradusse per prima in italiano Antologia di Spoon River (su cui il cantautore basò un album) e i libri degli scrittori della Beat Generation come Allen Ginsberg, Jack Kerouac, William Burroughs e Gregory Corso.

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  1. ^ Lauzi disse ironicamente in un'intervista: «tutti voi che scrivete della scuola genovese, magari prima informatevi: io sono nato ad Asmara, Gino è di Monfalcone, Luigi è di Alessandria. Solo Bindi e De André sono nati a Genova: Umberto, che era del ’32, e Fabrizio del ’40, erano i nostri antipodi e in mezzo c’eravamo noi, Gino del ’34, Luigi del ’38 e io del ’37» (Intervista)

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