Serafino Romani

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Serafino Romani
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex ala)
Carriera
Squadre di club1
1937-1942 Rimini Rimini 91 (18)
1942-1943 Anconitana-Bianchi Anconitana-Bianchi 23 (8)
1943-1944 Cesena Cesena 9 (4)
1945-1946 Anconitana Anconitana 20 (1)
1946-1949 Modena Modena 99 (13)
1949-1951 Catania Catania 59 (3)
1951-1953 Piacenza Piacenza 52 (12)[1]
1953-1954 Pisa Pisa 27 (4)
Carriera da allenatore
1961-1962 Cattolica Cattolica
1963-1964 Fano Fano
1970-1971 Flag of None.svg Gabicce
1971-1972 Urbino Urbino
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Serafino Romani (Cattolica, 11 settembre 1921) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Caratteristiche tecnichemodifica | modifica sorgente

Romani era un'ala destra, veloce e abile nel dribbling[2].

Carrieramodifica | modifica sorgente

Calciatoremodifica | modifica sorgente

Esordisce sedicenne nel Rimini, nel campionato di Serie C 1937-1938, realizzando un gol in 3 presenze. Nelle stagioni successive si impone come titolare nella formazione romagnola, realizzando un massimo di 9 reti nel campionato di Serie C 1941-1942.

Prima dell'interruzione bellica si trasferisce all'Anconitana-Bianchi, con cui esordisce in Serie B mettendo a segno 8 reti nel campionato 1942-1943; in quella stagione viene anche convocato nella rappresentativa nazionale della Gioventù Italiana del Littorio[3]. Alla ripresa dei tornei, dopo una parentesi nel Cesena, torna in forza all'Anconitana, con cui esordisce nella massima serie (la ricostituita Divisione Nazionale) il 21 ottobre 1945, nella sconfitta interna contro la Roma. Al termine della stagione si trasferisce al Modena, espressamente voluto da Alfredo Mazzoni[2], e vi disputa tre stagioni di Serie A. Nel primo campionato contribuisce con 8 reti in 36 partite al terzo posto dei canarini, miglior piazzamento di sempre nella storia societaria.

Nel 1949, dopo la retrocessione del Modena in Serie B, passa al Catania, a sua volta promosso nella serie cadetta. Vi milita per due stagioni, ricoprendo il ruolo di ala destra titolare[4] e totalizzando 59 presenze con 3 reti. Nel dicembre 1951 scende di categoria, trasferendosi al Piacenza[5], in Serie C, con il quale conquista il primo posto nel campionato 1951-1952 realizzando 9 reti[5]; a queste si aggiungono altre 5 reti messe a segno nel girone promozione finale[5], non sufficienti a garantire il primo posto alla squadra piacentina, nella quale milita anche per la stagione successiva[6]. Nel 1953 passa al Pisa, dove disputa un'ulteriore stagione in Serie C.

Allenatoremodifica | modifica sorgente

Nel campionato di Promozione 1961-1962 allena il Cattolica, squadra della cittadina natale[7], e negli anni successivi guida il Fano (in Serie D)[8], il Gabicce e l'Urbino[9].

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ 58 (17) se si comprendono le partite del girone promozione della Serie C 1951-1952
  2. ^ a b Simonini, op. cit., p.73
  3. ^ Trenta giocatori convocati per la formazione della squadra italiana, Il Littoriale, 19 dicembre 1942, pag.1
  4. ^ Le formazioni del Catania web.tiscali.it
  5. ^ a b c Rosa 1951-1952 storiapiacenza1919.it
  6. ^ Rosa 1952-1953 storiapiacenza1919.it
  7. ^ Storia Ac Cattolica cattolica.info
  8. ^ Trentasette piacentini ed ex biancorossi hanno giocato nei campionati nazionali, Libertà, 3 luglio 1964, pag.5
  9. ^ Annuario degli allenatori di calcio, Fondazione Museo del Calcio, febbraio 1998, pag.227

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Alessandro Simonini, Gilberto Guerra, Filippo De Rienzo, Modena F.C. - Il bello di cent'anni, Modena, Artioli, 2012.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








Creative Commons License