Sergej Michajlovič Ljapunov

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Sergej Michajlovič Ljapunov
Sergej Ljapunov (il secondo da sinistra).
Sergej Ljapunov (il secondo da sinistra).
Nazionalità Russia Russia
Genere Musica tardo-romantica
Periodo di attività Fine XIX secolo – 1924

Sergej Michajlovič Ljapunov (Jaroslavl', 30 novembre 1859Parigi, 8 novembre 1924) è stato un compositore e pianista russo.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Sergej Michajlovič Ljapunov nacque nel 1859 a Jaroslav. Dopo aver iniziato gli studi musicali con la madre, studiò pianoforte e composizione fino al 1883 al conservatorio di Mosca. Nel 1885 si stabilì a Pietroburgo ove fu condirettore assieme a Balakirev della cappella di corte dal 1894 al 1902. Nel 1893 fu inviato dalla <<Società Geografica Imperiale>> nelle regioni di Vologda, Vjatka e Kostroma per raccogliere canti popolari che pubblicò successivamente, nel 1907, trascritti con accompagnamento di pianoforte, in collaborazione con altri musicisti. Dal 1900 al 1910 fu ispettore dell' Istituto Musicale <<Sant' Elena>>. Professore al conservatorio di Pietroburgo dal 1910, vi insegnò pianoforte, teoria e strumentazione e, dal 1917, composizione. Trasferitosi a Parigi, nel 1922/23 diresse una scuola musicale russa. Concertista apprezzato (aveva iniziato la carriera di pianista nel 1882 e di direttore d' orchestra ne 1904), tenne numerose tournée in Russia, Germania, Austria e Francia.[1]

Stilemodifica | modifica sorgente

Tra gli allievi diretti di Balakirev, Ljapunov è senza dubbio il più notevole e il più importante; rispetto al maestro egli presenta però un carattere più intimo e meno esuberante. Inoltre egli subisce l'influsso non solo del folklore russo, ma anche di quello di altri paesi: ne è un classico esempio il poema sinfonico Zelazowa Wola (scritto nel 1910 in occasione dell' inaugurazione del monumento a Fryderyk Chopin nel luogo della sua nascita), costruito su motivi chopiniani e popolari polacchi. Pur essendo privo di una spiccata personalità, Ljapunov è dotato di un'immediatezza comunicativa che conquista l' ascoltatore; inoltre essendo pianista concertista di valore egli stesso ha la capacita di rendere le sue opere interessanti e suggestive per gli ascoltatori ed attraenti per gli interpreti. La parte più valida della produzione artistica di Ljapunov riguarda appunto la musica pianistica, mentre le composizioni sinfoniche e da camera non hanno resistito all'usura del tempo. Come compositore pianistico Ljapunov costituisce una specie di trait d' union tra il pianismo di Balakirev (il cui esempio più significativo è Islamey) e quello di Liszt, Fryderyk Chopin e Schumann. I migliori esempi di questo ruolo si vedono nei due concerti per pianoforte e orchestra e nei magistrali Studi d' esecuzione trascendentale op.11 (con la celebre Lezginka), tuttora validissimi e utili per ogni pianista concertista.[1]

Opere Principalimodifica | modifica sorgente

Per orchestra :

  • Ouverture da concerto (1883; revisionata col titolo Ballata op.2, 1894/96)
  • 2 sinfonie (in sib min. op.12, 1887; in sib magg.op.66, 1917)
  • Ouverture solenne su temi popolari russi op.7 (1896)
  • Polonaise op.16 (1900)
  • 2 poemi sinfonici (Zelazowa Wola op.37, 1909; Hahish op.53, 1913)
  • 2 concerti per pianoforte (in mib min. op.4, 1890; in mi magg. op.38, 1909)
  • Rapsodia su temi ucraini per pianoforte op.28 (1907)
  • Concerto per violino in re min. op.61 (1915; anche riduzione per violino e pianoforte, 1921)

Musica da camera :

  • Sestetto in sib min. con contrabbasso e pianoforte op.63 (1916; revisione 1921)

Per pianoforte :

  • Improvviso op.5 (1894)
  • 7 preludi op.6 (1895)
  • Notturno op.8 (1898)
  • 12 studi d' esecuzione trascendentale op.11 (1897/1905)
  • 8 mazurke (n°1-2 op.9, 1898; n°3 op.17, 1902; n°4 op.19, 1903; n°5 op.21, 1903; n°6 op.24, 1905; n°7 op.31, 1908; n°8 op.36, 1909)
  • Novelletta op.18 (1903)
  • Valse-pensive op.20 (1903)
  • Tarantella op.25 (1906)
  • 3 Walzer-improvvisi (op.23, 1905; op.29, 1908; op.70, 1919)
  • Sonata in fa min. op.27 (1908)
  • Umoresca op.34 (1909)
  • 6 divertimenti op.35 (1909)
  • Feste di Natale, 4 quadri op.41 (1910)
  • Scherzo op.45 (1911)
  • Barcarola op.46 (1911)
  • Variazioni su un tema russo op.49 (1912)
  • Grande polonaise concertante op.55 (1913)
  • Preludio e fuga in sib min. op.58 (1913)
  • 6 pezzi facili op.59 (1914)
  • Variazioni su un tema georgiano op.60 (1914/15)
  • Preludio (1915)
  • Sonatina in reb magg. op.65 (1917)
  • 6 pezzi facili (1918/19)
  • Toccata e fuga in do magg. (1920)
  • Allegratto scherzando (1923)
  • Canone in mi min. (1923)

Per organo (o 2 pianoforti) :

  • Preludio pastorale in si min. op.54 (1913)

Per coro :

  • 2 canti popolari russi op.15 (1902)
  • 10 quartetti op.47 e op.48 per coro maschile (1912)

Musica sacra :

  • Pezzi per coro a cappella (1915)
  • Salmo CXL per voce, organo e arpa op.64 (1916)
  • Canto della sera, cantata op.68 (1920)

Inoltre :

  • circa 50 liriche
  • composizioni per 2 pianoforti
  • rielaborazioni di canti popolari
  • riduzioni per pianoforte di alcuni brani dell' opera "Ruslan e Ljudmila" di Glinka
  • completamento del secondo concerto in mi bemolle per pianoforte e orchestra di Balakirev[1]

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b c Dizionario della Musica e dei Musicisti UTET







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