Sesso anale

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Il sesso anale (in alcuni casi chiamato anche sodomia, in riferimento al racconto biblico della distruzione di Sodoma) è una particolare pratica sessuale che consiste nell'inserzione in ano o retto, del pene o di altre parti anatomiche o di oggetti.

Descrizionemodifica | modifica sorgente

Sesso anale, dipinto erotico di Paul Avril

La presenza nella regione perianale, nel canale anale e nel retto di terminazioni nervose sensoriali, ha portato nel tempo a considerare erogena questa zona del corpo umano. La sensazione di piacevolezza percepita verso uno stimolo esterno in questa zona, varia da una persona all'altra e può risultare piacevole sia per chi penetra sia per chi viene penetrato. Nei maschi, può essere un'ulteriore fonte di piacere per la stimolazione della prostata durante la penetrazione. Spesso la donna, nel ruolo di soggetto passivo, associa alla penetrazione anale la masturbazione clitoridea e/o vaginale, la quale, oltre a incrementare la sensazione di piacere, contribuisce a rilassare la muscolatura anale, agevolando la penetrazione. Tra i maschi vi può essere una preferenza rispetto alla vaginale, la maggiore stretta sul pene del muscolo dello sfintere anale può offrire una sensazione di maggior piacere.

Se effettuata in modo violento, specialmente per il soggetto passivo della penetrazione e in particolare le prime volte in cui la si pratica, la penetrazione può risultare dolorosa e addirittura provocare lesioni all'ano. Per ottenere l'allineamento fisico ottimale, la posizione considerata più appropriata e rilassante per i principianti, è quella del missionario, con un cuscino sotto i fianchi, le gambe sollevate in alto con le ginocchia verso il petto e i talloni appoggiati sulle spalle del partner, posizionato di fronte inginocchiato.

Generalmente il soddisfacimento che deriva da questo tipo di rapporto non è solo conseguenza di sensazioni fisiche ma anche del piacere psicologico di infrangere un tabù, spesso riconducibile all'educazione religiosa o di tipo repressivo e sessuofobico, la quale, in genere, considera tale pratica sessuale una perversione contro natura collegata con entità maligne, pertanto vietata. Il sesso anale è ancora un tabù in alcune culture ed è illegale sotto alcune giurisdizioni.

Rischi e precauzionimodifica | modifica sorgente

Sesso anale in una rappresentazione grafica in cui il pene è inserito nel retto della partner

Il rapporto anale, come quello vaginale praticato senza precauzioni, ovvero senza profilattico, espone a un alto rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili (come l'AIDS o la sifilide). Alcuni patologi hanno inoltre ritenuto opportuno definire una sintomatologia nota come bowel syndrome o sindrome viscerale, collegata con questa pratica sessuale, che ingloba varie patologie come condilomatosi genitale, emorroidi[1], proctite infettiva batterico-micotica, fistole anali, ascessi rettali, ragadi anali croniche, amebiasi, gonorrea, sifilide, ulcere anali e linfogranuloma venereo di Nicholas - Favre e congestione prostatica[2][3].

Ad esempio il rischio di contrarre il virus HIV in un rapporto anale è valutato dallo 0,01% allo 0,185% nel caso di rapporto anale insertivo, e dallo 0,5% al 3% nel caso di rapporto anale ricettivo, che è un rischio molto più alto rispetto a rapporti vaginali[4].

L'ano non è in grado di lubrificarsi autonomamente come avviene nella vagina e dunque generalmente, per chi pratica il sesso anale diviene indispensabile, prima della penetrazione, prestare molta attenzione alla lubrificazione della zona interessata, in genere ricorrendo a lubrificanti specifici, come gel a base d'acqua (lo stesso usato per visite ginecologiche o per lubrificazione vaginale) reperibili in farmacia o nei sexy-shop.

È meno frequente, allo scopo, l'uso di pomate a base di vaselina, oli cosmetici o alimentari, burro alimentare; sebbene questi prodotti appaiano sul momento efficaci, rispetto al gel, alla lunga sono sconsigliabili perché possono determinare, con un'elevata frequenza, la rottura del profilattico ed essere fonte di irritazioni e reazioni allergiche. Non sono rari i casi in cui il soggetto passivo, disponibile di buon grado alla prima esperienza, dopo i primi tentativi non riusciti, si convinca di non essere in grado, per conformazione fisica o per soglia di resistenza al dolore, di sostenere la penetrazione del partner. Il muscolo anale è dotato di elevata elasticità ma richiede una preparazione graduale e progressiva, in alcuni casi protratta anche per giorni o settimane.

Taluni, proprio per ridurre gli effetti dolorosi della forte stretta sul pene, fanno ricorso a profilattici ritardanti presenti in commercio sulla cui superficie interna è presente una blanda soluzione anestetica generalmente a base di lidocaina.

La pratica del sesso anale non comporta, in teoria, il rischio di gravidanze; tuttavia, in pratica, perdite di sperma dall'ano possono raggiungere la vagina e causare la fecondazione.[5] Viene quindi consigliato comunque di usare il preservativo, anche perché il suo uso riduce drasticamente il rischio di contagio da malattie veneree, e perché è psicologicamente rassicurante dal punto di vista meramente igienico.

Un comportamento rude e brusco, insufficiente lubrificazione, o l'uso di oggetti non adatti a questo uso, potrebbero causare lacerazioni alla muscolatura e/o alla mucosa rettale, con conseguenti lesioni che devono essere tempestivamente valutate da un medico. Queste lesioni aumentano di molto il rischio di contagio di diverse malattie.

La questione riguardo al rischio di incontinenza a seguito di queste pratiche è controversa, e restano necessarie ulteriori indagini prima di escludere tale complicanza.senza fonte

Un'altra fonte di rischio per contagio di malattie a trasmissione feco-orale è la pratica di sesso orale, successivo a quello anale.

Un "butt-plug"

Altre forme di sessualità analemodifica | modifica sorgente

Al sesso anale sono associate numerose ulteriori pratiche erotiche, tra le quali:

  • l'uso delle dita;
  • l'uso di clisteri sia a fini igienici sia come gioco di ruolo nell'ambito sottomissione/umiliazione;
  • l'uso di "butt-plug" (letteralmente: tappi anali) di varie grandezze e forme, si indossano sotto la biancheria intima per archi di tempo più o meno lunghi, anche durante il disbrigo dei lavori domestici o sul posto di lavoro; sono anche utilizzati per il "training anale", una tecnica per aumentare gradualmente l'elasticità del muscolo anale per rendere più agevole la penetrazione con il pene;
  • il cosiddetto "fisting" cioè l'introduzione dell'intera mano nell'ano del ricevente. Tale pratica, tenuto conto della conformazione dell'anatomia umana in prossimità dell'intestino, può risultare pericolosa se praticata da persone con poca esperienza o senza l'ausilio di lubrificanti. Penetrazioni troppo violente possono produrre danni che vanno dalla lacerazione dell'aponevrosi perineale, con conseguente prolasso rettale, fino alla perforazione del retto.
  • la pratica del figging, in ambito BDMS.
Un uomo e un giovinetto dell'antica Roma (tazza d'argento con immagine in rilievo, I secolo d.C., ritrovata in Bittir, Palestina)

Riferimenti culturalimodifica | modifica sorgente

Storicamente, un certo numero di culture hanno registrato la pratica del rapporto anale tra uomini.

Culture antiche non occidentalimodifica | modifica sorgente

Suzuki Harunobu, Una stampa shunga raffigurante un vecchio e un uomo più giovane impegnati in un rapporto anale

Il termine Amore Greco è stato a lungo usato per indicare la pratica sessuale anale e, nei tempi moderni "farlo nel modo greco" è a volte usato come 'slang' per sesso anale. Tuttavia occorre sottolineare che il sesso anale tra maschi era ben lontano dall'essere una pratica universalmente accettata nell'Antica Grecia: era anzi bersaglio di scherzi i quali sopravvivono grazie alla commedie di Aristofane[6].

Mentre la pederastia pedagogica era un elemento essenziale nella formazione dei giovani maschi, questo tipo di relazioni (almeno ad Atene e Sparta) dovevano cercar di evitare in ogni caso il rapporto sessuale penetrativo: vi sono pochissime opere ceramiche o di altro tipo che mostrino chiaramente il sesso anale tra uomini e ragazzi, men che meno tra due adulti[7]. La maggior parte di tali opere raffigurano invece carezze o tutt'al più il sesso intercrurale (tra le cosce), il quale era accettato in quanto non violava la dignità del ragazzo e non lo femminilizzava; la pratica anale era invece criticata come vergognosa[8]

Solo in seguito, nella letteratura greca dell'epoca romana il sesso anale finì per diventare quasi un topos comune, presentato come atto da eseguire con "giovani idonei", ovvero che avevano raggiunto l'età corretta ma non erano ancora pienamente diventati adulti. Le cortigiane greche (hetaera-etera) si dice che praticassero frequentemente il sesso anale eterosessuale come mezzo per prevenire le gravidanze[9]. L'accettabilità sociale del sesso anale quindi varia anche notevolmente da epoca ad epoca.

Per un cittadino maschio assumere il ruolo passivo(-ricettivo) caratteristico delle donne veniva condannato a Roma come grave atto di impudicitia (quasi uno scandalo morale); gli uomini liberi tuttavia potevano liberamente prendere il ruolo "da maschio" nei confronti di giovani schiavi chiamati coi nomignoli catamite e puer delicatus (Vedi Omosessualità nell'Antica Roma). I romani pensavano al sesso anale come ad un qualcosa di specificamente greco, anche se poi utilizzavano i loro schiavi maschi adolescenti proprio in questo modo[10].

In Giappone vi sono svariate raffigurazioni (Shunga) del periodo medioevale le quali testimoniano che certi uomini praticavano il rapporto anale penetrativo con altri uomini.

Suggestiva testimonianza della diffusione del rapporto anale eterosessuale ci viene dalla cultura pre-moderna dei Moche del Perù[11]: v'è tutta una collezione di vasi erotici a tal riguardo, con un buon 30% delle immagini che rappresentano proprio la penetrazione anale di una donna (di gran lunga maggiore di qualsiasi altro atto sessuale rappresentato). Ceramiche di questo tipo erano dedicate ai morti, appartenevano quindi a tutti gli effetti al mondo dell'aldilà, il quale si credeva essere un esatto rovesciamento della vita: oggi vengono conservate al Larcon museum di Lima[12].

Nel XIX sec l'antropologo Richard Francis Burton teorizzò vi fosse una zona geografica (i paesi mediterranei, il Medio Oriente, l'Indocina e il Giappone) in cui il rapporto penetrativo tra uomini fosse particolarmente diffuso ed accettato: la chiamò zona sotadica dal nome del poeta osceno latino Sotade. Egli fu inoltre uno dei primi scrittori ad avanzare l'ipotesi che un tal orientamento sessuale fosse biologicamente determinato[13].

Rapporto anale tra uomini nella posizione del missionario

Culture occidentalimodifica | modifica sorgente

In molti paesi occidentali il sesso anale rimane un tabù; fin dal Medioevo i movimenti eretici che si opponevano al papa venivano colpiti da tal infamante accusa[14]. D'altra parte il termine sodomia ha origine proprio nell'Europa medioevale come insulto usato per descrivere le "immonde pratiche" sessuali degli eretici Bogomili; anzi secondo Tommaso d'Aquino esso è il peccatum contra naturam per eccellenza.

Altro termine, più arcaico questa volta essendo di origine latina, è pedicare con lo stesso significato: Catullo nel suo carme osceno numero 16 afferma senza tanti giri di parole: pedicabo ego vos et irrumabo (ve lo metto nel didietro e poi in bocca)[15].

Durante il Rinascimento il poeta Pietro Aretino ha fortemente sostenuto la delizia di tale pratica nei suoi Sonetti lussuriosi[16].

Mentre gli uomini che s'impegnano in relazioni omosessuali vengono generalmente sospettati anche di praticare sempre e comunque il sesso anale, risulterebbe invece che un buon numero di essi non lo faccia, almeno a sentir le testimonianze di André Gide[17] (che trovava la cosa letteralmente ripugnante) e Noël Coward[18] (terrorizzato dal potersi prender qualche malattia).

Il libretto del Marchese de Sade intitolato La filosofia nel boudoir descrive approfonditamente l'argomento.

Il romanzo Histoire d'O di Pauline Reage fa assumere al sesso anale un ruolo significativo nel rapporto tra la giovane O e il suo amante.

Nel film del 1972 di Bernardo Bertolucci intitolato Ultimo tango a Parigi, nella famosa scena del burro vediamo Marlon Brando mimare un rapporto anale con Maria Schneider. Questa fu la prima rappresentazione esplicita dell'atto in una grande produzione e in molti paesi causò scandalo e censura.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ (IT) Emorroidi e rapporti anali - Goodmorningumbria 2012
  2. ^ (EN) The gay bowel syndrome: clinico-pathologic correlation in 260 cases, Annals of Clinical and Laboratory Science, Vol 6, Issue 2, 184-192 (1976)
  3. ^ (EN) Clinical features and diagnosis - Inflammatory Bowel Disease, part 1 Glen E. Hastings, Richard J. Weber, American Family Physician, (1993)
  4. ^ (FR) Tratto da sante.gouv.fr
  5. ^ F.A.Q.
  6. ^ The Eleven Comedies Aristophanes et al., Part 7 out of 8, retrieved
  7. ^ David Cohen, "Sexuality, Violence, and the Athenian Law of Hubris" Greece and Rome; V.38.2 pp171-188
  8. ^ Esopo, "Zeus and Shame" (Perry 109, Chambry 118, Gibbs 528), in Favole
  9. ^ James E. Miller, The Practices of Romans 1:26: Homosexual or Heterosexual? in Novum Testamentum, vol. 37, n. 1, 1995, p. 9.
    «Heterosexual anal intercourse is best illustrated in Classical vase paintings of hetaerae with their clients, and some scholars interpret this as a form of contraception».
  10. ^ Quignard, Pascal (1996) Le Sexe et l'effroi
  11. ^ Rafael Larco Hoyle and Dr. Francisco Guerra, quoted in Tannahill, Reay (1992) Sex in History, p. 297-298
  12. ^ Larco Museum - Lima Peru - Experience Ancient Peru - Permanent Exhibition ::, Museolarco.org. URL consultato il 14 marzo 2013.
  13. ^ Sir Richard Francis Burton, Section D: Pederasty in "Terminal Essay", from his translation of The Arabian Nights, 1885.
  14. ^ Debby Herbenick, Good in Bed Guide to Anal Pleasuring, Good in Bed Guides, pp. 12–13. ISBN 978-0-9843221-6-9.
  15. ^ "I have derived the word pedicate from the Latin paedicare or pedicare, meaning "to penetrate anally". in "The Warren Cup: homoerotic love and symposial rhetoric in silver", Note 6;The Art Bulletin, March 1999 by John Pollini [1]
  16. ^ Celia R. Daileader, Back Door Sex: Renaissance Gynosodomy, Aretino, and the Exotic (PDF) in English Literary History, vol. 69, n. 2, The Johns Hopkins University Press, Summer 2002, pp. 303–334. URL consultato il 30 aprile 2007 (archiviato il 16 maggio 2007).
  17. ^ Love's Litany By Kevin Kopelson p.62
  18. ^ Philip Hoare, Noel Coward: A Biography p.18

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

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