Sette sorelle (compagnie petrolifere)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La locuzione Sette sorelle venne coniata da Enrico Mattei, dopo la nomina a Commissario liquidatore dell'Agip nel 1945, per indicare le compagnie petrolifere mondiali che formavano il cartello "Consorzio per l'Iran" e dominarono per fatturato dagli anni '40 alla crisi del 1973 la produzione petrolifera mondiale. La gestione della politica energetica iniziava, sotto il segno di Mattei, un periodo di autonomia nazionale e di competizione all'estero, ponendo l'Italia fuori delle logiche del cartello economico, accusato di svenare le risorse del Terzo mondo.

Significato storico della locuzionemodifica | modifica sorgente

Nel 1951 il Primo Ministro iraniano Mohammad Mossadeq nazionalizzò l'industria petrolifera, allora controllata dagli inglesi della APOC/BP. La reazione britannica fu molto dura e fu alla base della Crisi di Abadan che vide l'embargo totale delle esportazioni iraniane di petrolio. Dopo la deposizione di Mohammad Mossadeq, per far tornare il petrolio iraniano sui mercati gli Stati Uniti costituirono il "Consorzio per l'Iran", composto dalle sette principali compagnie petrolifere del tempo. Il Consorzio acquistava il petrolio dall'ente petrolifero nazionale iraniano NIOC in regime di monopolio e lo rivendeva sui mercati al netto delle spese per il risarcimento della nazionalizzazione della BP. Mattei chiese che anche l'Agip potesse far parte del "Consorzio per l'Iran", ma la sua richiesta fu respinta. Segue l'elenco delle "Sette sorelle" (del petrolio) dell'epoca di Mattei, morto nel 1962. Esse controllarono il ciclo economico dell'oro nero fino ai primi anni settanta:

  1. Stati Uniti Standard Oil of New Jersey, successivamente trasformatasi in Esso e poi in Exxon (che comunque conserva il marchio internazionale Esso), in seguito fusa con la Mobil per diventare ExxonMobil;
  2. Regno Unito Paesi Bassi Royal Dutch Shell, Anglo-Olandese;
  3. Regno Unito Anglo-Persian Oil Company, successivamente trasformatasi in British Petroleum e ora nota come BP;
  4. Stati Uniti Standard Oil of New York, successivamente trasformatasi in Mobil e in seguito fusa con la Exxon per diventare ExxonMobil;
  5. Stati Uniti Texaco, successivamente fusa con la Chevron per diventare ChevronTexaco;
  6. Stati Uniti Standard Oil of California (Socal), successivamente trasformatasi in Chevron, ora ChevronTexaco;
  7. Stati Uniti Gulf Oil, in buona parte confluita nella Chevron.

Valenza linguistica spregiativa della locuzionemodifica | modifica sorgente

La storica locuzione "Sette Sorelle" come il neologismo "Cinque sorelle", di per sé è neutra avendo mero significato designatorio.

Tuttavia in relazione alle ideologie ed all'impatto mediatico, la prima di fatto ebbe, nella lingua italiana nei decenni successivi, e dopo la morte di Mattei, carattere "dispregiativo".

Le Sette sorelle che Mattei osò sfidare, monopolizzarono dagli anni venti il ciclo del petrolio (produzione e commercializzazione dei derivati), godendo di egemonia politica ed economica nei paesi del Terzo mondo e del pieno sostegno del governo americano.

Significato attuale della locuzionemodifica | modifica sorgente

  • Nel 2008 sui Media americani la locuzione Sette sorelle, indica le sette più ricche compagnie petrolifere con due condizioni in aggiunta al fatturato dell'anno precedente:
    • che siano nazionalizzate (state-owned major oil companies)
    • che appartengano a paesi al di fuori dell'OCSE (ing.: OECD)

Secondo la classifica stilata dal Financial Times 11 marzo 2007 "New Seven Sisters" sono:

  1. Arabia Saudita Saudi Aramco
  2. Russia JSC Gazprom
  3. Cina China National Petroleum Corporation
  4. Iran National Iranian Oil Company
  5. Venezuela Petróleos de Venezuela, S.A.
  6. Brasile Petrobras
  7. Malesia Petronas

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Anthony Sampson, The Seven Sisters: The Great Oil Companies and the World They Shaped, New York, Viking Press, 1975. ISBN 0-553-20449-1
  • Daniel Yergin, The Prize: The Epic Quest for Oil, Money, and Power, New York, Simon & Schuster, 1991
  • Stefano Beltrame, Mossadeq. L'Iran, il petrolio, gli Stati Uniti e le radici della rivoluzione islamica, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2009
  • Nico Perrone, Obiettivo Mattei. Petrolio, Stati Uniti e politica dell'ENI, Roma, Gamberetti, 1995
  • Nico Perrone, Enrico Mattei, Bologna: il Mulino, 2001
Economia Portale Economia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Economia







Creative Commons License