Sigmund Freudenberger

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Sigmund Freudenberger (Berna, 16 giugno 1745Berna, 15 novembre 1801) fu un pittore svizzero[1].

La Dévideuse

Considerato uno dei principali Kleinmeister dell'età dell'oro, fu maestro, fra gli altri, di Daniel Lafond, Niklas Konong e Gottfried Mind[2].

Biografiamodifica | modifica sorgente

La formazione di Freudenberger, figlio di un avvocato, iniziò nel 1761, quando lavorò come apprendista nella bottega del ritrattista Emanuel Handmann. Negli anni successivi si dedicò ai viaggi: dopo alcune trasferte a Losanna e San Gallo, fu però Parigi a fargli prendere la decisione di trasferirsi. Durante il periodo francese, durato fino al 1773, incontrò François Boucher e Johann Georg Wille, la cui Teutsche Zeichnung-schule iniziò a frequentare. Lavorando a stretto contatto con Jacob Schmutzer si dedicò alle incisioni per libri, alcune delle quali - a partire dalle Scènes d'interieurs et de moeurs (1768-1772) e dall'Heptaméron Français di Balthasar Anton Dunker (1778-1780)[3] - gli valsero la fama.

La Fileuse

Tornato a Berna passò ai ritratti e alla pittura di genere di ispirazione parigina e ambientazione elvetica, sposò Marianne Mesmer (1776) e ottenne dal governo il monopolio degli schizzi (1778). Nel 1785 pubblicò il Premier Cahier des différents Habillements de la Ville de Berne, una raccolta di schizzi dedicati all'abbigliamento dei bernesi.

L'attività degli ultimi anni, concentrata sui paesaggi, fu invece influenzata dai viaggi in Svizzera intrapresi con Johann Ludwig Aberli[4]. A questo periodo appartiene Mucche all'abbeveratoio in un paesaggio di rovine (che risente dell'influenza di Boucher, Jean-Baptiste Greuze e Jean-Honoré Fragonard e oggi ospitato dalla Biblioteca Reale di Torino) e diversi altri disegni, alcuni dei quali sono oggi conservati allo Städelsches Kunstinstitut di Francoforte sul Meno.


Sconvolto dalla Rivoluzione francese, morì nel 1801[5], lasciando incompiute fra l'altro alcune incisioni che furono colorate successivamente da Gottfried Mind[2].

Notemodifica | modifica sorgente

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • J.M. Horat-Weber, Freudenberger Sigmund, (ad vocem) in «The Dictionnary of Art», volume 11, Londra 1966.
  • M. Huggler, Sigmund Freudenberger. Der berner Kleinmeister 1745-1801, Berna 1976.
  • Gianni Carlo Sciolla, La Biblioteca Reale di Torino. I disegni di scuola svizzera, in Giorgio Mollisi (a cura di), Svizzeri a Torino nella storia, nell'arte, nella cultura, nell'economia dal Cinquecento ad oggi, «Arte&Storia», anno 11, numero 52, ottobre 2011, Edizioni Ticino Management, Lugano 2011.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








Creative Commons License