Silvio Griggio

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Silvio Griggio
Dati biografici
Nazionalità bandiera Italia
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Dati agonistici
Ruolo Centrocampista, difensore
Ritirato 1937
Carriera
Squadre di club1
1924-1937 ACIVI Vicenza ACIVI Vicenza 202+ (46+)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Silvio Griggio (Vicenza, 28 maggio 1906) è un ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista o difensore.

Legò il suo nome per tutta la carriera agonistica a quello del Vicenza, diventandone una bandiera degli anni venti e trenta, giocando insieme ai due fratelli Gaetano e Umberto. Chiusa la carriera agonistica divenne dirigente della squadra giungendo alla vicepresidenza e poi alla presidenza.

Caratteristiche tecnichemodifica | modifica sorgente

Giocò come ala prima e terzino poi.

Carrieramodifica | modifica sorgente

Cresciuto in Corso San Felice a Vicenza, poco distante dal vecchio stadio, da ragazzino frequentava il campo della squadra biancorossa dove gli era permesso giocare in cambio di qualche piccola prestazione manuale (come livellare il terreno e ricoprire le buche con la carbonina) sotto il controllo di Gino Vallesella che presienziava poi alle partitelle.senza fonte

Arrivò poi a giocare in prima squadra: il suo esordio avvenne il 22 febbraio 1925 contro la Triestina nel campionato di Seconda Divisione. La partita si concluse 4-1 per i berici e Griggio, schierato all'ala destra come per buona parte della sua carriera, coronò l'esordio con una rete.

Diventò ben presto titolare della squadra, ricoprendo vari ruoli di centrocampo e d'attacco, e ottenendo la promozione del Vicenza nel campionato del 1930.

Subito dopo quella promozione iniziò a giocare più arretrato, come terzino destro. Giocò quindi in Serie B insieme al giovane Umberto Menti che poi passò alla Juventus.

L'8 settembre 1935 tenne a battesimo il suo fratello minore, Romeo, che esordì fresco sedicenne (compiva gli anni pochi giorni prima, il 5) nella gara dell'inaugurazione del nuovo stadio.

Nell'ultima stagione della sua carriera giocò sulla fascia destra con davanti a sé proprio Romeo: lasciò il calcio nel 1937. In totale giocò 202 partite di campionato col Vicenza segnando oltre 30 reti.

Dopo la Seconda guerra mondiale ricoprì la carica di Vicepresidente della società ed ebbe il compito di ricostruire lo stadio con le gradinate e il campo distrutti dai bombardamenti. Si riuscì a sistemare il campo per la ripresa dei campionati nell'autunno 1945. Un anno dopo venne eletto Presidente della società e mantenne la carica per tre anni.

Durante questo triennio il Vicenza conquistò anche un quinto posto, miglior risultato conseguito nei campionati a girone unico fino all'avvento del Real Vicenza. Uno degli ultimi atti della sua presidenza fu quello di dedicare lo stadio, dove aveva giocato in occasione della partita inaugurale 14 anni prima, a quel ragazzino che proprio quel giorno vestiva per la prima volta la maglia biancorossa: Romeo Menti. Dopo la tragedia di Superga del 4 maggio 1949 lo stadio Comunale veniva dedicato al talento vicentino. Nella tragedia Griggio perse anche un altro ex compagno di squadre, il mediano ungherese Egri Erbstein, dirigente del Torino che giocò nel Vicenza nel 1925-1926.

Tornerà poi a ricoprire l'incarico di Presidente nella stagione 1951-1952, verso la fine della quale si dimise per rivestire il ruolo di direttore tecnico (e successivamente anche di Presidente) al Marzotto di Valdagno.

Una formazione della Lazio 1928-1929, Griggio è in piedi primo da sinistra







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