Spigno Saturnia

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Spigno Saturnia
comune
Spigno Saturnia – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Latina-Stemma.png Latina
Sindaco Franco Simeone (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 41°18′00″N 13°44′00″E / 41.3°N 13.733333°E41.3; 13.733333 (Spigno Saturnia)Coordinate: 41°18′00″N 13°44′00″E / 41.3°N 13.733333°E41.3; 13.733333 (Spigno Saturnia)
Altitudine 46 m s.l.m.
Superficie 38,68 km²
Abitanti 2 962[1] (31-12-2010)
Densità 76,58 ab./km²
Frazioni Campodivivo, Santo Stefano, Piscinola, Capodacqua
Comuni confinanti Ausonia (FR), Coreno Ausonio (FR), Esperia (FR), Formia, Minturno
Altre informazioni
Cod. postale 04020
Prefisso 0771
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 059031
Cod. catastale I902
Targa LT
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona C, 1 017 GG[2]
Nome abitanti spignesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Spigno Saturnia
Posizione del comune di Spigno Saturnia nella provincia di Latina
Posizione del comune di Spigno Saturnia nella provincia di Latina
Sito istituzionale

Spigno Saturnia è un comune italiano di 2.954 abitanti della provincia di Latina nel Lazio.

Geografia fisicamodifica | modifica sorgente

Territoriomodifica | modifica sorgente

L'abitato di Spigno Saturnia è suddiviso in due agglomerati principali: Spigno Superiore o Vecchio, in posizione panoramica sul versante orientale del Monte Petrella (1533 m), è un villaggio a 375 m s.l.m. che conserva i ruderi dell'antico castello, e Spigno Inferiore o Nuovo è il capoluogo (146 m), sorto nel secondo dopoguerra a ridosso della Strada Statale 630.

Nel territori comunale, dove si eleva anche il Monte Fammera, scorre il fiume Ausente.

Climamodifica | modifica sorgente

Storiamodifica | modifica sorgente

Sino al VI secolo, il centro abitato era situato nella località Santo Stefano, con il nome di Ausona, comprendente anche parte dei territori dell'attuale Ausonia e di Minturno. Dal IX al XI secolo era sito al Casale con il nome di Spinium o Casalis Spini. Da, XII secolo ebbe il nome di Castrum Spinei, che nel XVII secolo mutò in Spingo o Spigno, fino a giungere al 16 febbraio del 1862, quando il nome si completò in Spigno Saturnia.

Le sue maggiori attrattive storiche sono offerte dai ruderi dell'antico borgo del Casale e dal Castrum Spinei, fortezza sorta alla fine del X secolo ad opera dei Normanni, che governarono il castello fino al XIII secolo, allorché si estinsero i Dell'Aquila nella contea di Traetto.

Negli anni successivi, Spigno rimase incorporato nella contea di Fondi, alle dipendenze di Roffredo Caetani, nipote del papa Bonifacio VIII. Sotto gli esponenti della famiglia Caetani, il piccolo feudo visse uno dei periodi più concitati della sua storia, per essere stato coinvolto nell'aspra lotta tra Angioini ed Aragonesi, fortemente interessati al possesso del munitissimo Castello di Gaeta (1435) considerato, a buona ragione, chiave del regno.

In quel delicato frangente il Castello di Spigno si trovò esposto alle rappresaglie delle truppe angioine; il territorio fu devastato e saccheggiato e gli abitanti sottoposti ad ogni tipo di vessazione. Pochi anni dopo (1438) Alfonso d'Aragona, memore delle promesse fatte durante l'assedio di Gaeta, affidò il governo di Spigno ad Onorato, figlio di Cristoforo Caetani.

Onorato (dal popolo benevolmente chiamato re piccolo) emanò a favore dei sudditi importanti privilegi e provvisioni, contenute in una specie di statuto, il più antico di cui si ha finora notizia. In esso è garantita l'osservanza di antiche consuetudini; sono stabilite le modalità che regolano le entrate annue a favore dell'erario, le agevolazioni fiscali, ripristinati i confini territoriali e definita la struttura amministrativa del feudo.

All'inizio del XVI secolo Spigno passò dai Caetani ai Colonna e quindi ai Carafa di Stigliano. Subì poi una progressiva decadenza, che durò fino all'abolizione della feudalità, proclamata il 2 agosto 1806 da Giuseppe Napoleone, insediatosi nel Regno di Napoli dopo la seconda rivoluzione francese. In conseguenza dei nuovi eventi, la Universitas (Comunità) fu chiamata Comune; il feudatario scomparve di scena ed il vecchio apparato amministrativo passò dagli iudices (boni homines), al sindaco, coadiuvati da alcuni decurioni (consiglieri). I nuovi responsabili del governo cittadino duravano in carica solo un anno ed il sindaco veniva scelto dai consiglieri che formavano il decurionato (consiglio comunale).

Nonostante queste innovazioni, tuttavia, per molti decenni ancora, non si registrò, nella vita sociale del paese, un effettivo, sostanziale cambiamento. Perdurarono l'analfabetismo e i privilegi, con preclusione di qualsiasi possibilità attuativa di quei diritti dei cittadini, tanto decantati dalla rivoluzione francese.

Gli avvenimenti di rilievo ai quali gli spignesi presero parte nei secoli passati sono molti. Va ricordata soprattutto la loro partecipazione alla Crociata di Guglielmo II in Terra Santa (fine XII secolo), e alle lotte contro i pirati turchi che, specie nel corso del XVI secolo, infestavano incessantemente le nostre zone. Ricordiamo inoltre il coraggioso sostegno dato a frà Diavolo (Michele Pezza) nella lotta contro gli invasori francesi; la concreta azione svolta a favore delle Società segrete (1820-25 circa) e, infine, la sommossa popolare posta in atto nel 1911, diretta a rovesciare il potere oligarchico ed incontrollato della prepotente, corrotta classe dominante locale. Durante la seconda guerra mondiale, Spigno fu quasi interamente distrutta dai bombardamenti dei tedeschi. Dopo il conflitto fu deciso di costruire una Spigno Nuova nella pianura sottostante Spigno Vecchia.

Onorificenzemodifica | modifica sorgente

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Centro strategicamente importante posto sulla linea Gustav, fu oggetto di violenti rastrellamenti da parte delle truppe naziste e selvaggi bombardamenti che provocarono numerose vittime civili e la totale distruzione dell'abitato. La popolazione fu costretta ad abbandonare i propri beni e trovare rifugio in montagna, tra stenti e sofferenze. Con l'arrivo degli alleati il paese dovette registrare, poi, alcuni atti di efferata violenza su concittadine da parte delle truppe marocchine. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio.»
— Spigno Saturnia (LT), 1943-1944

Toponimomodifica | modifica sorgente

Il toponimo Spigno deriva dalla diffusione sul territorio di due piante spinose, il biancospino e il pruno selvatico, e dal fatto che quest'ultima veniva utilizzata dagli spignesi per rendere più efficaci le palizzate di recinzione con le sue spine. Il 16 febbraio 1862, dopo l'Unità d'Italia, si aggiunse Saturnia, antico nome poetico dell'Italia.

Monumenti e luoghi d'interessemodifica | modifica sorgente

Aree naturalimodifica | modifica sorgente

Societàmodifica | modifica sorgente

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[3]

Persone legate a Spigno Saturniamodifica | modifica sorgente

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Nel 1934 passa dalla provincia di Roma, alla nuova provincia di Littoria, costituita dal governo fascista dell'epoca.

Con l'approvazione del Piano Regolatore Generale (Bollettino ufficiale della Regione Lazio del 27 settembre 2008, n. 36) vengono classificati come centri abitati anche le contrade di Campodivivo e Santo Stefano.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Antonio Saltarelli lista civica Sindaco
2009 in carica Franco Simeone lista civica Sindaco

Altre informazioni amministrativemodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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