Stadio Renato Curi

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Coordinate: 43°06′22″N 12°21′26″E / 43.106111°N 12.357222°E43.106111; 12.357222

Stadio Renato Curi
Stadio Comunale di Pian di Massiano
Stadio Renato Curi.JPG
Informazioni
Ubicazione Pian di Massiano,
06125 Perugia
Tel. +39 075-5001191
Italia Italia
Inizio lavori 1975
Inaugurazione 1975
Struttura Pianta quadrata, tribune separate
Copertura Tribuna centrale
Pista d'atletica assente
Mat. del terreno Erba
Dim. del terreno 110 x 70 m
Proprietario Comune di Perugia
Progetto ing. Luigi Corradi
Uso e beneficiari
Calcio Perugia Perugia (1975-)
Fiorentina Fiorentina (1989-1990)
Capienza
Posti a sedere 28.000
 

Lo stadio Renato Curi, originariamente stadio Comunale di Pian di Massiano, è un impianto sportivo di Perugia.

Fu inaugurato nel 1975 e deve il suo nome originario alla zona di Pian di Massiano dove sorge; deve la sua intitolazione attuale allo scomparso Renato Curi, calciatore del Perugia, squadra che in tale stadio disputa i suoi incontri interni.

Storiamodifica | modifica sorgente

Lo stadio in costruzione nel corso dell'estate del 1975

L'impianto è stato costruito su progetto dell'ingegner Luigi Corradi, inizialmente con il nome di stadio Comunale di Pian di Massiano, nel 1975. Grazie all'utilizzo di molti materiali prefabbricati, la struttura venne edificata in poco più di quattro mesi, dal 15 maggio al 5 ottobre; ciò vista la necessità d'abbandonare il vecchio impianto cittadino del Santa Giuliana (oggi utilizzato per l'atletica leggera), situato nel centro storico e diventato troppo piccolo per le sopraggiunte esigenze del Perugia, all'epoca appena promosso in Serie A.

Alla sua inaugurazione, lo stadio godeva d'una caratteristica conformazione architettonica a "U" causa l'assenza della curva Sud. Il completamente del catino con la costruzione di tale settore – di uguale capienza della Nord – avverrà solamente alla fine del 1979, quando il 7 novembre verrà inaugurata la nuova curva in occasione della sfida di Coppa UEFA contro l'Aris Salonicco;[1][2] fino ad allora, per qualche stagione, al suo posto era stata montata una tribuna provvisoria di piccole dimensioni per ospitare i tifosi in trasferta delle squadre avversarie.

Uno scorcio dell'impianto nella seconda metà degli anni settanta: il catino è ancora incompleto a causa dell'assenza della curva Sud, che sarà eretta solo al termine del decennio.

Il 26 novembre 1977 l'impianto è stato intitolato a Renato Curi, centrocampista del Perugia, morto su questo campo il 30 ottobre precedente per un arresto cardiaco, nel corso di una partita di campionato fra i biancorossi e la Juventus.[3]

Nella sua storia, lo stadio ha ospitato per quattro volte la nazionale calcistica italiana. Il debutto avvenne nel 1983, con la vittoria degli azzurri su Cipro (3-1) in una sfida valevole per le qualificazioni al campionato europeo; l'ultima presenza azzurra al Renato Curi è invece del 2001, per un'amichevole contro il Sudafrica (1-0). In mezzo, ci furono altri tre incontri: la sfida amichevole del 1988 contro la Scozia (2-0), e quella del 1996 con la Georgia (1-0) per la qualificazione a Euro '96, nonché l'incontro non ufficiale contro la Grecia del 1990 giocato dagli azzurri in preparazione dei successivi campionati mondiali.[4]

In occasione dei lavori di ristrutturazione dello stadio Comunale di Firenze in vista dei mondiali di calcio di Italia '90, la Fiorentina utilizzò il Renato Curi come suo campo casalingo per diverse gare dell'annata sportiva 1989-1990 (tra cui la semifinale di UEFA contro i tedeschi del Werder Brema).

Nella stagione 1994-1995 l'impianto era stato inizialmente designato come sede del derby della Lanterna in programma il 30 aprile 1995, vista la squalifica del campo del Genoa padrone di casa,[5] ma la CAF annullò la squalifica a seguito del ricorso dei rossoblu, e la sfida fu regolarmente disputata allo stadio Luigi Ferraris.[6]

Veduta del campo da gioco nel 1978, prima della costruzione della curva Sud; sullo sfondo, la piccola tribuna provvisoria destinata a contenere la tifoseria ospite.

Tra il 1998 ed il 2006 sono stati effettuati diversi lavori di risistemazione; in questo frangente era stato inoltre presentato un progetto per una completa ristrutturazione dell'impianto,[7] cui però non si è dato seguito. Gli interventi di modifica realizzati hanno riguardano principalmente l'edificazione di nuovi locali sottostanti alla Tribuna Ovest, l'installazione di telecamere di videosorveglianza, l'inserimento di tornelli d'ingresso (successivamente adattati per la registrazione elettronica degli ingressi) e l'installazione in tutti i settori dello stadio di seggiolini di color rosso; altri di color bianco andavano a formare la scritta "AC Perugia" sulla tribuna scoperta, e "R Curi" in curva Nord. Con il cambio di denominazione del sodalizio sportivo nel 2005, la nuova dirigenza ha fatto rimuovere i seggiolini che formavano la scritta "AC" sulla parte alta della tribuna Est.

Nel 2003 era stata firmata una convenzione fra il Comune di Perugia e il club, che prevedeva la proprietà da parte di quest'ultimo dello stadio per ottant'anni, e che doveva inoltre portare ad un ampliamento ed ammodernamento; a a seguito del fallimento della società nel 2005, il Comune è ritornato ad esserne l'unico proprietario.

All'inizio del 2013 il Renato Curi diventa un impianto senza barriere tra gli spalti e il campo da gioco, nel rispetto delle normative UEFA.[8]

Attività extracalcistichemodifica | modifica sorgente

L'impianto perugino, oltre alle partite di calcio, ha ospitato diversi concerti da parte di Umbria Jazz e di artisti.

Concertimodifica | modifica sorgente

Vasco Rossi durante il suo concerto del 2004 all'interno dello stadio

Altre manifestazionimodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Ferruccio Cavallero, Il Perugia travolto dall'Aris in La Stampa, 8 novembre 1979, p. 19.
  2. ^ Claudio Giulietti, Archivio storico in Vecchia Guardia Grifo News, 9 marzo 2014, p. 7.
  3. ^ Graziani propone una gara "per Curi" in La Stampa, 27 novembre 1977, p. 17.
  4. ^ Italia: le partite non valide e non ufficiali, italia1910.com.
  5. ^ Damiano Basso, Genoa-Samp si giocherà a Perugia in La Stampa, 27 aprile 1995, p. 46.
  6. ^ Piero Serantoni, Genoa assolto, derby a Marassi in La Stampa, 28 aprile 1995, p. 31.
  7. ^ Progetto preliminare per la messa a norma e la trasformazione del complesso sportivo "R. Curi", grifovunque.com.
  8. ^ Perugia:via reti protezione nello stadio in corrieredellosport.it, 8 gennaio 2013.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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