Stazione di Roma Termini

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Coordinate: 41°54′03″N 12°30′07″E / 41.900833°N 12.501944°E41.900833; 12.501944

Roma Termini
stazione ferroviaria
Piazzadeicinquecento.jpg
Stato Italia Italia
Localizzazione Piazza dei Cinquecento, Roma
Apertura 1862
Stato attuale In uso
Linee Tirrenica
Roma - Albano Laziale
Roma - Firenze
Roma - Firenze (direttissima)
Roma - Frascati
Roma - Cassino - Napoli
Roma - Formia - Napoli
Roma - Velletri
Tipo Stazione di testa in superficie
Binari 32
Interscambio Metropolitana di Roma A.svg Metropolitana di Roma B.svg Termini
Ferrovia Roma-Pantano.svg Termini-Laziali
autobus urbani
filobus
tram
Dintorni Terme di Diocleziano
Sapienza Università di Roma
Basilica di Santa Maria Maggiore
Piazza dei Cinquecento
Note categoria RFI platinum

La stazione ferroviaria di Roma Termini costituisce il più importante scalo ferroviario della città di Roma, il maggiore d'Italia e il secondo d'Europa dopo Gare de Paris Nord per traffico passeggeri. La stazione deve il suo nome alle vicine terme di Diocleziano.

La gestione degli impianti è affidata a Rete Ferroviaria Italiana (RFI) società del gruppo Ferrovie dello Stato, che classifica la stazione nella categoria "Platinum".[1], mentre quella delle aree commerciali del fabbricato viaggiatori è di competenza di Grandi Stazioni[2].

Storiamodifica | modifica sorgente

Dopo l'apertura delle prime due linee ferroviarie dello Stato Pontificio, la ferrovia Roma Frascati - 14 luglio 1856, che si attestava a ridosso delle mura Aureliane presso la stazione di Porta Maggiore e la ferrovia Roma-Civitavecchia - 16 aprile 1859, poi successivamente prolungata fino a Pisa, che aveva capolinea presso la stazione di Porta Portese, e già noti i progetti delle linee Roma-Ceprano e Roma-Ancona, si pose il problema di dare un assetto al nodo ferroviario di Roma e, in particolare, di decidere se Roma avrebbe avuto un'unica stazione centrale o una stazione per ciascuna linea.

Su pressione di monsignor de Merode che aveva interessi nella zona di Termini e dell'attuale via Nazionale (dallo stesso tracciata), prevalse la prima ipotesi e per la nuova stazione venne individuata l'area di Termini. Questa, situata sul colle dell'Esquilino, prende il nome dalle antiche Terme di Diocleziano, (in latino, thermae, arum), situate lungo viale Enrico de Nicola, sul lato opposto all'entrata principale della stazione. L'edificio si trova sul sito di un popoloso quartiere del II secolo, poi abbandonato, che comprendeva fondi rurali di famiglie patrizie. Nel Cinquecento vi fu costruita la villa Montalto-Peretti, di proprietà del cardinale Felice Peretti (poi papa Sisto V). La villa fu in seguito acquisita dalla famiglia Massimo, che la cedette allo Stato Pontificio al momento della realizzazione della stazione, e infine demolita.

La prima stazione fu edificata a partire dal 1862 ed aperta al pubblico il 25 febbraio 1863 con il nome di "Stazione Centrale delle Ferrovie Romane", in concomitanza con l'inaugurazione del collegamento ferroviario di Roma con Ceprano e quindi Napoli. Il 2 luglio 1868 iniziarono i lavori preliminari della nuova stazione Termini con una cerimonia d'inaugurazione alla presenza del papa Pio IX[3] fino al momento della scelta del progetto definitivo che avvenne nel 1869 sul progetto dell'architetto Salvatore Bianchi. I lavori iniziarono subito ma, dopo la Presa di Porta Pia, Roma era passata al Regno d'Italia; di conseguenza i lavori subirono varie interruzioni e un rallentamento generale; finalmente i lavori furono conclusi nel 1874. Seguendo lo schema standard di quell'epoca, la stazione di Roma Termini era dotata di due fabbricati viaggiatori paralleli, uno per gli arrivi ed uno per le partenze, riuniti da una tettoia metallica centrale, simile a quella costruita poco prima a Parigi alla Gare de l'Est. Sotto la tettoia trovavano posto sei binari di testa, di cui due senza marciapiede. All'esterno della tettoia, a nord della stazione si trovavano lo scalo merci, il deposito locomotive e l'officina per la manutenzione delle carrozze. Tutti questi impianti sono stati in seguito spostati per consentire l'ampliamento del fascio di binari e la creazione di nuovi marciapiedi per il servizio viaggiatori.

La Stazione Termini in una foto del 1868

La facciata della vecchia stazione era di circa 200 m più avanzata rispetto ad oggi e copriva quindi quasi tutta l'attuale Piazza dei Cinquecento, raggiungendo l'attuale via Enrico De Nicola. Nel 1883 venne installata l'illuminazione elettrica sotto le tettoie e nei locali interni della stazione. Nel 1935 la rete elettrica di alimentazione arriva dal nord fino a Termini consentendo l'arrivo dei treni a trazione elettrica provenienti da Firenze.

Negli anni trenta del XX secolo si decise infine di ammodernare il nodo ferroviario di Roma, e naturalmente l'opera principale di questo intervento (e una delle poche, almeno in parte, realizzate) sarebbe stata la costruzione di una nuova stazione Termini, ampliata e adatta alle esigenze di un traffico ferroviario cresciuto a dismisura rispetto al secolo precedente.

Il plastico della Stazione Termini di Mazzoni 1938

Nel 1939 venne quindi approvato il progetto definitivo di Angiolo Mazzoni[4] per la realizzazione del nuovo impianto ferroviario. I lavori iniziarono con la demolizione dell'edificio del Bianchi e la realizzazione dei corpi di fabbrica laterali, ma nel 1943 furono interrotti con il collasso dello stato fascista e con la guerra che ormai si combatteva sul suolo italiano. Dopo la guerra il progetto di Mazzoni venne abbandonato in quanto ritenuto superato, soprattutto per quanto riguardava la facciata. Erano già stati realizzati gli impianti, le pensiline e i corpi di fabbrica laterali (con l'eccezione del Padiglione reale)[5]. Il Ministero dei Trasporti decise così di indire un concorso per la nuova facciata, vinto ex aequo dagli architetti Calini e Montuori e dal gruppo capeggiato da Vitellozzi. La stazione fu dunque completata secondo la nuova versione, che prevedeva la realizzazione del frontone e della pensilina d'ingresso, opera (vedi foto) considerata uno degli esempi più significativi del Razionalismo italiano. La stazione venne infine inaugurata il 20 dicembre 1950[6].

La nuova stazione, ossia quella attuale, si caratterizza esteriormente per la lunga sinuosa pensilina in cemento popolarmente chiamata "il dinosauro", che fino a non molto tempo fa conservava volutamente sul fronte le macchie di fumo di un incendio scoppiato al principio degli anni settanta e per l'edificio degli uffici, la cui orizzontalità è accentuata dalle sottili finestre continue. La forma non era casuale ma incorniciava il profilo delle antiche mura di Roma, oggi nascoste da un'anonima attività commerciale di un afamosa catena americana.[7] Il fregio della stazione è il primo lavoro principale del scultore ungherese Amerigo Tot. L'accesso ai treni avviene tramite la Galleria Gommata, una vera e propria strada pedonale trasversale che collega via Giolitti a via Marsala, dalla quale sono immediatamente raggiungibili tutti i principali servizi di stazione. La Galleria offre un'ampia offerta di esercizi commerciali che formano, insieme con il piano sotto terra, il Forum. La struttura: 225.000 m2 di superficie totale.

Sul piazzale antistante, fu eretta la altissima Lampada OSRAM, che per la sua immediata riconoscibilità è stata per anni un tipico punto d'incontro per romani e visitatori, protagonista anche dell'omonima canzone di Claudio Baglioni dall'album Sabato pomeriggio (in seguito la struttura è stata disinstallata).

Ristrutturata in occasione del Giubileo del 2000, la stazione è divenuta un importante punto di riferimento per turisti e cittadini romani, soprattutto grazie alla presenza di numerosi servizi quali il Forum Termini, un grande centro commerciale situato nel sottosuolo della stazione.

Il 23 dicembre 2006 con una cerimonia ufficiale la stazione Termini è stata dedicata a papa Giovanni Paolo II.[8]

Nell'estate del 2011 sono iniziati i lavori per la costruzione di una galleria sopraelevata che conterrà vari servizi per i viaggiatori e un parcheggio a tre piani capace di ospitare 1377 auto e 85 moto.

La superficie della galleria dei servizi sarà pari a 6000 metri in corrispondenza della testata dei binari, ad una altezza di 2,3 metri.

La tecnica utilizzata per costruire il parcheggio sarà quella del varo a spinta, che solitamente viene utilizzata per la costruzione di ponti: le varie sezioni dei primi due livelli saranno assemblate in loco e fatte scorrere con una cremagliera fino alla posizione definitiva. Tuttavia questa modalità non è stata mai utilizzata per la costruzione di un parcheggio sopra i binari di una stazione. Il motivo per cui questa tecnica è stata scelta è per minimizzare l'impatto dei lavori sull'operatività della stazione dove quotidianamente 800 treni effettuano servizio. La durata dei lavori sarà di circa 50 mesi e la conclusione è prevista nel 2017.[9]

Strutture e impiantimodifica | modifica sorgente

Il terminal ferroviario è composto da trentadue binari tronchi, ventidue dei quali raggiungono la galleria gommata. Due binari decentrati si trovano nel cosiddetto piazzale est, oltre la banchina del primo binario; i binari dal numero 25 al 29 (compresi) sono attestati al termine dell'ala Mazzoniana adiacente via Giolitti, nell'area comunemente conosciuta come ferrovie laziali, a circa quattrocento metri dalla galleria gommata. Infine altri tre sono stati ricavati al termine delle banchine che raggiungono la suddetta galleria:

  • binario 15 (oltre la banchina che divide il 14 dal 16);
  • binario 18 (oltre la banchina che divide il 17 dal 19);
  • binario 20bis (oltre la banchina che divide il 20 dal 21).

Attualmente i binari dal 19 al 24 sono leggermente arretrati per consentire i lavori di realizzazione della nuova galleria commerciale.

La circolazione è regolata da un sistema ACS (Apparato Centrale Statico), il primo e finora il maggiore installato in Italia, attivo dall'ottobre 1999. Prima, era attivo un apparato centrale a leve, costituito da oltre 750 "maniglioni”, tramite i quali venivano formati gli itinerari di ingresso e di uscita dei treni. Il vecchio apparato era manovrato da più persone contemporaneamente, dirette a voce da un coordinatore situato su una pedana; oggi la nuova sala che ospita l'interfaccia dell'ACS ha un'atmosfera ovattata ed è dominata da un enorme schermo che riporta in tempo reale l'occupazione dei binari e lo stato di tutti gli enti di stazione.

Movimentomodifica | modifica sorgente

Termini è la più trafficata stazione ferroviaria d'Italia – e tra le prime tre d'Europa – con circa 850 treni al giorno, 480.000 passeggeri al giorno (sia in arrivo sia in partenza) per un totale di circa 150 milioni di viaggiatori all'anno.

A Termini sono presenti servizi ferroviari di tutte le categorie oggi esistenti, dall'Alta velocità agli Eurostar, dagli InterCity ai servizi nazionali ed internazionali, fino ai treni regionali. Sono presenti numerosi treni interregionali, regionali e diretti, oltre ai seguenti servizi suburbani denominati FL: Ferrovia regionale laziale FR4.svg Ferrovia regionale laziale FR5.svg Ferrovia regionale laziale FR6.svg Ferrovia regionale laziale FR7.svg Ferrovia regionale laziale FR8.svg. Al binario 24 della stazione è attestata la linea Leonardo Express che fornisce un collegamento diretto con l'aeroporto di Roma-Fiumicino.

Servizimodifica | modifica sorgente

Poliziotti in stazione Poliziotti in stazione
Poliziotti in stazione
Persone presso una biglietteria automatica

La stazione è classificata da RFI nella categoria "Platinum".

La stazione dispone di ascensori, che la rendono quindi accessibile ai portatori di disabilità, e di scale mobili che collegano i vari livelli. Inoltre, l'area dedicata al traffico passeggeri, è dotata di un impianto di videosorveglianza e di altoparlanti per gli annunci sonori di arrivo e partenza treni.

  • Biglietteria a sportello Biglietteria a sportello
  • Biglietteria automatica Biglietteria automatica
  • Sala d'attesa Sala d'attesa
  • Deposito bagagli con personale Deposito bagagli con personale
  • Servizi igienici Servizi igienici
  • Posto di Polizia ferroviaria Posto di Polizia ferroviaria
  • Ufficio postale Ufficio postale
  • Bar Bar
  • Ristorante Ristorante
  • Supermercato Supermercato
  • Negozi Negozi

Interscambimodifica | modifica sorgente

La stazione è servita da alcune linee di tram e da numerose linee di autobus gestite da ATAC; poco distante è posto, inoltre, il capolinea della ferrovia Roma-Giardinetti. La stazione Termini è inoltre collegata l'aeroporto di Roma-Fiumicino tramite un servizio di autobus navetta.

  • Stazione ferroviaria Stazione ferroviaria di Termini-Laziali (dista circa 600 m[10])
  • Fermata metropolitana Fermata metropolitana (Termini, linee A e B)
  • Fermata tram Fermata tram (Termini, linee 5 e 14)
  • Fermata filobus Fermata filobus (Termini, linea 90)
  • Stazione taxi Stazione taxi
  • Fermata autobus Fermata autobus

Cronachemodifica | modifica sorgente

  • Nel 1953 Termini fu teatro delle riprese di un omonimo film, Stazione Termini, diretto da Vittorio De Sica, scritto da Truman Capote e Cesare Zavattini, ed interpretato da Jennifer Jones, Montgomery Clift, Gino Cervi, con Paolo Stoppa in una particina anonima.
  • Il film Ginger e Fred (1985) di Federico Fellini si apre e si chiude in una stazione Termini invasa da finti cartelloni pubblicitari e da un gigantesco zampone che reclamizza l'immaginaria ditta Lombardoni.
  • Help Center: il 12 dicembre del 2002 è stato inaugurato presso la stazione di Roma Termini un progetto per l'orientamento e l'assistenza ai disagiati presenti nella stazione. È realizzato dalla cooperativa sociale di Roma Europe Consulting in partenariato con le Ferrovie dello Stato ed il Comune di Roma. Con la nascita dell'Help Center ed il consolidarsi delle azioni sociali a Roma Termini, prende forma già nel 2003 l'idea di mettere a sistema esperienze analoghe, presenti in altre stazioni italiane. Il progetto si concretizza nel 2005 quando, con un accordo quadro siglato tra Ferrovie dello Stato e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), nasce l'ONDS - Osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni italiane, di cui la cooperativa Europe Consulting assume il coordinamento nazionale. L'ONDS è una rete di Help Center nati per tentare di affrontare il fenomeno dell'emarginazione sociale e delle povertà estreme nelle aree ferroviarie italiane. Su iniziativa italiana, dal modello dell'ONDS si sviluppa nel 2008 la rete europea di imprese ferroviarie per il sociale "Gare Européenne et solidarité” di cui l'ONDS diviene parte attiva.
  • Binario 95: dal maggio del 2006 è stata annessa all'attività dell'Help Center quella del centro polivalente per persone senza dimora "Binario 95”, in via Marsala 95. Il centro "Binario 95" nasce dall'esigenza di integrare l'attività dell'Help Center con un sistema più articolato di servizi, per contrastare il cronicizzarsi in stazione dell'emarginazione sociale e offrire un punto di riferimento e di aggregazione, avviando percorsi di recupero delle capacità relazionali, creative e di reinserimento sociale.
  • Nel film Ocean's Twelve (2004) con Brad Pitt e George Clooney una scena si svolge nella stazione di Roma Termini. Anche se la stazione non è nominata si può leggere il nome su un vetro visto da dietro (e quindi leggibile al contrario) alle spalle di uno dei protagonisti.
  • Il Mezzanino Giallo (2004) presente nell'ala Mazzoniana ha ospitato la 1ª ed. della rassegna cinematografica Sguardi al femminile e la 4ª ed. del premio cinematografico Etruria cinema 2005 organizzate dall'Associazione Culturale Mediterraneo.
  • Il 23 dicembre 2006 la stazione è stata dedicata a papa Giovanni Paolo II. Alla presenza del sindaco della città Walter Veltroni, del segretario di Stato Vaticano cardinale Tarcisio Bertone e del presidente della CEI cardinale Camillo Ruini, sono state inaugurate due stele commemorative alte 12 m e realizzate dall'architetto Roberto Malfatto.
  • Una statua di bronzo alta 4 metri dedicata a Giovanni Paolo II è stata inaugurata mercoledì 18 maggio 2011 a piazza dei Cinquecento, dinanzi alla stazione Termini di Roma. Ne dà notizia l'Osservatore Romano. La cerimonia, insieme a un concerto che si è tenuto nella serata presso l'auditorium della Conciliazione, è stato l'evento conclusivo delle celebrazioni romane per la beatificazione di Karol Wojtyła.
  • Il 26 aprile 2012, in seguito ad una collisione tra due treni ETR 500, la stazione Termini perde temporaneamente la possibilità di ospitare treni sui binari dal 4 al 9, deviando parte del traffico AV sulla stazione di Roma Tiburtina nel giorno 27 aprile 2012 (che verrà riportato presso la stazione Termini il giorno seguente) facendo rimanere deviato, fino al 6 maggio 2012, gran parte del traffico dei treni intercity sulle vicine stazioni di Roma Tuscolana, Roma Tiburtina, Roma Ostiense e anche sulla stazione di Roma Casilina ormai chiusa al traffico passeggeri dal 2003. La circolazione è ripresa regolarmente l'8 maggio 2012.

Galleriamodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ www.rfi.it, Stazioni del Lazio. URL consultato il 28-01-2014.
  2. ^ www.grandistazioni.it, Roma Termini. URL consultato il 28-01-2014.
  3. ^ L'Osservatore Romano, 3 luglio 1868, pag. 594.
  4. ^ Le due precedenti versioni dello stesso Mazzoni furono scartate perché ritenute poco conformi alla monumentalità propugnata dal regime fascista
  5. ^ Nel 1965 nell'area destinata al Padiglione reale è stato realizzato un edificio destinato all'accoglienza delle autorità.
  6. ^ Giovanni di Raimondo, La ricostruzione delle F.S. alla fine del 1950, in "Ingegneria Ferroviaria" anno VI n. 1 (gennaio 1951), p. 9
  7. ^ V. Alessandro Pergoli Campanelli, La cura delle città e la forza dell'esempio, in «AR», XLVII, 99, gennaio-febbraio 2012, pp. 44-48.
  8. ^ Roma Termini, sito di Grandi Stazioni (Gruppo FS)
  9. ^ Roma Termini, il nuovo parcheggio sopra i binari
  10. ^ Distanza con Termini-Laziali Google Maps

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • La nuova stazione di Roma Termini delle Ferrovie Italiane dello Stato. Raccolta di articoli pubblicati da "Ingegneria Ferroviaria”, Roma, Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, 1951, 2 volumi (testo e atlante) Indice:
  • Gianfranco Angeleri, Umberto Mariotti Bianchi, Termini dalle botteghe di Farfa al Dinosauro, Roma, Abete, 1983, ISBN 88-7047-023-7 Indice:
  • Roma Termini, Bologna, Editrice Compositori, 2000, ISBN 88-7794-259-2 Indice:
  • John Pasqui, Settimio Lucchetti, Come nasce l'ACS di Roma Termini, in La tecnica professionale, n. s. 8 (2001), n. 4, pp. 33-40
  • Valerio Giovine et alii, ACS - L'Apparato Centrale Statico di Roma Termini, in Ingegneria ferroviaria, 58 (2003), n. 12, pp. 1083–1240
  • Ezio Godoli, Roma Termini: dal progetto di Mazzoni al concorso del 1947, in Architettura ferroviaria in Italia. Novecento, a cura di Ezio Godoli e Antonietta Iolanda Lima, Palermo, Dario Flaccovio, 2004, ISBN 88-7758-597-8, pp. 283–316
  • Pasqualino Bernabei, Massimo Gerlini, Paolo Mori, Architettura e progetti per la Stazione Termini. Lo sviluppo urbano della Stazione di Roma Termini in 150 anni di storia, in La tecnica professionale, n. s. 20 (2013), n. 5, pp. 6-22

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Roma Termini
Direzione Stazione precedente Ferrovia Stazione successiva Direzione
Livorno TriangleArrow-Left.svg Roma Tuscolana Pfeil links.svg Tirrenica
PK comune
 (0+000)
Pfeil rechts.svg - TriangleArrow-Right.svg Roma
Roma–Albano
 
Pfeil rechts.svg Roma Casilina TriangleArrow-Right.svg Albano Laziale
Firenze TriangleArrow-Left.svg Roma Tiburtina Pfeil links.svg Firenze–Roma
 
Firenze TriangleArrow-Left.svg Roma Tiburtina Pfeil links.svg Firenze–Roma (direttissima)
 
Roma-Frascati
 
Pfeil rechts.svg Roma Casilina TriangleArrow-Right.svg Frascati
Roma–Cassino–Napoli
 
Pfeil rechts.svg Roma Casilina TriangleArrow-Right.svg Napoli
Roma–Formia–Napoli
 
Pfeil rechts.svg Roma Casilina TriangleArrow-Right.svg Napoli
Roma–Velletri
 
Pfeil rechts.svg Roma Casilina TriangleArrow-Right.svg Velletri
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