Stefano Galletti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ferrara: monumento a Savonarola

Stefano Galletti (Cento, 15 giugno 1832Roma, 5 luglio 1905) è stato uno scultore italiano.

Di modeste origini, dopo un primo apprendistato nel suo paese natale, si trasferì nel 1847 a Bologna, per proseguire gli studi artistici, grazie ad una sovvenzione dell'amministrazione comunale. Successivamente dal 1853, usufruendo di un nuovo aiuto economico, poté studiare all'Accademia di San Luca di Roma ove perfezionò la sua tecnica sotto la guida dello scultore Pietro Tenerani, uno dei firmatari del manifesto del purismo italiano. [1] [2]

Tra le sue opere più note la statua bronzea di San Lorenzo del 1865, posta sulla sommità di una colonna di granito nel piazzale antistante la facciata della basilica romana, [3] quella dedicata a Girolamo Savonarola a Ferrara del 1875, [4] la staua della Libertà nella omonima piazza di San Marino, [5] il monumento a Cavour nella piazza omonima di Roma inaugurato nel 1895. [6] [7]

Dal 1899 al 1900 fu presidente di quella stessa Accademia di San Luca che lo aveva visto giovane allievo.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Sito del Comune di Cento. Vedi Collegamenti esterni.
  2. ^ Pinacoteca Civica Il Guercino. Vedi Collegamenti esterni.
  3. ^ Touring Club Italiano, Guida d'Italia. Roma, p. 737, Ottava edizione, 1993, ISBN 88-365-0508-2.
  4. ^ Monumento a Girolamo Savonarola di Cristina Beltrami. Sito Due secoli di scultura.
  5. ^ Una copia della statua, in rappresentanza della Repubblica sanmarinese, fu inviata all'Esposizione universale di Shanghai del 2010. Vedi: San Marino. Expo 2010 Shanghai.
  6. ^ Monumento a Camillo Cavour Sito della Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma.
  7. ^ Cavour, la sua piazza e una certa Italietta articolo di Paolo Conti, Corriere della Sera del 28 novembre 2003 p. 57, Archivio storico.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Marco Cecchelli e altri, Ingegno e sentimento : la scultura di Stefano Galletti, Assessorato alla cultura del Comune di Cento, Bergamo, Bolis, 1995. ISBN 88-7827-071-7.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








Creative Commons License