Stella supergigante

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

In astronomia, una stella supergigante è una stella molto grande con una massa compresa tra 10 e 50 volte quella del Sole e dimensioni enormi, dell'ordine o superiori a 1000 volte quelle del Sole nel caso delle supergiganti rosse. Poste nella parte superiore del diagramma Hertzsprung-Russell, esse hanno la classe di luminosità Ia (le supergiganti più luminose) o Ib (le supergiganti meno luminose) della classificazione stellare di Yerkes e sono caratterizzate da magnitudini assolute comprese tra -5 e -12. Le supergiganti più luminose vengono talvolta classificate come ipergiganti di classe 0.

A causa della loro grande massa, consumano energia a ritmi elevatissimi e sono molto luminose (Naos, nella costellazione della Poppa, raggiunge una luminosità un milione di volte superiore a quella del Sole), ma hanno vita breve: esauriscono il loro combustibile nucleare in pochi milioni di anni e tipicamente esplodono come supernovae alla fine della loro vita.

Caratteristichemodifica | modifica sorgente

La maggior parte degli elementi chimici vengono prodotti nelle stelle giganti e supergiganti: solo l'idrogeno e l'elio e il carbonio sono già presenti, oppure vengono fabbricati in stelle più piccole assieme a piccole quantità di elementi leggeri. Ma tutti gli altri sono stati fabbricati nel nucleo delle stelle giganti.

Le stelle supergiganti possono avere diversi colori, e possono anche cambiare colore nel corso della loro vita. La maggior parte sono blu, poste nella sequenza principale e di tipo O o B, oppure rosse, nel ramo asintotico delle giganti e di tipo K o M. Rigel è un esempio di supergigante blu, mentre Antares e Betelgeuse sono esempi di supergiganti rosse.

L'esatta modellazione delle supergiganti è ancora oggetto di ricerca, ed è complicata dalle caratteristiche uniche di queste stelle, come la perdita di massa elevata. Piuttosto che modellizzare singole stelle, recentemente si preferisce modellizzare ammassi di stelle e comparare i risultati con gli ammassi effettivamente osservati, come quelli nelle Nubi di Magellano.

Diffusionemodifica | modifica sorgente

Le stelle supergiganti si trovano in genere in gruppi chiamati associazioni OB: data la loro breve vita, non hanno il tempo di separarsi e restano sempre nell'ammasso aperto dove sono nate. Si trovano solo in regioni di attiva formazione stellare, e non in parti più vecchie delle galassie, come il nucleo e gli ammassi globulari, e sono praticamente sconosciute nelle galassie ellittiche.

Si pensa che nelle prime fasi dell'Universo siano esistite molte stelle supergiganti, conosciute come stelle di popolazione III, di tipo molto particolare perché erano formate esclusivamente da idrogeno ed elio, gli unici elementi allora disponibili. Questo dettaglio rende problematica la loro esistenza, perché i modelli mostrano che una stella composta solo da idrogeno ed elio è piuttosto differente da quelle attuali. Nondimeno, la loro esistenza è richiesta per spiegare la presenza di elementi chimici più pesanti dell'elio negli oggetti astronomici più giovani, come i quasar più lontani.

I modelli teorici mostrano che le stelle supergiganti si muovono da una parte all'altra del diagramma H-R durante la loro vita. Per un certo tempo, si è pensato che queste stelle esplodessero come supernovae dopo una fase di gigante rossa, ma l'esplosione della Supernova 1987a, originatasi da una supergigante blu, ha costretto gli astronomi a rivedere questi modelli.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente








Creative Commons License