Strada statale 9 Via Emilia

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Strada statale 9
Via Emilia
Strada Statale 9 Italia.svg
Denominazioni precedenti Strada nazionale 32
Strada nazionale 50 Emilia
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regioni Emilia-Romagna Emilia-Romagna (262,387 km)
Lombardia Lombardia (66,913 km)
Mappa della Strada statale 9Via Emilia
Dati
Classificazione Strada statale
Inizio Rimini
Fine Milano
Lunghezza 329,300 km
Provvedimento di istituzione Legge 17 maggio 1928, n. 1094
Gestore ANAS

La strada statale 9 Via Emilia (SS 9) è nata come strada romana costruita per collegare in linea retta Rimini con Piacenza. Oggi è classificata come strada statale ed il termine del percorso è a Milano.

La via Emilia è l'arteria fondamentale dell'Emilia-Romagna, regione a cui ha dato il nome. Parallelamente al suo tracciato sono state costruite l'autostrada del Sole e le ferrovie Milano-Bologna storica e ad alta velocità, nonché la Direttrice adriatica che parte da Bologna per poi entrare in Romagna e attraversare tale regione fino a Rimini.

Storiamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Via Emilia.

Dopo il crollo del vecchio ponte ottocentesco sul Po, avvenuto il 30 aprile 2009, la strada rimase divisa in due grossi tronconi (Milano-San Rocco al Porto e Piacenza-Rimini), con notevoli disagi per l'interruzione del collegamento fra la sponda piacentina e quella lodigiana. Dopo poco più di un anno di lavori, e con il sostanziale rispetto dei termini originariamente previsti, il 18 dicembre 2010 è stato inaugurato il nuovo ponte sul Po, ripristinando così l'intero tracciato senza alcuna interruzione. Tale ponte segna anche il confine tra le regioni Lombardia ed Emilia-Romagna, con la delimitazione posta esattamente alla progressiva chilometrica 262,387.

Caratteristichemodifica | modifica sorgente

La SS 9 si presenta nei tratti extraurbani a carreggiata unica (escluse le numerose varianti realizzate a carreggiata doppia negli ultimi decenni), con sede stradale particolarmente ampia e agevole, e andamento prevalentemente rettilineo, tipico delle strade di origine romana o medievale realizzate in pianura. In territorio emiliano e romagnolo, la strada ha origine più antica, o quantomeno contemporanea, rispetto alle varie città e paesi che sono sorti lungo il suo sviluppo: per questa ragione, la Via Emilia attraversa i centri urbani in senso longitudinale, dall'estremità occidentale a quella orientale, toccandone il centro topografico.

Variantimodifica | modifica sorgente

  • tangenziale sud di Lodi: strada a doppia carreggiata con quattro corsie, inizia a nord di Lodi dal tracciato ordinario della SS 9 per riallacciarsi ad essa dopo un percorso di circa 6 km. La tangenziale ha quattro intersezioni a livelli sfalsati e due rotatorie; il limite di velocità non supera i 90 km/h. È stata completata recentemente anche la tangenziale est di Lodi, attualmente priva di classificazione ANAS, che collega la tangenziale sud alla ex SS 235 in direzione di Crema.
  • tangenziale di Casalpusterlengo e Fombio: questa variante è in parte allo stato di progetto (da Zorlesco a Triulza), in parte già realizzata e aperta al traffico (da Triulza a Fombio sud). Il tratto in esercizio è una strada a doppia carreggiata e quattro corsie complessive, senza incroci a raso.
  • tangenziale di Fiorenzuola d'Arda: è stata inaugurata il 7 maggio 2008, la sua lunghezza è di circa 6,4 km. Ha inizio all'intersezione con l'ex SS 462 e termina due chilometri a est della città. È a carreggiata unica, ma senza incroci a raso.
La prima asfaltatura della sede stradale (1929)
Un'automobile percorre la via Emilia, asfaltata da poco (ottobre 1929)
Strada Statale 9 Via Emilia, inizio del tratto tra Parma e Reggio nell'Emilia dopo la tangenziale di Parma
  • tangenziale di Fidenza: strada a scorrimento veloce, a carreggiata singola, senza incroci a raso.
  • tangenziale nord di Parma: recentemente completata, ha inizio a Castelguelfo (frazione di Noceto) in corrispondenza dello svincolo di intersezione con l'ex SS 357, e si presenta per il primo tratto a carreggiata unica con due corsie. In località San Pancrazio, nel comune di Parma, diviene a carreggiata doppia divisa da spartitraffico centrale, con quattro corsie complessive, sino al termine, l'innesto nel tracciato ordinario della SS 9. La tangenziale nord è priva di incroci a raso. Negli ultimi anni sono state completate anche la tangenziale sud e la tangenziale ovest chiudendo in questo modo un anello viabilistico attorno alla città.
  • tangenziale di Reggio nell'Emilia: realizzata a nord della città, è in parte viabilità ordinaria (strada a carreggiata unica, con due corsie, e alcune intersezioni a raso), in parte superstrada a carreggiata doppia, quattro corsie e senza incroci.
  • tangenziale nord di Modena: è una strada a quattro corsie senza incroci a raso né rotatorie, eccetto l'innesto nel tracciato ordinario della Via Emilia, all'estremità orientale dell'abitato, provvisto di sottopassaggio della tangenziale sotto la via Emilia. All'estremità occidentale, la tangenziale prosegue nella superstrada diretta a Sassuolo. Nella parte a sud è presente una complanare all'autostrada A1 sempre a due corsie per ogni senso di marcia che permette di chiudere un anello viario attorno alla città.
  • Tratto Modena - Bologna: è uno dei punti più trafficati dell'intera via Emilia (vedi anche tratto analogo dell'A1) e fino a pochi anni fa attraversava il centro dei paesi Castelfranco Emilia, Anzola dell'Emilia, Lavino non senza problemi ambientali e di sicurezza; ora tutte queste località hanno la propria tangenziale per cui il tratto in questione è quasi raddoppiato (è infatti ancora possibile attraversare i centri per i mezzi non pesanti).
  • tangenziale di Faenza: è una strada urbana di scorrimento, a doppia carreggiata, senza incroci (sostituiti da rotatorie).
  • tangenziale di Forlì: ora chiamata Strada statale 727 Tangenziale di Forlì, si stacca dalla via Emilia fra Villanova e l'abitato di Forlì, ad ovest della città. Non possiede una ricongiunzione senza soluzione di continuità nella parte orientale, costringendo alla percorrenza di strade comunali.
  • circonvallazione di Forlimpopoli: strada a singola carreggiata che devia il traffico fuori dal centro cittadino, con due rotatorie (una all'ingresso occidentale del paese e l'altra a quello orientale, che ricongiunge la variante al tratto originale in direzione di Cesena) e quattro incroci a raso. Inoltre dalla prima rotatoria è possibile proseguire per la tangenziale Ovest in direzione di Meldola e tutta la vallata del Bidente, di recente completamento (2008).
  • Secante di Cesena: di recente completamento, è una superstrada a quattro corsie che taglia la periferia settentrionale della città, collegando l'uscita Cesena - Secante della SS 3 bis / E45 al tracciato ordinario della SS 9, ad est dell'abitato di Cesena. Non possiede un'interconnessione diretta con la SS 9 in direzione Forlì.

Notemodifica | modifica sorgente


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