Subhas Chandra Bose

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Subhas Chandra Bose (Cuttack, 23 gennaio 1897Taihoku, 18 agosto 1945) è stato un politico indiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Conosciuto con il nome di Netaji (Condottiero), Bose fu presidente del Partito del Congresso Indiano e fautore dell'indipendenza dell'India dal Raj Britannico. Condivideva le idee di indipendenza del Mahatma Gandhi ma non i suoi metodi di lotta non-violenta[1][2]. Per raggiungere il suo ideale, un'India libera dal dominio dell'Impero Britannico, cercò ed ottenne alleanze con i nemici dell'Inghilterra Benito Mussolini e Adolf Hitler. Senza esito fu il suo tentativo di allacciare rapporti con Stalin e la Russia comunista. Ciò lo portò ad inserirsi nel contesto della seconda guerra mondiale appoggiando la politica delle potenze dell'Asse.

Dopo l'accordo con Himmler, Ministro degli Interni nella Germania nazista, a bordo di un sottomarino tedesco partì alla volta del Giappone dove intendeva spingere alla diserzione i soldati indù arruolati a forza dall'esercito inglese. Uno dei suoi motti principali era "Lottare per l'India libera è meglio che lottare per i britannici che l'hanno resa schiava". A seguito della conquista della Birmania e di parte del Bengala, formò un "governo dell'India Libera" (chiamato "Azad Hind") con sede prima a Singapore e poi a Port Blair nelle isole Andamane e Nicobare occupate dai giapponesi. Sostenne l'alleanza con l'Asse, promuovendo in Germania la creazione di battaglioni di volontari indiani disertori dall'esercito britannico che furono inquadrati nella Legione SS "India Libera", operante in Europa ed Africa, e dell'esercito nazionale indiano nel Sud est asiatico. Bose morì in circostanze misteriose precipitando con l'aereo nell'isola di Taiwan.

In suo onore è stato nominato l'aeroporto di Calcutta.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Eroi o ribelli. Subhas Chandra Bose e l'indipendenza dell'India
  2. ^ BOSE L' anti Gandhi che scelse Mussolini

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Subhas Chandra Bose, The Indian Struggle 1920-1942, Sisir Kumar Bose and Sugata Bose.
  • Manfredi Martelli, L'India e il fascismo. Chandra Bose, Mussolini e il problema del Nazionalismo indiano, Settimo Sigillo.
  • Alfiero Massimiliano, La Legione SS Indiana di Subhas Chandra Bose, Marvia.

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Controllo di autorità VIAF: 29572002 LCCN: n80089836








Creative Commons License