Switchover Media

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Switchover Media S.r.l.
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Stato Italia Italia
Tipo Società a responsabilità limitata
Fondazione 1º luglio 2009 a Roma
Fondata da Francesco Nespega
Chiusura 14 gennaio 2013, acquistata da Discovery
Sede principale Roma
Gruppo Discovery Communications
Persone chiave Marinella Soldi (amministratore delegato)
Settore Media
Prodotti canali televisivi
Sito web www.switchovermedia.it

Switchover Media è stata una azienda editoriale italiana[1] indipendente, poi acquistata da Discovery Networks Europe.

Storiamodifica | modifica sorgente

Switchover Media, così chiamata perché fondata nel periodo in cui la penisola italiana effettuava la transizione alla televisione digitale, fu l'editrice delle emittenti televisive GXT, K2, Frisbee, Giallo e Focus.

L'azienda era nata da un rebranding di Jetix, controllato dal gruppo Disney, che nel 2009 consegna a Switchover Media la gestione dei canali GXT (nato nel maggio 2005) e K2 (attivo da luglio 2009).[2]

Nel giugno 2010 Switchover Media attiva il canale per bambini Frisbee, trasmesso sia su Sky che sul digitale terrestre[3], e inizialmente disponibile, assieme a K2, anche su Tivù Sat.

A giugno 2011 l'editore avvia Switchover Licensing, la propria divisione interna dedicata al licensing, al merchandising e al marketing di prodotto affidata a Tiziana Barbuto.[4]

Dal 1º luglio 2011 Switchover Media lancia CanalOne: un commistione tra GXT e K2 che nelle intenzioni dell'editore avrebbe dovuto comprendere film, telefilm, anime, cartoni animati e show, ma che è rimasto in programmazione sperimentale per quasi un anno. Successivamente il 14 maggio 2012 CanalOne diventa Giallo ovvero il primo canale d'intrattenimento in chiaro interamente dedicato a tale genere televisivo.[5]

Il 19 dicembre viene lanciato il canale di documentari Doc-U, in seguito all'entrata di Fabrizio Salini nel cda come direttore dei canali di intrattenimento e factual. Il canale continua a trasmettere fino al 13 luglio 2012, quando lascia il posto all'emittente Focus, nata dalla collaborazione della rivista Focus.[6][7]

Il 14 gennaio 2013 l'azienda viene acquistata totalmente dal gruppo Discovery Networks Europe[8] cessando quindi di esistere.

I canali del gruppo erano riusciti a raggiungere uno share medio giornaliero del 2,4% sul target individui 4+1[9]. Nessun canale del gruppo era trasmesso da Tivù Sat.

Canalimodifica | modifica sorgente

Logo Nome Digitale terrestre free Digitale terrestre pay Digitale satellitare (FTA) Digitale satellitare (FTV) e pay (Sky)
Giallo Tv.png Giallo Yes check.svg X mark.svg X mark.svg X mark.svg
Focus logo trasparente.png
Focus Yes check.svg X mark.svg X mark.svg X mark.svg
K2 2013.png
K2 Yes check.svg X mark.svg X mark.svg Yes check.svg (FTV su Sky)
FRISBEE 2013.png Frisbee Yes check.svg X mark.svg X mark.svg Yes check.svg (FTV su Sky)
GXT logo.svg GXT X mark.svg X mark.svg X mark.svg Yes check.svg

Notemodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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