Taurisano

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Taurisano
comune
Taurisano – Stemma Taurisano – Bandiera
Taurisano – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Lecce-Stemma.png Lecce
Sindaco Lucio Di Seclì (lista civica Uniti per Taurisano) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 39°57′00″N 18°10′00″E / 39.95°N 18.166667°E39.95; 18.166667 (Taurisano)Coordinate: 39°57′00″N 18°10′00″E / 39.95°N 18.166667°E39.95; 18.166667 (Taurisano)
Altitudine 110 m s.l.m.
Superficie 23,32 km²
Abitanti 12 668[1] (31-03-2012)
Densità 543,22 ab./km²
Comuni confinanti Acquarica del Capo, Ruffano, Ugento
Altre informazioni
Cod. postale 73056
Prefisso 0833
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 075084
Cod. catastale L064
Targa LE
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona C, 1 340 GG[2]
Nome abitanti taurisanesi
Patrono santo Stefano
Giorno festivo 3 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Taurisano
Posizione del comune di Taurisano all'interno della provincia di Lecce
Posizione del comune di Taurisano all'interno della provincia di Lecce
Sito istituzionale

Taurisano è un comune italiano di 12.668 abitanti[1] della provincia di Lecce in Puglia.

Situato nel basso Salento, a 55,7 km dal capoluogo provinciale[3], ha ricevuto il titolo di città nel 2004 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi[4]. Ha dato i natali al filosofo Giulio Cesare Vanini.

Geografia fisicamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia della Puglia.

Territoriomodifica | modifica sorgente

Il comune di Taurisano è inserito nel cuore delle Serre Salentine, delimitato a ovest dalla serra di Ugento e a est dalla serra di Ruffano. Il territorio comunale, che occupa una superficie di 23,32 km², è compreso tra gli 80 e i 169 metri sul livello del mare. L'abitato è posto ad una quota compresa tra i 130 metri s.l.m. della periferia orientale e i 110 metri s.l.m. di Piazza Castello[5]. Il substrato geologico del territorio è costituito da calcari, calcari dolomitici e dolomie del Cretaceo; su queste strutture si poggiano i livelli pleistocenici di calcareniti organogene, argille e terre rosse. La natura carsica del territorio si manifesta con la presenza di inghiottitoi, voragini (Giardino della corte), doline e grotte (Santa Lucia, Pietra l'Aia).

Il comune di Taurisano confina a nord e a est con il comune di Ruffano, a sud con il comune di Acquarica del Capo, a ovest con il comune di Ugento, altre città confinanti sono Casarano e Miggiano.

Climamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Clima della Puglia e Stazione meteorologica di Santa Maria di Leuca.

Dal punto di vista meteorologico Taurisano rientra nel territorio del basso Salento che presenta un clima prettamente mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +9 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +25,1 °C. Le precipitazioni medie annue, che si aggirano intorno ai 676 mm, presentano un minimo in primavera-estate ed un picco in autunno-inverno.
Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del basso Salento risentono debolmente delle correnti occidentali grazie alla protezione determinata dalle Serre Salentine che creano un sistema a scudo. Al contrario le correnti autunnali e invernali da Sud-Est, favoriscono in parte l'incremento delle precipitazioni, in questo periodo, rispetto al resto della penisola[6].

Taurisano Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 12,4 13,0 14,8 18,1 22,6 27,0 29,8 30,0 26,4 21,7 17,4 14,1 13,2 18,5 28,9 21,8 20,6
T. min. mediaC) 5,6 5,8 7,3 9,6 13,3 17,2 19,8 20,1 17,4 13,7 10,1 7,3 6,2 10,1 19,0 13,7 12,3
Precipitazioni (mm) 80 60 70 40 29 21 14 21 53 96 109 83 223 139 56 258 676
Umidità relativa media (%) 79,0 78,9 78,6 77,8 75,7 71,1 68,4 70,2 75,4 79,3 80,8 80,4 79,4 77,4 69,9 78,5 76,3

Storiamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Salento e Storia della Puglia.
Le origini del nome

Alcuni storici, tra i quali Gerhard Rohlfs, ritengono che il toponimo derivi da "Taurisius" o "Taurisianus", in riferimento ad un centurione romano di nome "Taurus" che qui avrebbe fondato una villa rustica dopo la conquista romana del Salento. Secondo Giacomo Arditi, Taurisano in età messapica e romana era un luogo di allevamento e commercio di tori sani "taurus sanus".[8] Secondo altri il nome deriverebbe da quello di Adelasia de Tauro (de Taurisano), nobildonna che avrebbe fondato un castello intorno al quale sarebbe sorto l'abitato nella seconda metà del XIII secolo. Più recentemente è stata avanzata l'ipotesi di un'origine dalla radice preindoeuropea "Taur", col significato di altura, considerate le fattezze del territorio, su cui insistono i cordoni collinari delle Serre Salentine.[9]

La presenza di monumenti megalitici e il rinvenimento di manufatti dell'industria neo-eneolitica, frammenti di ossa umane e di Bos primigenius, selci levigate, fanno supporre che l'antropizzazione del territorio taurisanese si possa considerare avvenuta già tra il XV e il XIV millennio a.C.[10]
I primi documenti che attestano la presenza di un casale in Taurisano risalgono alla fine del XII secolo, durante la dominazione normanna. Nel 1191 Tancredi d'Altavilla infeudò Taurisano alla famiglia Monteroni, nella persona di Filiberto. I Monteroni detennero il feudo sino al 1265 e successivamente dal 1444 al 1536. Con l'arrivo degli Svevi, Federico II cedette il Principato di Taranto e la baronia di Taurisano al figlio Manfredi. Nel 1266, con la sconfitta di Manfredi nella Battaglia di Benevento, i D'Angiò, appoggiati da Papa Clemente IV, subentrarono al governo del Regno di Napoli. Gli Angioini nominarono Barone del casale di Taurisano Hugo de Tauro o de Taurisano. Successivamente fu infeudato ai De Brienne, ai Del Balzo e ai D'Aragona. In seguito, con Carlo V, il casale e la Contea di Castro furono concessi ad Antonio Mercorino, marchese di Gattinara, il cui dominio e quello dei suoi successori durò fino alla metà del XVII secolo. Nel 1663 Taurisano fu acquistato dallo spagnolo Bartolomeo Lopez y Royo. Dalla fine del Seicento, e per tutto il Settecento, il feudo cadde in miseria, a causa di un'agricoltura arretrata, dei possedimenti terrieri concentrati nella proprietà di pochi (Nobili e Chiesa), di epidemie e di carestie. Nel 1692, da Baronia, Taurisano fu trasformato in Ducato, e di conseguenza i Lopez y Royo si fregiarono del titolo di duchi. Questi rimasero in pieno possesso del feudo sino al 1806, quando Giuseppe Bonaparte emanò le leggi eversive della feudalità. Il governo cittadino venne affidato al Decurionato locale e quindi al consiglio comunale.
Dagli inizi dell'Ottocento, svariati nuclei familiari, provenienti da diverse zone della penisola salentina, si stabilirono nel paese per occuparsi delle attività estrattive nelle cave di pietra, della produzione della calce nelle fornaci e della produzione di olio, vino e cotone.[11]

Simbolimodifica | modifica sorgente

Taurisano-Stemma.png
Taurisano-Gonfalone.png

Profilo araldico dello stemma:

« D'argento, al toro di nero, fermo sulla campagna di verde. Ornamenti esteriori da Comune. »
(D.P.R. 26 marzo 1985)

Profilo araldico del gonfalone:

« Drappo partito di bianco e di verde riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma comunale con la iscrizione centrata in argento: Comune di Taurisano. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma della Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento. »
Taurisano-Bandiera.png

Bandiera:

« Drappo di bianco con la bordatura di verde, caricato dallo stemma comunale con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. L'asta sarà ornata dalla cravatta dai colori nazionali. »
(Comune di Taurisano)

Onorificenzemodifica | modifica sorgente

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
— DPR del 09 gennaio 2004

Monumenti e luoghi d'interessemodifica | modifica sorgente

Architetture religiosemodifica | modifica sorgente

Chiesa della Trasfigurazione

Chiesa della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristomodifica | modifica sorgente

La chiesa madre della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo fu edificata tra il 1803 e il 1820, in sostituzione di un altro tempio sacro cinquecentesco. In origine, il sito dell'attuale chiesa era occupato da un edificio della seconda metà del XIII secolo, intitolato a San Salvatore, che doveva costituire la Cappella Palatina del castello.[12]
La facciata, compresa tra due torri campanarie, si sviluppa in due ordini scanditi da lesene. Sull'architrave della porta d'ingresso è inserito lo stemma civico di Taurisano. L'interno, articolato su un impianto a croce latina con navata unica, presenta una copertura a crociera interamente affrescata con festoni e arabeschi.[13] La navata e il transetto accolgono gli altari dedicati a Santa Lucia, a Sant'Antonio da Padova, alle Anime del Purgatorio, a San Vito, alla Pietà, alla Sacra Famiglia, a Santo Stefano protomartire e alla Madonna del Rosario. Questi furono realizzati tra il 1838 e il 1840, eccetto gli altari di Sant'Antonio da Padova, eretto nel 1815, e del Rosario del 1885. Le relative tele provengono quasi tutte dall'antica parrocchiale. In corrispondenza dei bracci si innalza una cupola a base circolare, ricoperta esternamente con mattonelle policrome smaltate. Il presbiterio ospita l'altare maggiore in pietra leccese e il coro, sovrastato dalla cantoria su cui è impostato un organo a canne. A sinistra dell'altare maggiore è presente la cappella del Santissimo Sacramento dell'Eucarestia, sulla cui parete absidale è raffigurato il Cristo tra due stuoli di Serafini proni, preceduti da San Francesco d'Assisi e San Domenico di Guzmán.[14][15]

Chiesa di Santa Maria della Strada

Santuario Santa Maria della Stradamodifica | modifica sorgente

La chiesa di Santa Maria della Strada fu edificata tra la metà del XIII e gli inizi del XIV secolo. In stile romanico pugliese, è il risultato di un'evoluzione volumetrico-spaziale protrattasi fino al XX secolo. La struttura originaria era costituita da un'unica navata con tetto a capriata, a cui in epoche successive furono aggiunte le volte in muratura (1755) e la navata a settentrione con volta a vela (XVII secolo). Nel corso del Novecento fu costruito un ambiente adibito a sacrestia.
La facciata è impreziosita da un rosone e da un portale inquadrato tra due colonne su alti plinti e sormontate da capitelli, che sorreggono due animali accovacciati, un leone e un toro, dai quali si innestano i bracci della cuspide realizzando una specie di protiro. Sull'architrave monolitica del portale è raffigurata in bassorilievo la scena dell'Annunciazione. A coronamento di tutta la chiesa corre lungo il perimetro la decorazione di archetti pensili. Lateralmente, sotto il campanile a vela settecentesco, è presente una meridiana bizantina con le ore indicate in greco ed in latino.
Addossata al lato settentrionale della chiesa è la cappella dell'Annunciazione, corredata da affreschi (XVI secolo). Tracce di affreschi databili tra i secoli XIV e XVI sono presenti sui muri interni della chiesa.[16]

Chiesa di Santo Stefano protomartiremodifica | modifica sorgente

Chiesa di Santo Stefano

La chiesa di Santo Stefano protomartire, che affonda le sue origini nel periodo bizantino, risale al XV secolo. Fu riedificata nel 1654 e successivamente rifatta nel 1796. Presenta una semplice facciata monocuspidata secondo lo stile architettonico neoclassico, inquadrata fra due robuste paraste. Fra portale d'ingresso e finestrone rettangolare posti in asse, è inserita una nicchia ovoidale nella quale è affrescata l'immagine di Santo Stefano. In posizione arretrata si innalza il campanile a pianta quadrata del 1892, sulla cui sommità è collocata una statuetta del santo.
L'interno, a navata unica con volta a spigolo, è scandito in tre campate da sei pilastri, tre su ogni lato. Nella zona absidale è presente l'altare maggiore, realizzato in stucco e pietra leccese, decorato con volute, motivi vegetali e teste angeliche. La chiesa, sede della prima parrocchia del paese dalla seconda metà del XV secolo alla fine del XVI secolo, custodisce le statue di Santo Stefano (1844), dell'Immacolata (XVII secolo), dell'Addolorata e del Cristo morto, deposto in una bara di vetro.[17][18]

Chiesa di San Nicola o della Consolata

Chiesa di San Nicola o della Consolatamodifica | modifica sorgente

La chiesa di San Nicola o della Consolata fu edificata nel 1733 da Bartolomeo Lopez y Royo ed è accorpata al Palazzo Ducale, del quale in passato ne costituì la cappella gentilizia.[19] La facciata, inserita nel prospetto del palazzo, è scandita da due ordini di lesene con capitelli corinzi. Al centro si apre il portale d'ingresso, sul cui architrave è inserito una lapide con l'incisione Dominus Tecum Consolatrix Afflictorum MDCCXXXIII. Completano la facciata due altorilievi raffiguranti gli arcangeli Michele e Raffaele. L'interno, ad aula unica con volta a crociera, è dotato di un barocco altare maggiore caratterizzato da due colonne tortili corinzie, decorate con scanalature irregolari fregiate di foglie d'acanto. Sono presenti due statue settecentesche in cartapesta della Madonna Desolata e della Vergine della Consolazione. Sulla controfacciata è presente un'epigrafe in latino che ricorda la consacrazione della chiesa avvenuta nel 1878 ad opera del pontefice Leone XIII.[20]

Altre chiesemodifica | modifica sorgente

  • Ruderi della cappella bizantina di San Donato, anticamente Sant'Antonio Abate (VII-VIII secolo)
  • Grotta di Santa Lucia (XI-XV secolo)[21] e Cappella di Santa Lucia (1977)
  • Cappella di San Sebastiano (1556)
  • Cappella del SS. Crocefisso (1904)[22]

Architetture civilimodifica | modifica sorgente

Palazzo Ducale
Casa natale di Giulio Cesare Vanini

Palazzo Ducalemodifica | modifica sorgente

Il Palazzo Ducale dei Lopez y Royo è stato costruito in due riprese nel 1733 e nel 1770. Sorge sulle fondamenta di un castello a recinto fortificato di epoca angioina ed eretto nel XIII secolo dalla famiglia feudataria De Taurisano. L'elemento architettonico più importante dell'edificio è la torre cinquecentesca dei Gattinara Lignani con merlatura guelfa, che è la preesistenza più antica del complesso del vecchio castello dove si conserva una originale finestra-edicola in pietra leccese, decorata con elementi naturalistici, e la presenza di volti umani di epoca tardo medioevale. La facciata, che prospetta sulla principale Piazza con un pregevole balcone a mensole centrale, è impreziosita da alcuni portali con bassorilievi tardobarocchi raffiguranti soggetti floreali, la croce dell'Ordine dei Cavalieri di Malta e gli stemmi di alcune casate feudali di Taurisano. Gli ambienti interni sono completamente decorati con tempere. Il palazzo è sede del Municipio di Taurisano.[23]

Casa natale di Giulio Cesare Vaninimodifica | modifica sorgente

La casa natale del filosofo Giulio Cesare Vanini risale alla metà del XVI secolo. Della struttura originaria rimane solo il corpo centrale. La casa si compone di un androne con volta a crociera, al quale si accede da un portale in carparo lavorato a bugnato e decorato con motivi geometrici e floreali. Dall'atrio si accede ai vani interni, posti sui due lati dell'ingresso, voltati a botte o a spigolo alla leccese. Annessa alla casa vi era la cappella di famiglia intitolata a Sant'Antonio da Padova, rimossa nel XIX secolo.[24]

Altri palazzimodifica | modifica sorgente

  • Palazzo Coronisio (XVII secolo)
  • Palazzo Ponzi (XIX secolo)
  • Palazzo Romasi-De Giorgi (XVI secolo)
  • Palazzo Calvano (1578)
  • Palazzo Casto (1768)
  • Palazzo Colona (XVIII secolo)
  • Palazzo Titina Lopez y Royo (XIX – XX secolo)
 
  • Palazzo Filippo Lopez y Royo (XIX secolo)
  • Palazzo Casto (1768)
  • Palazzo Stasi (XIX secolo)
  • Palazzo Potenza (XIX secolo)
  • Villa Lopez y Royo – Pepe (XIX secolo)
  • Villa Ponzi (XX secolo)
  • Villa - Fattoria La Quercia (XIX secolo)

Siti archeologicimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Specchia (megalite) e Monumenti megalitici della provincia di Lecce.

Specchia Silvamodifica | modifica sorgente

Specchia Silva

Specchia Silva è un manufatto megalitico realizzato con la sovrapposizione a secco di lastre calcaree provenienti dallo spietramento a mano del territorio circostante. Rappresenta l'unica superstite delle specchie del territorio di Taurisano (le altre sei esistenti sono andate completamente distrutte nel tempo).[25] Per la loro posizione, dominante rispetto al territorio circostante, e per le caratteristiche costruttive, si è avanzata l'ipotesi di una funzione di avvistamento, suffragata dallo sviluppo in altezza. Altre ipotesi tendono a riconoscere una funzione sepolcrale di queste opere. Specchia Silva si solleva dal suolo come un cono dal vertice smussato per un'altezza di oltre 10 metri. Tuttavia, il monumento è ridotto a un terzo della consistenza originaria. Gran parte delle pietre calcaree che costituivano la specchia furono utilizzate tra la fine dell'Ottocento e per buona parte della metà del Novecento come materia prima per la produzione della calce.[26]

Menhir Sajettimodifica | modifica sorgente

Il menhir venne scoperto in contrada Saglietti nel 1985 e ricollocato nel cortile della scuola media del paese. Si tratta del troncone superiore del menhir originario. È costituito da un blocco monolitico (70 × 60 cm) di forma cilindrica con altezza di circa 1 m. Presenta una croce graffita e una buca in sommità.[27]

Societàmodifica | modifica sorgente

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[28]

Etnie e minoranze stranieremodifica | modifica sorgente

Al 31 dicembre 2009 a Taurisano risultano residenti 58 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:[29]

Diffusione del dialetto Salentino

Lingue e dialettimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi dialetto salentino.

Il dialetto parlato a Taurisano è il dialetto salentino nella sua variante meridionale. Il dialetto salentino, appartenente alla famiglia delle lingue romanze e classificato nel gruppo meridionale estremo, si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori nei secoli: messapi, greci, romani, bizantini, longobardi, normanni, albanesi, francesi, spagnoli.

Culturamodifica | modifica sorgente

Istruzionemodifica | modifica sorgente

Bibliotechemodifica | modifica sorgente

  • Biblioteca Comunale "Antonio Corsano"[30][31]

Scuolemodifica | modifica sorgente

Nel comune di Taurisano hanno sede due circoli didattici, raggruppanti Scuole dell'infanzia e Scuole primarie, una scuola secondaria di primo grado. È presente inoltre una scuola secondaria di secondo grado, sede succursale dell'Istituto d'Istruzione Superiore di Casarano (Indirizzi: Abbigliamento e moda, Servizi sociali).[32][33]

Persone legate a Taurisanomodifica | modifica sorgente

Eventimodifica | modifica sorgente

  • Festa di Santo Stefano - dal 2 al 4 agosto

La festa del patrono Santo Stefano protomartire si svolge il 3 agosto, secondo il calendario della chiesa ortodossa. Il culto per Santo Stefano è stato introdotto in Taurisano con ogni probabilità dai monaci italo-greci nella prima metà dell'XI secolo. Al santo protomartire è intitolata la prima chiesa parrocchiale del paese. La tradizione lo vuole protettore contro il lancio di pietre, e quindi dei fornaciari o addetti alla “carcara” (arte molto antica della produzione di calce e fino a qualche anno fa attività economica locale molto importante) e a protezione delle colture dalle grandinate.

  • Festa di Santa Maria della Strada - 7 e 8 settembre

La festa di Santa Maria della Strada, compatrona del paese, si svolge presso l'omonima chiesa, in origine dedicata alla Natività di Maria.

  • Festa Madonna di Leuca - 13 aprile
  • Festa di San Giuseppe Lavoratore - 1º maggio
  • Festa del Ss. Crocefisso - 3 maggio
  • Festa della Madonna Ausiliatrice - 24 maggio
  • Festa dei SS. Martiri Giovanni Battista e Maria Goretti - prima domenica di luglio
  • Presepe vivente dei Giovani
  • Fiera di Santo Stefano - 26 dicembre
  • Carnevale
  • Estate Taurisanese - da giugno a settembre
  • Birra e wurstel - ultimo sabato di luglio
  • Mercato settimanale - ogni venerdì

Economiamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Economia della Puglia.

Dopo la fine del secondo conflitto mondiale, in conseguenza di una forte emigrazione, si sono verificati vistosi cambiamenti che hanno inciso principalmente sull'economia locale, in quanto con le rimesse dell'emigrazione c’è stata una forte espansione del lavoro nel campo dell'edilizia e dei settori indotti. Il territorio si distingue anche per la qualità della produzione artigianale legata alla lavorazione del ferro battuto, del legno, della pietra leccese, della cartapesta. Un considerevole apporto all'occupazione è dato dall'industria alimentare, tessile e calzaturiera.[34]

Infrastrutture e trasportimodifica | modifica sorgente

Strademodifica | modifica sorgente

I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:

oppure

Il centro è anche raggiungibile dalle strade provinciali interne:

Ferroviemodifica | modifica sorgente

La cittadina è servita dalla stazione ferroviaria Ugento-Taurisano posta sulla linea Novoli-Gagliano del Capo delle Ferrovie del Sud Est.

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Gemellaggimodifica | modifica sorgente

Taurisano è gemellata con:

Sportmodifica | modifica sorgente

Calciomodifica | modifica sorgente

La principale squadra di calcio della città è Taurisano Calcio che milita nel girone D di Seconda Categoria.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ da puglia.indettaglio.it
  4. ^ DPR del 09 gennaio 2004 Dal sito del Comune
  5. ^ Orlando R.; 1996, Taurisano – Guida alla storia, all’arte, al folklore, Congedo editore, Galatina (LE)
  6. ^ http://clima.meteoam.it/AtlanteClimatico/pdf/(332)Lecce%20Galatina.pdf Tabelle climatiche 1971-2000 dall'Atlante Climatico 1971-2000 del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare
  7. ^ Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani.
  8. ^ Giacomo Arditi, Corografia fisica e storica della Provincia di terra d'Otranto, Bologna, Arnaldo Forni, 1979.
  9. ^ Il Nome, le Origini, lo Stemma sul sito del Comune di Taurisano
  10. ^ Orlando R., Taurisano – Guida alla storia, all’arte, al folklore, Congedo editore, Galatina (LE), 1996
  11. ^ Cenni storici sul sito del Comune di Taurisano
  12. ^ Notizie storiche dal Sito della Parrocchia
  13. ^ Cenni storici dal Sito dell'Azione Cattolica Giovani di Taurisano
  14. ^ Architettura della chiesa - Dal Sito della Parrocchia
  15. ^ Roberto Orlando "La Chiesa Madre di Taurisano"
  16. ^ Aa.Vv., "S. Maria della Strada in Taurisano: un esempio dell'architettura romanico-pugliese in Terra d'Otranto dei secc. XIII-XIV".
  17. ^ Da:"Chiesa Culto e Confraternita di Maria SS. Immacolata e S. Stefano in Taurisano", di Roberto Orlando
  18. ^ Chiesa di Santo Stefano protomartire dal sito della Parrocchia della Trasfigurazione
  19. ^ Chiesa dello Cansolata o di San Nicola dal sito turistico della Provincia di Lecce
  20. ^ Da: "Taurisano. Guida alla storia, all'arte, al folklore" di Roberto Orlando
  21. ^ Grotta di Santa Lucia
  22. ^ Cappella del SS. Crocifisso
  23. ^ Da:"Taurisano. Guida alla storia, all'arte, al folklore" di Roberto Orlando
  24. ^ Casa natale di Giulio Cesare Vanini
  25. ^ Specchia Silva dal Sito turistico della provincia di Lecce
  26. ^ "Il fenomeno delle cinte di Specchie nella penisola salentina" di G. Neglia
  27. ^ (AA.VV.): Salento. Architetture antiche e siti archeologici, p. 195
  28. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  29. ^ Dati Istat
  30. ^ Approfondimento sulla Biblioteca
  31. ^ Blog Biblioteca Comunale Antonio Corsano
  32. ^ [1]
  33. ^ Elenco delle scuole di Taurisano
  34. ^ Piano di Zona di Casarano
  35. ^ Gemellaggio Taurisano - Fregenal de la Sierra (Espana)

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Aa.Vv., "Santa Maria della Strada. Sulle Tracce della Memoria: Rito, Credenza e Tradizioni", Atti del Convegno di Studi a cura di Antonio Ciurlia, Taurisano, settembre 1999, Associazione Culturale Odigitria 2000.
  • Aa.Vv., "S. Maria della Strada in Taurisano: un esempio dell'architettura romanico-pugliese in Terra d'Otranto dei secc. XIII-XIV", A.C.O. 2001.
  • Mario Cazzato - Aldo de Bernart (a cura di), "Architettura Medievale in Puglia. S. Maria della Strada a Taurisano", Galatina 1992.
  • Antonio Costantini, "Guida ai monumenti dell'architettura contadina del Salento. Costruzioni a secco (pagghiari,furnieddi, liame, paretoni, spase e littere), aie, pollai, pozzi, pozzelle, costerne, neviere, trappeti", Galatina 1995.
  • Roberto Orlando, "Chiesa Culto e Confraternita di Maria SS. Immacolata e S. Stefano in Taurisano", A.C.O. 2000.
  • Roberto Orlando," Economia, società e costume a Taurisano nella prima metà del '700", A.C.O. 2001.
  • Roberto Orlando – Antonio Ciurlia, "Il Complesso Monumentale di Piazza Fontana in Taurisano", A.C.O. 2002.
  • Roberto Orlando, "Taurisano. Guida alla storia, all'arte, al folklore", Galatina 1996.
  • Roberto Orlando "La Chiesa Madre di Taurisano", A.C.O. 2004.
  • Salvatore Antonio Rocca, "Il contesto sociale-politico a Taurisano negli ultimi anni del fascismo e nei primi anni della Repubblica", Taurisano 2005.
  • Stefano Tanisi, "Saverio Lillo e il dipinto della Madonna della Strada di Taurisano", Associazione Domus Dei, Ugento 2010.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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