Teatro Impavidi

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Teatro Impavidi
Sarzana-teatro degli Impavidi2.jpg
La facciata
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Sarzana
Indirizzo Piazza Garibaldi, Sarzana
Dati tecnici
Tipo balconata in due ordini sovrapposta a platea con tre ordini di palchetti
Fossa assente
Capienza 350 posti
Realizzazione
Costruzione 1809
Architetto Paolo Bargigli e Bernardo Valenti
« Fingendis moribus relaxandis animis virtutibus
aemulandis aere collato extruebant IMPAVIDI »

Il teatro Impavidi è l'unico teatro della città di Sarzana ed il secondo, per capienza, della provincia della Spezia.

L'Impavidi sorge prospiciente la piazza Garibaldi, sull'impianto abbandonato della chiesa e del convento dei frati domenicani, a connotare il carattere di tempio laico della borghesia sarzanese all'inizio del XVIII secolo.

Storiamodifica | modifica sorgente

Teatro Impavidi - Interno.

Il progetto fu affidato all'architetto Paolo Bargigli, allora professore dell'Accademia di belle arti di Carrara, affiancato da Bernardo Valenti. La costruzione iniziò il 31 maggio 1807 e si concluse nel luglio 1809. La maggior parte delle strutture preesistenti vennero demolite ma nonostante tutto ci sono ancora alcune tracce dell'edificio precedente, come una lunetta affrescata nei camerini del teatro, che indica il chiostro presente nell'edificio attiguo e come il pozzo sottostante il palco, che potrebbe essere stato ad uso del convento.

Descrizionemodifica | modifica sorgente

Teatro Impavidi - Soffitto.

Il prospetto che si affaccia sulla piazza è costituito da due ordini di finestre, di cui alcune timpanate. La facciata è impreziosita dal cornicione, da alcune lesene e dalla presenza di vari elementi in ferro battuto come i portalampade, i supporti delle grondaie, i frangi acque, a testimoniare ulteriormente la tradizione sarzanese dell'artigianato del ferro battuto.

All'interno la platea è contornata da tre ordini di palchi e da un loggione centrale, per un totale di circa 350 posti- Il teatro è arricchito da decorazioni, stucchi e medaglioni. Il boccascena quadrato presenta nella parte superiore un arcoscenico rettilineo sostenuto da lesene di ordine corinzio, il sipario anteriore raffigura Omero nell'atto di suonare la lira e le tramezze che separano i palchetti sono adornate con cariatidi in rilievo. Il soffitto fu decorato dal pittore genovese Giovan Battista Celle ed il tetto soprastante è sorretto da capriate in legno che coprono una luce di circa 15 metri, con un'imponente orditura lignea di travi e travicelli.

Il soffitto crollò nel 1815 e dopo un anno di lavori il teatro riaprì con la sua volta nuovamente affrescata. Un'ulteriore danno avvenne durante la seconda guerra mondiale quando una bomba perforò la volta e danneggiò irreparabilmente una parte degli affreschi. La struttura, sottoposta ad un restauro iniziato nel 1996 e durato fino al 2005, è oggi in piena attività.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente








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