Teatro Nuovo "Gian Carlo Menotti"

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Coordinate: 42°44′08.81″N 12°44′06.97″E / 42.73578°N 12.73527°E42.73578; 12.73527

Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Teatro Nuovo "Gian Carlo Menotti" di Spoleto.JPG
Facciata del Teatro
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Spoleto
Indirizzo Via Vaita S. Andrea - 06049 Spoleto
Dati tecnici
Tipo Teatro all'italiana
Fossa presente
Realizzazione
Costruzione 1854-1864
Architetto Ireneo Aleandri

Il Teatro Nuovo "Gian Carlo Menotti" (solo Teatro Nuovo fino al 2010) è il principale teatro della città di Spoleto e, con i suoi 800 posti, è anche il più grande Teatro all'italiana dell'Umbria.

Storiamodifica | modifica sorgente

Il teatro è stato inaugurato il 3 agosto del 1864. La struttura fu fortemente voluta dalla borghesia spoletina, che riteneva l'altro teatro all'italiana cittadino esistente (l'attuale Teatro Caio Melisso) troppo piccolo ed obsoleto per l'epoca. I lavori furono in gran parte finanziati da Filippo Marignoli, mentre la progettazione dell'edificio fu affidata all'ingegnere marchigiano Ireneo Aleandri e, per creare lo spazio necessario ad ospitare il futuro teatro nel centro storico, furono demoliti una chiesa ed un monastero. La sala è a ferro di cavallo, con quattro ordini di palchi ed un loggione. L'ampiezza del boccascena misura 12,5 metri, mentre l'ampiezza del palcoscenico misura 25 metri. le decorazioni furono curate dall'artista romano Luigi Masella. Il sipario fu dipinto da Francesco Coghetti, e rappresenta l'avvenimento storico di Annibale sconfitto sotto le mura di Spoleto. La capienza complessiva è di 800 posti.

Ingresso del teatro

Nella seconda metà degli anni novanta del XX sec. inizia l'opera di restauro: l'intera struttura è stata interessata da lavori di rifacimento della copertura, di adeguamento alle norme di sicurezza, di rifacimento di tutte le tipologie d'impianti tecnici presenti ed, in ultimo, del completo restauro delle decorazioni. L'ultima fase dei restauri ha comportato una chiusura della struttura per 3 anni, restituita alla cittadinanza solo nel 2007. Particolare rilevante del teatro, è la straordinaria acustica della sala; durante i lavori di adeguamento alle normative in materia di sicurezza, era emersa la necessità d'innalzare i parapetti dei palchetti fino alla quota prevista dalla legge; quest'intervento però, avrebbe potuto compromettere l'originale acustica e quindi, la soluzione finale adottata è stata quella di fissare agli originali parapetti stuccati e decorati, delle sbarre in ottone, molto meno invasive sia sotto l'aspetto estetico che acustico.

Nel 2010 è stato ribattezzato in Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, in memoria del maestro librettista e compositore del XX secolo, nonché fondatore del Festival dei Due Mondi.

Eventimodifica | modifica sorgente

Una lapide apposta nel foyer, riporta che il 13 agosto 1939 in questo teatro il tenore Beniamino Gigli celebrò il proprio XXV anno di carriera cantando in una rappresentazione dell'opera Lucia di Lammermoor.

Dal 1947 vi si svolge annualmente la Stagione del Teatro lirico sperimentale "Adriano Belli", a carattere nazionale. Dal 1958 è altresì sede degli spettacoli di rilevanza internazionale del Festival dei Due Mondi. Viene inoltre utilizzato annualmente per gli spettacoli del Teatro Stabile dell'Umbria.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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